Sarebbe necessario, secondo me, essere consapevoli del prorpio corpo.
Non bisognerebbe pensare di avere un corpo ma di essere un corpo. Noi siamo
il corpo.
E così anche i bambini, bisognerebbe aiutarli a percepirsi sin da
piccolissimi, il corpo non è una zavorra da trascinarsi dietro per vederlo
crescere e invecchiare, magari odiandolo tutta la vita perchè non ci sembra
"noi". Massaggi, ginnastica, attività motoria collegata all'attività
cognitiva (in modo da non separare il concetto di imparare da quello di
agire), attenzione ai movimenti e alle capacità che il nostro corpo porta
con sé....
I bambini chiusi nelle aule a imparare e poi chiusi a casa a studiare, in
delle città che offrono sempre meno spazi a loro misura e parchi giochi (al
chiuso) fatti intereamente di plastica... in questo modo "imparano" a
perdere il contatto non solo con la loro fisicità ma, di riflesso, anche
con la natura e con l'ambiente esterno.
Del resto sono daccordo con voi: non sarà una riforma o un CD-Rom a
cambiare la situazione, deve cambiare il modo di concepire l'insegnamento e
la vita.
Vi ringrazio e vi invio un saluto fortissimo, è la prima volta che partecipo
alle vostre discussioni e ne sono molto felice,
CIAO
&lsa
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