Ciao Elisa,
sono Paola, ho 30 anni, una TVP e
tromboflebite avuta nel settembre 2005, con recidive, l’alterazione
eterozigote del FVL e sono in cura con il coumadin.
Per te che non hai avuto mai problemi di
tvp o altro di simile (ma sicuramente un aborto è molto peggio, specie da un
punto di vista morale) credo che la terapia migliore durante la gravidanza sia
l’aspirinetta o iniezioni di eparina, entrambe innocue per il bambino e
ottime per fluidificare il sangue (riducono il rischio di trombi che, potendosi
formare anche nel cordone ombelicale, portano alla mortalità fetale). Figurati
che una mia collega, che non ha l’alterazione eterozigote del FVL, ha
fatto entrambe per tutta la gravidanza, anche perché l’eparina aiutava la
formazione e il nutrimento della placenta. Per quanto riguarda l’acido
folico (contenuto in tutte le verdure, specie in quelle a foglia verde scura),
non credo che sia una terapia per il FVL, anzi, ma deve essere assunto (o
meglio, se ne consiglia vivamente l’assunzione) nei tre mesi che
precedono il concepimento, perché una sua carenza può provocare nel feto la
spina bifida.
Il mio consiglio, comunque, oltre a farti
seguire da un ginecologo con esperienza in gravidanze a rischio, è di
consultare, prima del concepimento e non dopo, anche un buon ematologo, che
sicuramente avrà avuto in cura altre donne con questo problema e avrà più
esperienza a rigurardo!
Resto in attesa di tue buone notizie!!!
Paola
Da:
Inviato: venerdì 5 gennaio 2007
9.42
A:
Oggetto: re: [trombofilia] Digest
Number 151
Ciao Arsella,
Sono Elisa e ho 31 anni.
Anche io sono in cerca di un bebè siamo al 3 tentativo e
ho il fattore V di Leiden eterozigote. Lo so da 15 anni,
perchè mio padre ha avuto 3 episodi di tvp e un embolia
polmonare prima che scoprissero l'anomalia. poi facendo gli
esami lo abbiamo scoperto anche io e mio fratello. Conduco
una vita normalissima e non ho mai avuto episodi di tvp o
emboli.
Io sono di Milano e per istinto mi sono rivolta al reparto
di ginecologia del Sacco. Lo stesso ospedale che ha preso in
cura mio papà 15 anni fà al reparto ematologia.
Il primario che segue le gravidanze a rischio mi ha
incontrato e spiegato che prima del concepimento posso solo
prendere cardioaspirina e acido folico. Poi, mi ha detto di
chiamarla subito appena so di essere in attesa che
programmiamo tutti gli esami e il colloquio con l'ematologo
per definire la terapia più corretta da seguire.
So che l'incidenza di aborti spontanei in persone con
problemi alla coagulazione è superiore rispetto a chi non
possiede anomalie ma confido in quello che ho letto su
internet e che mi è stato detto anche dalla ginecologa.
cioè che con la terapia giusta la gravidanza arriverà a
termine senza problemi.
Ti consiglio di trovare un ginecologo preparato (perchè
spesso ho sentito che neanche dopo 3 aborti alcuni
ginecologhi si pongono il dubbio di anomalie genetiche o
autoimmuni).
Saluti e in bocca alla ciko!
Elisa
----- Segue Messaggio Originale -----
Da : trombofilia@
A : trombofilia@
oggetto : [trombofilia] Digest Number 151
Data : 4 Jan 2007 15:23:48 -0000
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> Inviato da: "arsellina@tiscali.
> arsellina@tiscali.
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> Gio 4 Gen 2007 3:40 pm
>
> Ciao a tutti,
> sono arsella, ho 32... quasi 33 anni sono toscana, vivo a
> Roma e da circa 7 anni ho "scoperto" di essere
> portatitri eterozigota del fattore V di leiden: sono
> sposata da poco e vorrei in un prossimo futuro diventare
> mamma (quante pretese é?) e ho una paura matta delle
> conseguenze che una ipotetica gravidanza possano avere su
> me o il mio feto ( voi mi insegnate che noi
> "fortunate" abbiamo 1 probabilità su 3 che la
> gravidanza non giunga a termine) Se qualcuno ha voglia di
> riportarmi la propria esperienza in materia di
> "gravidanza a rischio" sarò lieta e grata di
> starla ad asoltre.
> Un saluto e a presto ... spero!
>
> Arse
>