--- Sab 12/7/08, timeisit.it <
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Da: timeisit.it <
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Oggetto: ... in montagna 2-3 Agosto 2008
A:
Data: Sabato 12 luglio 2008, 11:42
Cari amici,
desidero informavi sulla prossima iniziativa:
Weekend in località Conche a metri 1066 di altitudine.
Programma
Sabato 2 Agosto 2008
ore 14:00 Ritrovo e accoglienza località Cocca
partenza per Conche, tempo di percorrenza 45 minuti
arrivo e sistemazione in camerate
ore 18:00 breve meditazione
in cammino verso la Croce sulla sommità del monte Conche,
conclusione meditazione
ore 20:00 Cena
serata in fraternità
Domenica 3 Agosto 2008
ore 08:30 Colazione
ore 09:30 S. Messa (per chi lo desidera)
ore 12:00 Pranzo
ore 16:00 Rientro
Costo Complessivo Euro 25,00.
Iscrizione entro il 20 Luglio 2008.
Per maggiori informazioni e verificare la disponibilità dei posti contattare
Vilma 3356031555
Buona Estate a tutti voi, Vilma.
Santuario di Conche
Dove si trova
Il Santuario, dedicato a S.Costanzo e alla Madonna della Misericordia, è
situato nel paesaggio delle montagne di Conche, fra la valle del Garza e la Val
Gobbia, fra pascoli e fitti boschi.
Come raggiungere il punto di partenza
Uno fra i percorsi più semplici e brevi è il sentiero nr. 374, che sale da
Lumezzane, e più precisamente dalla località Cocca, raggiungibile su comoda
strada asfaltata svoltando a destra al semaforo appena dopo il Municipio e
seguendo le indicazioni per località Faidana - zona industriale; seguendo
sempre le indicazioni per la zona industriale si giunge ad una piccola
piazzola con alcuni parcheggi: a questo punto si prosegue dritti imboccando una
stretta strada che con dei ripidi tornanti sale sino alla Cocca, partenza del
nostro sentiero.
Il breve percorso: cosa si incontra
Dalla pozza di Cocca ci si avvia seguendo le precise indicazioni dei cartelli in
legno: il percorso, tutto su fondo sterrato, inizia con una stradina che alterna
alcuni tratti piani ad alcuni strappetti un po´ più ripidi. Si incontrano
alcuni esemplari di imponenti castagni e subito dopo si giunge alla Santella di
S.Carlo: si dice che questa Santella sia stata edificata in onore di S.Carlo
Borromeo che qui avrebbe sostato nel marzo del 1580 nel viaggio da Lumezzane a
Nave, in una delle sue visite alla diocesi bresciana.
Alla Santella si imbocca il sentiero sulla destra che passando attraverso una
strettoia continua a salire in un bel castagneto; pochi minuti e si incontra una
Cappelletta dedicata a S.Appollonio; una bellissima credenza popolare spiega
l´esistenza di una fresca fonte d´acqua presso questo edificio: il Santo
vescovo di Brescia, inseguito dai persecutori, al tempo dell´imperatore
Adriano si sarebbe rifugiato in questi monti assieme ad alcuni suoi seguaci, fra
i quali i Santi Faustino e Giovita, che a tutti i costi volevano essere
battezzati.
Non trovando acqua da nessuna parte il Santo la fece scaturire dalla roccia e,
secondo la leggenda, la fonte non ha mai smesso di zampillare nemmeno nei
periodi di siccità più estrema. Si dice infatti che alcuni mandriani, dopo
aver prosciugato ogni pozza e cisterna, riuscirono ad abbeverare i loro animali
unicamente tramite questa sorgente.
Finalmente il Santuario
Subito dopo aver oltrepassato la Cappelletta si incotra un bivio al quale
bisogna svoltare a sinistra affrontando un breve tratto impegnativo sia per il
fondo accidentato che per la pendenza, ma appena superato l´ostacolo subito si
vede la grande conca contro cui si erge il Santuario; ancora pochi passi di
cammino e dopo aver lasciato sulla sinistra un bel crocifisso ligneo si giunge
al prato ondulato che fa da cornice allo spoglio e compatto, ma di rustica
bellezza, edificio.
L´atmosfera spirituale e ambientale che si respira sembra dare la sensazione
di trovarsi immersi nei verdi rilievi appenninici dell´Umbria e di non essere
invece a soli pochi chilometri da Brescia.
Il Santuario, che si trova quasi alla sommità del monte, fu fondato
dall´eremita S.Costanzo che lo fece consacrare dal vescovo Arimanno tra il
1110 e il 1116; nel corso del XII secolo fu adibito a convento femminile e dopo
che diversi ordini religiosi vi soggiornarono, fu abitato dalle monache sino al
1700. Successivamente la proprietà passò in mano privata e nel 1873 fu donato
al Comune di Nave che ne è tuttora il proprietario.
Il complesso si compone di tre elementi: un rustico, una Chiesa di semplice
stile medievale ed il convento. Da segnalare anche la bella torre di pietra
romano-gotica, imponente e baricentrica rispetto all´edificio nel suo
complesso. All´interno della Chiesa si trova il sarcofago del Santo fondatore
(vuoto, in quanto il corpo fu traslato nel 1481 a Brescia nella Chiesa si
S.Caterina; nel 1805 le reliquie tornarono a Nave), una statua dello stesso ed
un bel dipinto di fattura popolare. Anche l´attiguo ex-convento alimenta quel
senso di pace, silenzio, preghiera e meditazione che regna sovrano in
quest´angolo di valle, così isolato dagli insediamenti industriali.
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