Il Libro delle Ombre
Malgrado il nome che evoca grandi misteri, non c'è nessun mistero
nel fatto che il Libro delle Ombre sia uno degli attrezzi magici più
famosi e conosciuti nell'armamentario di una strega. Talvolta viene
anche chiamato Grimorio e proprio da questi in realtà deriva, i
Grimoires sono libri di magia pratica, la maggior parte dei quali
risale al rinascimento, frutto di tradizioni e di sperimentazioni
dei maghi dell'epoca. Il Grimorio è sostanzialmente il libro in cui
il mago annotava tutte le procedure delle operazioni di magia che
compiva, nonchè il nome degli spiriti che intendeva evocare, il più
famoso tra questi è la Clavicula Salomonis per eccellenza il libro
di goetia più famoso.
Il Libro delle Ombre è inizialmente introdotto da Gardner, nella
congrega dove era stato iniziato infatti a ciauscun componente
veniva concesso di prendere una copia del Libro delle Ombre, un
libro che veniva tramandato di generazione in generazione secondo
quanto di dice Gardner e che conteneva tutte le indicazioni sul modo
di preparare i rituali del culto stregonesco. Attorno al Libro delle
Ombre di Gardner si discute ancor oggi, ma nella storia abbiamo un
altro esempio che precede questo quello di "Aradia: il vangelo delle
streghe" di C.G. Leland. In questo libro come si è detto in
precdenza vengono riportati le formule e le preghiere tratti da un
manoscritto che era stato consegnato all'autore in un suo viaggio in
Toscana da una strega o presunta tale, in sostanza un Libro delle
Ombre a tutti gli effetti. Questi libri sono assai frammentari e
contengono in realtà un numero assai limitato di informazioni,
tuttavia pur nutrendo qualche lecito dubbio sulla completa
autenticità dei testi (sia Gardner che Leland aggiunsero delle parti
mancanti e sappiamo inoltre che la tradizione stregonesca si
tramandava oralmente, in pochi ai tempi sapevano scivere) sono testi
assai interessanti e che ci mostrano come potrebbe essere il Libro
delle Ombre di una moderna strega.
Come si può intuire il vostro Libro delle Ombre dovrà contenere
tutte le formule e gli incantesimi che vorrete mettere in atto che
andranno scritti nel libro di proprio pugno. Il libro potrà
benissimo essere un quaderno con la copertina rigida (non un
quaderno ad anelli) che potrà essere foderato di stoffa
preferibilmente nera. Nella prima pagina andrà tracciato il
pentacolo e al centro del pentacolo andrà scritto il vostro nome di
strega. Nelle pagine seguenti scriverete come ho detto tutte le
vostre operazioni magiche, compreso il rituale di autoiniziazione e
di consacrazione. All'interno di una congrega di norma si preferisce
adottare un libro delle ombre unico della congrega che conterrà i
rituali collettivi.
Alcune streghe e stregoni usano il libro delle ombre anche come un
diario, annotano cioè tutte le esperienze che fanno e i risultati
ottenuti. Ora salvo particolari ispirazioni che si possono aver
avuto durante i rituali, personalmente ritengo preferibile annotare
il risultato del proprio lavoro in un diario personale a parte,
naturalmente la scelta dipende dal singolo.
Il Libro delle Ombre va naturalmente consacrato assieme agli altri
strumenti.