http://members.tripod.com/~ALAMEIN/1.htm
Il primo problema che incontra chi si accinge per la prima volta ad
occuparsi di Storia delle religioni è proprio la definizione del
campo di studi. A prima vista questo non sembra affatto un problema:
compito della Storia delle religioni sarebbe di ricostruire le
manifestazioni di quel particolare aspetto della cultura costituito
dalla religione, illustrando come sono mutate secondo le varie epoche
e presso i vari popoli le concezioni e le dottrine religiose. Così
come la Storia dell'arte ricostruisce il susseguirsi delle
manifestazioni artistiche dall'antichità ad oggi, con
specializzazioni per le varie epoche (ad esempio l'arte medievale) e
per le varie civiltà (ad esempio l'arte egiziana o cinese),
analogamente la Storia delle religioni dovrebbe mostrare il
susseguirsi delle varie religioni nella nostra cultura (per esempio
la religione greca, quella romana, il Cristianesimo) o nelle altre
(per esempio le religioni primitive o il Buddismo o l'Islam). A
distinguere la Storia dell'arte dalla Storia delle religioni sarebbe
dunque la diversità dell'oggetto: l'arte nel primo caso e la
religione nell'altro. Data per scontata l'esistenza di un oggetto
particolare (l'arte o la filosofia ...), ne seguirebbe per
conseguenza la possibilità di fare la sua storia nel tempo e presso
le varie civiltà: così come vi è una Storia della filosofia, una
Storia dell'arte, una Storia del diritto, esisterà anche una Storia
delle religioni
.
http://members.tripod.com/~ALAMEIN/1.htm