grazie come sempre di tutti gli articoli e curiosità e notizie che riporti qui!
A proposito sei riuscita a vedere il film al cinema?
Elisa <super.interista@...> ha scritto:
Elisa <super.interista@...> ha scritto:
Presentato a Roma "Sweeney Todd"
Tim Burton torna a dirigere Johnny Depp nel film-musical "Sweeney
Todd", candidato a tre premi Oscar e nelle sale dal 22 febbraio. Depp
(nominato come miglior attore protagonista) interpreta il ruolo di
Sweeney Todd, un uomo mandato in prigione ingiustamente, che giura
vendetta non solo per la crudele punizione che ha ricevuto ma anche
per le conseguenze devastanti che sua moglie e sua figlia hanno
dovuto sopportare.
"Ormai Johnny alle candidature c'è abituato, - ha detto il regista a
Roma- ma ha un carattere molto positivo: per lui ogni volta è come se
fosse la prima. Trasformarlo in un cantante - ha continuato Burton -
è stato decisamente divertente e in questa situazione ha dimostrato
di essere il più grande camaleonte che io abbia mai diretto". Un
rapporto del tutto particolare quello tra Burton e il bello e dannato
del cinema americano, che è anche un suo grande amico. "Ho lavorato
con lui sei volte, ma è come aver diretto sei persone diverse.
Ricorda le stelle del cinema horror di una volta"
Celebre nei paesi anglosassoni ma semisconosciuto in Italia, il
musical racconta di un eccelso barbiere dell'elegante londinese Fleet
Street (Sweeney Todd appunto) e della sua atroce vendetta contro
l'ingiustizia subita da un magistrato che lo ha condannato senza
motivo solo per portargli via la bella moglie e l'adorabile
figlioletta.
Scontata la pena, Sweeney riapre bottega sotto falso nome e comincia
a tagliare indiscriminatamente le gole dei clienti, inattesa di
arrivare finalmente a quella dell'odiato giudice che ha ancora in
custodia sua figlia. Al piano di sotto, nel suo negozio una fornaia
vedova, provvisoria compagna di Sweeney Todd, mette i cadaveri nel
tritacarne per farcire pasticci che vanno a ruba e, innamorata del
barbiere, gli mente sulla sorte della moglie raccontando che è morta
mentre in realtà vaga per la città ormai colpita da follia.
Burton, complice la consorte Helena Bonham Carter (la fornaia) e il
suo attore feticcio Johnny Depp (il barbiere) qui con un frezza
bianca sui capelli corvini, mette in scena il suo film più cupo e
pieno di sangue, con sgozzamenti a fil di rasoio in primo piano e
cadaveri che rotolano macabramente in cantina per essere ridotti in
poltiglia.
Ma allo stesso tempo il regista di "Edward mani di forbice", sempre
dalla parte degli esclusi e delle vittime di atroci ingiustizie,
riesce a dare un tocco di poesia alla grandguignolesca messa in scena
raccontando, per esempio, l'amore dell'indifesa figlia di Sweeney
Todd per un giovane marinaio o quello della fornaia innamorata del
barbiere che sogna una vacanza con lui e un bambino adottato su una
luminosa spiaggia che fa da contrasto alla livida Londra ottocentesca
ricostruita mirabilmente da Dante Ferretti, anche lui candidato
all'Oscar insieme a Johnny Depp.
Spicca una partecipazione straordinaria di Sacha Baron Cohen (Borat)
nella parte dell'inetto barbiere italiano Pirelli, tutto opera,
parrucca e falsi sorrisi, la cui gola cade inesorabilmente sotto il
rasoio di Johnny Depp. Burton a proposito del suo film alla fine
ammette: "E' vero, in Sweeney Todd c'è tanto sangue e tanta violenza
ma nulla è realistico, tutto è catartico e, appunto, espressionista".
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