Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
tecniciortopedici · TECNICI ORTOPEDICI
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Mailing List di PODOLOGIA   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #52 di 61 |
Gentile Collega,
sei invitato ad iscriverti alla mailing list di Podologia rispondendo a questa mail con tuoi dati non sensibili (la professione, la laurea, l'anno di laurea e la tesi).
In questa area di discussione libera e gratuita sono esclusi medici ed aziende e sono benvenuti i Podologi e le altre professioni sanitarie interessate al mondo del trattamento delle patologie del piede e delle sindromi posturali (Tecnici Ortopedici, Fisioterapisti, Infermieri... ).
Sono allegate le mail attualmente in discussione fra gli oltre 700 iscritti.
Ti invitiamo ad iscriverti e ad interagire liberamente.
Cordialità,
Vito Michele Cassano (Pi)
Gaetano Di Stasio (Na)
Silvia Clara Marangelli (Fg)
Moderatori Mailing List Podologia
 
 


Mer 17 Dic 2008 7:45 pm

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
From: Balbo Emanuela
Sent: Friday, December 12, 2008 10:30 PM
Subject: offerta lavoro per podologo o podocurista

leggi e fammi sapere...


Sab 13 Dic 2008 5:43 am

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
Sent: Thursday, December 11, 2008 11:13 PM
Subject: R: PODOLOGIA 628/08: Re: sponsor congresso Aislec

Porgo  le mie sentite scuse ad Angela Peghetti e all'AISleC per aver diffuso informazioni inesatte  in lista.

Silvia Marangelli

 

Vorrei anch'io scusarmi con Angela per l'informazione che sarebbe stato necessario verificare e per l'errore che io in prima persona ho commesso facendo noi moderatori ogni cosa ed ogni mess insieme, che pur essendo firmato da uno di noi è elaborato da tutti, e scritto a più mani.

Voglio cogliere l'occasione per ribadire comunque la grossa forza ed autorevolezza che la classe degli Infermieri ha saputo esprimere in questo Congresso, come numero di presenze anche su un tema così verticale e come qualità formativa e metodo di somministrazione. E per lo spazio che ha saputo dare alla Podologia con dignità e rispetto.

La questione poi della verifica delle informazioni è molto vicina alla questione EBM Vs Opinione NO EBM. Ringrazio anche per questo Angela.

Mi sono fidato dell'opinione ricevuta da alcuni colleghi. Sbagliando. Se avessi avuto la prontezza di andare alla fonte dell'infomazione, controllandone la qualità, avremmo avuto dati analitici esatti ed un approccio basato sull'Evidenza e NON sull'Opinione. Chi si basa sull'opinione mediamente sbaglia di più di chi invece ricerca l'Evidenza e ne fa pratica clinica, che è definita Best Practics per usare un termine anglosassone e non Gold Standard... che è tutt'altra cosa.

Non è una questione terminologica: è una questione di contenuti e di conoscenza (la ricerca della Best Practics). E' una questione di mancanza di contenuti e di scarsa cultura l'uso dell'opinione e della consuetudine.

Gaetano Di Stasio

 

 
----- Original Message -----
From: Peghetti Angela
Sent: Wednesday, December 10, 2008 4:52 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 621/08: Re: sponsor congresso Aislec

Gentilissimi tutti,
anche se con ritardo, volevo sottolineare, in qualità di presidente AISLeC che le iscrizioni sponsorizzate da aziende commerciali per gli infermieri partecipanti al nostro congresso nazionale 2008 hanno coperto 350 posti, i restanti oltre 300 tra medici, infermieri e fisioterapisti, oltre ovviamente ai podologi, hanno pagato di tasca loro oltre l'iscrizione, anche il viaggio, il vitto e l'alloggio.
Prima di diffondere notizie inesatte, pregherei di verificare.
Cordialità.
Angela Peghetti

----- Original Message -----
To: <g.di.stasio@...>; "vito michele cassano" <elettricist@...>
Sent: Monday, December 01, 2008 11:24 PM
Subject: sponsor congresso Aislec

Un grazie di cuore all'azienda B.T.C. di Franco Marchetti e soci, l'unica azienda di prodotti per la podologia che ha sponsorizzato alcuni ingressi per i Podologi che hanno assistito al congresso .
Indice di forza di una categoria è la capacità di farsi sponsorizzare l'ingresso agli eventi che interessano.
Gli infermieri tutti erano sponsorizzati. Dal primo all'ultimo dei 675 iscritti. Molti dei 25 podologi iscritti invece hanno pagato di tasca propria. Come avviene sempre per moltissimi di noi.
Non avere la forza di richiedere una sponsorizzazione ad una Azienda è indice di debolezza di una categoria e delle Associazioni che la rappresentano.
Congressi che costano 300-500 euro sono pagati di nostra tasca. Per gli infernieri questi congressi sono pagati completamente (anche alloggio) dalle aziende con profitto anche delle Associazioni eroganti gli eventi formativi.
 
Grazie alla BTC che ha dato una occasione ad alcuni colleghi. Auguriamo successo alla nuova impresa di Franco Marchetti.
Vi allego i riferimenti 
BTC Srl.
Via Grieco, 13
40026 Imola (BO)
Tel: 0542 643132
Fax: 0542 647693
www.btc-med.it 
Email:
btcmed@...
 
Silvia Marangelli (Foggia)
 
 
*********************************
Angela Peghetti
Presidente AISLeC
Tel. 340 1848409
email angelapeghetti@...
www.aislec.it

 



Sab 13 Dic 2008 5:42 am

podologia@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: Giulio V. Zanetti
Sent: Wednesday, December 10, 2008 12:14 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 622/08: Caso Clinico: il rilzo nelle dismetrie apparenti (eterometrie funzionali)

Affrontare il tema indicato da Gaetano Di Stasio delle connotazioni dell' E.B.M. ,  Medicina Basata sull'Evidenza, anche per il Podologo non è cosa di poco conto, perchè significa saper  operare una distinzione fra due criteri: esperienze che descrivono come si è  conseguito un beneficio con un certo trattamento più o meno abituale   ed esperienze supportate da studi e ricerche  i cui presupposti sono  quelli riconosciuti  dalla Comunità Scientifica . Questi  presupposti  definiscono il protocollo  terapeutico  da osservare rigorosamente per il  trattamento più efficace nei confronti di una determinata patologia e  che in medicina viene codificato come trattamento "gold standard".  Sarebbe quindi oltremodo interessante conoscere il parere di un maggior numero di Podologi che intervengono e leggono i messaggi diffusi in Microcampus su come  affrontare  in concreto questo importante tema anche nei confronti dei trattamenti podologici.
Giulio V. Zanetti ( Milano )


Gio 11 Dic 2008 5:31 am

podologia@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: Peghetti Angela
Sent: Wednesday, December 10, 2008 4:52 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 621/08: Re: sponsor congresso Aislec

Gentilissimi tutti,
anche se con ritardo, volevo sottolineare, in qualità di presidente AISLeC che le iscrizioni sponsorizzate da aziende commerciali per gli infermieri partecipanti al nostro congresso nazionale 2008 hanno coperto 350 posti, i restanti oltre 300 tra medici, infermieri e fisioterapisti, oltre ovviamente ai podologi, hanno pagato di tasca loro oltre l'iscrizione, anche il viaggio, il vitto e l'alloggio.
Prima di diffondere notizie inesatte, pregherei di verificare.
Cordialità.
Angela Peghetti

----- Original Message -----
To: <g.di.stasio@...>; "vito michele cassano" <elettricist@...>
Sent: Monday, December 01, 2008 11:24 PM
Subject: sponsor congresso Aislec

Un grazie di cuore all'azienda B.T.C. di Franco Marchetti e soci, l'unica azienda di prodotti per la podologia che ha sponsorizzato alcuni ingressi per i Podologi che hanno assistito al congresso .
Indice di forza di una categoria è la capacità di farsi sponsorizzare l'ingresso agli eventi che interessano.
Gli infermieri tutti erano sponsorizzati. Dal primo all'ultimo dei 675 iscritti. Molti dei 25 podologi iscritti invece hanno pagato di tasca propria. Come avviene sempre per moltissimi di noi.
Non avere la forza di richiedere una sponsorizzazione ad una Azienda è indice di debolezza di una categoria e delle Associazioni che la rappresentano.
Congressi che costano 300-500 euro sono pagati di nostra tasca. Per gli infernieri questi congressi sono pagati completamente (anche alloggio) dalle aziende con profitto anche delle Associazioni eroganti gli eventi formativi.
 
Grazie alla BTC che ha dato una occasione ad alcuni colleghi. Auguriamo successo alla nuova impresa di Franco Marchetti.
Vi allego i riferimenti 
BTC Srl.
Via Grieco, 13
40026 Imola (BO)
Tel: 0542 643132
Fax: 0542 647693
www.btc-med.it 
Email:
btcmed@...
 
Silvia Marangelli (Foggia)
 
 
*********************************
Angela Peghetti
Presidente AISLeC
Tel. 340 1848409
email angelapeghetti@...
www.aislec.it


Gio 11 Dic 2008 5:31 am

podologia@...
Invia email Invia email

Cari Colleghi
Vi allego un documento recente e molto importante per capire la complessità del percorso sviluppato in Spagna per l'ampliamento del profilo professionale del podologo Spagnolo.
In questo "Libro Bianco della Podologia Spagnola" si parla anche dell'Italia e del nostro profilo professionale e dei nostri CdL.
Si parla anche del Portogallo e di come i colleghi porteghesi hanno sviluppato in Spagna (a Barcellona) un Master sulla chirurgia podologica per poter ampliare il proprio profilo professionale. Una cosa simile potrebbe essere fatta anche da noi.
Buona lettura,
Gaetano Di Stasio
 
----- Original Message -----
From: mauriliomarzioni
Sent: Wednesday, November 19, 2008 2:38 PM
Subject: R: PODOLOGIA 601/08: Profilo

Bene mi trovi d'accrdo ma quando abbiamo buttato giù il profilo poi lo presenti alle due ass.?

Spero che sia presentato direttamente al ministero,altrimenti non se ne esce più

complimenti ancora per tutto e mi permetto ancorauna volta di sottolineare che se ci consorziassimo forse saremo più ascoltati

visto che se non sbaglio e correggimi le associazioni accreditate al ministero sono l'Aip e l'Ampi un saluto!

 

Sì Maurilio, e le Associazioni sono AIP ed AMPI.

Microcampus NON vuole fare fughe in avanti e sostituirsi a qualcuno. Come sempre accade ogni iniziativa sviluppata (buona o cattiva) troverebbe qualcuno che le rema contro e che la ostacola. Dobbiamo fare qualcosa che cambi il nostro modo di approcciare alle cose. Nel 2002/2003 qualcuno brindò al fallimento dell'AIP e del suo progetto di cambiamento del profilo del Podologo. Io NO, ne rimasi rammaricato come la maggior parte dei colleghi italiani.

Dobbiamo evitare errori e dobbiamo portare insieme un fronte unico. E' la podologia italiana che DEVE muoversi con le due Associazioni riconosciute al Ministero.
Microcampus mette a disposizione le competenze dei suoi iscritti ma la presentazione al ministero deve essere da tutti insieme voluta e condivisa. E non è utopia. Basta che AIP ed AMPI manifestino la volontà di discutere assieme i contenuti del nuovo Profilo, che si crei una commissione paritaria (AMPI e AIP e non iscritti rappresentati da MICROCAMPUS), con potere decisionale vincolante e composta solo da uomini e donne con competenza (Master o Pubblicazioni Scientifiche su riviste con Fattore di Impatto o Revisioni o Corso EBM e senza incarico politico o di rappresentanza in Associazioni). Si mette una dead line per il documento finale che uscito dalla Commissione è automaticamente ratificato dalle due Associazioni. Poi si programma un Evento per condividere queste scelte con la classe politica (Evento condiviso da tutte le Associazioni e senza prime donne e senza liturgie) e si attiva un processo virtuoso. I risultati si ottengono in 1 anno di lavoro. Chirurgia compresa.
Gaetano Di Stasio



Mer 10 Dic 2008 10:54 pm

podologia@...
Invia email Invia email
Allegato
libroblanco_podologia_def.pdf
Tipo:
application/pdf
Due mess in tema da Giulio Zanetti (Milano) e Gaetano Di Stasio (Napoli)
 
----- Original Message -----
Sent: Saturday, December 06, 2008 12:04 AM
Subject: PODOLOGIA xxx/08: Caso Clinico: il rilzo nelle dismetrie apparenti (eterometrie funzionali)

Cari Colleghi,
vorrei dare una connotazione EBM a questo confronto in ambito posturale.
Senz'altro c'è l'ASSOLUTA esigenza di valutare seriamente se un arto è anatomicamente o funzionalmente più corto, prima di mettere un rialzo.
Se c'è una eterometria falsa (funzionale) NON bisogna mettere un rialzo sulla gamba (falsa) più corta.
 
SI METTE RIALZO SOLO SE ANATOMICAMENTE L'ARTO E' PIU' CORTO. Altrimenti si fa una valutazione clinica della causa dell'eterometria funzionale e la si affronta clinicamente con una opportuna terapia podologica, fisiochinesiterapica, chiropratica, posturale.
 
Ho trovato di estremo interesse alcuni lavori scientifici trovati facendo una rapida ricerca bibliografica che mi hanno aiutato grandemente a dare risposte "certe" al quesito clinico che ci siamo posti. Il primo lavoro, ed il più autorevole, è il

Consensus Guidelines for the Management of Chronic Pelvic Pain

che conferma quanto ha di recente scritto Paolo Piersanti ma con qualche distinguo e qualche approfondimento che gradirei fosse argomento di dibattito. Vi invito a leggerlo. E' un documento complesso ma pieno di sorprese e di Evidenze. E soprattutto molto vicino al nostro lavoro di podologi e posturologi.

Questa Linea Guida per il trattamento del dolore cronico al bacino possiamo trovarla in versione integrale su

 
 
Altri tre lavori di estremo interesse e qualità sono
Erector spinae and quadratus lumborum muscle endurance tests and supine leg-length alignment asymmetry: an observational study. Knutson GA, Owens E. J Manipulative Physiol Ther. 2005 Oct;28(8):575-81. PMID: 16226625
Anatomic and functional leg-length inequality: a review and recommendation for clinical decision-making. Part II. The functional or unloaded leg-length asymmetry. Knutson GA. Chiropr Osteopat. 2005 Jul 20;13:12. PMID: 16080787
Incidence of foot rotation, pelvic crest unleveling, and supine leg length alignment asymmetry and their relationship to self-reported back pain. Knutson GA. J Manipulative Physiol Ther. 2002 Feb;25(2):110E. Erratum in: J Manipulative Physiol Ther 2002 Jul-Aug;25(6):425.  PMID: 11896379

Vi consiglio di leggere almeno il secondo articolo che trovate in versione integrale su

http://www.pubmedcentral.nih.gov/picrender.fcgi?artid=1198238&blobtype=pdf

che ci da elementi critici da applicare nella clinica di tutti i giorni per la valutazione di una eterometria funzionale.

Se ritenete vorrei che commentassimo insieme questi lavori.

Gaetano Di Stasio

 
----- Original Message -----
From: Giulio V. Zanetti
Sent: Friday, December 05, 2008 12:27 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 624/08: Caso Clinico: il rilzo nelle dismetrie apparenti (eterometrie funzionali)

Ho seguito i messaggi intercorsi sul tema sollevato "se e quando applicare un rialzo" in casi di una asimmetria ( congenita o acquisita ? ) negli arti inferiori. Concordo pienamente sulla necessità di un accurato esame  obiettivo , biomeccanico , con analisi del passo  e  mappatura baropodometrica , onde evidenziare le eventuali sottili differenze di una patologia che può instaurare apparenti o evidenti differenze di lunghezza di un' arto inferiore. A mio parere la necessità di applicare un rialzo , interno od esterno alla calzatura  oppure unitamente ad una Ortesi plantare , deve essere conseguente alla interrelazione che vi è fra l'asimmetria  dell'arto inferiore, una volta che  sia  compiutamente individuata  e la sintomatologia  presente  o che si valuti come evento da  prevenire, sulla scorta dei dati rilevati con con la visita podologica  effettuata con i prima ricordati criteri di un esame accurato e documentabile.
Giulio V. Zanetti.
 
 
 


Sab 6 Dic 2008 8:18 pm

podologia@...
Invia email Invia email

Due mess da Gaetano Di Stasio (Na) e Giulio V. Zanetti (Mi).
 
----- Original Message -----
From: Giulio V. Zanetti
Sent: Wednesday, December 03, 2008 6:27 PM
Subject: Fw: PODOLOGIA 583/08: pensierini

Ricevo le considerazioni di Gaetano Di Stasio in merito alla mia risposta dello scorso 13 Novembre e con  la quale esprimevo un parere per quanto sollevato dal mittente del messaggio "pensierini". Lo inoltro nuovamente per poter ribadire con forza che limitarsi a sospirare od a rimarcare principalmente quello che ancora non è stato ottenuto non ci deve far dimenticare quanto innegabilmente e faticosamente si è concretizzato. Avendo a suo tempo contribuito a stendere la bozza del testo dell'attuale profilo professionale , nella mia qualità di allora Presidente dell'ANIP in un incontro tenutosi a Milano con Vittorio Berardi ed altri colleghi in  rappresentanza dell' AIP , credo sia opportuno  riaffermare che solo con il fattivo lavoro e l'abnegazione di quanti nell'arco degli anni che vanno dal 1955 al 1994, con me nell'ANIP dapprima e con Mauro Montesi nell'AIP poi , è stato possibile realizzare le attuali  basi giuridiche ( non dimentichiamo che sino all'anno 1994 non c'erano) della professione sanitaria del Podologo. Che vi sia ancora molto da fare è innegabile sopratutto guardando ai traguardi ottenuti dai Podologi di Paesi europei come la Spagna e la Gran Bretagna, per cui credo in sintesi sia opportuno porci una domanda: il nostro futuro è lo "status quo" attuale o quello che dobbiamo ancora saper conquistare? Se debba essere il primo oppure il secondo è anzitutto d'obbligo chiederlo chiaramente alla attuale generazione di Podologi laureati , perchè si esprimano al riguardo  senza remore e senza preconcetti.
Giulio V. Zanetti
 
 
----- Original Message -----
To: Giulio V. Zanetti
Sent: Thursday, December 04, 2008 8:09 AM
Subject: Re: PODOLOGIA 583/08: pensierini

Caro Giulio,
mi convinci molto. E provo ad applicare il tuo insegnamento.
Dobbiamo solo proseguire col lavoro sul profilo e convincere tutti che l'unica strada possibile è la condivisione e l'interscambio con il riconoscimento reciproco non solo come uomini/donne ma anche come colleghi.
Grazie per il tuo rinnovato pragmatismo e per il continuo trasmettere esperienze.
GDS
 


Gio 4 Dic 2008 7:48 pm

podologia@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: Paolo Piersanti
Sent: Wednesday, December 03, 2008 7:30 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 622/08: Caso Clinico: il rilzo nelle dismetrie apparenti (eterometrie funzionali)

Ciao Gaetano,
le mie giuste o sbagliate che siano non hanno la pretesa di essere nulla di più che delle dritte o meglio una sorta di comunicazione veloce nel fine di non sbagliare.
Parlare di valutazione degli archi funzionali o di dare indicazioni terapeutiche nel come valutare un paziente non è operazione che può essere illustrata tramite un email, ti suggrisco piuttosto la lettura delle meccaniche di John LittleJhon.
                                                                                                                                                         
                                                                                                                                                                   Paolo Piersanti
NDM
Grazie a Paolo per le dritte.
Suggerisco inoltre l'indirizzo
GDS
                                                                                                                                                   
2008/12/3 microcampus <podologia@...>
 
----- Original Message -----
From: Paolo Piersanti
Sent: Tuesday, December 02, 2008 2:41 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 617/08: Caso Clinico: il rilzo nelle dismetrie apparenti (eterometrie funzionali)

Per valutare un eterometria funzionale devi confrontare le Sips,  relazionare la Sias all ombelico, è molto utile palpare il ramo pubico e confrontarlo al controlaterale, questo t identifica l'iliaco in inflare/outflare.
Dovresti almeno saper fare e valutare  un T.F.E. per identificare se  lo scompenso è iliaco-sacrale o sacro-iliaco, un Dowing test per la valutazione del legamento di Bertin e leg  Ischio-femorale ed una valutazione alla verticale di Barrè.
La tallonetta in cao di Eterometria Funzionale non fa altro che  aumentare la rotazione interna dell'arto inferiore, quindi a mio parere molto sconsigliata.
In caso che nn hai ancora acquisito queste metodiche di valutazione, rendendomi conto che non sono cose improvvisabili ti consiglio di  ripristinare   la sottoastragalica in neutra tramite impronta fuoricarico con  guscio calcaneare ben avvolgente, in caso contrario, se sei riuscita ad effettuare queste valutazioni, dove e come applicare la stimolazione propriocettiva dovrebbe essere cosa semplice.
Fai compilare alla prima visita e a ogni controllo al tuo paziente una scheda Vas, credimi è molto utile per smettere di lavorare in maniera vaga.
Spero di esserti stato utile.
                                                                                                                                   Paolo Piersanti.

Sfondi una porta aperta Paolo.
Dovresti parlare più nel dettaglio del Test di Flessione in stazione Eretta (TFE) inteso come risalita delle SIPS (Spina Iliaca Posteriore Superiore) ma tirando in ballo anche gli altri aspetti correlati che ben conosci:
- Sviluppo delle curve partendo dal capo
- Zone di irrigidimento/appiattimento/inversione
- Presenza di gibbosità
- Controllo eventuali compensi arti inferiori:
- Rotazioni del ginocchio
- Flessione del ginocchio
- Elevazione dell'alluce.

Per piacere dacci notizie anche sulla Vas che personalmente conosco solo come scala di gradimento.

Grazie di cuore,
GDS

 




Gio 4 Dic 2008 7:47 pm

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
Sent: Thursday, December 04, 2008 8:41 PM
Subject: PODOLOGIA 623/08: Congresso gratuito di flebologia

 
----- Original Message -----
From: <gianluca.olimpiade (Napoli)
Sent: Tuesday, December 02, 2008 3:34 PM
Subject: Congresso gratuito

Gentili colleghi,
vi invio il programma del congresso "Flebologia oggi" che si terrà il 19-20/ 12 / 2008 presso Hotel "Renaissance Mediterraneo"
Via Nuove Ponte Tappia, 25 - Napoli (nei pressi di Piazza Municipio)
L'iscrizione è completamente gratuita (compresi ecm anche per Podologi)
Le iscrizioni verranno prese esclusivamente in considerazione alla prenotazioni che giungeranno come e-mail all'indirizzo
flebologiaoggi2008@...
chiedendo gli ecm


Gio 4 Dic 2008 7:46 pm

podologia@...
Invia email Invia email
Allegato
programma_2008_pdf.pdf
Tipo:
application/pdf
 
----- Original Message -----
From: Paolo Piersanti
Sent: Tuesday, December 02, 2008 2:41 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 617/08: Caso Clinico: il rilzo nelle dismetrie apparenti (eterometrie funzionali)

Per valutare un eterometria funzionale devi confrontare le Sips,  relazionare la Sias all ombelico, è molto utile palpare il ramo pubico e confrontarlo al controlaterale, questo t identifica l'iliaco in inflare/outflare.
Dovresti almeno saper fare e valutare  un T.F.E. per identificare se  lo scompenso è iliaco-sacrale o sacro-iliaco, un Dowing test per la valutazione del legamento di Bertin e leg  Ischio-femorale ed una valutazione alla verticale di Barrè.
La tallonetta in cao di Eterometria Funzionale non fa altro che  aumentare la rotazione interna dell'arto inferiore, quindi a mio parere molto sconsigliata.
In caso che nn hai ancora acquisito queste metodiche di valutazione, rendendomi conto che non sono cose improvvisabili ti consiglio di  ripristinare   la sottoastragalica in neutra tramite impronta fuoricarico con  guscio calcaneare ben avvolgente, in caso contrario, se sei riuscita ad effettuare queste valutazioni, dove e come applicare la stimolazione propriocettiva dovrebbe essere cosa semplice.
Fai compilare alla prima visita e a ogni controllo al tuo paziente una scheda Vas, credimi è molto utile per smettere di lavorare in maniera vaga.
Spero di esserti stato utile.
                                                                                                                                   Paolo Piersanti.

Sfondi una porta aperta Paolo.
Dovresti parlare più nel dettaglio del Test di Flessione in stazione Eretta (TFE) inteso come risalita delle SIPS (Spina Iliaca Posteriore Superiore) ma tirando in ballo anche gli altri aspetti correlati che ben conosci:
- Sviluppo delle curve partendo dal capo
- Zone di irrigidimento/appiattimento/inversione
- Presenza di gibbosità
- Controllo eventuali compensi arti inferiori:
- Rotazioni del ginocchio
- Flessione del ginocchio
- Elevazione dell’alluce.

Per piacere dacci notizie anche sulla Vas che personalmente conosco solo come scala di gradimento.

Grazie di cuore,
GDS

 



Mer 3 Dic 2008 3:55 pm

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
From: butaeye sophie
Sent: Tuesday, December 02, 2008 2:40 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 618/08: sponsor congresso Aislec

Vorrei associarmi nel ringraziare la nuovissima azienda B.T.C, che senza dubbio abbia creduto nella presenza di podologi in un congresso di qualità come lo possono essere quelli dell'AISLEC. Forte di un dirigente di grande esperienza nel campo della podologia, ma appena nata come ditta, mi ha comunque dato l'opportunita di essere presente a Napoli.
Un caloroso grazie
sophie butaeye (Assisi)

----- Original Message -----
To: <g.di.stasio@...>; "vito michele cassano" <elettricist@...>
Sent: Monday, December 01, 2008 11:24 PM
Subject: sponsor congresso Aislec

Un grazie di cuore all'azienda B.T.C. di Franco Marchetti e soci, l'unica azienda di prodotti per la podologia che ha sponsorizzato alcuni ingressi per i Podologi che hanno assistito al congresso .
Indice di forza di una categoria è la capacità di farsi sponsorizzare l'ingresso agli eventi che interessano.
Gli infermieri tutti erano sponsorizzati. Dal primo all'ultimo dei 675 iscritti. Molti dei 25 podologi iscritti invece hanno pagato di tasca propria. Come avviene sempre per moltissimi di noi.
Non avere la forza di richiedere una sponsorizzazione ad una Azienda è indice di debolezza di una categoria e delle Associazioni che la rappresentano.
Congressi che costano 300-500 euro sono pagati di nostra tasca. Per gli infernieri questi congressi sono pagati completamente (anche alloggio) dalle aziende con profitto anche delle Associazioni eroganti gli eventi formativi.
 
Grazie alla BTC che ha dato una occasione ad alcuni colleghi. Auguriamo successo alla nuova impresa di Franco Marchetti.
Vi allego i riferimenti 
BTC Srl.
Via Grieco, 13
40026 Imola (BO)
Tel: 0542 643132
Fax: 0542 647693
www.btc-med.it 
Email:
btcmed@...
 
Silvia Marangelli (Foggia)

 



Mer 3 Dic 2008 3:54 pm

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, December 02, 2008 1:54 PM
Subject: PODOLOGIA xxx/08: Re:pensierini

Caro Zanetti,
riprendo questa discussione sui pensierini.
Ti ribadisco che:
AIP non è Associazione Scientifica: una Associazione scientifica, pubblica lavori scientifici e/o è costituita da componenti che pubblicano su riviste scientifiche con fattore di impatto maggiore di zero. Nessuno in AIP ha mai pubblicato se non sul giornalino di Podologia. Ma questo non lede la dignità di una grande e storica Associazione di categoria quale è AIP che deve solo essere rispettata.
 
AIP purtroppo in 40 anni NON è mai stata forte e probabilmente mai lo sarà, se la forza tu la misura in numero di iscritti, in potere economico, in potere contrattuale con le Aziende, in potere con le istituzioni. Sì, vengono chiamate AIP ed AMPI al Ministero ma quello che purtroppo riescono a fare è solo un dignitoso atto di presenza che serve solo al Ministero a giustificare delle scelte che altrimenti, senza una Associazione di categoria convocata, potrebbero essere abrogate attraverso il TAR (ti ricordi la legge del 2000 abbrogata nel 2001 per il passaggio al TAR della CGIL, non interpellata nella consulta?). Giochi di potere: il parlamento si guarda il sedere chiamando anche i Podologi. Dicono: "Erano qui, hanno dato l'ok, possiamo proseguire!".
 
Ad AIP dobbiamo riconoscere, come dici, "il sacrificio e la costante abnegazione di colleghi che hanno ricoperto e ricoprono attualmente incarichi associativi". Colleghi di valore che vanno ricordati e considerati. Ma l'impegno purtroppo non è sufficiente.
Io ricordo che c'erano colleghi all'università che si impegnavano molto ma che prendevo brutti voti e colleghi che solo con una lettura del testo prendevano 30 e lode. Sono i risultati che contano NON l'impegno, la costante abnegazione, il sacrificio. Anche se l'impegno è una condizione necessaria, ma non sufficiente.
 
Nessuna Associazione è stata in grado di ottenere alcun vantaggio per la nostra categoria. Abbiamo solo ricevuto riconoscimenti che altri hanno richiesto per la propria categoria (gli Infermieri) e che poi sono stati concessi anche a noi come a tutte le altre professioni sanitarie: il profilo, il DU, il CdL, il dottore, i Master, la Specialistica (Laurea Magistrale).
Ogni richiesta che abbiamo formulato è andata perduta: le richieste avanzate da AIP per il profilo del 1994 bocciate, il nuovo profilo del 2002 bocciato, la battaglia contro l'abusivismo perduta su tutti i fronti (la rete e le Pagine Gialle pullulano di abusivi ed estetiste che si professano podologi), siamo ancora negli studi di settori come odontoiatri e ci rimaniamo, nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non siamo mai entrati anzi non siamo neanche considerati, i nostri CdL NON hanno cattedre a noi riservate o posti di ricecatore per la carriera universitaria, l'Assistenza Podologica al Paziente Diabetico proposta e sostenuta più volte da AIP in Regione Lazio è caduta nel nulla, AIP non è entrate in Diabete Italia a firmare le Linee Guida diabetologiche prodotte.
Ce le diciamo queste cose o no? Cosa abbiamo incassato di positivo in questi 40 anni? Cose che obiettivamente noi abbiamo proposto ed ottenuto. I due protocolli firmati con i Medici di Famiglia e con i Gerontologi, alcune uscite su ANSA ed ADNKRONOS, qualche articolo su La Repubblica, qualche apparizione televisiva, qualche partecipazione ad Aziende di settore poi naufragate (Podolife ed Europodos)... la cavalcata sulla Diga Romana in vestito d'epoca Imperiale col Presidente FIP allo Sheraton in Roma... e poi?
Cosa di concreto AIP ha prodotto. Mettimeli in fila uno ad uno. Tutti gli atti prodotti, sia piccoli che grandi.
 
Il lavoro fatto è notevole e va riconosciuto. Onore al merito alle nostre Associazioni ed in particolare all'AIP, che counque hanno tentato disperatamente di fare cose più che buone.
I risultati sono però "non eccellenti" e bisogna imparare da questo e ripartire con nuovo slancio. Magari con qualcosa di nuovo.
Pubblicamente c'è da ringraziare tutti coloro che si sono ipegnati e si impegnano per il miglioramento delle nostre condizioni. Nello stile microcampus della reciproca leggittimazione. E questo ringraziamento dobbiamo sentircelo riconoscere anche tutti noi di Microcampus. Tutti e noi 700 prima ancora che ai moderatori.
Ma NESSUNO è stato in grado di dare alcun apporto credibile e reale perchè è sempre mancato il fronte unico, la collegialità.
 
E' come se la comunità Valdese (poche migliaia di adepti) avesse la presunzione di aver inciso sulle decisioni del Parlamento Italiano circa l'8 per mille della dichiarazione dei redditi, voluta invece dalla Chiesa di Roma.
E' stata la Chiesa Cattolica Apostolica Romana che ha concordato l'8 per mille con lo Stato Italiano e che è stato poi, per una questione di pari dignità, esteso alle altre religioni. Mussulmani compresi, ovviamente, e Valdesi, e Metodisti... e Testimoni di Geova... ed Evangelici...
Chi vuole, dona l'8 per mille del proprio imponibile alla propria Chiesa. Vince la Chiesa Cattolica e vincono tutti.
 
Nessuna Associazione di Podologia può incidere sulle scelte del Governo nè mai ha potuto farlo se non affermandolo per propaganda. Mancano i numeri e l'autorità e l'autorevolezza e soprattutto la compattezza.
Le scelte per la nostra categoria sono quelle mutuate per le altre: Infermieri e Fisioterapisti.
Noi siamo a loro legati. Vincono gli Infermieri e vincono tutti.
 
Non so chi possa contestare questa Evidenza.
E' la nostra poca rappresentatività (in termini di numero) e la frammentarietà e divisione interna: se si fermano gli infermieri si ferma la sanità, se si fermano i fisioterapisti si ferma la riabilitazione. Se si ferma la podologia? Con 6 associazioni che contano insieme duecentocinquanta iscritti e sono perennemente in lotta fra loro?
Grande rispetto per ciascuno e per tutti coloro che dedicano tempo ed energie alle nostre istanze. Compresi gli uomini e le donne di Microcampus.
Ma non mettiamoci troppa presunzione in quello che facciamo.
Insieme in Microcampus potremmo molto di più: oggi invece le Associazioni appaiono come delle imponenti zavorre, diffidenti al nuovo ed incapaci di offrire strade nuove a vecchi problemi mai affrontati e risolti.
Mi piacerebbe essere smentito.
Mi piacerebbe che si scegliessero insieme gli obiettivi raggiungibili e perseguirli. Non è la solitudine, l'arroganza e la presunzione ad essere visto come un atto di forza. Lo è invece la capacità di dialogo e l amediazione fra le parti e la capacità di convincere e di portare al tavole delle trattative un fronte unico.
Mentre ognuno resta a casa sua avendo la presunzione delle coerenza, della pragmaticità e della trasparenza. E tutto resta così fermo come in tutta Italia: continuare a deleggittimarsi è una responsabilità pesantissima che ci porteremo nella tomba e che da anni è anche la regola nel Parlamento Italiano fra aggioranza ed opposizione..
I fisioterapisti fanno linee guida. I Logopedisti altrettanto (metto in allegato una recente relazione della loro presidente). Gli Infermieri fanno Linee Guida e revisioni sistematiche (l'ultima quella sulle medicazioni avanzate a base di Ag dell'AISLeC di prossima pubblicazione) e noi?
 
Dove sono le nostre Associazioni? Che programi hanno per il futuro?
Gaetano Di Stasio
 
----- Original Message -----
From: Giulio V. Zanetti
Sent: Thursday, November 13, 2008 7:02 PM
Subject: Re: PODOLOGIA 583/08: pensierini

Per rispondere alla questione sollevata dall'autrice del messaggio "pensierini" credo sia necessario anzitutto lasciare da parte i cattivi pensieri per dare spazio alla  concretezza. Quindi la risposta è molto semplice : senza la presenza concreta  e l'appartenenza ad una Associazione a carattere  scientifico e con voce in capitolo nelle sedi istituzionali a quest'ora probabilmente non vi sarebbe neppure l'attuale titolo di Podologo. Per essere ancora più chiaro (in quanto iscritto  da diversi anni alla tanto vituperata A.I.P. ) senza il sacrificio e la costante abnegazione di colleghi che hanno ricoperto e ricoprono attualmente incarichi associativi sarebbe impossibile dare sostegno alle sacrosante aspirazioni di un profilo professionale al passo con i tempi , lo ripeterò sino alla noia: " senza una forte Associazione che sappia rappresentare degnamente i Podologi non si va da nessuna parte, non limitamoci a sospirare o sottolineare  quello che secondo taluni non và,  non  buttiamo quindi al vento l'opportunità di essere degnamente uniti e rappresentati  da una valida e coesa Associazione" .
Giulio V. Zanetti (Milano)


Mer 3 Dic 2008 3:53 pm

podologia@...
Invia email Invia email
Allegato
Rossetto Linee Guida e Clinica Logopedica.ppt
Tipo:
application/vnd.ms-powerpoint

Non sembra che ci sia una rilevante adesione all'ipotesi di ingresso dei medici nella mailing list.
Attendiamo altri commenti a riguardo.
Anche se sarebbe molto utile sentire anche chi NON è d'accordo a far entrare i medici in quest'area riservata. E perchè.
Gaetano Di Stasio (Na)
 
----- Original Message -----
From: <angelicalapenna
Sent: Friday, November 21, 2008 10:25 PM
Subject: R: PODOLOGIA 606: Re: iscrizione alla mailinglist

Io sono favorevole all'ingresso dei medici nella mailing list, potrebbe
essere una bella occasione x affrontare quesiti e/o problematiche con
"occhi diversi"..angelica lapenna



Mer 3 Dic 2008 3:52 pm

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
To: <g.di.stasio@...>; "vito michele cassano" <elettricist@...>
Sent: Monday, December 01, 2008 11:24 PM
Subject: sponsor congresso Aislec

Un grazie di cuore all'azienda B.T.C. di Franco Marchetti e soci, l'unica azienda di prodotti per la podologia che ha sponsorizzato alcuni ingressi per i Podologi che hanno assistito al congresso .
Indice di forza di una categoria è la capacità di farsi sponsorizzare l'ingresso agli eventi che interessano.
Gli infermieri tutti erano sponsorizzati. Dal primo all'ultimo dei 675 iscritti. Molti dei 25 podologi iscritti invece hanno pagato di tasca propria. Come avviene sempre per moltissimi di noi.
Non avere la forza di richiedere una sponsorizzazione ad una Azienda è indice di debolezza di una categoria e delle Associazioni che la rappresentano.
Congressi che costano 300-500 euro sono pagati di nostra tasca. Per gli infernieri questi congressi sono pagati completamente (anche alloggio) dalle aziende con profitto anche delle Associazioni eroganti gli eventi formativi.
 
Grazie alla BTC che ha dato una occasione ad alcuni colleghi. Auguriamo successo alla nuova impresa di Franco Marchetti.
Vi allego i riferimenti 
BTC Srl.
Via Grieco, 13
40026 Imola (BO)
Tel: 0542 643132
Fax: 0542 647693
www.btc-med.it 
Email:
btcmed@...
 
Silvia Marangelli (Foggia)

 


Mar 2 Dic 2008 7:59 am

podologia@...
Invia email Invia email
Di recente Luisa Cane ha ricordato una cosa vera. Cito le sue parole:
"Alcuni Autori sostengono che il rialzo negli adulti debba sempre essere utilizzato."
 
Questo secondo l'opinione di alcuni Autoril, dice bene Luisa.
Voi di che opinione siete. Escludendo una gamba più corta vera e quindi in evidenza di una eterometria funzionale applichereste un rialzo?
In quale caso e perchè? E dove?
Si richiedono risposte argomentate con la terapia podologica adottabile e gli obiettivi funzionali e terapeutici.
Gaetano Di Stasio (Napoli)
 


Mar 2 Dic 2008 7:58 am

podologia@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
Sent: Monday, December 01, 2008 10:25 AM
Subject: BMJ Evidence Centre

Credo che questo nuovo progetto della BMJ possa essere utile alla causa dell'EBM. Ho scritto una breve notizia che ne descrive il fine  e ne indica il link d'accesso.
 
 
 
 
Vito Cassano (Pisa)


Lun 1 Dic 2008 1:21 pm

podologia@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: AISLeC.it
Sent: Sunday, November 30, 2008 9:35 AM
Subject: AISLeC UpDate - Novembre 2008

AISLeC

AISLeC UpDate - Novembre 2008

Negli Stati Uniti Medicare e Medicaid non rimborseranno più agli ospedali convenzionati i costi extra-prestazione dovuti alla cura dei pazienti che incorrono in lesioni cutanee durante la degenza. Data la riduzione dei tempi di degenza nelle strutture per acuti, diventa essenziale una valutazione corretta dei pazienti prima dell’intervento chirurgico. Gli infermieri di un ospedale americano (Sullivan EE, 2008) hanno sviluppato e formalizzato una procedura per una valutazione accurata del rischio. Anche nelle terapie intensive l’incidenza di lesioni da decubito rimane elevata; uno studio (Compton F. et al, 2008) mette in luce come la valutazione infermieristica della cute sia un elemento chiave nell’individuazione dei pazienti a rischio.



Lun 1 Dic 2008 1:20 pm

podologia@...
Invia email Invia email
Allegato
AISLeC UPDATE(11)11-08.pdf
Tipo:
application/pdf
Cari Colleghi,
è stato dimostrato che passano circa 10 anni dalla presentazione di una Evidenza alla sua applicazione nella pratica clinica.
  • Esiste una difficoltà nella comunicazione tra chi si occupa di ricerca e chi di pratica clinica.
  • In Italia la ricerca in Podologia è praticata da una minima quota di colleghi che, senza un’affermata scuola di riferimento, spesso su base volontaristica, cercano di avventurarsi in questa affascinante e faticosa sfida.
Esiste pertanto uno sbilanciamento eccessivo sul versante della pratica clinica, a cui si dedica full-time la quasi totalità del corpo professionale, con l’insorgenza di alcune significative criticità.
  • Eccesso di autoreferenzialità nell’assunzione di decisioni cliniche da parte del singolo professionista, fondate prevalentemente sull’opinione personale propria o richiesta al collega con esperienza clinica ritenuta "maggiore e più specifica". NON SULL'EVIDENZA.
  • Scarsa apertura alle innovazioni e, di conseguenza, ridotta disponibilità ai cambiamenti clinici e tecnologici, anche di carattere organizzativo.
Nel lavoro presentato dal collega Turlik
Turlik MA, Kushner D. Levels of evidence of articles in podiatric medical journals. J AmPodiatrMedAssoc. 2000 Jun;90(6):300-2. PMID: 10881461
Sono stati valutati 322 articoli di podoiatria e podologia pubblicati su riviste scientifiche con fattore di impatto. Ebbene solo l'1% di questi lavori si sono rivelati di qualità.
Gli Autori del lavoro sono arrivati dunque alla conclusione che se i podologi vogliono partecipare alla Medicina Basata sull'Evidenza, sarebbe opportuno che mettano maggiore enfasi sulla produzione di Linee Guida e studi di qualità Randomizzati e Controllati, basando la propria clinica sulle Evidenze e non solo sulla propria opinione personale. Mancano dunque Linee Guida ed una ricerca scientifica seria.
Nel lavoro presentato nel 2003 sempre da Turlik
TurlikMA, KushnerD, Stock D. Assessing the validity of published randomized controlled trials in podiatric medical journals. J AmPodiatrMedAssoc. 2003 Sep-Oct;93(5):392-8. PMID: 13130087
I risultati evidenziano che gli studi podologici/podoiatrici Randomizzati e Controllati pubblicati nelle nostre migliori riviste (p.es. JAPMA) sono di valore mediamente inferiore rispetto ai lavori fatti dagli infermieri e publicati sulle loro riviste, ai lavori fatti dai fisioterapisti o da quelli prodotti dai medici e pubblicati sulle riviste mediche.
 
I Podologi NON sanno fare ricerca. Non solo in Italia ma questo vale a livello internazionale. Ed in particolare in Italia.
 
Il problema più rilevante è stato individuato nella bassa qualità nelle Evidenze in Podologia/Podoiatria e l'assenza di una Database dedicato a raccogliere gli articoli sugli argomenti podologici/podoiatrici, come ad esempio avviene in fisioterapia con la Library Pedro dove possono essere fatte ricerche bibliografiche specifiche in ambito fisiatrico/fisioterapistico/riabilitativo. Con la nascita di Pedro la qualità media degli articoli pubblicati dai fisioterapisti è costantemente cresciuta.
 
Afferma Young che l'assenza di un riferimento nella categoria complica le cose nel processo di insegnamento nei nostri CdL: sia per quanto riguarda la ricerca bibliografica sia per la proposizione delle migliori pratiche cliniche in podologia/podoiatria.
Inoltre chi insegna nelle università in Podologia (non solo in Italia ma soprattutto in Italia) sono spesso volontari o docenti non formati sui metodi educazionali più appropriati (Core Curriculum, Core Competence). Dice Daniele Palla: "Chi forma i formatori?"
Young G. Evidence-based medicine in podiatric residency training. ClinPodiatrMedSurg. 2007 Jan;24(1):11-6, v. PMID: 17127156
Daniele Palla, Elena Olivieri, La formazione in Podologia: dal percorso universitario all'aggiornamento professionale, Timeo Editore
 
Un modello per insegnare ai formatori nei nostri CdL è ben espresso in questi recenti lavori che invito TUTTI i formatori Italiani a leggere con attenzione.
 
Green ML. A train-the-trainer model for integrating evidence-based medicine training in to podiatric medical education. J AmPodiatrMedAssoc. 2005 Sep-Oct;95(5):497-504. PMID: 16166472
Porthouse J, Torgerson DJ. The need for randomized controlled trials in podiatric medical research. J AmPodiatrMedAssoc. 2004 May-Jun;94(3):221-8. PMID: 15153582
Waldman MH.b Evidence-based medicine: how to translate research in to patient care. J AmPodiatrMedAssoc. 2006 Jul-Aug;96(4):374-7. PMID: 16868335
La cultura nei formatori ci aiuterà a superare questo enorme gap.
Ma abbiamo bisogno di docenti con Laurea Megistrale e con Master. Non solo podologi generalisti.
Ed abbiamo bisogno di Linee Guida e di ricerca scientifica seria.
Cordialità,
Gaetano Di Stasio
 


Mar 25 Nov 2008 2:43 pm

podologia@...
Invia email Invia email

 
----- Original Message -----
From: <angelicalapenna
Sent: Friday, November 21, 2008 10:25 PM
Subject: R: PODOLOGIA 606: Re: iscrizione alla mailinglist

Io sono favorevole all'ingresso dei medici nella mailing list, potrebbe
essere una bella occasione x affrontare quesiti e/o problematiche con
"occhi diversi"..angelica lapenna



Mar 25 Nov 2008 10:43 am

podologia@...
Invia email Invia email
Cari Colleghi,
abbiamo visto il miglior trattamento delle Micosi per via topica o sistemica.
Per via topica hanno destato molto interesse preparati naturali a base di Tea Tree Oil con successi anche su soggetti complicati da patologie croniche.
 
Suggerisco a riguardo la lettura delle revisioni sistematiche e delle raccomandazioni riportate in seguito.

Martin KW, Ernst E. Herbal medicines for treatment of fungal infections: a systematic review of controlled clinical trials. Mycoses. 2004 Apr;47(3-4):87-92. Review. PMID: 15078424
 
University of Texas at Austin, School of Nursing, Family Nurse Practitioner Program. Recommendations for the management of onychomycosis in adults. Austin (TX): University of Texas at Austin, School of Nursing; 2003 May. 16 p. [38 references]
 
Ernst E, Huntley A. Tea tree oil: a systematic review of randomized clinical trials. Forsch Komplementarmed Klass Naturheilkd. 2000 Feb;7(1):17-20. Review. PMID: 10800248

Cordialità,
Gaetano Di Stasio

 
----- Original Message -----
From: <lore.or@...>
To: "podologia" <podologia@...>
Sent: Thursday, November 13, 2008 1:15 PM
Subject: Re:PODOLOGIA 591/08: Re: Tinea Pedis


Io eviterei di fare pediluvi, in quanto potrebbero favorire la macerazione cutanea, alterando la traspirazione, quindi la sudorazione, aumentando le aree di possibile insediamento di miceti e loro proliferazione.
Giusta l'osservazione sulle polveri o talchi!
 
Lorenzo Orgnelli-PG-


Hai perfettamente ragione, ma ho scritto testualmente "Se si usa fare pediluvi usare Amuchina diluita in acqua che ha anche un eccellente effetto fungistatico."
Cioè se il pz fa uso di pediluvi dopo che si è trovato il piede tutto sudato, NON posso obbligarlo a NON lavarsi. Ma gli consiglio di tenere il piede in bagno solo per 5 minuti asciugandosi bene fra le dita.
Ciao,
Gas

> ----- Original Message -----
> From: Gaetano Di Stasio
> To: silviamarangelli@... ; vito michele cassano
> Sent: Tuesday, November 11, 2008 4:50 PM
> Subject: PODOLOGIA xxx/08: Re: Tinea Pedis
>
>
> Secondo le due revisioni sistematiche proposte la migliore pratica clinica in fatto di Tinea Pedis dovrebbe passare attraverso l'uso locale di terbinafina o eventualmente itraconazolo
>
> Secondo la mia opinione sarebbe utile l'uso di una polvere antimicotica che possa essere applicata sera e mattina con calzino oltre a creme antimicotiche. In questo modo le scarpe verrebbero invase da un agente antimicotico con un effetto sanizzante ed antirecidivante.
> Le indicazioni date da Lorenzo sono eccellenti.
> E' opportuno mantenere asciutto il piede, cambiare spesso le calze, far girare le scarpe tenendole in un luogo ventilato ed asciutto, evitare la frequentazione senza adeguate protezioni di luoghi promiscui a piedi nudi (p.e. docce pubbliche), bisogna ricordarsi di asciugarsi accuratamente fra le dita dopo la doccia o il pediluvio, promuovendo l'adozione di scarpe fatte in materiale naturale da alternare ogni giorno (limitando l'adozione di scarpe da ginnastica) e calzini in cotone.
> Se si usa fare pediluvi usare Amuchina diluita in acqua che ha anche un eccellente effetto fungistatico.
> Cordialità,
> Gaetano Di Stasio


Mar 25 Nov 2008 10:34 am

podologia@...
Invia email Invia email
Inoltra Messaggio #52 di 61 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Gentile Collega, sei invitato ad iscriverti alla mailing list di Podologia rispondendo a questa mail con tuoi dati non sensibili (la professione, la laurea,...
microcampus
podologia@...
Invia email
17 Dic 2008
8:04 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?