Segnalo due interessantissimi articoli apparsi sull'ultimo numero di
TD (Tecnologie Digitali, la rivista dell'ITD del CNR di Genova)
dedicato alle scienze cognitive.
http://www.itd.ge.cnr.it/td/
Si tratta di un lavoro a due (Edith Ackermann e Franchesca Archinto)
su giochi linguistici, scrittura digitale e alfabetizzazioni
emergenti...
Il lavoro e' composto da due articoli distinti: "Gioco simbolico e
competenze narrative: similitudini e differenze" e "Bambini digitali,
strumenti narrativi, scrittura dialogica". Soprattutto il secondo
articolo della Ackermann presenta in forma organica e
scientificamente fondata, con dovizia di riferimenti bibliografici,
molti degli spunti e delle idee sullo stretto intreccio tra gioco,
approccio alla lettoscrittura e scrittura digitale che ho spesso
sostenuto in questa lista...
Purtroppo il testo degli articoli non e' in rete.
La rivista e' tuttavia disponibile presso la nostra beneamata
biblioteca. Con Tiziana sono gia' d'accordo che, se dovesse esserci
un numero elevato di interessati, potremmo fare delle fotocopie o
passare ad una scansione OCR...
Inoltre penso che, dato il tema trattato, si potrebbe invitare la
Archinto (che da quanto ho capito sta a Milano) a venire a tenere un
incontro in Biblioteca (magari per il prossimo anno se il programma
di quest'anno e' completo).
In ogni caso riporto, per dare un'idea di massima, la citazione con
cui si apre il secondo articolo in questione:
"Con il mutare dei media digitali e del nostro rapporto con la
tecnologia, le vecchie distinzioni fra l'apprendimento ed il gioco, i
computer ed i giocattoli, il consumo e la produzione, stanno
cambiando. Oggi vi sono nuovi modi di progettare i giocattoli in
grado di supportare lo sviluppo del linguaggio infantile (...). La
ricerca nel campo dell'alfabetizzazione suggerisce che certi aspetti
della narrazione orale possano aiutare i bambini a sviluppare le
abilita' che riguardano il linguaggio scritto e che il gioco e'
un'opportunita' fondamentale che consente ai bambini di esplorare la
produzione del linguaggio in modo collaborativo e creativo" [Ananny,
2001]
Saluti
Alessandro Rabbone