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#24 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Mer 5 Mar 2003 11:30 am
Oggetto: finisce tutto qui?
tommygam_it
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prologo:
Il mondo si divide in due: da una parte quelli che non vedevano l'ora che questa
serie di mail finisse presto e dall'altra quelli che aspettavano un'ultima
lettera di commiato. Provo a fare contenti tutti.


Savona (università), 5.3.03
ore 11,54

ciao a tutti,
eccomi qui, quattro mesi sono finiti. La Korea è nuovamente laggiù, tutti voi e
io con voi proveremo una sensazione particolare nel sentirla nominare in futuro.
L'esperienza vissuta, sia essa diretta o mediata, lascia qualcosa dentro che
rimarrà sempre.

Ora che sono tornato dovrei essere in grado di trarre delle conclusioni, cercare
di fare bilanci e provare a rispondere compiutamente a tutte quelle domande che
mi avete fatto e che continate a farmi. Mi spiace, attese destinate per la
maggior parte a rimanere tali... A chi mi ha domandato come sia andata questa
esperienza ho risposto senza esitazione in maniera entusiastica. E l'ho fatto
sinceramente. Ma al di là del mio giudizio generale, sento più forte il
contrasto tra diverse sensazioni dentro di me. Sono il riflesso di determinati
episodi, di vicende precise, di persone con nomi e cognomi. Ma anche di una
consapevolezza maturata lentamente giorno dopo giorno.
Cominciamo dalle cose belle. Sento una carica di entusiasmo e di voglia di fare
che non ha eguali, ed è il frutto di una serie multiforme di cause. Prima fra
tutte l'incontro con persone nuove, con persone che mi hanno dato tanto e di cui
ora sento la mancanza. Gente che mi ha dato un bel esempio di scelta e di
motivazioni personali. Poi viene il mio autocompiacimento (un po' ingenuo forse)
nel poter constatare che anche le esperienze che potevano sembrare difficili da
realizzare in realtà spesso possono essere alla nostra portata (più difficili
infatti sono le scelte che stanno a monte). Infine, ma certamente non minore
alle altre motivazioni, a darmi una bella scossa di energia è aver potuto
toccare con mano una realtà diversa, scoprire (seppur difficilmente) il
confronto tra condizioni di vita differenti e aver provato a condividerle. Il
riuscire a migliorare ancora quest'ultimo aspetto è per me fonte di stimoli a
lunghissimo termine, oltre che una scommessa di vita.
A farmi provare un'inaspettata (quanto immediatamente soffocata dalla mia
autocensura) sensazione di "rigetto" è stato il pensiero alle illogiche cause di
difficoltà per tutto il nostro lavro in Korea. Se penso alle dinamiche assurde
fatte apposta per mettere i bastoni tra le gambe a chi vuole lavorare in una
cooperazione dignitosa e degna di essere tale... mi viene una rabbia! Ma
cercherò di trasformare questa mia reazione irritata in nuovi stimoli per
affrontare le vicende e le realtà future. Non è detto che le scottature sulla
pelle non possano essere una buona base per lavorare in futuro con maggiore
consapevolezza derivata dall'esperienza.
Cercherò di fare tesoro di tutto e di investirlo nel miglior modo al prossimo
giro di giostra (ovvero già adesso).

Non ho cercato affatto invece di celare o soffocare il rigetto verso alcune cose
che inesorabilmente mi hanno accolto nel ritorno. E' bastato poco, uscendo di
casa sabato pomeriggio scorso, per farmi sentire chiudere lo stomaco.
L'atteggiamento di certe persone per strada, inconsapevoli del loro modo di fare
e della loro condizione immeritevolmente privilegiata. E nonostante questo
sprezzante di tutto ciò che non rientra nei loro schemi ovattati.

Serve cambiare lo stile di vita e bisogna essere davvero in tanti. Il confronto
con altri sistemi (anche peggiori dei nostri nelle loro caratteristiche
principali, come può essere quello koreano) ti sbatte in faccia questa necessità
senza alternativa.
Io ci proverò, cominciando dalle cose piccole e consapevole della mia debolezza.
Dopo quattro mesi in un paese dove il telefono cellulare è vietato per legge, ho
deciso che non ne avrò mai più uno per me. Mi dispiace per i piccoli disagi che
qualcuno potrà avere, ma cìè di peggio nella vita. Mi spiace per chi me lo ha
regalato: ma lo venderò e riciclerò in maniera buona il ricavato.
Cercherò di dipendere il meno possibile dalla benzina, preferendo la bici ad
auto e vespa. Vuol dire soprattutto ripensare a tempi di percorrenza e distanze,
ma anche questo può rientrare in stili di vita migliori.
Altri suggerimenti? vi aspetto...

Ripeto solo il fatto di essere contentissimo di aver riabbracciato molti di voi.
Ho capito quanto la lontananza possa farsi sentire.
Ma siamo sempre stati sulla stessa barca. A remare, ovviamente

Tommaso

PS: quindi, ripensando all'oggetto della lettera, non finisce affatto tutto qui!

#23 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Mar 25 Feb 2003 7:37 pm
Oggetto: e' notte, ma si sta per partire
tommygam_it
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Pyongyang, 26.2.03
ore 4,16

non vi dico il solito «ciao a tutti» perche' mi fa venire in mente
quel «ciao a tutti» con cui ho dato un arrivederci molto ipotetico a
molte persone oggi. E cosi' si parte, e come al solito, me ne accorgo
all'ultimo istante. E non parlo solo del fare le valige (che ho
iniziato a fare verso l'una e ho finito poco fa...). Quello che mi
colpisce all'improvviso e' il sentimento di distacco dalle persone, dai
posti, dalle situazioni. Non e' stato facile dire ciao a Julien,
Marine, Thomas, Donal, Olof, Sofia, Jean, Julen, Veronique, Wesley,
Ivan, Jodie e molti molti altri.
Ripeto che non mi abituero' mai ai saluti, non riesco neppure a
prepararmi a questo stato di svuotamento interiore che mi prende. Penso
comunque che sia una sensazione positiva, nonostante tutto. Ti permette
di avere un riscontro immediato del valore delle esperienze vissute,
delle persone incontrate lungo il cammino. Ma ti si pone davanti la
paura del ritorno, del dover affrontare nuovamente stili e logiche da
cui ti eri staccato non solo fisicamente. Il fatto di averne dovute
vivere di diverse, alcune piu' complicate e altre piu' serene,
spontanee, libere, ti ha fatto un lavaggio interiore a cui ora hai
paura di non riuscire a dare gambe, braccia e voce.

Quindi domani (oggi) si parte. Nel primo pomeriggio un aereo dell'Air
Koryo mi portera' a Shengyang, citta' cinese non troppo distante dal
confine koreano. Da li' prendero' - non so ancora bene quando - un
treno per Pechino. L'obiettivo e' di riuscire a vedere un po' di cose
da un finestrino aperto su un mondo ancora sconosciuto. Poi venerdi'
(che grazie al fuso orario sara' il giorno piu' lungo che abbia mai
vissuto: 32 ore!) saro' a casa.

Nel momento del distacco dai nuovi amici sento il bisogno scottante di
essere stretto a quelli di sempre. Per questo vi scrivo, aspettando di
tornare in ufficio per finire le ultime cosucce. Per questo poi avro'
una voglia matta di rivedervi tutti, per raccontarmi e farmi
raccontare.

Questo e' il mio ultimo messaggio koreano, che vi giunga ricco di
emozioni

Tommaso

#22 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Mer 19 Feb 2003 1:17 pm
Oggetto: primi saluti
tommygam_it
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Pyongyang, 13.2.03
ore 13,37

ciao a tutti,

e così anche il mio ultimo giro per il field si è concluso. E' stata la
mia ultima volta a Wonsan, a Chonnae, a Thongchon e a Popdong. Persone
che restano là, lontane d'ora in poi. Mi ha fatto una sensazione strana
salutare la gente non più con un arrivederci ma con un addio. Penso che
non mi abituerò mai ai saluti, neppure quando - come in questa
occasione - le possibilità per stabile un contatto che andasse un
millimetro oltre il rapporto di lavoro erano negate. Qualcuno di loro è
stato più ermetico nel darmi la mano e stringerla in silenzio,
qualcun'altro ha dato segni di maggiore compartecipazione alla
partenza. Fatto sta che, mentre tornavamo indietro verso Pyongyang,
tutto il bellissimo panorama di quei monti innevati e di quelle distese
a perdivista scorrevano lenti sotto il mio sguardo che si perdeva oltre
quegli orizzonti mentre, uno dopo l'altro, sparivano. I prossimi 11
giorni si spenderanno qui in Pyongyang, e nella mia mente si affollano
un sacco di cose che vorrei ancora fare. Gli impegni di lavoro sono
ancora tanti, voglio obbligatoriamente cominciare a scrivere la tesi,
ma comunque sia nei 4 giorni di weekend penso che mi metterò ancora a
fare il turista nella città. Ogni volta che mi muovo scopro qualche
posto nuovo e poi ora che ho una bici tutta per me non ho più scuse per
non potermi muovere.

Domenica sarà il compleanno del simpaticone che governa qui e quindi ci
saranno tre giorni di festa nazionale. Spero di riuscire ad assistere a
qualche loro manifestazione di piazza. Sono cose allucinanti, ma tutti
vanno pazzi per queste cose.

Intanto vi allego una comoda (quanto approssimativa) tabella
dell'alfabeto koreano. Potrete divertirvi a scrivere i vostri nomi con
questi segni, ma non è facile perchè vengono abbinati per sillabe in
diverse posizioni e solo un po' di esperienza visiva permette di
azzeccare queste combinazioni.

per adesso vi saluto, a presto!

Tommaso

#21 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Dom 9 Feb 2003 2:41 pm
Oggetto: Vistro che mi chiedete
tommygam_it
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Pyongyang, 9.2.03
ore 23,27

Ciao a tutti,

domani parto per l'ultimo giro nei posti dei nostri progetti. Vi sapro' dire...

A tutti coloro che mi chiedono notizie sulle storie "nucleari" che girano su
queste parti domando: "Ma se stessi facendo la tesi in America, mi scrivereste
con la stessa preoccupazione? Laggiu' la guerra la si sta preparando davvero..."
Intanto vi suggerisco la lettura di questo breve articolo sulla questione. Per
leggerlo cliccate qui;
http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=28510

Mi scuso ancora con tutti coloro a cui non sono riuscito a rispondere, ma le
giornate sono sempre troppo corte

Buona settimana a tutti,

Tommaso

#20 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Mer 5 Feb 2003 12:47 pm
Oggetto: cucina koreana
tommygam_it
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sulla strada del ritorno verso Pyongyang, 22.1.03
ore 17,09

Ciao a tutti, è da un po' che non mi faccio sentire, vero?

Bene, questo periodo è alquanto denso di lavoro e quindi l'attività di
restituzione delle testimonianze ne ha patito di conseguenza. Ed è
culminato con un field trip di tre giorni nella provincia del Kangwon,
uno per ogni cantiere in cui si stanno facendo i lavori degli
acquedotti. Approfitto del ritorno (tre ore di viaggio) per scrivere, e
non è facile viste le condizioni sobbalzanti...

Dunque vi avevo promesso una sorpresina culinaria e quindi sono lieto
di proporvi un "menu" koreano tipico. E' tratto dalla tavola imbandita
a Popdong, luogo che consiglio a tutti coloro che apprezzano la cucina
genuina, tradizionale e abbondante. Come sapete in molti io apprezzo
molto le prime due caratteristiche, ma la vera condizio sine qua non è
proprio la terza! Ebbene a Popdong l'abbuffata è anche gradita dai
locali, che apprezzano chi gradisce i loro prodotti. Io nel mio piccolo
penso di dare loro un po' di soddisfazioni...
Per le ordinazioni (scusate se non ci sono i prezzi, ma questa volta
offro io...) basta che andiate alla pagina Documenti dalla Home Page di
tommykorea e da lì cerchiate il file "piattitipici.doc" oppure cliccate
su:
http://it.groups.yahoo.com/group/tommykorea/files/piattitipici.doc

Visto che adesso c'e' un po' meno lavoro (eufemismo) spero di scrivervi
piu' spesso, a presto!

Tommaso

#19 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Sab 11 Gen 2003 10:20 am
Oggetto: nuovi giri sul cantiere
tommygam_it
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"E noi qui,
sospesi tra terra e cielo
pronti per un altro volo..."

Pyongyang, 11.1.03
ore 16,45

Ciao a tutti,

quello di oggi è stato davvero un sabato di relax, ho messo apposto un po' la
casa e suonato un po'.Ho cominciato anche a scrivere un po' di risposte
all'ondata di lettere che mi sono arrivate in questi ultimi giorni, non penso di
riuscire mai a rispondere a tutti...

Gli ultimi due giorni lavorativi della settimana sono corsi via in con una
visita in due dei tre cantieri aperti nel progetto di riabilitazione di
acquedotti. Ormai ho preso completamente confidenza con i posti e le persone e
tutto è andato davvero liscio. Il viaggio è cominciato bene grazie a Choe, uno
dei due nostri autisti, che ha messo su la cassetta che gli ho regalato per
natale. "Amore che prendi amore che dai" dei Nomadi. Il paesaggio innevato, la
luce ancora timida del mattino e le canzoni amiche mi hanno davvero dato un
buongiorno quasi inatteso.
Mi sono trovato a pensare quanto aver superato la metà del mio periodo di
permanenza koreano significhi avvicinarsi sempre più al ritorno. Un pensiero che
da solo basta a lasciarmi già un po' di malinconia nell'abbandonare questo
posto, ma ben due ragioni grosse mi riporteranno in italia. Comunque sul momento
mi sono sentito veramente felice di essere qui, di poter lavorare insieme a
buona gente e vedendo anche alcuni risultati dei progetti in atto.

Prima tappa Popdong, e discussione di quasi un'ora per capire di quali pezzi
speciali avessero bisogno per completare la rete di distribuzione che porterà
l'acqua alle case. Finora hanno ricevuto tutte le tubature che collegano le
prese d'acqua ai serbatoi e quelle per la distribuzione principale. Con il
tender di cui vi raccontavo qualche lettera fa stiamo per comprare i tubi di
diametro più piccolo: bisognava quindi capirsi sul numero di giunzioni a T,
raccordi, riduttori, rubinetti... Il responsabile di contea per il Comitato di
Riabilitazione delle Alluvioni è un tizio onesto e simpatico (a differenza di
molti che lavorano nella sede centrale qui a Pyongyang) e anche tecnico del
paese è un tipo sveglio e sincero. Dopo alcune incomprensioni giustificate dalla
traduzione italiano-inglese/inglese-koreano e da precedenti idee che ognuno di
noi aveva in mente siamo riusciti a risolvere i dubbi di entrambe le parti.
Stesso gioco ieri a Thongchon, ma qui in più hanno ideato una differente
soluzione per sistemare un complesso sistema di valvole e ora bisogna valutare
se ci sono i soldi per comprare anche questi pezzi.

Entro fine mese inoltre potremo fare le prime visite nella nuova provincia in
cui partirà un progetto di trivellazione e di riabilitazione di pozzi. Sono
curioso di vedere quei posti perchè si trovano proprio sulla costa ovest,
proprio sotto Pyongyang, ovvero diametralmente opposta a quella in cui siamo
soliti andare.

Ho ancora qualche racconto da farvi sul capodanno, ma aspetto di poter mettere
le nuove foto sul sito per farlo. Inoltre per ringraziarvi della vostre
indicazioni culinarie sto preparando un qualcosa con cui ricambiare.

Visto che me lo hanno chiesto in molti, qui siamo nell'anno 92 dell'era Juche.
Ovvero della filosofia basata su autarchia e nazionalismo idea da quella mente
eccelsa di Kin Il Sung. Inutile stupirsi quindi se il conteggio degli anni parte
dall'anno della sua nascita... no comment!

a presto e grazie a tutti di farvi sentire molto vicini

Tommaso

#18 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Lun 6 Gen 2003 11:24 am
Oggetto: capodanno orientale
tommygam_it
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Pyongyang, 6.1.03
ore 20,01

Ciao a tutti di nuovo e buon anno anche dalla Korea!

Vi avevo promesso di raccontarvi il capodanno orientale e ora ve lo propino
senza indugi. Innanzitutto bisognava fare i bastian contrari fino in fondo e
(dopo aver saltato l'invito di natale all'ambasciata inglese) ho fatto finta di
niente della festicciola organizzata al club per espatriati. Cosi' poco prima di
mezzanotte sono uscito per andare nella piazzona intitolata a Kim Il Sung,
guarda caso la piu' grossa della citta' (e quindi dell'intera korea). Sono
riuscito ad arrivare in ritardo anche in questa occasione, evidentemente le
abitutini occidentali non si smarriscono per strada e quindi la mezzanotte l'ho
vissuta ancora per strada. A ricordarmi che era un giorno un po' particolare e'
stata la smodata quantita' di gente che era in giro. Con il buio che c'e' non
bisogna aspettarsi che non ci sia una gran vita notturna qui... In piazza,
completamente innevata ma illuminata a festa (evento straordinario), c'erano
ancora centinaia e centinaia di persone. Contando tutta la moltitudine che e'
passata per strada nel frattempo non esagero certo se dico che prima ci saranno
state diverse migliaia di persone. Una folla festante, principalmente ragazzi e
ragazze dai 12 ai venti anni, ma anche soldati in gruppo e persone piu' adulte e
anziane. Ho girato per un'oretta nella piazza, cercando di immedesimarmi il piu'
possibile in questa cornice e mi sono sentito davvero coinvolto. Poi verso l'una
e mezza anche l'ultima luce si e' spenta e nel buio e' incominciato il ritorno
per tutti.
Molti di voi mi hanno raccontato che il capodanno e' stato bello anche dalle
vostre parti e ne sono contento. Io intanto stringo amicizie sempre piu' sincere
con diversi ragazzi di altre organizzazioni (specie con i francesi) e devo dire
che mi trovo proprio bene con loro. Basta una chitarra e qualche battuta per
fare subito atmosfera e a volte non mi rendo neppure conto che parliamo lingue
diverse. Buon segno, no?
Oggi poi Antonio ed io abbiamo avuto una riunione con il ministero del City
Management per avviare il nuovo progetto di pozzi e acquedotti che Cesvi
implementera' da qui a due anni. L'impressione e' stata buona e potremo
cominciare con i sopralluoghi prima della fine del mese. Intanto mercoledi' e
giovedi' saremo nuovamente a Popdong e Thongchon per definire alcuni particolari
sui materiali del progetto "vecchio"...
Intanto ieri record di freddo: max diurna -9 e minima -16 !

ciao a tutti
Tommaso

#17 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Sab 28 Dic 2002 12:01 pm
Oggetto: cronache di natale
tommygam_it
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Pyongyang, 28.12.02
ore 20.28

ciao a tutti,

sopravvissuti al natale italiano? molti di voi mi hanno scritto per confessarmi
il loro sentimento di avversita' al tradizionale tran-tran del 25 scorso e
dintorni. Mi hanno chiesto (con chiara invidia...) come fosse andato qui. Cerco
ora di accontarvi!

Dunque, la prima fase e' stata di boicottaggio al tentativo di fare un natale
occidentale anche qui. C'era un bell'invito dell'ambasciatore inglese per un
party-cena dalle 3 del pomeriggio a notte fonda che e' volato in sento figurato
fuori dalla finestra... Poi mossa di sorpresa nei confronti dello staff locare
che lavora con noi in ufficio: per loro ovviamente il 25 era un giorno come gli
altri, ma visto che tutti noi tre (Antonio, Sofia e io) eravamo in festa ho
pensato di renderli un po' partecipi e ho organizzato un pranzo per tutti e
sette. Oltre ai tre di prima anche i due Kim, Li e Choe. Il che e' significato
mettermi un po' di piu' ai fornelli di quanto lo faccia di solito per preparare
un menu che si e' presentato cosi': bruschette con aglio olio e pomodori come
antipasto (tipicamente natalizio, ma loro non lo sanno), pasta al sugo di
pomodori con carote e cipolle (non era proprio il tipico ragu', comunque...),
pomodori ripieni di riso, patate al forno con uovo, macedonia con mele banane e
mandarini (questi ultimi sciroppati, si vendono in scatola come da noi le
pesche!). Il bello e' che e' avanzata un sacco di roba [gia' direte: ovvio,
faceva tutto schifo! ...ma non e' vero!] e cosi' ho vissuto di rendita fino a
questa mattina. Inoltre i quattro nostrani si sono beccati un regalino (molto
-ino: e' il pensiero che conta), cosa che non si aspettavano. In tutto un paio
di ciabatte che io non usavo, due cassette dei Nomadi che prontamente
duplichero' nuovamente al ritorno, un dischetto con un gioco del computer (per
chi lo conosce e' il mitico Tarzan che tanto girava in sala computer a Legino
questa primavera).
La seconda fase e' stata di boicottaggio culturale: visto che spesso
l'occidentale qui appare come il nemico sotto mentite spoglie oppure come il
neocolonizzatore (e in certi casi questa seconda eventualita' non e' poi cosi'
remota secondo me) e inoltre e' importante che noi non abbiamo contatti reali
con la gente, ho pensato di prendere un po' qualcuno in contropiede. Da un po'
di giorni avevo cominciato a salutare tutti i soldati di guardia che sono sul
tragitto solito che faccio quando vado a fare la spesa o vengo qui a scrivere
mail. E cosi' si e' un po' rotto il ghiaccio e ho dato un segno seppure
piccolissimo di confidenza. Poi mi sono fatto tradurre (con l'inganno dal nostro
traduttore) un biglietto di auguri in cui dicevo che per noi in Italia era un
giorno di festa in cui ci si scambiava i regali, ho comprato un tot di
bottigliette di un non meglio precisato alcolico da 30% molto economiche, e ho
fatto il giro degli angoli dove passo piu' spesso a consegnare i regalini ai
suddetti soldati di guardia. Un po' sorpresi (ma due anche un po' contrariati
che gentilmente hanno rifiutato l'offerta), penso che i personaggi abbiano
capito la questione senza troppa difficolta'. E io - una volta tanto - mi sono
divertito a fare il babbo natale controcorrente. Alla faccia di tutti coloro a
cui piace che noi cooperandi stiamo in ufficio, testa bassa e niente altro!
Per il resto nulla di speciale: molta gente del mondo delle nazioni unite e
delle ong sta passando le feste a casa o in vacanza (meta preferita Pechino) ma
io sono ben contento di trascorrerlo qui a Pyongyang. Voglio proprio vedere che
cosa faranno, se faranno qualcosa....

Vi faro' sapere, intanto fin da ora buon anno!

Tommaso

#16 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Mer 25 Dic 2002 2:21 pm
Oggetto: scusate la fretta
tommygam_it
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Pyongyang, 25.12.02
ore 23.19

Ciao nuovamente a tutti...

nella fretta (sono arrivate altre persone nel frattempo) mi sono dimenticato di
indicarvi le pagine di riferimento per vedere tutto quando vi ho detto. Ora
dovrei avere impostato la facenda in modo che visualizza il tutto al termine di
ogni messaggio. Se cosi' non fosse sappiate che la pagina principale di yahoo
e':

http://it.groups.yahoo.com/group/tommykorea/

ciao a tutti e ancora buon natale

Tommaso

Ps: visto che qualcuno faceva notare che per me e' arrivato prima accontentatevi
del fatto che ora per me e' gia' quasi finito!

#15 Da: "tommygam@..." <tommygam@...>
Data: Mer 25 Dic 2002 1:00 pm
Oggetto: (Nessun oggetto)
tommygam_it
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Pyongyang, 25.12.02
ore 21.43

Ciao a tutti, e' Natale anche qui!!!!!!!!!!

siccome siete stati tutti molto affettuosi a mandarmi saluti e auguri (e con
essi anche alcuni messaggioni pesanti pesanti...) vorrei farvi anche io un
regalo. Grazie ad un computer messo recentissimamente a disposizione dal WFP (il
World Food Program, una delle tante agenzie dell'Onu) e' possibile andare su
internet a scrocco. Bisogna fare la coda a volte ma oggi - chissa' perche'?
forse sono tutti alla festa dell'ambasciatore inglese? - era totalmente libero e
cosi' ho potuto aggiornare il sito di tommykorea.

Nuova veste grafica
Foto
e istruzioni per l'uso per i meno esperti del computer...

A parte la pagina iniziale che e' (spero ) un po' piu' carina, cio' che potrebbe
interessarvi maggiormente sono le foto. Seguendo le istruzioni dovreste poterle
vedere. Se le vedete come diapositive allora aspettare che il vostro computer le
carichi e poi le vedrete automaticamente. Altrimenti - vedendole una per una -
potete leggere anche le due righe di commento che ho inserito sotto. Poco per
volta aggiornero' il tutto e vi avvertiro'...

In molti mi chiedono come sia il tempo: potete vederlo andando alle pagine
indicate qui sotto

Temperature delle principali citta' koreane, cosi' potete seguire i miei
spostamenti:
http://www.wunderground.com/global/KR.html
Meteo a Pyongyang:
http://www.wunderground.com/global/stations/47075.html

vi saluto, cosi' avete piu' tempo per vedere le foto....

BUON NATALE A TUTTI!!!!!

Tommaso

#14 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Dom 22 Dic 2002 4:16 am
Oggetto: cos'è un tender?
tommygam_it
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Pyongyang, 22.12.02
ore 12.49
 
ciao a tutti, sapete che cos'è un tender?
 
se dovessi spiegarlo molto sinceramente vi direi che è un casino! In realtà è una procedura molto comune che fanno le Ong quando devono comprare grossi quantitativi di materiale. Praticamente si fa una lista di cose con tutte le specifiche tecniche, la si pubblicizza e in un giorno fissato si raccolgono le quotazioni di risposta dai futuri fornitori e in base a qualità/prezzo/velocità di consegna si sceglie da chi comprarle. Sembra semplice, ma quello che abbiamo appena concluso ora (in realtà abbiamo concluso solo la lista di cose da comprare) è stato davvero complesso. Innanzitutto per la quantità di materiale in gioco: oltre 170 chilometri di tubi per l'acqua di diverso materiale e diametro, un'infinità di raccordi, giunti, riduttori, valvole, rubinetti (ben 27000!) e altre cosucce... Per fortuna il 95% del lavoro della scelta del materiale era già stata fatta da Annalisa, il capoprogetto che ha seguito tutto quanto in questi ultimi 13 mesi. Quindi a noi è rimasto solo da aggiungere alcuni piccoli particolari, preparare le lettere e selezionare le compagnie a cui mandare l'invito. Poichè qui in Korea non ci sono aziende e ditte private e non c'è concorrenza non possiamo fare una "gara d'appalto" vera e propria e così, sulla scorta dell'esperienza di quest'anno e di quella vissuta dagli altri operatori del settore, abbiamo fatto una selezione primaria e ora aspetteremo le loro risposte. Ieri abbiamo passato il pomeriggio a stampare, fare fotocopie e imbustare. Domani spediremo queste 9 bustone: il termine per le risposte sarà il 15 gennaio. A quel punto si farà una commissione che, alla presenza quindi di testimoni e persone di fiducia, approverà le offerte valide e consegnerà poi agli interessati (Antonio in primis e io in secundis) il pacchetto pronto per scegliere le migliori offerte. Speriamo bene!
 
Per il resto? beh, posso dire di aver cominciato ufficialmente i lavori per la tesi. Sarà un lavoro sull'intero acquedotto di Chonnae, città in cui il Cesvi sta lavorando dall'anno scorso con un progetto finanziato dal governo svedese. Adesso siamo a metà del lavoro (in realtà molto più avanti, visto che tutti gli studi preliminari, molto lunghi, sono già stati fatti l'anno scorso), le tubazioni principali sono già sotto terra e il materiale che stiamo comprando ora servirà a portare l'acqua nelle case. Non che prima non ci fosse l'acquedotto, ma le condizioni erano davvero terribili. Tra pompe che non funzionavano, tubi che perdevano e rami completamente fuori uso penso che l'acqua nelle case non arrivasse praticamente mai e a ben poche persone. Io non vedrò il completamento dei lavori (quando me ne andrò saranno a mala pena arrivati i pezzi) ma nel frattempo farò un po' di verifiche sul progetto con strumenti che non sono (e non potevano) essere utilizzati a tempo debito. Insomma, avrò da divertirmi e spero che il lavoro che farò possa servire poi a qualcuno in seguito.
 
Che dirvi in più? qui tutto bene e ricevo sempre parole amiche da moltissime persone dalle vostre parti. Questo mi fa un gran piacere e spero di ricambiare con i miei racconti la gioia che provo nel leggere le vostre lettere. Penso di scriversi ora prima di natale, quindi rimando ancora gli auguri.
 
Ciao, Tommaso

#13 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Mar 10 Dic 2002 9:33 am
Oggetto: eccomi nuovamente
tommygam_it
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Pyongyang, 10.12.02
ore 17.46
 
Ciao a tutti,
 
per vostra gioia non mi sono fatto sentire per un po' di tempo ma ora gli impegni si stanno intensificando, il lavoro entra sempre più nello specifico e poi alla sera c'è sempre qualcuno che ti invita a cena e quindi torni a casa tardi e sei troppo cotto per scrivere lettere! Una vera vita di stenti...
 
vediamo un po' che cosa posso raccontarvi?
 
non vi ho detto della delegazione di sei ragazzi invitati a Pyongyang tramite la sezione giovani di Forza Italia... ma come ho fatto a dimenticare un così caratteristico particolare? All'inizio ci avevano detto che sarebbe venuta una delegazione di parlamentari, poi in realtà erano un gruppo di amici della figlia del forzista Rivolta. La loro è stata quindi una visita turistica, avevano i loro bravi interpreti che li hanno scortati e controllati per tutti i giorni che sono stati qui e hanno fatto un po' di giri per la città. Non erano poi così storditi come avrei pensato, qualche pensiero buono c'è anche scappato con qualcuno, specie discutendo sul senso della cooperazione e sul grado di impegno (e di motivazioni!!!!) per cui uno decide di intraprendere questa via. Con noi c'era il rappresentante della Cooperazione Italiana (unico rappresentate diplomatico che abbiamo qui in Korea, l'ambasciata non esiste) e senza battere ciglio si lamentava di come certe ong abbiano la faccia tosta di proporti di mandarti in capo al mondo senza coprirti d'oro come fa la maggior parte di esse. Si vantava di aver rifiutato un contratto con Emergency perchè lo avrebbero mandato in Afghanistan (tutto spesato) per un milione al mese. Sicuramente lui è qui in Korea perchè evidentemente il governo lo ingrassa ben bene: è l'unica conclusione che mi viene da pensare. Uno dei ragazzi mi diceva che aveva lasciato il settore di cooperazione delle nazioni unite perchè gli davano poco... e il suo ufficio "sul fronte" era a Parigi!
Sono cose che mi fa male pensare e che non riesco a concepire, proprio ora che sto vivendo questa esperienza sulla mia pelle.
 
La settimana scorsa (per parlare di cose più serie) sono andato con Sofia per fare delle visite in alcuni asili nido nelle città di Wonsan e Munchon in cui il Cesvi deve fare lavori di riabilitazione. Si è deciso di lavorare principalmente sulle condizioni igenico sanitarie e di cercare di rendere un po' meno fredde le aule, magari facendo in modo che non ci piova dentro... E' un lavoro che non dà molta soddisfazione perchè ti rendi conto che dopo aver visto 30 asili devi sceglierne la metà, tra questi alcuni avranno più attenzioni e altri meno e così via... E quando vai lì i bambini ti fanno delle feste tante che ti viene difficile pensare che possano essere ancora così normali stando nelle condizioni in cui vivono. E quando escono dall'asilo? le case - da fuori - non sono affatto confortanti e con il freddo che fa non si vedono fumi dai comignoli...
 
Qui al Cesvi ci si sta preparando per il passaggio di consegne: Federico sta per partire ed è arrivato Antonio, un bravo ragazzo di Firenze che sostituirà lui come responsabile del paese e anche Annalisa (già partita lo scorso mese) come responsabile del settore acqua... veramente un bel colpo!
 
Penso che sia iniziato proprio l'inverno... ho messo fuori un termometro dalla finestra, di quelli che registrano il minimo e il massimo della temperatura. Questa notte eravamo a meno dieci, chissà come si va avanti... Anche di giorno lo si sente, se stai fuori per più di cinque minuti ti servono sicuramente anche i guanti e il cappello. E poi ti senti i jeans che ti si attaccano alla pelle un po' più frizzanti che due o tre giorni fa!
 
Posso farvi un po' di pubblicità? voi che siete iscritti alla ML con cui vi scrivo, avete voglia di sentire cronache con tutto un'altro clima? potete farlo iscrivendovi a quella di Silvia Parodi che ora è in Brasile.
Potete farlo mandando un'email vuota a:
e aspettare una delle sue lettere, davvero divertenti e propositive
 
a presto, Tommaso

#12 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Sab 30 Nov 2002 11:07 am
Oggetto: finalmente posso sentirvi nuovamente!
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Pyongyang, 30.11.02
ore 18.35
 
Carissimi tutti, 
 
vi annuncio con somma gioia che finalmente ho potuto leggere nuovamente le vostre lettere... il sistema si è sbloccato e sono arrivati a destinazione tutti quei byte che attendevo da una settimana!
 
Proverò a rispondere ad una serie di domande che mi avete posto, a descrivere quello che è successo in questi giorni...
 
Innanzitutto bisogna precisare che il freddo vero qui non è ancora arrivato, anche quando nevica qui a Pyongyang la neve dura solo pochi giorni. A casa e in ufficio siamo ben riscaldati e così le auto che usiamo. Abbiamo acqua calda (a volte solo quella, perchè spesso anche dal rubinetto blu esce a temperature a dir poco bollenti) e i black out sono molto meno frequenti in questo periodo. Insomma, come avevo già avuto modo di dire in una lettera passata, noi ce la spassiamo bene.
 
Personalmente come mi sento? sicuramente, per fortuna, affatto solo! oltre a Federico, Sam e Sofia c'è un bel mucchio di persone di diverse nazionalità delle altre ong che è molto accogliente e disponibile. Spesso ci vediamo per mangiare insieme (la cucina italiana è molto apprezzata, anche quando cucinano loro... la pasta non manca mai!). A questo proposito - continuando a ringraziarvi per tutte le vostre indicazioni culinarie - bisogna subito sfatare il mito che qui noi facciamo la fame. Pasta, pane, scatolette, frutta e verdura fresche, marmellate, birra e vino per chi beve, surgelati (per chi si fida), carne (come sopra!) non mancano mai. Più difficile al massimo è l'olio, che costa una bella cifra!
 
Tengo a precisare, ovviamente, che il fatto di non sentirsi solo non significa che non senta la mancanza di tutte le persone con cui divido affetto e amicizia. Sembra banale, però poter leggere le vostre lettere mi fa sempre un effetto tale!
 
Per tornare un po' alla cronaca, oggi sono andato a farmi tagliare i capelli. La "regola" direbbe di andare al polo diplomatico dove sono predisposti tutti i servizi base per gli espatriati. Ma, anche su indicazione di Federico, mi è sembrato bello poter fare come un koreano qualsiasi ed entrare in uno dei loro barbieri cittadini. Non è stato facile far capire alla signora che sapevo bene che anche all'hotel centrale c'era un barbiere per noi signori da fuori e che comunque ero venuto apposta proprio nel suo locale. Avrei pagato (sicuramente più di qualsiasi altra persona del posto) e non avrei richiesto più attenzioni del normale. Dopo un'oretta di attesa nell'ingresso e poi nella sala vera e propria, provo un'altra via: mi metto in coda alla cassa e do un dollaro, ben vedendo che normalmente si pagava meno di una ventina di won (con 150 arrivi ad un dollaro). A questo punto, forse per rassegnazione, forse per la convenienza derivante dal fatto che non mi avrebbe dato il resto, la signora si convince e mi lascia sedere. Dalle premure della ragazza ho cominciato a capire il motivo della diffidenza della "padrona": paura che uno come me, che viene da fuori, da un altro mondo, possa giudicare il loro lavoro, la qualità o cos'altro... Comprensibilissimo, visto il senso di inferiorità che penso sia diffuso tra tutti coloro che sanno che noi veniamo per portare "aiuto". Questo è stato facile verificarlo anche quando con Fede sono andato al grosso supermercato: basta che la commessa sappia che c'è un'imperfezione nel prodotto che vende e non vuole saperne di dartelo. Per due piatti banalissimi ci siamo stati un quarto d'ora buono. Su altri articoli più di consumo (alcuni quaderni e altre cose per la casa) la cosa è andata ad un ritmo più sciolto. Chicca della giornata è stato un topo di un palmo buono che è chizzato via tra i banchi del supermarket e un bambino che subito dopo ha cominciato a rincorrerlo.
 
Per chi chiedeva il livello di informazione qui vi posso dire che c'è un solo giornale ed è ovviamente di pura propaganda interna. La televisione è dello stesso stampo (un unico canale) e vi confesso che l'ho accesa solo adesso per la prima volta, proprio per controllare che fosse vera la storia del solo canale. Sì, ve lo confermo. E, guarda caso, trasmettono un discorso di un generale ad uno stuolo di militari uomini e donne. In compenso in casa di Federico c'è il collegamento con una delle tante antenne paraboliche presenti nel nostro quartierino per stranieri. Ogni tanto vediamo quindi un telegiornale italiano e sappiamo quindi che da voi piove sul bagnato e altre belle notizie nostrane... La politica nazionale e internazionale mi lascia perplesso (eufemismo!!!!!!) anche da qui, dove tutto il resto sembra ancora di più appartenente ad una dimensione del tutto estranea alla realtà. Sharon, Bush e Berlusconi - se non fosse quello che combinano a spese di milioni di altre persone - sembrano dei puntini lontani che si sbracciano per farsi notare, mentre qui tutti pensano a tirare avanti per avere alla sera la pancia piena (?) e un po' meno freddo (??).
Ho saputo anche che a Firenze non sono riusciti a rovinare la festa che poteva fare notizia già a Genova. Bene, mi auguro che a questa festa abbiate potuto partecipare in tanti.
 
La settimana che viene mi porterà nuovamente in campagna, vi saprò raccontare qualcosa di nuovo
 
a presto, Tommaso

#11 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Lun 25 Nov 2002 6:49 am
Oggetto: problemini...
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Pyongyang, 25.11.02
ore 15.46
 
ciao a tutti, vi scrivo solo per dirvi che da tre giorni non posso scaricare la posta. Spero che tutto si risolva velocemente come quando non potevo inviare (dopo aver preso un colpo al cerchio, eccone uno alla botte...). Vi prego di non scrivermi più per evitare di riempire la mia casella sul server. Farò sapere quando le trasmissioni potranno riprendere.
 
A presto, e grazie ancora a tutti per le canzoni e le ricette che mi avete spedito fino ad ora!!!
 
ciao, Tommaso

#10 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Gio 21 Nov 2002 11:51 pm
Oggetto: Korea in pillole e un'arrabbiatura
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pyongyang, 21.11.02
ore 23.16
 
ciao a tutti, questa sera torno a scrivervi per riportarvi
 
la sensazione di chi si trova con il rubinetto a secco proprio mentre sta preparando da cucinare (tenete conto che siamo nel quartiere diplomatico, quindi una zona tenuta un po' di riguardo...)
 
la sensazione di quello di cui sopra ma mentre si sta facendo la doccia
 
la sensazione di uno di quelli di cui sopra ma durante uno dei frequenti black-out che si ripetono in giornata
 
dover andare a letto lasciando la vasca da bagno chiusa e l'acqua calda aperta (che non c'è ancora) e svegliarsi al mattino sperando che in quei 5 minuti in cui arriva la vasca si sia riempita
 
cucinare con il contagocce all'olio perchè qui costa una fucilata
 
impiegare 3 ore e mezza per fare 200km di autostrada: tutta con la pavimentazione in cemento e molto ghiaccio e neve
 
fare le visite sul campo e in ogni istante chiedere l'autorizzazione alle nostre guide per poter fare qualsiasi cosa di extra curriculare...
 
...sembrano cose dette per far vedere che qui si sta non tanto bene
 
e invece sono fonte di quell'arrabbiatura che scaturisce dal sapere che - anche qui - noi espatriati siamo un popolo privilegiato, tenuto nella bambagia, che non possiamo vedere più di tanto e neppure sapere (facciamo acquedotti ma non possiamo entrare nelle case a controllare se arriva acqua). Non c'è la condivisione delle reali condizioni di vita dei nostri "beneficiari".
 
A loro non verrà mai in mente che si possa interrompere l'acqua in casa: non ce l'hanno (spesso neppure dove noi riabilitiamo gli impianti...);
 
non mancherà loro la corrente in casa: in paese o in città ce l'hanno solo per 5/6 ore al giorno;
 
non si sognano neppure di trovare una vasca da bagno in bagno (tantomeno con acqua calda..), ma ce l'hanno il bagno?
 
olio di oliva? olio?
 
autostrada sì, quella è per tutti ed è gratis... poi vi racconterò cosa significa
 
buonanotte a tutti, a presto
 
grazie per le canzoni e le ricette, ne farò buon uso (spero!)
 
Tommaso
 

#9 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Lun 18 Nov 2002 12:16 am
Oggetto: grazie a tutti
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pyongyang, 18.11.02
ore 9.15 con un piede già sulla soglia di partenza
 
ciao a tutti e grazie
 
sono di partenza per il field, saranno due giorni di lavoro sul campo. Grazie per le prime numerose lettere di sostegno musico-culinario... mi avete già intasato la posta!!!!
 
mi porto tutto dietro e nelle stanze fredde di Wonsan mi gusterò i vostri regali
 
a presto!
Tommaso

#8 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Sab 16 Nov 2002 1:32 am
Oggetto: richieste dalla Korea
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pyongyang, 16.11.02
ore 10.13
 
Carissimi tutti,
 
se siete riusciti a sopportare le mie interminabili pagine da est, allora vi chiedo di collaborare:
 
con Sam, il mio compagno di casa e di lavoro, oggi andiamo a comprare una chitarra, costano poco e le serate sono lunghe da far passare...
 
ci servirebbero alcuni testi di canzoni e relativi accordi, ce ne mandare qualcuna per fax o email. IMPORTANTE: per email formato testo e non più di 40kb altrimenti si blocca tutto. Non abbiamo fretta quindi un po' alla volta e va bene lo stesso.
Il numero di fax dell'ufficio (mandate pure a qualsiasi ora) è: 0085023817816
 
inoltre a casa cucino io, non abbiamo grandi scelte negli alimenti, però abbiamo patate, pomodori, cipolle, pasta, riso, uova e insalata a volontà... come frutta mele e banane.
 
se voleste indicarmi qualche prelibatezza per stupire il mio amico vi sarei grato
 
ciao!!!!!!!!!
 

Tommaso
 

#7 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Mer 13 Nov 2002 3:56 am
Oggetto: fiumi di parole....
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pyongyang, 12.12.02
ore 20.44
 
Carissimi tutti,
dopo un blank-out del server di qualche giorno (le mail mi arrivavano ma non potevo inviare) torno a scrivere, e visto che ho abbastanza tempo per farlo, temo per voi che mi dilungherò un po'... Ma poi spero di poter approfittare di questo margine ulteriore per poter rispondere individualmente a qualcuno di voi.
 
Innanzitutto questo tempo in più oggi è determinato dal fatto che ho cambiato casa, sono adesso con Sam nel suo appartamento e ho lasciato quindi quello in cui sono stato da solo in questi giorni. Siamo quindi nel compound delle ong, ancora più vicino all'ufficio (non devo neppure attraversare la strada, c'è solo un cortiletto e una palazzina in mezzo) e soprattutto sono in compagnia. Questo significa chiacchierare un bel po' a cena e fare più veloci nel mettere apposto. La mia camera dà proprio sulla strada che ci separa dal mondo esterno, quello che a noi è ancora un po' distante. In effetti noi stranieri, cooperanti di ong o delle agenzie delle nazioni unite, non abbiamo troppa libertà di movimento. In città (a Pyongyang solamente) sì, nel senso che possiamo girare a piedi o in auto come e dove vogliamo, ma il contatto con la gente ci è di per sè negato dalla totale incomunicabilità della lingua. Sabato scorso ho fatto un tour per il centro, rigorosamente a piedi, e accumulando chilometri (Pyog è davvero grande, sono riuscito a vederne solo una parte) mi è stato possibile notare i diversi volti delle persone. Innanzitutto chi ti nota maggiormente - non è possibile passare inosservati, è un po' come da noi quando passa un koreano (ma va?) - sono i bambini. I più piccoli, trascinati dalle mamme o sulle loro spalle, si limitano a guardarti un po' stupiti: la faccia nuova incuriosisce. Quelli intorno ai 9-13 anni se sono in gruppetto non nascondono un certo divertimento e sorridono tra loro: se rispondi con una faccia bonaria e un sorriso allora si mostrano meno timidi e ti ridacchiano dietro. Gli adolescenti girano quasi sempre da soli e ti squadrano velocemente, ma non riescono a nascondere un po' di interesse. Poi ci sono quelli, un po' di tutte queste categorie, che ti guardano ma non ti vedono, anche se cerchi un po' di farti notare. C'è un velo dietro i loro occhi e allora pensi che per loro è già iniziata - forse - una lunga strada verso il basso. Le persone adulte invece al 90% ti ignorano e tirano dritti sul loro cammino, sono quasi sempre di fretta e si vede però che non vogliono incrociare il tuo sguardo. Non so se sia timore (non verso di noi, ma verso chi magari li può vedere parlare con stranieri) o cos'altro. Io penso che sia paura di essere "corrotti" nella loro reputazione: mi hanno detto che gli abitanti di Pyongyang sono tutti selezionati per meriti politici o per raccomandazione di quelli selezionati. Dalle campagne non può nessuno decidere di venire in città senza autorizzazione (e ce l'hanno solo quelli che lavorano qui) neppure per farci un giro (ammesso che qualcuno qui abbia voglia di fare il turista), figuriamoci poi ad abitarci. Sulle grandi strade di collegamento ci sono spesso posti di blocco fissi che regolano il flusso delle persone (davvero tante che si spostano in continuazione) e solo chi ha il visto può passare oltre.
Il mio tour in città mi ha riportato a vedere i grandi monumenti celebrativi e a cercare di fare un po' la persona "normale". Sono entrato nei negozi e ho visto cosa vendono: alimentari, vestiti e accessori per la cucina. Non una grande scelta di nessuna di queste specie, ma comunque una discreta disponibilità. A noi potrebbe sembrare - dallo stile, dai colori e dalla qualità (temo) - un balzo negli anni '50-'60. Di questo genere è il supermercato più grande della città (ce ne sono diverse sedi in due/tre angoli di Pyongyang): quattro piani, ciascuno specializzato in un settore: vasellame, stoffe - camicie, cartolibreria - musica - scarpe, giochi e suppellettili vari. Ci sono dei grandi scaffali, ma non si può toccare perchè in mezzo un bancone lungo come gli interi scaffali ti separa da essi e le inservienti ti servono la merce.
Ho provato poi ad entrare in stazione, ma dopo pochi istanti la poliziotta di guardia alla porta mi ha chiesto gentilmente di che cosa avevo bisogno (penso). Io ho cercato di farle capire che volevo solo dare un'occhiata in giro, ma lei - evidentemente non capendo che cosa volessi dirle - mi ha portato dalla sua superiora. Questa mi ha ripetuto da domanda e io ho ripetuto la risposta. Il fatto è che loro non riescono a concepire che uno vada in stazione solo per guardare come è fatta. Le ho indicato chiaramente che avevo intenzione di fare un giro sui marciapiedi e che non avrei certo preso nessuno treno, ma definitivamente mi ha spiegato che non potevo andarci. Il bello è che non ti mandano via, sembra sempre che stanno per darti qualche risposta, invece aspettano che tu dica loro qualcosa che possano capire. Mi è capitato poi - sul lungo fiume, proprio sotto la grande torre Juche - che un uomo, evidentemente un militare, ma non in divisa, mi ha piantato storie per la mia macchina fotografica. Evidentemente mi chiedeva se avevo fotografato due persone poco prima. Io nego subito, ma nascondo una mezza bugia. Cinque minuti prima avevo cercato di riprendere un papà e un bambino sdraiati sull'erba: evidentemente non erano persone troppo messe bene e il soldato era poco davanti a me e mi era sembrato che avesso notato le mie mosse. Solamente non poteva aver visto che nel frattempo mi si era spenta la macchina e avevo rinunciato alla mia foto. Così lui continuava a cercare di spiegarmi - rigorosamente nella sua lingua, con fermezza ma non con arroganza - che voleva la foto di quelle persone perchè io non potevo averla. Io continuo a fare finta di non capire e gli spiego a gesti e in italiano - tanto l'inglese non lo capisce - che fotografavo monumenti e paesaggi. Provo anche a chiedergli se invece non vuole una foto anche lui... Ma quando ad un certo punto lui dice ad altri due ragazzini che passavano di lì di andare a chiamare qualcuno (questo l'ho capito al volo), cerco di essere più franco. Approfittando del fatto che la macchina digitale ha una finestrella per i provini delle foto in memoria gli faccio vedere le ultime due in cui si vede la torre e il fiume. Lui capisce il meccanismo e vuole vedere anche quelle di prima e schiaccia il pulsantino per lo scorrimento. Anche se sapevo che la foto che cercava lui non c'era, temo per le altre, perchè in diverse ci sono persone per strada. Evidentemente cercava proprio quella perchè delle altre non se n'è fatto nulla. Mi ha restituito la macchina e mi ha allungato una mano da stringere. Io gli ho sorriso, ho stretto la mano e ho allungato il passo, temendo che prima o poi arrivassero quelli che aveva mandato a chiamare. I miei 5 minuti di strizza (moderata) me li sono vissuti anche io...
A proposito, fra un po' penso di essere in grado di caricare sul sito di yahoo le prime foto di Korea.
Che dirvi di altro? Domenica siamo andati a visitare il mausoleo di Kim Il Sung, il loro Grande Leader e dio immortale. Un edificio immenso, con decine e decine di persone di servizio e un lusso sfrenato. All'esterno arrivi in tram, se sei koreano, o in un corteo di automobili autorizzato se sei straniero. Entri a diverse centinaia di metri dalla costruzione in un corridoio vetrato e in marmo su cui ci sono due lunghissimi nastri tipo scale mobili, ma in piano. Sono oltre 200m, ma ci vogliono oltre 6 minuti per farlo tutto, una vera piaga per noi che siamo distaccatati sentimentalmente (a dire il vero è come se andassimo ad adorare il duce o amici suoi...) ma un vero e proprio rito di purificazione per i locali. A quel punto a suon di scale mobili entri ai piedi del palazzo, una serie di rulli ti pulisce le scarpe e diversi soffi d'aria ti puliscono dalla polvere tutti i vestiti. Il primo salone è bianco, altissimo e lungo una trentina di metri. Una sua statua bianca di oltre 4/5 metri, uno sfondo rosa che sfuma in celeste e una musica molto enfatizzante. Poi altre scale, un ascensore e infine, in fila, senza guardarsi attorno e con le braccia rigorosamente sui fianchi (siamo stati ripresi dalla nostra guida), entri nella stanza dove c'è lui in una teca di vetro. A gruppetti di sei, fai il giro dei quattro lati, quando sei a metà di ciascuno fai un inchino e poi esci, sempre senza voltarti attorno. Sulla via dell'uscita, fai la sfilata delle reliquie: il proprio vagone personale, la sua auto di lusso, la cartina con tutti i suoi viaggi e il salone con tutti i riconoscimenti internazionali. Tra quelli dell'Italia ci sono una targa di auguri per il 70° compleanno inviata dal comune di Sarzana e un riconoscimento della cittadinanza onoraria del comune di Caserta. Poi altre cose, ma non ricordo. Davvero uno schifo, lasciatemelo dire...
 
Bòn, mi sembra di avervi trattenuto abbastanza, domani faccio l'esame di guida per prendere la patente koreana. Incrociamo le dita...
 
ciao a tutti,
Tommaso

#6 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Mar 12 Nov 2002 8:21 am
Oggetto: di nuovo mail
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Pyongyang, 12.11.02
ore 17.19
 
ciao a tutti,
dopo essere stati tagliati fuori dal server per quanto riguardava i messaggi da inviare, eccoci di nuovo abili a spedire mail. Tutte quelle che mi avete mandato sono invece arrivate, tranne quelle superiori ai 100kb che vengono filtrate in ingresso per non pagare troppo di connessione. Vi ringrazio tantissimo per quello che mi avete scritto, mi fa molto piacere e spero di poter godere del vostro affetto a lungo...
Da domani ricomincio la cronaca, buone cose a tutti
 
Tommaso

#5 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Mar 5 Nov 2002 6:49 am
Oggetto: supermarket...
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Pyongang, 04.11.02
ore 21.37
 
carissimi tutti,
 
torno a scrivervi dopo essermi ormai ambientato nel clima e nei ritmi koreani. Oggi, lunedì, è iniziato il lavoro nell'ufficio del Cesvi e mi sono infarcito di storia recente della cooperazione qui nella DPRK, delle attività dell'associazione e dei progetti che andremo a trattare.
Annalisa, la project manager del settore water & sanitation, è stata davvero paziente e puntuale nell'illustrarmi tutto questo pacchetto di informazioni, una sorta di rito di iniziazione doverosissimo per chi - come me - fa capolino nel mondo del lavoro e in condizioni un po' diverse da quelle in cui è abituato a razzolare.
 
Per ora ciò che mi ha fatto rendere conto di essere un po' più fuori dalla mia boccia d'acqua in cui io da pesciolino rosso mi sono ritrovato in questi anni non è stato il clima invernale già più pungente, o la lontananza dei conoscenti abituali. Invece mi sono un attimino accorto di dovermi svegliare sul fatto di dover provvedere maggiormente a me stesso: oggi mi sono dimenticato di dover andare a comprare il pane e questo ha inciso non poco sulla mia cena e domattina dovrò fare la spesa per poter fare colazione. Banalità per chi è già abituato, ma questo mi riporta a pensare che bisogna sempre partire dal basso in ogni azione, specie quelle quotidiane.
 
Già che siamo in argomento vi parlerò di come sono i negozi qui. Innanzitutto dove siamo noi è un quartiere un po' fuori dal centro e non c'è nessuna attività privata (ma penso che non ce ne sia da nessuna parte in tutta la città). Si fa la spesa al Diplo, spaccio riservato ai cooperanti e ai diplomatici (da cui il nome) che sono (siamo) tutti concentrati nello stretto raggio di pochi edifici. C'è il pane, normale oppure dolce, lo si prende con le mani dagli scaffali e lo si infila in una busta di plastica trasparente come quelle che da noi si usano per le verdure ai selfservice. Sale, zucchero, farina, riso, mais e simili sono già insacchettati nelle medesime buste e si prende a razioni fisse. Poi un'infinità di scatolette, carne congelata oppure fresca (!) nelle suddette buste, verdura (poca: solo cavoli, carote giganti, pomodori, patate e cetrioli), frutta (banane, mele e arance). Vista la poca sicurezza dell'acqua dai rubinetti di casa dobbiamo prendere quella minerale ed è davvero duro per me accettare questo fatto. In Italia cerco di boicottare con ogni mezzo questo vile mercato dell'acqua che mette in crisi il già precario diritto all'acqua e la salvaguardia dell'ambiente e mi trovo qui a scendere a patti con il nemico. Confido che qui le industrie imbottigliatrici facciano meno danni che da noi... Se penso però che qui la gente non la compra certo (costa 1$ al litro!!!) allora mi viene ancora più il nervoso.
Al secondo piano del Diplo ci sono generi più particolari e maggiormente indicati a chi deve proprio mettere su casa qui, come pentole, catini, specchi, spazzole, ecc.
 
La spesa "grossa" per gli alimenti però la facciamo all'«argentino», ovvero un magazzino in cui un commerciante sudamericano importa materiale in scadenza proprio dal suo paese. Qui abbondano surgelati, altre scatolette, la pasta (quasi tutta italiana, ma non certo la Barilla), latte, formaggi e altre verdure e frutta. Tutto è più economico e c'è maggiore scelta, oltre che articoli che da altre parti non si trovano. Certo bisogna stare attenti che dentro la pasta non ci siano già le larve o che i pacchi non siano aperti, che le marmellate non siano andate a male, ma con un po' di occhio si possono trovare buoni prodotti. Quando arrivi alla cassa devi guardare se in qualche angolo c'è qualche scatola di cartone e poi ci carichi tutto sopra.
 
Prima di salutarvi vi voglio solo raccontare una caratteristica dei supermercati di Pechino: nel reparto del pesce c'è una vasca di plastica con diametro di circa due metri, due palmi d'acqua, un insufflatore d'aria e un'accozzaglia di pesciazzi semistorditi che boccheggiano all'interno. Le persone si affollano ai bordi (arrivano poco sotto le ginocchia) e indicano all'addetto con tanto di retino qual è la loro preda preferita. Una signora stanca di aspettare ha ravattato per 5' buoni con le mani dentro la vasca fino a trovare il pesce che le andava a genio. Quando questo si è dimenato e le è sfuggito dalle dita (sono abbastanza grossi, circa 40cm di lunghezza -  i pesci non le dita della signora!) allora non ha esitato a pescarne altri e a scrutare le branchie, l'occhio, ecc fin quando non ha trovato un altro che le andasse bene.
 
con questa visione allegra vi saluto, mercoledì andremo a vedere due cantieri, uno in montagna a Pongdong e uno sul mare a Chonnae (o Wonsan, non mi ricordo). Ci sentiamo verso il fine settimana
 
ciao, Tommaso
 
PS: quando rispondete, fate attenzione per cortesia a cancellare il testo della lettera in arrivo così da risparmiare sui kb in ingresso e poterli dedicare maggiormente alle vostre parole che mi fanno sempre molto piacere
 
********** per accedere all'archivio dei messaggi clicca su:
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#4 Da: "tommykorea" <tommygam@...>
Data: Dom 3 Nov 2002 8:38 am
Oggetto: Hallo from Pyongyang
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Pyongyang, 2/11/02
ore 18,53
 
Ciao a tutti, vi scrivo dall'ufficio del Cesvi a Pyongyang, sto inserendo i miei dati sul pc del posto, spero vada tutto bene
L'accoglienza è stata ottima, ho già conosciuto Annalisa, Sam e - di sfuggita - Sophie, insieme a Kim che è uno dei collaboratori koreani e a Fabio che sarà qui per pochi giorni. Ho avuto modo di posare i bagagli a casa: in questa settimana sarò da solo in un appartamento lasciato libero da una ong tedesca, proprio a due passi dall'ufficio e da casa di Anna, Federico e Sam.
Tutto bene, ho fatto la spesa e ho già visto un po' di città...
 
se questa sera avrò tempo mi metterò a scrivere le prime impressioni con maggiore calma
 
allo stesso modo potrò poi cominciare a smaltire la posta in arrivo
 
ciao, Tommaso

#3 Da: "tommygam_it" <tommygam@...>
Data: Sab 2 Nov 2002 12:40 am
Oggetto: See you in North Korea
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ciao a tutti, specie a coloro che mi hanno subito scritto, mi ha
fatto un sacco di piacere...

sono in partenza da Pechino, ieri il visto mi e' stato rilasciato
senza particolari problemi e mi sono fatto anche una giornata da
turista tra piazza Tienanmen e la Citta' Proibita

tra 3 ore mi involo per Pyongyang, una volta sistematomi comincero'
anche a rispondere personalmente a coloro che mi hanno scritto

a presto, saluti a tutti
Tommaso

#2 Da: "tommygam_it" <tommygam@...>
Data: Gio 31 Ott 2002 4:40 pm
Oggetto: Prima cartolina da Pechino
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beijing, 31-10-2002

saluti a tutti,

questa e' la mia prima cartolina dal viaggio
sono a Pechino in attesa del visto per la DPRK, e nel frattempo
faccio il turista: cosa posso raccontarvi?
in aereo tutto bene, considerato che era la mia prima volta non e'
stata poi cosi' difficile, ho superato senza troppe difficolta' check-
in, gate, metal detector, entry card, hostess, bagagli, cambio di
soldi, taxi e accettazione in albergo...
l'albergo si chiama Red House, se qualcuno fosse interessato a
venirci puo'?vedere il sito http://www.redhouse.com.cn che io
ovviamente mi sono dimenticato di visionare prima della partenza
nel pomeriggio ho deciso di provare ad andare all'ambasciata per
togliermi il peso: dal Cesvi mi hanno detto che forse ci saranno dei
ritardi e dovrei aspettare fino a luned?invece di poterlo prendere in
questi giorni...
Cosi' mi sono incamminato con cartina alla mano ma dopo esservi
miracolosamente giunto la guardia mi ha fatto notare con naturalezza
che il giovedi'?aperta solo al mattino! Pazienza riprovero' domani...
Sul ritorno sono riuscito ad intrufolarmi nel Workers' Stadium,
davvero grande e bello. In campo solo bambini e allenatori di
atletica (WOW!) e certe situazioni mi hanno riportato alla memoria
esperienze personali che molti di voi conosceranno... Ci?che mi ha
stupito ?che tutti seguivano diligentemente il proprio allenatore
senza battere ciglio anche se mi sembravano un po' piccoli (avranno
avuto dai 10 ai 12 anni) per la ripetitivit?degli esercizi. Questa
abnegazione - invece - ?completamente estranea dalla mia esperienza
personale di tecnico... vabbe' non si puo' avere tutto dalla vita!
Per cena mi sono infilato in un localino non troppo appariscente,
speranzoso di trovare qualita' e convenienza. A parte il fatto che
subito volevano propinarmi un intero pollo fritto (fLitto) ho
ordinato verdure miste e maiale: mi sono trovato due piattoni di
spezzatino in agrodolce con carne peperoni e ananas da un lato e un
riso alla cantonese (si dice cos?) dall'altro. Una mangiata galattica
per la modica cifra di 30 yuon, meno di 4$.
Dopo aver litigato un po' con il portatile con cui vi scrivo adesso,
sono riuscito a scrivervi. Spero solo che gi?funzioni ancora internet
e che mi facciano spedire questo primo "mattone" da oriente

saluti a tutti, a presto

Tommaso
tommygam@...

tutte le indicazioni alla pagina:

http://it.groups.yahoo.com/group/tommykorea

#1 Da: "tommygam_it" <tommygam@...>
Data: Gio 31 Ott 2002 4:30 pm
Oggetto: spiegazioni
tommygam_it
Offline Offline
Invia email Invia email
 
beijing, 31-10-2002

saluti a tutti,

con questa mail da Pechino vi annuncio ufficialmente che siete stati
inseriti nella newsletter che gestir?dalla Korea del Nord in questi
prossimi 4 mesi.

Cosa ci vado a fare?

?il tirocinio per la tesi in ingegneria dell'ambiente e grazie al
Cesvi (ONG che cura progetti di cooperazione) e ISF (Ingegneria senza
frontiere) potr?vivere questa esperienza in maniera un po' meno
prevedibile di quanto il curriculum universitario possa prevedere...

unico modo per tenere aggiornati amici e conoscenti da laggi?sar?la
mail, quindi ho pensato di organizzare una lista tramite cui
raggiungere la maggioranza di chi conosco in Italia

naturalmente potete disiscrivervi da soli ed evitare che vi dia
ancora fastidio....

sullo spazio web di questa newsletter potrete trovare diverse
informazioni sulla Korea del Nord e in futuro miei scritti e foto dei
prossimi giorni

tutte le indicazioni alla pagina:

http://it.groups.yahoo.com/group/tommykorea

per scrivermi non dovete rispondere a questo messaggio ma mandare una
mail al mio indirizzo personale

tommygam@...

cercate di mandare solo messaggi di testo e non allegati che ho
problemi a scaricare messaggi pesanti

a presto e saluti in Italia

Tommaso

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