Transitando per diverse strade rurali del territorio del Comune di Torricella mi
sono trovato di fronte strade al limite della percorrenza, faccio un esempio su
tutte, la strada che collega Colle Zingaro con Ripa Bianca, comunemente chiamata
"Pulcinella" è praticamente quasi impossibile transitarvi e in quella contrada
vi sono persone residenti, oltre a quelle che vi ritornano periodicamente.
Non conosco i mezzi e le risorse comunali per interventi di manutenzione viaria
e presumo che siano esigui, e sono anche convinto che l'Amministrazione si sta
già muovendo in tal senso, ma al fine di migliorare la vita quotidiana di tutti
i cittadini di Torricella è opportuno che situazioni di estremo disagio come
quella da me riscontrata vengano rese pubbliche perchè mi rendo anche conto che,
con la scarsezza delle risorse umane e i tanti impegni dei nostri
amministratori, alcune iniziative possono passare in secondo piano.
Un saluto a tutti.
Condivido a pieno ciò che hai scritto nel post ed ho molto apprezzato il tuo
articolo nell'ultimo numero di "Chis'si dicie?".
Quanto hai descritto mi ha fatto tornare in mente diverse situazioni nel
circondario di Torricella (più ci penso, più me ne vengono in mente)..una in
particolare: la condizione della "bretella" che dovrebbe permettere di arrivare
a Torricella dall'Aia di Rocco, senza passare attraverso Colle Zingaro.
Preciso di non aver nulla in contrario nei confronti di questa frazione, sia ben
chiaro, è semplicemente un discorso di accessibilità.
Purtroppo non conosco i nomi delle contrade (mi son fatto aiutare da Google Maps
per individuare Ripa Bianca!!), ma dovrebbe essere Stazzo dei Cavalli/Contrada
San Biagio.
Credo sia fondamentale, per un centro che desidera rilanciare l'attrazione
turistica, garantire almeno l'accessibilità al paese e almeno alle zone rurali
più caratteristiche (dove si potrebbero sviluppare tante iniziative, economiche
e culturali).
Il problema dei collegamenti viari è centrale nello sviluppo della nostra
Torricella, ma i fondi da stanziare sono sicuramente ingenti, mentre quelli a
disposizione sono limitati per loro natura..come si possono attirare fondi?
Chiudo con questa domanda.
Un saluto,
Saverio Ficca
--- In torricellapeligna@yahoogroups.com, "saverioficca@..." <saverioficca@...>
ha scritto:
>
> Condivido a pieno ciò che hai scritto nel post ed ho molto apprezzato il tuo
articolo nell'ultimo numero di "Chis'si dicie?".
> Quanto hai descritto mi ha fatto tornare in mente diverse situazioni nel
circondario di Torricella (più ci penso, più me ne vengono in mente)..una in
particolare: la condizione della "bretella" che dovrebbe permettere di arrivare
a Torricella dall'Aia di Rocco, senza passare attraverso Colle Zingaro.
> Preciso di non aver nulla in contrario nei confronti di questa frazione, sia
ben chiaro, è semplicemente un discorso di accessibilità.
> Purtroppo non conosco i nomi delle contrade (mi son fatto aiutare da Google
Maps per individuare Ripa Bianca!!), ma dovrebbe essere Stazzo dei
Cavalli/Contrada San Biagio.
> Credo sia fondamentale, per un centro che desidera rilanciare l'attrazione
turistica, garantire almeno l'accessibilità al paese e almeno alle zone rurali
più caratteristiche (dove si potrebbero sviluppare tante iniziative, economiche
e culturali).
> Il problema dei collegamenti viari è centrale nello sviluppo della nostra
Torricella, ma i fondi da stanziare sono sicuramente ingenti, mentre quelli a
disposizione sono limitati per loro natura..come si possono attirare fondi?
> Chiudo con questa domanda.
> Un saluto,
> Saverio Ficca
>
Ciao Saverio,
sono contento che ti sei aggregato a noi, non avevo dubbi che prima o poi ti
saresti fatto sentire.
La contrada Ripa Bianca è molto piccola e si trova lungo la strada che da Colle
Zingaro va verso Bomba; a circa 1 km da Colle Zingaro c'è un incrocio, a
sinistra si va verso Ripa Bianca e a destra verso la contrada Morretto.
Il problema della viabilità sta diventando di importanza vitale per paesi come
Torricella, tu sai meglio di me le difficoltà di collegamento con Chieti e con
la costa, ci auguriamo che questa nuova Amministrazione Provinciale abbia
maggiore sensibilità per questa problematica.
Colgo l'occasione per inviare gli auguri alla nonna Gabriella e allo zio Edoardo
e chiaramente ad Andrea Gentile e consorte, un figlio è il dono più bello che il
buon Dio ci può fare.
Ad Antonio Piccoli gli dico solo che è un GRANDE solo il tuo grandissimo cuore
poteva tanto, mi auguro che altri possano seguire il tuo esempio.
Un saluto a tutti.
Freccianera
--- In torricellapeligna@yahoogroups.com, "saverioficca@..." <saverioficca@...>
ha scritto:
>
> Condivido a pieno ciò che hai scritto nel post ed ho molto apprezzato il tuo
articolo nell'ultimo numero di "Chis'si dicie?".
> Quanto hai descritto mi ha fatto tornare in mente diverse situazioni nel
circondario di Torricella (più ci penso, più me ne vengono in mente)..una in
particolare: la condizione della "bretella" che dovrebbe permettere di arrivare
a Torricella dall'Aia di Rocco, senza passare attraverso Colle Zingaro.
> Preciso di non aver nulla in contrario nei confronti di questa frazione, sia
ben chiaro, è semplicemente un discorso di accessibilità.
> Purtroppo non conosco i nomi delle contrade (mi son fatto aiutare da Google
Maps per individuare Ripa Bianca!!), ma dovrebbe essere Stazzo dei
Cavalli/Contrada San Biagio.
> Credo sia fondamentale, per un centro che desidera rilanciare l'attrazione
turistica, garantire almeno l'accessibilità al paese e almeno alle zone rurali
più caratteristiche (dove si potrebbero sviluppare tante iniziative, economiche
e culturali).
> Il problema dei collegamenti viari è centrale nello sviluppo della nostra
Torricella, ma i fondi da stanziare sono sicuramente ingenti, mentre quelli a
disposizione sono limitati per loro natura..come si possono attirare fondi?
> Chiudo con questa domanda.
> Un saluto,
> Saverio Ficca
>
Grazie Freccianera,
porterò avanti il tuo discorso sulla viabilità nel prossimo numero di Chis'si
dicie?.
Visto che il tema interessa entrambi, se vuoi aggiungere qualcosa a quanto hai
già scritto, fammi sapere.
Saverio