Quando mi è stata diagnosticata la mia patologia(mutazione FV
Leiden "omozigote"con deficit proteina S)mi sono sentito cadere il
mondo addosso.La terapia che dovevo affrontare,gli esami frequenti e
costanti del sangue,i rischi probabili,tutte cose che pensavo mi
avrebbero rovinato la vita;premetto che all'epoca avevo 40 anni.Andando
poi all'ospedale per i controlli,mi sono reso conto di quante persone
di tutte le età avevano il mio stesso problema o quasi.Con questo non
voglio dire che mi sono poi sentito meglio,però ho visto che il mio
problema non era solo "Il mio problema "e quindi questa forma di
condivisione mi ha aiutato piano piano a darmi coraggio.Sono passati
sette anni io conduco una vita più normale di tanti altri,ho inparato a
convivere con le mie pillole e le analisi che ora faccio da solo,l'INR
la dieta ecc...C'è sempre un po di timore ,ma forse e meglio così,mi
sento più umano.