Ciao Loredana e grazie della bellissima mail
Quando mi hanno diagnosticato TVP poplitea e femorale, + safena mi volevano ricoverare, ma per un problema di baby sitting (mia moglie fuori città per lavoro
e avevo mia figlia con me) ho rifiutato e ho iniziato la terapia a casa.
Naturalmente non mi volevano lasciare andare e mi hanno esposto tutte le conseguenze a cui potevo andare incontro...
E' proprio come dici tu, uno stato di semi libertà vigilata che da allora non mi ha più lasciato, anche se, per il carattere che ho, sono sempre
portato a vedere le cose in modo positivo, ho un sacco di interessi, di impegni....però quando gli amici che vanno a sciare, oppure arriva l'ora
della pasticchetta....
Attualmente ho anche io le calze a 140 den...Parlando di calze J ma per il mare, è concesso levarsele per il bagno, oppure dovrò provvedere ad una versione marittima?
Un abbraccio a tutti
rodolfo
-----Original
Message-----
From: Loredana Scialanga
[mailto:lscialanga@...]
Sent: giovedì 13 gennaio 2005
15.38
To: trombofilia@yahoogroups.com
Subject: Re: [trombofilia] nuovo
arrivo..
Caro Rodolfo, mi chiamo Loredana e come te ho avuto un anno e mezzo fa una TVP all'altezza dell'inguine. Ho portato la bellissima calza di cui mi parli nella precedente e-mail per un anno e 4 mesi. Dopo di ché, mi hanno messo, questo da appena un mese, le calze a compressione graduata di 140 DEN. Non so per quanto le dovrò portare, ma mi paventano per tutta la vita. Ho 39 anni (ne avevo appena 37 e mezzo quando mi successo) e la cosa come a te, mi sconforta. In più, non mi hanno tolto ancora gli anticoagulanti e il trombo non si è sciolto, ma la circolazione sanguigna (a detta dell'angiologo INTELLIGENTE a mio detto poteva essere INTELLIGENTE prima, si è creata un percorso alternativo sovra pubico con ahimè alcune varici all'altezza dell'ombelico. Il tutto a me è accaduto non si sa ancora il perchè. Ho fatto tutte le analisi del caso, gli anticorpi, quelli per malattie genetiche e delle proteine e tutto risulta negativo. Sta di fatto che l'ho avuta. E' vero, la cosa più triste è dover convivere con questo stato di "semi-libertà vigilata" che inevitabilmente condiziona la nostra scelta quotidiana di vita.
Anch'io come te ho paura ma riesco a, per così dire, consolarmi pensando che fortunatamente sto bene. Ovvero, penso che se oltre a questo "incidente" di percorso che ho avuto (fino a quell'età il mio massimo era stato un parto!!!!) avessi anche altre patologie che potrebbero alimentare od alterare questo nostro stato, le difficoltà sarebbero ancor peggiori.
Chissà, forse con il passare del tempo riusciremo a convivere con la malattia come una nostra "normalità", ma capisco (perchè lo sto vivendo) che è difficile crederlo ora.
Il mio angiologo, a parte il raccomandarmi di camminare spesso, di fare attività fisica nuovamente (faccio piscina) e di farmi i controlli dell'INR ogni settimana, mi ha detto che posso avere una vita regolare. Certo, se parto dovrò prendere delle precauzioni, tipo eparina sottocutanea per viaggi in aereo lunghi o comunque superiori alle 3 ore di volo, ma per il resto è tutto come prima. .......secondo lui....
un abbraccio da chi vive come te un momento sicuramente difficile.
Ciao
Loredana
P.S. Ahimè non potrò avere altri figli, ma anche qui penso che almeno ho la fortuna di averne 1. Cerchiamo di farci forza con le nostre cose!!! Chissà che non siano il massimo rispetto a quello che avremmo, nel nostro immaginario, voluto.