-----Messaggio originale-----
Da: susana rincón [mailto:susan_rincon@...]
Inviato: venerdì 1 marzo 2002 0.31
A: redazione@...
Oggetto: SCOULE ELEMENTARY AREA MILANO/ SPAGNUOLO
Egregi Signori,
La ditta in cui lavoro (in Argentina) potrebbe trasferirme all'area di
Milano (zona Malpensa).
Vorrei sapere se ci sono delle scoule elementari nella sudetta area che
abbiamo lo spagnuolo come seconda lingua.
Gradirei anche un indirizzo che spieghi sulle validazioni degli studi (ciclo
elementare) fra Italia e l' Argentina.
Grazie anticipate e distinti saluti.
Roberto Tortora
robert_tortora@...
rtortora@...
Parenti (Naga): ''La legge Bossi Fini reintroduce la servitù della gleba''
MILANO - L'associazione Naga riassume così la sua posizione negativa sul
Ddl immigrazione approvato al Senato: "Questa legge reintroduce in forme
moderne la servitù della gleba".
"L'approvazione al Senato della legge sull'immigrazione Bossi-Fini conferma
i nostri peggiori timori", spiega Fabio Parenti del Naga di Milano,
associazione che si batte soprattutto per il diritto alla salute degli
immigrati. E continua: "L'impianto è lo stesso della legge precedente ma con
l'introduzione di elementi peggiorativi. L'aspetto più grave è la
precarizzazione degli immigrati regolari. Lo strettissimo legame tra
permesso di soggiorno e lavoro farà sì che gli immigrati, anche regolari,
dipenderanno del tutto dal loro datore di lavoro che diventerà di fatto
'proprietario della loro vita'. Prima ad essere ricattabili erano solo gli
irregolari, ora anche le persone con permesso di soggiorno da rinnovare".
Continua Parenti: "Dal punto di vista marxiano questo riduce gli immigrati
al famoso "esercito di manodopera di riserva. Ma non ci si limita a questo:
il raddoppio delle sanzioni, la negazione dei ricongiungimenti familiari se
non per i parenti strettissimi, le norme sull'accesso alla casa fanno parte
di un preciso disegno che va in senso contrario a qualsiasi percorso di
integrazione e cittadinanza".
"L'immigrato - commenta ancora Parenti - si riduce così a mero fattore
produttivo. Se questo non bastasse anche a livello locale continua lo
svuotamento dei diritti e delle conquiste. A Milano, per esempio, gli
immigrati che avevano il diritto a ricevere una pensione d'invalidità a
partire da ottobre se la vedranno negata senza la carta di soggiorno;
documento che non viene concesso a chi non ha un lavoro.
Naga - Associazione volontaria di assistenza socio-sanitaria e per i diritti
di stranieri e nomadi
Indirizzo:Viale Bligny, 22 - 20136 - Milano (MI)
Tel: 02/58301420, Fax: 02/58300089
E-mail:naga@...
responsabile:Elena Sachsel
addetto alla comunicazione:
sito/i internet:
http://www.naga.it
Si costituisce nel 1987 come associazione laica e apartitica, sena fini di
lucro, con lo scopo di promuovere l’impegno umano e sociale dei cittadini
democratici senza alcuna discriminazione di razza, religione, partito, al
fine di stimolare attività di carattere socio-assistenziale nei confronti di
popoli stranieri e nomadi bisognevoli.
L’attività dell’associazione si articola in diversi settori:
il servizio di assistenza socio-sanitaria che viene offerto da un
ambulatorio che dal 1987 ha assistito più di 80.000 persone provenienti da
tutti i continenti. L’utenza dell’ambulatorio è di circa 80 persone al
giorno; ricerca e formazione che vengono offerte dal Centro di
documentazione, costituito da circa 800 testi che affrontano argomenti
inerenti l’immigrazione e che garantisce anche un servizio legale agli
stranieri e ai nomadi prevalentemente non appartenenti all’Unione Europea.
Il Naga è articolato operativamente in più gruppi che si occupano dei vari
aspetti dell’attività dell’associazione come: il gruppo carcere, salute,
donne, ricerca, medicina, rifugiati, nomadi, ufficio legale, accoglienza.
Un fazzoletto bianco per la scuola!
L’11 marzo alla Camera dei deputati inizia la discussione conclusiva sul nuovo
assetto degli organi collegiali della scuola.Il disegno di legge prevede una
feudale commistione di poteri:
- il dirigente scolastico sarà contemporaneamente organo di controllo, indirizzo
ed esecutivo
- i docenti da paritetici diventeranno minoranza nel consiglio scolastico
- il personale Ata non sarà più presente nel consiglio
- saranno aboliti i Consigli di Classe
- saranno liquidate le assemblee per genitori e studenti
- verrà cancellato il comitato di valutazione come emanazione del collegio
docenti
- sarà istituito un nucleo di valutazione - in cui la presenza dei docenti è
minoritaria e schiacciata tra un genitore garante ed un non ben definito esperto
- che dovrà, tra l’altro, confermare l’assunzione definitiva del personale della
scuola.
Tutto questo stravolge i principi basilari della democrazia nella scuola,
principi che dovrebbero fondarsi sulla separazione dei poteri, rappresenta
l’umiliazione dell’autonomia professionale e prefigura forme di reclutamento che
- negando le competenze professionali - mettono in serio dubbio le garanzie
costituzionali sulla libertà d’insegnamento.
- Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di fermarsi, di non
umiliare i docenti, di rispettare la Costituzione e l’autonomia professionale
della scuola.
- Per queste ragioni chiediamo ai nostri colleghi di andare a scuola indossando
un fazzoletto bianco in segno di protesta, nei giorni 11 e 12 Marzo, affinché
sia chiaro a tutti che le nostre coscienze di cittadini ed educatori non
accettano in silenzio un atto tanto grave.
Una fascia bianca che è il segno della pace e della nonviolenza ma che è anche
il simbolo di chi crede nella scuola di tutti e per tutti.
Emanuela Cerutti responsabile Fuoriregistro
(http://www.didaweb.net/fuoriregistro)
Omer Bonezzi responsabile Proteofaresapere (http://www.proteofaresapere.it/)
Dario Cillo responsabile Educazione&Scuola (http://www.edscuola.it)
Antonio Limonciello responsabile Didaweb (http://www.didaweb.net)
Istruzioni
Manda questo appello alla tua lista personale di posta elettronica, stampalo e
portalo a scuola, diffondilo, convinci i tuoi colleghi ad aderire
all’iniziativa.
Inoltre
- se aderisci individualmente all’iniziativa manda una e-mail ad uno solo dei
tre indirizzi di posta elettronica (ci serve per dare il numero di adesioni alla
stampa)
Organicollegiali@...
Organicollegiali@...
Organicollegiali@...
- se aderisci come scuola, collegio, gruppo od associazione invia a tutte e tre
le seguenti e-mail l’adesione (saranno messe sui tre siti)
Mail@...
info@...
Mail@...
Il Redattore sociale:
Ngô DÌnh Lê Quyên, referente per il "Progetto Rifugiati" della Caritas
Italiana ha illustrato le difficili prospettive dei richiedenti asilo e
rifugiati in Italia. All'articolo 10 della Costituzione, infatti, che
rimanda alla legge ordinaria per le condizioni del diritto d'asilo, non è
mai seguita una disciplina organica. L'entrata in vigore della Convenzione
di Dublino, nel 1997 - ha spiegato Lê Quyên- ha inoltre reso l'Italia, suo
malgrado, un Paese di asilo. Infatti alcuni articoli prevedono la competenza
in materia dello Stato attraverso il quale le persone sono entrate in
Europa, anche se è stato solo utilizzato come transito per altri Paesi.
Primo e quasi unico tentativo di creare un sistema di accoglienza coordinato
a livello nazionale è il "Programma nazionale Asilo" promosso dal ministero
dell'Interno insieme ad Acnur e Anci, che ha messo in rete oltre 60 comuni,
con l'offerta di circa 1800 posti di accoglienza per richiedenti asilo e
rifugiati. Questo sistema è oggi compromesso dalla mancanza di fondi. "Solo
6 miliardi, rispetto ai 40 richiesti sull'8 per mille devoluto allo Stato
sono stati riconosciuti -accusa Lê Quyên-. Né si prevede di attingere a
fondi ordinari, alla finanziaria o alla legge per l'immigrazione". Il PNA
rischia così di scomparire.
Il disegno di legge prevede poi misure allarmanti, quali la mancata
previsione dell'effetto sospensivo del ricorso contro il provvedimento che
decide sullo status di rifugiato e altre procedure sommarie, come in materia
di trattenimento del richiedente asilo. La situazione è quindi molto grave.
"E incomprensibile -aggiunge Lê Quyên- visto che, nonostante la crescita
esponenziale di domande registrate dall'Italia negli ultimi tre anni, i
richiedenti provengono per lo più da Paesi dove notoriamente i diritti umani
non vengono tutelati". Le responsabilità, oltre alle maggioranze presenti e
passate, riguardano i media e le amministrazioni locali, incapaci di
discriminare e distinguere tra immigrazione economica e rifugiati. (ma)
Rifugiati e richiedenti asilo in Italia nel 2000
Dato al 30/09/2000
Nuovi ingressi Anni 2000 1999
Nuove richieste di asilo 18.000 33.400
Riammissione Dublino * 993
Richieste di presa in carico
presentate da altri paesi all'Italia 2.286 2.528
da: Francia 175
da: Germania 1.221
da: Paesi Bassi 166
da: Austria 376
da altri paesi 148
Richieste di assunzione di
competenza presentate dall'Italia
agli altri paesi membri della
Convenzione di Dublino 33
Richieste accolte 29
Rifugiati in Italia ** 22.900
Note:
(*) Richiedenti asilo per i quali l'Italia si è dichiarata competente
secondo la Conv. di Dublino del 1990
(**) Sia secondo Convenzione di Ginevra sia con protezione per motivi
umanitari
Fonte: ACNUR
GLOSSARIO:
Rifugiato.
Il rifugiato è colui che è costretto a lasciare il proprio paese a causa di
persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un
determinato gruppo sociale o per le opinioni politiche (Convenzione di
Ginevra, 1951).
A differenza del migrante, egli non ha scelta: non può tornare nel proprio
paese d’origine se non a scapito della propria sicurezza e incolumità. Dal
punto di vista giuridico-amministrativo, un rifugiato è una persona cui è
riconosciuto lo status di rifugiato.
Fonte: CIR (Consiglio italiano per i rifugiati)
Profugo
Termine generico che indica chi lascia il proprio paese a causa di eventi
esterni (guerre, invasioni, rivolte, catastrofi naturali).
Fonte: CIR (Consiglio italiano per i rifugiati)
Richiedente asilo
Colui che fugge dal proprio paese e inoltra, in un altro Stato, una domanda
di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato.
La sua domanda viene poi esaminata dalle autorità competenti di quel paese
(in Italia, la Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di
Rifugiato). Fino al momento della decisione in merito alla domanda, egli è
un richiedente asilo.
Fonte: CIR (Consiglio italiano per i rifugiati)
Sfollato
In alcuni contesti, si parla genericamente di sfollato come di chi fugge a
causa di catastrofi naturali o guerre e viene accolto temporaneamente sul
territorio di un paese estero, con un soggiorno per "protezione umanitaria".
Spesso, il termine è usato come traduzione dall’inglese: "Internally
Displaced Person" (IDP), colui che abbandona la propria dimora per gli
stessi motivi del rifugiato, ma non oltrepassa un confine internazionale,
restando dunque all'interno del proprio paese.
Fonte: CIR (Consiglio italiano per i rifugiati)
Rolando A.B.
Ddl Immigrazione: cosa cambierà rispetto all'attuale Testo Unico
Lavoro e contrasto all'immigrazione clandestina:
Sono questi i "capisaldi" del nuovo disegno di legge:
( http://www.parlamento.it/leg/14/Bgt/Schede/Ddliter/16013.htm),
approvato dal Consiglio dei ministri, che definisce le modifiche al
Testo Unico contenente le disposizioni sulla disciplina dell'immigrazione.
Questi i punti "salienti" del ddl:
Contratto di soggiorno:
La nuova normativa introduce il principio del “contratto di soggiorno”,
condizione che permette allo straniero di ottenere il permesso per motivi di
lavoro, la cui durata è quella prevista dal contratto stesso. Questo, se
riferito ad un impiego stagionale, ha una durata massima di nove mesi; se
riferito ad un lavoro subordinato a tempo determinato, non può essere
superiore ad un anno; se, infine, è in relazione ad un lavoro subordinato a
tempo indeterminato, deve concludersi entro due anni. Stesso limite viene
imposto anche per il lavoro autonomo. Al datore di lavoro rimane l’obbligo
di garantire un’adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore, di
garantire la copertura delle spese di un eventuale rimpatrio del lavoratore
e del preventivo accertamento di indisponibilità di manodopera nazionale e
comunitaria. Proposta l’abolizione dell’art. 23 del Testo Unico, che
prevedeva l'istituto dello "sponsor”, cioè la garanzia per l’accesso
regolare al lavoro, determinata dalla possibilità di chiamate nominative di
lavoratori residenti all’estero. Questo sistema faceva leva sulla cosiddetta
“catena migratoria” o in altre parole sul legame tra gli stranieri che
vivono all’estero e quelli integrati nel nostro paese. In sostituzione allo
sponsor, si introduce il nuovo istituto dei titoli di prelazione: corsi di
formazione professionale nei paesi di origine degli stranieri, con
assunzioni preferenziali per chi li superi.
Permesso di soggiorno:
Rispetto alla normativa vigente, che stabilisce che la durata del permesso
di soggiorno deve essere quella prevista dal visto d'ingresso, nel nuovo
disegno di legge il tempo viene dimezzato e viene portata da 5 a 6 anni la
durata di permanenza regolare, necessaria al conseguimento della carta di
soggiorno. Il nuovo disegno di legge richiede un tempo di novanta giorni
prima della scadenza, mentre la durata non può superare quella richiesta
inizialmente. Il rilascio della carta di soggiorno, secondo le disposizioni
del nuovo disegno di legge, può essere richiesto dallo straniero
regolarmente soggiornante in Italia da almeno otto anni, contro i cinque
richiesti dal Testo Unico.
Matrimoni simulati:
Il disegno di legge introduce all’art. 30 del Testo Unico un comma 1 bis che
prende in considerazione il caso dei matrimoni simulati. Si prevede che il
permesso di soggiorno sia immediatamente revocato qualora sia accertato che
al matrimonio non è seguita l’effettiva convivenza. Unica eccezione che dal
matrimonio sia nati dei figli.
Immigrazione clandestina:
Il disegno di legge propone una riscrittura completa della disciplina degli
allontanamenti ed introduce inoltre l’accompagnamento coatto alla frontiera
come forma ordinaria di esecuzione dell’espulsione amministrativa. L'arresto
effettivo e "immediato" per l'immigrato clandestino scatta al terzo
tentativo di rientro in Italia senza permesso. Il clandestino, processato
per direttissima, rischia il carcere da uno a quattro anni. Ma già al primo
tentativo di rientro senza permesso, lo straniero irregolare può finire in
carcere con una pena che va da sei mesi a un anno, commutabile in
espulsione. Poiché la maggiore difficoltà nel contrasto alla clandestinità
riguarda l'identificazione dell'immigrato e la definizione dello Stato di
provenienza, il disegno di legge prevede l'allungamento del soggiorno nei
Centri di permanenza temporanea: 30 giorni, prorogabili a 60 (contro i 20
prorogabili a 30 del Testo Unico).
Ricongiungimenti familiari:
Il nuovo disegno di legge restringe l’area del ricongiungimento familiare,
prevedendo l'abrogazione di due norme del Testo Unico. Vengono esclusi dal
ricongiungimento i parenti entro il terzo grado e subordinato l’ingresso nel
paese dei genitori alla condizione che essi non abbiano altri figli.
Quote di ingresso annuali:
Le quote saranno fissate con uno o più decreti l'anno sulla base delle
esigenze e delle richieste di manodopera da parte del mondo produttivo.
Disposizioni in materia di asilo politico:
Due gli elementi di novità: il decentramento a livello provinciale della
Commissione deputata all’esame delle domande di asilo e la previsione di un
trattamento obbligatorio degli stranieri che chiedano il diritto di asilo,
essendo già destinatari di un procedimento di espulsione o dopo essere stati
intercettati in situazioni di ingresso o soggiorno illegale. Lo scopo è di
"garantire la tutela di colui che richiede asilo, ma di evitare che questo
istituto sia impropriamente utilizzato per aggirare le disposizioni
sull'immigrazione”.
Attività sportive:
Vengono limitati gli ingressi degli sportivi extracomunitari. Il limite
massimo annuale d’ingresso degli stranieri che svolgono attività sportiva a
titolo professionistico o comunque retribuita, viene stabilito ogni anno dal
ministero dei Beni culturali su proposta del Coni e ripartito tra le società
sportive da ripartire tra le federazioni sportive nazionali.
Le altre novità contenute nel disegno di legge, che prima di essere discusso
in Parlamento deve passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni,
riguardano i lavoratori di origine italiana residenti in paesi non
comunitari (per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di
parentela) che avranno una corsia preferenziale nel mercato del lavoro Il
disegno di legge, inoltre, prevede aiuti e cooperazione solo agli Stati che
si impegneranno a contrastare l'immigrazione clandestina e la tratta di
donne e minori. Infine, uno Sportello unico per l'immigrazione, istituito
presso le prefetture, avrà il compito di monitorare il fenomeno e di
coordinare le politiche territoriali.
Alcune considerazioni...
In base al trattato di Amsterdam del 1997 è in fase di definitiva
elaborazione una legislazione europea in materia di asilo e immigrazione che
sarà completata entro il 2004 e a cui l'Italia si dovrà adeguare.
Monica Molteni dell'Area stranieri di Caritas Ambrosiana ha invece
ricostruito, sulla base del disegno di legge 795, il nuovo scenario
legislativo italiano. La studiosa ha premesso che non appare giustificato
l'"enorme spreco di energie e di lavoro per approvare questo ddl".
Nel merito la Molteni ha soprattutto messo in luce un'incongruenza di
fondo: là dove la legge proclama di voler combattere l'immigrazione
illegale, numerosi articoli sembrano proprio rendere più precaria e
instabile la presenza di stranieri sul territorio: vanno in questo senso
l'obbligo del datore di lavoro di sobbarcarsi l'onere del rientro nel Paese
di provenienza, i termini più stringenti per il rinnovo del permesso di
soggiorno e la riduzione della sua durata, l'abrogazione dell'articolo
relativo alla procedura dello sponsor. Proprio all'istituto dello sponsor è
stata dedicata un'attenzione che alla luce della sua abrogazione può
definirsi "retrospettiva".
Claudio Ilarietti, presidente della cooperativa sociale “Monza 2000”, ha
sottolineato l'importanza del meccanismo dello sponsor, accantonato dal
disegno di legge della CdL. Sulla scorta dell'esperienza di centri di
accoglienza e di servizi per immigrati nell'area di Monza e della Brianza,
Ilarietti ha spiegato come la figura dello "sponsor" abbia rappresentato
l'unico vero luogo d'incontro tra domanda e offerta di lavoro e
un'importante garanzia per lo Stato, mentre l'accettazione "a scatola
chiusa" del lavoratore immigrato significherà una grave regressione in
materia.
Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia all'Università di Genova e
consulente di Fondazione Ismu ha infine affermato che ci si deve guardare
dall'enfasi utilitaristica sull'immigrazione come fattore lavoro. "Il
messaggio 'entra solo chi ha un lavoro' -ha detto- è irrealistico, perché il
datore di lavoro per instaurare un rapporto fiduciario deve prima conoscere
il candidato". Un altro rischio è quello dell'integrazione subalterna, in
cui gli immigrati sono accettati solo a patto che si accontentino dei lavori
più umili. Un disegno di legge di facciata che per assecondare gli umori
degli elettori, rischia di peggiorare la situazione che intendeva risanare
Amen
Rolando A.B.
-----Messaggio originale-----
Da: Scuola elem. "Collodi"- S. Antonino [mailto:elemsantonino@...]
Inviato: martedì 5 marzo 2002 17.20
A: stranieri@...
Oggetto: Richiesta di materiale
Siamo un gruppo di insegnanti di un piccolo plesso in cui il 30% degli
alunni è straniero (rumeni, macedoni, croati) e sperimentiamo
quotidianamente la difficoltà dell'integrazione.
Vorremmo ricevere del materiale inerente alla didattica multiculturale,
riferito a queste nazionalità.
Grazie
-----Messaggio originale-----
Da: Mario Rotta [mailto:mrxibis@...]
Inviato: lunedì 11 marzo 2002 12.03
A: Mario Rotta
Oggetto: Cercasi tutor in lingua araba
Il problema a cui fa riferimento questo messaggio non è sicuramente di
semplice soluzione. Localmente non siamo sicuri di riuscire a risolverlo,
per cui vale la pena tentare anche in rete.
Il problema è questo: all'Università di Firenze è da poco partito un master
per "progettisti e gestori della formazione in rete", coordinato dalle
facoltà di Scienze della Formazione e Ingegneria:
http://www.netform.unifi.it
Al master si sono iscritti tra gli altri un gruppo di studenti di lingua
araba, che si sono trovati in difficoltà: non conoscono ancora bene
l'italiano, ancora meno l'inglese o il francese. Inoltre gli argomenti
affrontati al corso non sono semplici e per quanto ci si sforzi emerge la
difficoltà da parte degli organizzatori di illustrare determinati concetti
usando un italiano elementare.
Stiamo quindi cercando di aiutare questo gruppo di studenti mettendo a loro
disposizione un tutor capace di sintetizzare e riproporre in arabo gli
argomenti affrontati durante il corso. Avremmo quindi bisogno di una
persona (che sarebbe ovviamente retribuita) capace di parlare bene la
lingua araba e allo stesso tempo sufficientemente preparata su temi come le
tecnologie, la didattica, la formazione a distanza. Ci rendiamo conto che
si tratta di un profilo molto difficile da trovare, ma facciamo anche
questo tentativo, nella speranza che emerga qualche soluzione. Il tutor
dovrebbe operare solo in parte in rete, ma soprattutto in presenza, a
Firenze, nei fine settimana (venerdì pomeriggio e sabato), almeno da ora a
luglio.
Un saluto a tutti
Mario Rotta
-----------------------------------------------------------
~;-)
MARIO ROTTA
Università di Firenze
Laboratorio di Tecnologie dell'Educazione
-----------------------------------------------------------
IBIS Multimedia
Via Cavour, 99, 52100 AREZZO
mailto:mrxibis@...
http://www.ibismultimedia.net
-----------------------------------------------------------
Rassegna Stampa di Educazione&Scuola
http://www.edscuola.it/stampa.html
da L'Arena di Verona
Lunedì 11 Marzo 2002
Scuola, il personale mostra il dissenso
Fazzoletto bianco per protestare contro la Moratti
Un fazzoletto bianco per protestare contro il ministro Moratti. Lo indosserà
oggi e domani tutto il personale della scuola pubblica scaligera. A Verona e
provincia oltre 9 mila tra docenti, amministrativi e i dipendenti ausiliari,
Ata. A promuovere questa singolare forma di dissenso sono state quattro
organizzazioni scolastiche nazionali, impegnate nell’aggiornamento
professionale dei docenti e nelle attività di ausilio didattico. Nel
dettaglio si tratta di «didaweb», il centro di consulenza e sviluppo
didattico in Internet, «Proteofaresapere», la rivista specializzata
«Educazione&Scuola» e il forum di discussione sulle problematiche in fatto
di istruzione «FuoriRegistro».
Alla base della protesta la volontà di chiedere uno stop alle attività in
Parlamento e una revisione della riforma per «non umiliare ulteriormente i
docenti italiani nel rispetto della Costituzione e della autonomia
professionale della scuola» così come è stato evidenziato nel volantino
distribuito in tutte le sedi scolastiche del territorio.
Una forma di protesta non violenta - una fascia bianca che è anche segno di
pace - per tentare di contrastare l’approvazione di una riforma, quella dell
’ordinamento scolastico voluta dal ministro Letizia Moratti, destinata
proprio oggi ad approdare alla Camera per la discussione.
Il disegno di legge è motivo di accesissimi contrasti all’interno della
stessa categoria scolastica. Tra le novità ad allarmare maggiormente i
dipendenti sono i nuovi poteri che il provvedimento destinerà nelle mani del
capo di istituto, deputato non solo a organo di controllo ma anche di
indirizzo e con pieni poteri esecutivi.
Sotto accusa anche il passaggio a un ruolo sempre più marginale dei docenti
che, nei consigli scolastici ad esempio, passeranno in minoranza, mentre
tutto il personale Ata non avrà più alcuna voce in capitolo.
Insieme agli Ata, scompariranno anche altri importanti gradini della
piramide democratica scolastica: i consigli di classe e le assemblee per
genitori e studenti.
Di contro la novità che ancor più preoccupa è l’istituzione di un nucleo di
valutazione in cui la presenza dei docenti è minoritaria e schiacciata tra
un genitore assurto al ruolo di garante e un non ben definito esperto
esterno. Una situazione che rischia di compromettere l’autonomia
professionale e le garanzie in fatto di libertà di insegnamento.
Chissà se ad indossare il fazzoletto bianco sarà l’intero comparto della
scuola veronese: 535 maestre dell’istruzione materna, 2.649 di scuola
elementare, 1.150 professori di scuola media e 1.514 delle superiori. E, tra
questi, bisognerà contare se aderiranno anche i 2.144 impiegati Ata. In ogni
caso la protesta è il preludio al dissenso sindacale già in programma per il
23 marzo.
Roberto Peretti
Rassegna Stampa di Educazione&Scuola
http://www.edscuola.it/stampa.html
da Il Corriere della Sera
Martedì, 12 Marzo 2002
ORGANI COLLEGIALI
Scuola, fazzoletti bianchi antiriforma
Fazzoletti bianchi contro la riforma degli organi collegiali. Quello che
potrebbe diventare il nuovo look della protesta dei docenti ha fatto la sua
comparsa nelle scuole italiane. E oggi si replica. L’idea di indossare un
fazzoletto per protesta è stata lanciata da 3 siti Internet, raggiungendo
100 mila docenti.
-----Messaggio originale-----
Da: PARLAMONDO [mailto:info@...]
Inviato: martedì 12 marzo 2002 12.11
A: redazione@...
Oggetto: certificazione finale
Priorità: Alta
Gent.mi Sig.ri
ho bisogno di una risposta chiara a un quesito che ho sottoposto a duemila
persone (insegnanti inclusi) in merito a quanto segue:
Innanzi tutto comunico che siamo un centro linguistico privato - support
Centre e Sede d'esame per il Trinity College London (accreditato daL MPI).
Alcune scuole superiori ci hanno richiesto dei corsi di aggiornamento
rivolti ai loro insegnanti. Una delle condizioni per l'attuazione di questi
corsi è una certificazione finale.
Domanda: quali sono i certificati accreditati dal MPI affinchè il suddetto
corso possa valere ai fini dei punteggi piuttosto che altro ?
Possiamo certificare noi anche se siamo scuola privata ?
Non potete immaginare da quanto stiamo rincorrendo queste informazioni e
quanto tempo dedichiamo per il supporto gratuito rivolto agli insegnanti
delle scuole pubbliche, ma tutto è estremamente difficile per chi vuole
operare secondo i giusti regimi.
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta (qualunque sia)
Cordiali saluti e buon lavoro
Fulvia Violini
per risposte: info@...
PARLAMONDO S.n.c.
Formazione - Traduzioni - Interpretariato
Gallarate (VA) - Via Marsala 34/a
Tel..+039 0331 777277 - Fax +039 0331 789519
www.parlamondo.com
Caritas e Fondazione Migrantes difendono i diritti dei migranti: ''Non solo
ordine pubblico ed economico''
Oltre alle questioni di ordine pubblico e di ordine economico che sembrano
prevalere nell’affrontare il fenomeno dell’immigrazione, Caritas Italiana e
Fondazione Migrantes, all’indomani delle parole del cardinal Ruini,
“L'altro, anche quando viene da lontano, è in primo luogo prossimo e non
avversario minaccioso” pronunciate ieri in apertura del Consiglio permanente
della Cei, e dell’ultima tragedia del mare, hanno voluto ribadire che “la
conta delle vittime e l'accertamento delle responsabilità non debbono
distogliere l'attenzione dalla necessità di ritrovare, nella definizione
delle norme sull'immigrazione alla Camera, il senso della comune umanità che
era apparso travolto dall'impianto repressivo votato dal Senato”.
“L’apertura compiuta con alcune sanatorie o regolarizzazioni, come quelle
per le colf e le “badanti” e le anticipazioni di flusso per gli stagionali
agricoli, realizzate al di fuori delle procedure generali, - hanno
dichiarato - confermano l’impraticabilità di uno schema di blocco, in
presenza di istanze molteplici che provengono dallo stesso mondo produttivo.
Ad analoghi ripieghi sarà giocoforza ricorrere per assecondare le richieste,
già avanzate dalle regioni, per l’acquisizione di personale ospedaliero, o
quelle adombrate dagli ambienti militari per rinsanguare i quadri
“volontari” delle forze armate. Dietro lo schermo del rigore assoluto si
prefigura così una catena di eccezioni che riduce la regola generale a mera
espressione di facciata”.
Secondo le due organizzazioni s'impone una riconsiderazione del criterio del
“contratto di soggiorno” che “proietta un’immagine strumentale dello
straniero, ridotto a soggetto utile se e fino a quando produce ricchezza”,
dell’eliminazione dello sponsor che rende più difficile il rapporto tra
domanda e offerta di lavoro ed il rapporto tra famiglie italiane e persone
immigrate e dei ricongiungimenti familiari, “per i quali sono stati adottati
criteri che appaiono assurdamente restrittivi in presenza di un sistema di
soggiorni temporanei e precari, come quello delineato dalla legge e tanto
più lo sono se si guarda alle prospettive di cura sociale e di integrazione
delle famiglie immigrate”.
Necessario anche precisare la disciplina “semplificata” per il diritto d’
asilo, che “rischia di lasciare alla discrezionalità dell’apparato
amministrativo una materia delicatissima che attiene alla garanzia
universale dei diritti umani”: “chiunque richieda asilo – hanno
sottolineato - ha diritto di vedere esaminato il proprio caso con un ascolto
attento ed in uno spirito di tutela e di accoglienza che è dovuto a persone
che provengono da paesi e situazioni di guerra, di persecuzione”. Caritas e
Fondazione Migrantes chiedono dunque che sulla questione si riavvii un
dibattito “più approfondito e sereno” con l'obiettivo di realizzare “una più
estesa presa di coscienza del carattere di civiltà del tema delle
migrazioni, che guardi anche ai ‘poveri’ e ai più deboli nel mondo della
mobilità umana”
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Ddl Immigrazione: cosa cambierà rispetto all'attuale Testo Unico
Lavoro e contrasto all'immigrazione clandestina.
Sono questi i capisaldi del nuovo disegno di legge (S.795
http://www.parlamento.it/leg/14/Bgt/Schede/Ddliter/16013.htm ), approvato
dal Consiglio dei ministri, che definisce le modifiche al Testo Unico
contenente le disposizioni sulla disciplina dell'immigrazione.
Questi i punti salienti del ddl:
Contratto di soggiorno
La nuova normativa introduce il principio del “contratto di soggiorno”,
condizione che permette allo straniero di ottenere il permesso per motivi di
lavoro, la cui durata è quella prevista dal contratto stesso. Questo, se
riferito ad un impiego stagionale, ha una durata massima di nove mesi; se
riferito ad un lavoro subordinato a tempo determinato, non può essere
superiore ad un anno; se, infine, è in relazione ad un lavoro subordinato a
tempo indeterminato, deve concludersi entro due anni. Stesso limite viene
imposto anche per il lavoro autonomo. Al datore di lavoro rimane l’obbligo
di garantire un’adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore, di
garantire la copertura delle spese di un eventuale rimpatrio del lavoratore
e del preventivo accertamento di indisponibilità di manodopera nazionale e
comunitaria. Proposta l’abolizione dell’art. 23 del Testo Unico, che
prevedeva l'istituto dello "sponsor”, cioè la garanzia per l’accesso
regolare al lavoro, determinata dalla possibilità di chiamate nominative di
lavoratori residenti all’estero. Questo sistema faceva leva sulla cosiddetta
“catena migratoria” o in altre parole sul legame tra gli stranieri che
vivono all’estero e quelli integrati nel nostro paese. In sostituzione allo
sponsor, si introduce il nuovo istituto dei titoli di prelazione: corsi di
formazione professionale nei paesi di origine degli stranieri, con
assunzioni preferenziali per chi li superi.
Permesso di soggiorno
Rispetto alla normativa vigente, che stabilisce che la durata del permesso
di soggiorno deve essere quella prevista dal visto d'ingresso, nel nuovo
disegno di legge il tempo viene dimezzato e viene portata da 5 a 6 anni la
durata di permanenza regolare, necessaria al conseguimento della carta di
soggiorno. Il nuovo disegno di legge richiede un tempo di novanta giorni
prima della scadenza, mentre la durata non può superare quella richiesta
inizialmente. Il rilascio della carta di soggiorno, secondo le disposizioni
del nuovo disegno di legge, può essere richiesto dallo straniero
regolarmente soggiornante in Italia da almeno otto anni, contro i cinque
richiesti dal Testo Unico.
Matrimoni simulati
Il disegno di legge introduce all’art. 30 del Testo Unico un comma 1 bis che
prende in considerazione il caso dei matrimoni simulati. Si prevede che il
permesso di soggiorno sia immediatamente revocato qualora sia accertato che
al matrimonio non è seguita l’effettiva convivenza. Unica eccezione che dal
matrimonio sia nati dei figli.
Immigrazione clandestina
Il disegno di legge propone una riscrittura completa della disciplina degli
allontanamenti ed introduce inoltre l’accompagnamento coatto alla frontiera
come forma ordinaria di esecuzione dell’espulsione amministrativa. L'arresto
effettivo e "immediato" per l'immigrato clandestino scatta al terzo
tentativo di rientro in Italia senza permesso. Il clandestino, processato
per direttissima, rischia il carcere da uno a quattro anni. Ma già al primo
tentativo di rientro senza permesso, lo straniero irregolare può finire in
carcere con una pena che va da sei mesi a un anno, commutabile in
espulsione. Poiché la maggiore difficoltà nel contrasto alla clandestinità
riguarda l'identificazione dell'immigrato e la definizione dello Stato di
provenienza, il disegno di legge prevede l'allungamento del soggiorno nei
Centri di permanenza temporanea: 30 giorni, prorogabili a 60 (contro i 20
prorogabili a 30 del Testo Unico).
Ricongiungimenti familiari
Il nuovo disegno di legge restringe l’area del ricongiungimento familiare,
prevedendo l'abrogazione di due norme del Testo Unico. Vengono esclusi dal
ricongiungimento i parenti entro il terzo grado e subordinato l’ingresso nel
paese dei genitori alla condizione che essi non abbiano altri figli.
Quote di ingresso annuali
Le quote saranno fissate con uno o più decreti l'anno sulla base delle
esigenze e delle richieste di manodopera da parte del mondo produttivo.
Disposizioni in materia di asilo politico
Due gli elementi di novità: il decentramento a livello provinciale della
Commissione deputata all’esame delle domande di asilo e la previsione di un
trattamento obbligatorio degli stranieri che chiedano il diritto di asilo,
essendo già destinatari di un procedimento di espulsione o dopo essere stati
intercettati in situazioni di ingresso o soggiorno illegale. Lo scopo è di
"garantire la tutela di colui che richiede asilo, ma di evitare che questo
istituto sia impropriamente utilizzato per aggirare le disposizioni
sull'immigrazione”.
Attività sportive
Vengono limitati gli ingressi degli sportivi extracomunitari. Il limite
massimo annuale d’ingresso degli stranieri che svolgono attività sportiva a
titolo professionistico o comunque retribuita, viene stabilito ogni anno dal
ministero dei Beni culturali su proposta del Coni e ripartito tra le società
sportive da ripartire tra le federazioni sportive nazionali.
Le altre novità contenute nel disegno di legge, che prima di essere discusso
in Parlamento deve passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni,
riguardano i lavoratori di origine italiana residenti in paesi non
comunitari (per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di
parentela) che avranno una corsia preferenziale nel mercato del lavoro Il
disegno di legge, inoltre, prevede aiuti e cooperazione solo agli Stati che
si impegneranno a contrastare l'immigrazione clandestina e la tratta di
donne e minori. Infine, uno Sportello unico per l'immigrazione, istituito
presso le prefetture, avrà il compito di monitorare il fenomeno e di
coordinare le politiche territoriali.
Rolando A.B.
-----Messaggio originale-----
Da: Marcia Bernardes [mailto:mabernardes@...]
Inviato: martedì 12 marzo 2002 20.50
A: stranieri@...
Oggetto: Contatti
Gentili Signori, mi chiamo Marcia Bernardes, sono una studentessa
brasiliana, e vorrei continuare i miei studi in Modena. In Brasile ho
frequentato la Scuola di Arte Drammatica nella USP - Universidade de São
Paulo e, a conclusione degli studi, mi sono certificato. Vorrei ricevere, se
possibile, il vostro programma di studi con tutte le informazioni che mi
possono essere utili.
Cordiali Saluti,
Sig.ra Marcia Bernardes.
-----Messaggio originale-----
Da: Rolando A.Borzetti [mailto:r.borzetti@...]
Inviato: mercoledì 13 marzo 2002 15.11
A: edscuola@yahoogroups.com
Cc: stranieri-edscuola@yahoogroups.com; dw-intercultura@yahoogroups.com
Oggetto: Una ''finestra'' aperta sul mondo dei rifugiati.
IMMIGRAZIONE - Un ''finestra'' aperta sul mondo dei rifugiati. Al via un
progetto tra scuole, radio ed internet
Scuola, radio, internet: su questi tre canali si muove “Finestre - Storie
di Rifugiati”, il progetto partito agli inizi di marzo e promosso dalla
Fondazione Centro Astalli, dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per
Rifugiati e dalla Pontificia Università Gregoriana. L’obiettivo è di
sensibilizzare l'opinione pubblica al tema del diritto d'asilo e alla
conoscenza delle problematiche dei rifugiati, creare occasioni di incontro
tra rifugiati e cittadini italiani, favorire in una vasta platea di studenti
una riflessione sul tema dei profughi, soprattutto attraverso il contatto
diretto con persone rifugiate e l'ascolto delle loro storie di vita.
Gli ambiti del progetto sono il mondo della scuola superiore e i media.
Interventi diretti su tutto il territorio nazionale sono previsti in circa
250 scuole, con testimonianze di rifugiati e la diffusione di materiale
didattico. Dopo quello di Roma, nei prossimi giorni sono previsti incontri a
Padova, a Napoli ed in altri istituti della capitale. A studenti ed
insegnantisarà distribuito il testo Nei panni dei rifugiati, un percorso a
schede su vari argomenti come guerre e persecuzioni, diritti umani, diritto
d'asilo, donne e bambini rifugiati, rifugiati in Italia, rifugiati celebri,
società interculturale. Ogni scheda propone una breve introduzione
sull'argomento, alcune storie di rifugiati, un'antologia di brani, canzoni,
poesie sul tema, l'indicazione di libri e siti internet per approfondire.
Riporta inoltre giochi, attività, iniziative da fare in classe o con i
propri amici. Per i media sarà attivato il sito web
www.centroastalli.it/finestre che propone approfondimenti sui contenuti del
progetto.
Previsti ancora interventi in circa 60 trasmissioni radiofoniche, sul
circuito Marconi e su Radio Vaticana. Il primo ciclo di trasmissioni è
partito il 12 marzo su Radio Vaticana. E andrà avanti ogni martedì, alle
10.30, nella trasmissione "Klaudia & Company", su 105live, il canale in
diretta di Radio Vaticana. Il progetto si concluderà nel maggio 2003.
Rolando A.B.
-----Messaggio originale-----
Da: Michela Napolitano [mailto:ladymic@...]
Inviato: mercoledì 13 marzo 2002 22.46
A: edscuola@...
Oggetto: richiesta informazioni
Sono laureata in lingue, insegno inglese nella scuola elementare e, pur
essendo abilitata anche all'insegnamento nelle scuole medie inferiori e
superiori, preferisco la scuola elementare perchè adoro i bambini.
Sono insegnante documentalista, curo la documentazione educativa della
scuola attraverso archivi e banche dati e realizzo dei periodici per il
personale e la comunità.
la mia attenzione è rivolta in particolar modo alle tecnologie multimediali
e, logicamente all'inglese.
per questa ragione sono intenzionata a realizzare un progetto multimediale
con i ragazzi di V l'anno prossimo. ho in mente la creazione di un ipertesto
che possa contenere L1 e L2, intrecciate in un contesto particolare... ho
pensato ad alcuni argomenti ma non sono ancora sicura, si tratta di un
progetto ancora in embrione che va redatto in estate per presentarlo poi a
settembre nel POF 2002-2003. scusate la confusione ma gradirei dei
suggerimenti in proposito. grazie
P.S. per la realizzazione di traduzioni simultanee dall'italiano
all'inglese, quale sito mi suggerite?
grazieancora
-----Messaggio originale-----
Da: alessandra.bolletti@...
[mailto:alessandra.bolletti@...]
Inviato: mercoledì 13 marzo 2002 17.52
A: redazione@...
Oggetto: iscrizione scolastica
Vorremmo sapere se vi sono state delle modifiche normative sucessive al
Decreto legislativo n° 394 del 31 agosto 1999 -
in particolare cap.VII disposizioni in materia di istruzione diritto allo
studio e professioni, art.45 (iscrizione scolastica)
Ringraziando anticipatamente
Assessorato attività educative Comune di Gorizia
Gruppo di progetto "minori stranieri" L285/97
-----Messaggio originale-----
Da: maria franca [mailto:maryfra@...]
Inviato: giovedì 14 marzo 2002 22.21
A: edscuola
Oggetto: Re: richiesta informazioni
il sito altavista .it ha un traduttore simultaneo anche se non è proprio
il max,ma aiuta,poi dai tu un senso migliore alle frasi...ce n'è anche un
altro,mi pare si chiamasse www.systransoft.com, mi piaceva molto qnd
chattavo
con amici inglesi...
ciao e auguri x il progetto
Carolina
>> -----Messaggio originale-----
>> Da: Michela Napolitano [mailto:ladymic@...]
>> Inviato: mercoledì 13 marzo 2002 22.46
>> A: edscuola@...
>> Oggetto:
>>
>>
>> Sono laureata in lingue, insegno inglese nella scuola elementare e, pur
>> essendo abilitata anche all'insegnamento nelle scuole medie inferiori
e
>> superiori, preferisco la scuola elementare perchè adoro i bambini.
>> Sono insegnante documentalista, curo la documentazione educativa della
>> scuola attraverso archivi e banche dati e realizzo dei periodici per
il
>> personale e la comunità.
>> la mia attenzione è rivolta in particolar modo alle tecnologie
>multimediali
>> e, logicamente all'inglese.
>> per questa ragione sono intenzionata a realizzare un progetto
multimediale
>> con i ragazzi di V l'anno prossimo. ho in mente la creazione di un
>ipertesto
>> che possa contenere L1 e L2, intrecciate in un contesto particolare...
>ho
>> pensato ad alcuni argomenti ma non sono ancora sicura, si tratta di un
>> progetto ancora in embrione che va redatto in estate per presentarlo
poi
>a
>> settembre nel POF 2002-2003. scusate la confusione ma gradirei dei
>> suggerimenti in proposito. grazie
>>
>> P.S. per la realizzazione di traduzioni simultanee dall'italiano
>> all'inglese, quale sito mi suggerite?
>>
>> grazieancora
>
-----Messaggio originale-----
Da: Tudor Mancas [mailto:tumancas@...]
Inviato: domenica 17 marzo 2002 12.36
A: stranieri@...
Oggetto: domanda
Sono studente in un paese extra-comunittario(Republica Moldova) e vorrei
continuare gli studi in Italia.Ho fatto 3 anni alla Facolta delle Scienze
Politiche--dove posso continuar-mi istudi?Cosa devo fare?Ci sono dei corsi
gratis per i stranieri?Grazie.
-----Messaggio originale-----
Da: Estudio Zorzabal [mailto:zorzabal@...]
Inviato: mercoledì 20 marzo 2002 2.48
A: stranieri@...
Oggetto: informazione
Ciao:
Io voglio sapere si è possibile fare un corso d' italiano in Italia
de 6 mesi. Se questo è possiblile io voglio sapere il prezzo dei corsi e la
data per cominciare. Io sono argentino.
A presto
Fabián Zorzábal
zorzabal@...
"VERTICALE…CHE PASSIONE !"
un 'iniziativa a favore degli Istituti Comprensivi
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Ai Dirigenti e ai Docenti degli Istituti Comprensivi
Per salvaguardare il valore e la continuita' degli Istituti Comprensivi ti
invitiamo a sottoscrivere il documento qui sotto riportato inviando la tua
adesione a:
- mailto:istituticomprensivi@...
- mailto:istituticomprensivi@...
Inoltre ti ricordiamo di partecipare al dibattito nel forum "Verticale che
passione!" all'indirizzo:
http://w3.didaweb.net/forum/index.php3?site=dw&bn=dw_icomprensivi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
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Agli Onorevoli Componenti le Commissioni Istruzione e Cultura della Camera
dei Deputati e del Senato della Repubblica
NOI, DEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI RACCOMANDIAMO CHE.
Di cosa stiamo parlando.
Gli Istituti comprensivi italiani, organismi che aggregano in una unica
struttura le scuole dell'infanzia, elementari e medie di un territorio
omogeneo, rappresentano una esperienza organizzativa e pedagogica assai
ampia e diffusa in ogni regione del nostro Paese. Nati nel contesto della
legge quadro per la difesa delle zone di montagna (Legge 97/1994), e avviati
operativamente nel 1995, gli istituti hanno saputo guadagnarsi una crescente
credibilità presso l'opinione pubblica, tra i genitori e gli stessi
operatori scolastici. Essi sono oggi 3284, pari a circa il 42 % delle unità
scolastiche del ciclo di base, che comprende inoltre 2703 circoli didattici
e 2347 scuole medie "orizzontali".
La realtà degli istituti è assai variegata, perché frutto di diverse
matrici e sollecitazioni (dall'iniziale emergenza territoriale alla
sperimentazione di nuove ipotesi curricolari e didattiche, alla più recente
vicenda del dimensionamento degli istituti in relazione al conferimento dell
'autonomia e della personalità giuridica). Gli istituti rispecchiano dunque
luci ed ombre dell'attuale situazione del nostro sistema scolastico, ove per
raggiungere livelli elevati di qualità giocano un ruolo fondamentale la
stabilità e la preparazione del corpo insegnante, la funzione propulsiva dei
dirigenti scolastici, il rapporto aperto con gli enti locali e le comunità
di riferimento, la partecipazione attiva dei genitori e la disponibilità di
risorse adeguate.
Negli istituti comprensivi l'impegno e la motivazione degli operatori
scolastici sono notoriamente considerati assai elevati, come avviene quando
ci si sente coinvolti in azioni innovative e in progetti educativi di cui si
coglie l'utilità ed il senso. La "mission" chiara di ogni istituto è quella
di accompagnare la formazione di tutti i ragazzi dai 3 ai 14 anni, dalla
prima infanzia alle soglie dell'adolescenza, fornendo le migliori
opportunità di apprendimento, adeguate alle diverse età degli allievi,
sapendone riconoscere e rispettare la specificità e la diversità. Questo è l
'impegno coerente e condiviso dei docenti, che operano insieme nell'istituto
avendo maggiori possibilità di incontro, scambio e apprendimento continuo.
L'idea di continuità non è l'unica "ragione sociale" delle scuole
verticali, perchè la crescita dei ragazzi implica anche discontinuità, nuovi
incontri, nuove sfide, in un ambiente via via più stimolante e ricco di
occasioni di sviluppo.
Nell'istituto comprensivo, se è ben funzionante (e sono state numerose
in questi anni le azioni di ricerca, di verifica e di conferma), ciò che
emerge è lo "sguardo lungo" sull'educazione degli allievi, la possibilità di
accompagnarne i momenti più delicati, di soffermarsi sui punti di crisi, di
rallentare o accelerare il ritmo, di realizzare quello che in gergo si
chiama "curricolo verticale", cioè un piano degli studi coordinato che porti
ogni ragazzo all'uscita dal ciclo di base a padroneggiare con sicurezza le
conoscenze fondamentali e le abilità (cognitive, operative, sociali)
indispensabili per affrontare le tappe successive della propria formazione e
della propria vita.
Queste sono le motivazioni di sostanza dell'istituto comprensivo ed è su
di esse che si è costruita buona parte del successo quantitativo e
qualitativo di questa esperienza.
E se la scuola fosse più avanti ?
Alla luce di queste premesse desta non poca meraviglia il silenzio sul
modello organizzativo "in verticale" che si registra all'interno del disegno
di legge delega sulla riforma della scuola approvato dal Consiglio dei
Ministri il 1° febbraio 2002. Vogliamo qui ricordare che l'apposita
commissione di studio presieduta dal Prof. Bertagna aveva raccomandato, tra
l'altro, lo "sviluppo ulteriore del modello degli istituti comprensivi"
(Documento del 14-12-2001) ed un migliore raccordo tra scuola elementare e
scuola media, attraverso una scansione dell'intero percorso della scuola
elementare e media per bienni didattici. In particolare, appariva ricco di
implicazioni operative il biennio di raccordo tra la classe quinta
elementare e la prima media, definito "biennio di transizione", per saldare
i due livelli scolastici, anche sulla base di esperienze positivamente
verificate in molti istituti verticali.
Lo sconcerto aumenta di fronte alla particolare scansione (1+2+2 e 2+1)
proposta nell'ultima versione del disegno di legge (art. 2) che appare
misura esorbitante all'interno di una legge di delega, che dovrebbe dettare
solo i principi generali della successiva legislazione delegata (Legge
Costituzionale 3/2001), e intrusiva dell'autonomia organizzativa e didattica
riconosciuta ormai alle scuole (Dpr 275/99). L'ipotesi proposta sembra
evocare una netta separazione tra i due gradi scolastici, contravvenendo a
tutte le indicazioni elaborate dalla ricerca pedagogica e didattica e agli
orientamenti più volte forniti dall'Amministrazione scolastica alla rete
sempre più ampia degli istituti comprensivi (CM 454/97, CM 353/98, CM
227/99).
Ripartire dalla scuola "reale"
Con questo documento non si intendono richiamare l'uno o l'altro dei
diversi modelli di organizzazione del ciclo di base che sono stati
prospettati in questi ultimi anni (diversi per la durata: 6, 7 o 8 anni e
per l'intensità del rapporto tra scuola elementare e media: dall'
unificazione al semplice raccordo), né interferire con le autonome
determinazioni del Parlamento, ma semplicemente ricordare l'esigenza di
fondare ogni futura riforma, se la si vuole solida e duratura, non sull'
improvvisazione e l'approssimazione dei modelli, ma su una attenta lettura
dell'esperienza in atto, di cui gli oltre 180.000 insegnanti che operano
negli istituti comprensivi rappresentano insostituibili testimoni. E' dunque
necessario aprire una fase di ascolto e di consultazione in profondità delle
scuole e degli operatori impegnati sul campo, la più ampia possibile.
Se le riforme migliori, come suggeriscono i documenti europei, sono
quelle che assecondano e sostengono i processi di miglioramento in atto, l'
intervento del Governo e del Parlamento, piuttosto che disconfermare le
tante iniziative in atto negli istituti comprensivi del nostro paese,
dovrebbe garantire le condizioni ottimali per consolidare una delle realtà
scolastiche più dinamiche degli ultimi anni e assai gradita ai genitori e
alle comunità locali.
Sono ormai maturi i tempi per una completa generalizzazione dell'
organizzazione "in verticale" del sistema scolastico di base, una decisione
che è rimessa -tra l'altro- all'autonoma determinazione delle scuole e degli
enti locali.
Si tratta di assicurare agli istituti comprensivi:
- organici funzionali per arricchire e diversificare l'offerta formativa;
- semplificazione ed unificazione delle procedure amministrative e
gestionali;
- potenziamento delle risorse strumentali e finanziarie;
- richiamo agli enti locali circa gli impegni di concertazione e di
integrazione territoriale;
- occasioni continuative di ricerca, consulenza, formazione in servizio;
- incentivi per la continuità di presenza del personale, omogenee condizioni
di lavoro, valorizzazione di nuove competenze e funzioni.
Ci sembra questo il miglior riconoscimento a quella scuola reale che
dovrebbe essere il principio ispiratore di ogni buona politica di riforme.
Gli istituti comprensivi possono rappresentare un'area qualificata per
mettere concretamente alla prova le ipotesi di innovazione del ciclo di
base, per le quali esistono ancora punti di divergenza ed orientamenti da
approfondire.
Gli istituti comprensivi chiedono che siano garantite le condizioni, le
risorse, le motivazioni per un programma pluriennale di ricerca e
sperimentazione sulle caratteristiche del percorso scolastico unitario che
deve accompagnare la prima parte della formazione di ogni ragazzo. Le
decisioni che potranno essere successivamente assunte vedrebbero una ben più
ampia e consapevole condivisione da parte del mondo della scuola, chiave
indispensabile del successo di ogni riforma.
18 marzo, 2002
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Gli istituti comprensivi che promuovono e aderiscono all’iniziativa:
dall’Abruzzo
Claudio Torreggianti (Dirigente Ist.Compr. S.Nicolò a T.-TE)
Sirena Rapattoni (Dirigente Ist. Compr. Pianella-PE)
dalla Basilicata
Donato Pepe (Dirigente) e Ist. Compr. di Acerenza (PZ)
Sebastiano Villani (Dirigente Ist. Compr. di Stigiliano (MT)
Giuseppe Coviello (Dirigente Ist. Compr. “Claps” –Lagopesole-PZ)
dalla Calabria
Emilia Blaiotta (Dirigente Ist.Compr. di Frascineto-CS)
Michela Ambrogetti (Dirigente Ist. Compr. di Mongrassano-CS)
Giuseppe Gialdino (Dirigente Ist. Compr. Lattarico-CS)
Pietro Cundari (Dirigente Ist. Compr. Mangone-CS)
Maria Rosaria Lauro (Dirigente Ist.Compr. San Fili-CS)
dalla Campania
Norma Pedicini (dirigente Ist.Compr. S.Angelo a Cupolo-BN)
Rosetta Russo (dirigente Ist. Compr. Ceppaloni-BN)
Grazia Pedicini (dirigente Ist. Compr. Cautano-BN)
Tina D’Arrigo (docente) e Ist.Compr.Castelmorrone-Caserta-CE)
Maria Bonaguro (dirigente Ist.Compr. Fragneto Monforte-BN)
Mariangela Fricai (dirigente Ist.Compr. Faicchio-BN)
Maria Gaetana Ianvito (dirigente Ist.Compr. Montefalcone Val Fortore-BN)
Rosalba Zinzi e docenti Ist. Vitulazio-Caserta-CE
dall’Emilia-Romagna
Vittorio Biagini (dirigente Ist. Compr. Rastignsno-BO)
Mara Marani (Dirigente Ist.Compr. di Bellaria-RN)
Giuseppe Toschi (dirigente Ist. Compr. Carchidio-Strocchi Faenza-RA)
Giovanni Cesarotti (Dirigente Ist. Compr. Miramare-Rimini-RN)
Vanna Monducci (Dirigente Ist. Compr. Monterenzio-BO)
Pasini Anna Rosa (ins.te vicario Ist. Compr. Miramare-RN)
Sanchi Anna (Dirigente Ist. Compr. Cattolica-RN)
Donata Utili (Dirigente) e Ist. Compr. Di Mezzano-Ravenna
Silivia Sanchini (dirigente) Myriam Toccafondo (vicaria) Ist. Compr.
Misano-RN
Alessandra Francucci (dirigente Ist. Comprensivo di Bologna 11 –BO)
Anna Maria Marani (dirigente Ist. Compr. 2 di Imola-BO)
Mirtea Minarelli (dirigente Ist. Compr. Loiano-BO)
dal Friuli-Venezia Giulia
Stefano Stefanel (dirigente) e Ist. Compr. di Pagnacco (UD)
dal Lazio
Simonetta Fasoli (Dirigente Ist. Compr. Via Casetta Mattei-Roma-RM)
Laura Mancuso (dirigente Ist. Compr. Via Rizzo-Prati-Roma-RM)
dalla Liguria
Elio Raviolo (dirigente Ist.Compr. di Carcare-SV)
Clemino Casalgrandi (dirigente Ist. Compr. Genova-S.Gottardo-GE)
dalla Lombardia
Patrizia Neri (dirigente) e Ist. Compr. Di Cairate (VA)
Francesco Cappelli (dirigente Ist.Compr. V.Dante-Lacchiarella-MI)
Mario Martini (dirigente) e Ist. Compr. Di Breno (BS)
Raffaele Di Paolo (dirigente Ist. Compr. via Heine, Milano-MI)
Maria Cristina Scarpa (dirigente Ist. Compr. Pregnana Milanese-MI)
Pierluigi Castelli (staff Ist. Compr. Calcinate-BG)
Marisa Bellei (dirigente Ist. Compr. Vedano Olona-VA)
Gabriella Ciambelli (dirigente Ist. Compr. Casorate Sempione-VA)
Massimo Spinelli (dirigente Ist. Compr. Caravate-VA)
Paola Tadiello (dirigente Ist. Compr. Gazzada-VA)
Rosario Vadalà (dirigente Ist. Busto A.-“Pertini”-VA)
Alberta M.Vignati (dirigente Ist.Compr. Olgiate Olona-VA)
Loredana Leoni (dirig. Ist. Compr. Manzoni-Boccaccio di Cologno Monzese-MI)
Fiorella Fioretti (dirigente Ist. Compr. “Munari” Via Salici-Milano)
Carla Beretta (dirigente Ist. Compr. Cascina de’Pecchi-Milano
Aldo Acquati (dirigente Ist. Compr. Via Frigia-Milano-MI)
dalle Marche
Tea Giannini (dirigente) e Ist. Compr. “Battelli” di Novafeltria-PU
Nazzareno Gasperi (Dirigente Ist. Compr. Pieve Torina-MC)
Angelo Verdini (Dirigente) e Alessandra Berardi (vicaria) e Gruppo
Continuità Ist. Compr.
Pergola (AN)
Maria Antonietta Vacirca (Dirigente) e Ist. Compr. Falconara Nord (AN)
Marinella Corallini (Dirigente Ist. Compr. Montegiorgio-AP)
Rosanna Marchioni (Dirigente) e Ist.Compr.”Galilei”-Pesaro
Anna Maria Feduzzi (dirigente) e Ist. Compr. Fermignano (PS)
Mario Cavallaro (dirigente Ist. Compr. Senigallia “Marchetti”-Marzocca-AN)
Nadia Latini (dirigente Ist. Compr. Folignano-cap. AP)
Ebe Francioni (dirig.), Laila Rocchi (vicaria), Laura Ferranti, Daniela Del
Vecchio, Silvia
Petrucci (funzioni obiettivo)
Dario Lucidi (dirigente Ist. Compr. Castel di Lama-AP)
Nicola di Monte (dirigente Ist.Compr. Montecassiano-MC)
Adriana Del Gatto (dirigente Ist.Compr.Petritoli-AP)
Dario Cingolani (dirig.) e Antonina Gambaccini (docente) Ist.Compr.
Corinaldo (AN)
Vermiglio Ricci (dirig.) e ist. Compr. di Monterubbiano (AP)
dal Piemonte
Bruna Trucchi (dirigente) e Ist. Compr. Turoldo di Torino-TO
Paolo Modena (dirigente Ist. Compr. Serravalle Scrivia-AL)
Loredana Orlandini (Dirigente Ist. Compr. Salvemini-Torino, TO)
Daniele Malucelli (dirigente) e Ist. Compr. “De Simoni”-Gavi-AL)
Ellandri Giuseppe (dirigente Ist. Compr. Andorno Micca (BI)
dalle Puglie
Tina Caggese (dirigente Ist.Compr. Cavallino-LE)
Flavia D’Elia (circolo “Gaia” di Legambiente-Foggia-FG)
dalla Sardegna
Mariella Marras (già dirigente istituti comprensivi – Nuoro)
Remigio Cicalò (dirigente) e Collegio dei docenti Ist. Compr. S.Andrea Frius
(CA)
dalla Sicilia
Michela Settineri (Dirigente Ist. Compr. Buonarroti-Palermo-PA)
dalla Toscana
Cristina D’Alberto (Dirigente Ist. Compr. “Mascagni” di Prato (PO)
Daniela Di Vita (Dirigente Ist. Compr. “Galieli” di Montopoli Valdarno –PI)
Marisa Mordini (Dirigente) e Ist. Compr. Firenzuola-FI
Anna Giusti (Dirigente) e Ist. Compr. Di Albinia (GR)
Mauro Guerrini (Dirigente Ist. Compr. “Insieme” di Montalcino-SI
Anna Maria Carbone (Dirigente) e Ist. Compr. “Aldi” di Manciano (GR)
Antonella Gedda (gruppo ricerca IRRE curricoli verticali-Grosseto)
Marisa Bracaloni (docente Ist. Compr. Vecchiano-PI)(animatrice DidaWeb)
Maria Rita Salvi (dirigente Ist. Comprensivo di Pitigliano-GR)
Giulio Vannucci (dirigente) e Istituto Compr. Bientina (PI)
Elsa Lisci Falaschi (dirigente Ist. Compr. Orbetello-GR)
Marco Grassi (dirigente Ist. Compr. Reggello-FI)
Milvia Gugnali (dirigente Ist. Compr. Sinalunga-SI)
Pierangelo Coltelli (dirigente) e Consiglio Pedagogico Ist. Compr.
Villafranca in Lunigiana (MS)
Cesare Marrani (dirigente Ist.Compr. Scarperia-FI)
Fortunato Aprile (Dirigente Ist. Compr. Montelupo F.no-FI)
dal Trentino
Alberto Tomasi (dirigente Ist. Compr. di Cembra-TN)
Giovanni Weber (dirigente Ist. Compr. di Dro-TN)
Eugenio Gelmi (dirigente Ist. Compr. di Avio-TN)
Aldo Gabbi (dirigente Ist. Compr. di Strigno Tesino-TN)
dal Veneto
Marco Mantengoli (Dirig.Scol.Ist.Compr. Zero Branco-TV)
Enrico A.Cherubini (Dirig. Scol. Ist.Compr. “Primo Levi” di Verona-VR)
Orazio Colosio (dirigente) e collaboratori Ist. Compr. Asolo-TV)
Gianni Busolini (dirigente Ist.Compr.Follina-TV)
Giovanni Pontara (dirigente) e staff Ist. Compr. di Sona-VR)
Antonio Giacobbi (dirig. Ist.Compr. Piazzola sul Brenta-PD)
Agostino Santolini (dirigente Ist. Compr. Istrana-TV)
Piera Cecalotti (dirigente Ist. Compr. “Sommariva”-Cerea-VR)
Pietro Lorenzon (dirigente Ist. Copmpr. Silea-TV)
Grazia Calcherutti (in servizio c/o Ufficio Scolastico Regionale Veneto).
TORINO - E' uscito il primo numero di una newsletter dedicata ai minori
stranieri non accompagnati presenti in Italia. Si tratta di un’iniziativa di
Save the Children Italia curata da Elena Rozzi. Uno strumento di
comunicazione, coordinamento e scambio inviato a un indirizzario di 700
nominativi (ma destinato ovviamente a crescere) che vuole mettere in
contatto tutte le realtà associative, i gruppi, le persone interessati a
questo tema. Questa iniziativa si pone nel quadro di un’azione di tutela dei
minori stranieri non accompagnati che Save the Children Italia sta portando
avanti con particolare riferimento ai diritti sanciti dalla Convenzione per
i diritti del fanciullo di New York. Vale la pena ricordare che la
convenzione prevede esplicitamente per il minori il diritto a un livello di
vita sufficiente, all'istruzione, alla salute, ma anche il diritto del
minore a "esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo
interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in
considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità": Per
un minore entrato illegalmente in Italia e senza la tutela di un adulto, l’
accesso a queste garanzie universali non è assolutamente scontato. La
newsletter completa un piano di interventi proposti da STC Italia che
riguardano anche la ricerca, la formazione, l’informazione, il sostegno ai
servizi, la creazione di reti di aiuto, la consulenza e l’accompagnamento.
Un tema che non riguarda certamente solo l’Italia tanto è vero che di minori
stranieri non accompagnati si occupa anche l’Alto Commissariato delle
nazioni unite per i rifugiati (anche in questo caso in collaborazione con
Save the children) nell’ambito del programma europeo “Separeted Children”.
In questo primo numero si affrontano alcuni nodi di grande attualità. Primo
tra tutti la tendenza della Commissione ministeriale che deve giudicare caso
per caso sul rimpatrio o meno del minore non accompagnato presente
illegalmente sul territorio italiano. Save the children denuncia che la
linea tendenziale di questo organismo è di rimandate i minori a casa non
appena ve ne siano i requisiti minimi (presenza della famiglia in patria,
assenza di pericolo per l’incolumità del ragazzo) senza tener conto delle
condizioni di povertà nel paese di origine, dei bisogni di crescita e
istruzione del ragazzo e della sua eventuale volontà a rimanere in Italia.
La news letter inoltre ribadisce un altro aspetto da più parti sollevato: l’
impossibilità cioè di convertire il permesso di soggiorno per minore età,
quello di cui fruiscono i minori stranieri non accompagnati ed entrati
illegalmente in Italia, in un permesso di soggiorno “normale” una volta
compiuti i diciott’anni. Secondo le attuali disposizioni, dettate solo sa un
circolare ministeriale e non stabilite da una legge, non appena raggiunta la
maggiore età i giovani stranieri entrati illegalmente in Italia devono
ritornare in patria indipendentemente dal livello di integrazione raggiunto,
dal percorso di istruzione che si sta compiendo o dalla possibilità di
inserimenti lavorativi. Sul versante delle azioni di pressione sulla nuova
legge sull’immigrazione attualmente in discussione in Parlamento, Save the
Children ha fatto pervenire in Commissione una proposta di emendamento per l
’istituzione di un permesso di soggiorno per minori che consenta loro
lavorare (attualmente la circolare in vigore non lo prevede), possa essere
convertito al compimento della maggiore età, implichi l'iscrizione
obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale. Su tale proposta sono state
raccolte le adesioni anche di Caritas Italiana, Fondazione Migrantes della
Conferenza Episcopale Italiana, Comunità di Sant'Egidio, ACLI, Federazione
Chiese Evangeliche Italiane - Servizio Rifugiati e Migranti, ARCI, ICS
(Consorzio Italiano di Solidarietà), ASGI (Associazione per gli Studi
Giuridici sull'Immigrazione), Terre des Hommes Italia. Chi volesse essere
inserito nell’indirizzario della newsletter, mandi una e-mail all’indirizzo:
elena@...
Save the children Italia
Indirizzo:Via Gaeta, 19 - 00185 - Roma (RM)
Tel: 06/4740354, Fax: 06/47883182
E-mail: info@...
responsabile:Angelo Simonazzi
addetto alla comunicazione:Filippo Ungaro (filippo@...)
sito/i internet:
http://www.savethechildren.it
Save the Children è il più grande movimento internazionale indipendente per
la difesa e la protezione dei diritti dei bambini. Opera in più di 100 paesi
del mondo con una rete di 30 organizzazioni senza fini di lucro e un ufficio
di coordinamento internazionale: la International Save the Children
Alliance. L’organizzazione è nata nel 1919 a Londra e la Convenzione sui
Diritti del Bambino (1989), sottoscritta dai maggiori Paesi del mondo, è
stata elaborata sulla base della prima carta mondiale scritta dalla
fondatrice di Save the Children, Eglantyne Jebbe. Oggi l’organizzazione
mondiale è presieduta dalla Principessa Anna D’Inghilterra. In Italia è
presente dalla fine del 1998 e dalla primavera del 2000 ha una sede
operativa a Roma. Save the Children si prefigge l'obiettivo di
sensibilizzare l'opinione pubblica sul dramma dei bambini che vivono gli
orrori della guerra, della povertà e delle malattie in tutti i paesi del
mondo. Fin dagli anni '20 Save the Children è intervenuta nei periodi di
maggiore necessità e in occasione di catastrofi naturali per portare
direttamente il suo aiuto o per finanziare attività di sostegno rivolte ai
bambini. L’organizzazione punta a migliorare la vita dei bambini in ogni
aspetto - salute, educazione e sicurezza – sviluppando programmi di
emergenza e a lungo termine e promovendo cambiamenti radicali e duraturi.
Alloggi popolari, il regolamento privilegia i cittadini italiani. Il
Tribunale condanna il Comune di Milano
Case popolari: il comune di Milano condannato per discriminazione razziale.
Il Tribunale di Milano ha infatti accolto un ricorso di Cisl e Sicet sul
regolamento per l’assegnazione degli alloggi.
In pratica il Tribunale ha preso atto che l’ente comunale, assegnando un
punteggio in base alla nazionalità, discriminava i cittadini stranieri
rispetto a quelli italiani. Il dispositivo del tribunale è stato depositato
oggi e nel primo pomeriggio Cisl e Sicet hanno concovato una conferenza
stampa per illustrare i fatti.
Ma cosa dice la sentenza del Tribunale? Essa “dichiara il carattere
discriminatorio del sistema di assegnazione degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica, di cui al regolamento della commissione comunale
assegnazione alloggi del Comune di Milano ex art.10 l.r. 28/1990, come
modificato dalla deliberazione del Consiglio comunale in data 19.02.2001
nella parte in cui dispone l’attribuzione di 5 punti al richiedente avente
cittadinanza italiana”.
Dunque viene contestata “discriminatoria” una deliberazione del Consiglio
comunale e di ordina al Comune di Milano “la cessazione del suddetto
comportamento discriminatorio e la rimozione degli effetti”.
Oltre a ciò, il Tribunale ha condannato il Comune di Milano al risarcimento
del danno non patrimoniale subito da tre ricorrenti, liquidando in via
equitativa 2500 euro per ciascuno dei tre ricorrenti. Oltre a ciò, in
giudizio separato il Comune dovrà risarcire i tre cittadini stranieri il
danno patrimoniale.
Rolando A.B.
-----Messaggio originale-----
Da: Dr. Salvatore Cuccomarino [mailto:salvatore.cuccomarino@...]
Inviato: venerdì 22 marzo 2002 20.17
A: stranieri@...
Oggetto: Richiesta di informazioni
Gentili Signori,
Sono sposato da alcuni anni con una ragazza cubana in possesso di un titolo
di studio equivalente alla nostra licenza di scuola media inferiore. Dal
momento che io sono un medico ospedaliero, vorrei farla lavorare nel mio
Ospedale come OTA, per accedere alla quale mansione è sufficiente, appunto,
il titolo di scuola media inferiore. Quel che vorrei sapere è se il suo
titolo di studio può essere riconosciuto, ed in che modo, nel nostro Paese.
Grazie e cordiali saluti.
Dr. Salvatore Cuccomarino
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Dr. Salvatore FM Cuccomarino, MD
Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Generale
Active Member of the European Society for Surgical Research
Dirigente Medico di Chirurgia Generale - Ospedale Civico di Chivasso
-----Messaggio originale-----
Da: luisa scandola [mailto:luisa.scandola@...]
Inviato: sabato 23 marzo 2002 22.21
A: stranieri@...
Oggetto: insegnare all'estero
il vostro sito è come una scialuppa, finalmente!!! purtroppo è sempre
difficile trovare informazione riguardanti lìinsegnamento all'estero. vorrei
insegnare italiano all'estero,ho 26 anni sono laureata in filosofia, ho
ricominciato a studiare per ottenere una laurea in lettere, vorrei sapere se
è possibile per un laureato in filosofia insegnare italiano all'estero. è
necessario seguire un corso di perfezionamento per l'insegnamento
dell'italiano come l2? ho preso nota degli esami che sono ritenuti
necessari per avere una buona preparazione linguistica e sicuramente li
inserirò nel mio piano studi. insegnare è la mia passione, in italia è così
difficile!!! premetto che nn sono abilitata,devo iniziare la scuola di
specializzazione interateneo l'anno prossimo.ma sarebbe possibile seguire
tale scuola di specializzazione in una università straniera? avrebbe la
stessa validità? vi ringrazio, anche solo per avermi letto
luisa scandola
-----Messaggio originale-----
Da: Pina [mailto:streghettamatta@...]
Inviato: sabato 9 marzo 2002 11.17
A: edscuola@...
Oggetto: Come dev'essere la "teacher" ideale?
Questo è il mio primo anno come insegnante d'inglese (azi come insegnante in
assoluto) presso una scuola elementare della provincia di Foggia.
Pur essendo laureata in Lingue Straniere le mie preoccupazioni sono
molteplici perchè comprendo che insegnare una lingua straniera ai bambini è
tutt'altra cosa che farlo con gli adulti.
Desidererei ricevere ragguagli circa la metodologia, la strategia... ma il
tutto calato nella realtà poichè a livello "teorico" sono già ampiamente
documentata.