|
Ciao Angela,
ciao Tonino e grazie per il tuo contributo
ciao a tutti gli abitanti del blog spero non abbiate chiuso
Il Festival letterario.
La cultura e il turismo a Torricella.
Angela la tua critica é giusta, non sto qui a sottrarmi dalle mie
responsabilità di coordinatore del festival, devo però dire che di
depliants ne sono stati stampati 5000 e di manifesti 300. Tutti i
negozi di Torricella disponevano di un pacco di depliants già dalla
settimana precedente l'inizio del festival, anche i manifesti erano in
tutti i locali di Torricella.
Il patto territoriale ha provveduto a rifornire di depliants e
manifesti gli uffici di informazione turistica quali: il circuito della
comunità montana AMS, di cui il punto di informazione turistica di
Torricella al quale ti riferivi, fa parte.
Rai tre regionale ha seguito costantemente le fasi del festival e
durante i giorni di programmazione non c'é stato tg3 senza un servizio
sul festival e sugli ospiti. Giovanna Di Lello, direzione artistica,è
stata intervistata in diretta tg3 due giorni prima dell'inizio della
manifestazione.
Il Centro ci ha tenuti in prima pagina "cultura" da una settimana prima
del festival, cosi Il Messaggero, Il Tempo ... Internet (36.000 mila
visite sul sito dal 15 luglio al 15 agosto) ... tutto il mondo sapeva
quello che stava accadendo a Torricella nei giorni del festival.
Solo il nostro buon Torricellano non sapeva niente, e per questo che
non ha partecipato ai convegni e agli spettacoli che erano in
programma.
Per questo, quando un forestiero gli chiedeva di John Fante non sapeva
rispondere ...
Non sapeva che il paese del Festival, tutti i giorni sui giornali e in
televisione era il suo?
Non lo sapeva.
La consapevolezza che quello sui giornali era il nostro paese non c'é
mai stata.
o meglio la consapevolezza la Torricella di cui parlavano eravamo noi
non l'abbiamo percepita.
Sarà per il corso senza alberi, sarà per la pineta tagliata a metà da
un cantiere aperto a luglio e chiuso a settembre, sarà la paura delle
eoliche a Colle dell'Irco, ma la consapevolezza che Torricella Peligna
siamo noi non c'é.
Ho studiato sui libri di Silvio D'Amico, da piccolo giocavo a tedesck e
partiggian e non a guardie e ladri.
La consapevolezza che Torricella é il mio paese non è più la stessa.
Comunque.
Cultura e turismo
vi mando un estratto della proposta di attività: turismo e cultura
consegnata al Commissario qualche settimana fa.
E' già fuori budget, bisogna ragionare per priorità.
La sottopongo al blog spero ne venga fuori una iniziativa
turistico-culturale partecipata.
E' previsto un contributo logistico e finanziario per sostenere la
proposta nata in questo blog, due manifestazioni in programma
potrebbero essere in tema con la settimana del torricellano che vive
fuori: catasto onciario e Brigata Maiella.
Saluti,
Fernando Carapella
|