Pyongyang, 22.12.02
ore 12.49
ciao a tutti, sapete che cos'è un tender?
se dovessi spiegarlo molto sinceramente vi direi che è un casino! In realtà è una procedura molto comune che fanno le Ong quando devono comprare grossi quantitativi di materiale. Praticamente si fa una lista di cose con tutte le specifiche tecniche, la si pubblicizza e in un giorno fissato si raccolgono le quotazioni di risposta dai futuri fornitori e in base a qualità/prezzo/velocità di consegna si sceglie da chi comprarle. Sembra semplice, ma quello che abbiamo appena concluso ora (in realtà abbiamo concluso solo la lista di cose da comprare) è stato davvero complesso. Innanzitutto per la quantità di materiale in gioco: oltre 170 chilometri di tubi per l'acqua di diverso materiale e diametro, un'infinità di raccordi, giunti, riduttori, valvole, rubinetti (ben 27000!) e altre cosucce... Per fortuna il 95% del lavoro della scelta del materiale era già stata fatta da Annalisa, il capoprogetto che ha seguito tutto quanto in questi ultimi 13 mesi. Quindi a noi è rimasto solo da aggiungere alcuni piccoli particolari, preparare le lettere e selezionare le compagnie a cui mandare l'invito. Poichè qui in Korea non ci sono aziende e ditte private e non c'è concorrenza non possiamo fare una "gara d'appalto" vera e propria e così, sulla scorta dell'esperienza di quest'anno e di quella vissuta dagli altri operatori del settore, abbiamo fatto una selezione primaria e ora aspetteremo le loro risposte. Ieri abbiamo passato il pomeriggio a stampare, fare fotocopie e imbustare. Domani spediremo queste 9 bustone: il termine per le risposte sarà il 15 gennaio. A quel punto si farà una commissione che, alla presenza quindi di testimoni e persone di fiducia, approverà le offerte valide e consegnerà poi agli interessati (Antonio in primis e io in secundis) il pacchetto pronto per scegliere le migliori offerte. Speriamo bene!
Per il resto? beh, posso dire di aver cominciato ufficialmente i lavori per la tesi. Sarà un lavoro sull'intero acquedotto di Chonnae, città in cui il Cesvi sta lavorando dall'anno scorso con un progetto finanziato dal governo svedese. Adesso siamo a metà del lavoro (in realtà molto più avanti, visto che tutti gli studi preliminari, molto lunghi, sono già stati fatti l'anno scorso), le tubazioni principali sono già sotto terra e il materiale che stiamo comprando ora servirà a portare l'acqua nelle case. Non che prima non ci fosse l'acquedotto, ma le condizioni erano davvero terribili. Tra pompe che non funzionavano, tubi che perdevano e rami completamente fuori uso penso che l'acqua nelle case non arrivasse praticamente mai e a ben poche persone. Io non vedrò il completamento dei lavori (quando me ne andrò saranno a mala pena arrivati i pezzi) ma nel frattempo farò un po' di verifiche sul progetto con strumenti che non sono (e non potevano) essere utilizzati a tempo debito. Insomma, avrò da divertirmi e spero che il lavoro che farò possa servire poi a qualcuno in seguito.
Che dirvi in più? qui tutto bene e ricevo sempre parole amiche da moltissime persone dalle vostre parti. Questo mi fa un gran piacere e spero di ricambiare con i miei racconti la gioia che provo nel leggere le vostre lettere. Penso di scriversi ora prima di natale, quindi rimando ancora gli auguri.
Ciao, Tommaso