Cara martina non saiquanto ti capisco..ho rivissuto tutto con il tuo
racconto..il pronto soccorso (credevano fossi drogata!),il dottore
cafone, l'ospedale,il responso frettoloso del medico che parlava di
morte certa..poi il Dottore con la a maiuscola..un neurologo umano e
gentile..il mio ictus..a 24 anni..poi operazione alcuore..scoperta del
fattore v e della resistenza alla proteina c..quanto dolore si porta
dentro..quanta voglia di finirla..mi ero appena sposata..basta,è troppo
difficile. Ti sono vicina davvero perchè io so.E so anche che passa,che
dopo un pò di tempo si trova dentro una grandeforza e si va
avanti,senza pensarci.Ho anche due figli..ti auguro una vita piena come
la mia..difficile certo ma piena. Scrivimi sevuoi, io sono qui.ti
abbraccio