Penso, se posso, che ci sia una sola cosa da dire: Bellissimo
e una cosa da aggiungere
Grazie
----- Original Message -----
From: carlo infante <carlo@...>
To: <officinadelleidee@yahoogroups.com>; <trovarsinrete@yahoogroups.com>
Sent: Tuesday, February 05, 2002 10:41 AM
Subject: [trovarsinrete] parole col sugo
> mi è arrivata ora questa mail di cristian
> uno dei valorosi trenta ad aver superato il muro di nebbia per l'incontro
su
> la fiction interattiva
> lo ha messo anche nel forum su La scrittura mutante
> è un gran bell'esempio di come un incontro in biblioteca possa far
germinare
> circolo dello'empatia
> scambio d'intelligenze
> evviva
>
> Una nebbia interattiva
>
>
>
> Settimo a sette chilometri da Torino. Paese inutile sperso nelle nebbie
> invernali del Piemonte più tristo. Per via degli scioperi cammino per più
di
> un ora tra cemento, banchine di transito e muri di ruggine.
>
>
>
> La piazza della libertà è incastonata in una cornice pedonale dal
> rassicurante effetto di pulito: non una carta, una lattina, un barbone.
Alle
> sei di sera cala la tenebra, l'unica pallida luce si affaccia nel deserto
> impalpabile di un'anonima periferia, trenta passi per raggiungerla, altri
> due per varcare una soglia scorrevole in vetro.
>
> Ecco.
>
> Dietro al bancone la donna delle pulizie indugia, poi favorisce la strada
> per le scale, per il piano primo, per la biblioteca, la biblioteca
> multimediale della città di Settimo Torinese a sette chilometri da Torino
in
> Piemonte.
>
>
>
> Faccio le scale in tre balzi perché sono in ritardo, tutti, siamo in
> ritardo. Il quinto degli incontri sulla scrittura mutante ancora non
> comincia ma la stanza è già colma delle innumerevoli energie cinetiche
> interattive, il potere multimediale cola come grasso dagli sguardi
circolari
> dei presenti, si respira un'aria feconda, di tecnologia umana, estensione
> dei pensieri, fabbricatori di futuro in equilibrio precario sui sassi nel
> guado.
>
>
>
> Eppure solo pochi secondi mi separano dallo squallido paesaggio
provinciale
> e nebbioso privo di senso fra tanto cemento.
>
>
>
> Non è un convegno, non una lezione.
>
> Un fascinoso uomo di cultura prende la parola, spiega le ragioni del
ritardo
> e annuncia il buco in programma: Fabrizio Vagliasindi produttore di
> videogames d'autore arriva fino a Novara e scoraggiato dalla nebbia
ritorna
> a Milano. La riunione è orfana di uno degli ospiti e dei suoi contributi
> filmati. Un ospite manca ma altri ci sono, e dopo uno scoramento iniziale
> comincio a sentire parole col sugo.
>
>
>
> Claudio Papalia ha una larga faccia sorridente mentre srotola in sintesi i
> punti nodali di fert, piccolo borsino protetto dove collegandosi alla rete
> sceneggiatori e produttori si possono incontrare, riconoscere e scegliere.
>
> Leggere ad un pubblico le sceneggiature dei nuovi scrittori è l'idea di
> Mauro Sassi di affabula, indossa un maglione blu e fra poco farà un
> intervento determinante per la qualità dell'incontro e del discorso.
>
> Scambio di battute con il techno-artista-scrittore Angelo "Motor" Comino a
> proposito di una macchina futuribile che possa bighellonare e scherzare, e
> contributo di Ottavio Di Chio di cellula scrittore di eventi e di
spettacoli
> da seguire con il telecomando.
>
> Lucio Diana disegna.
>
>
>
> Poi il padrone di casa signor direttore della biblioteca ipotizza una
> scrittura mutante, nel senso della trasformazione, vicina alla scrittura
per
> il cinema.
>
> No.
>
> Più vicina alla danza, al teatro, all'evento. Eccolo l'intervento di Mauro
> Sassi. Eccolo il termine di Ottavio Di Chio che ritorna, l'evento.
>
> L'abile oratore conduttore annuisce e condivide: la scrittura nell'epoca
> della multimedialità, intesa come possibilità di essere interattivi e
> presenti in più luoghi e su più livelli nello stesso momento, assomiglia
di
> più alla performance di un attore che replica dopo replica si rinnova. Che
> scompare e resta solo nel ricordo sfumato degli spettatori. Qualcosa che
c'
> entra con la materia dei sogni, una cosa che passa in tempo reale, che si
> sviluppa sulle reazione dei lettori connessi presenti.
>
>
>
> La scrittura muta sconvolgendo i piani d'ascolto, rischiando in diretta.
>
> La scrittura muta destrutturandosi, emozionando.
>
> La scrittura muta e abbatte il punto di vista.
>
> Nasce il "punto di vita".
>
>
>
> Non si tratta soltanto di una lettera in meno. La citazione è dell'uomo
con
> la barba che conduce i giochi e ora appare più che mai appassionato. Anche
> Claudio Papalia concorda. Il "punto di vita" è dello spettatore che al
> teatro o di fronte a questa nuova scrittura mutata compone gli elementi
> individualmente. Si muove, decide, sceglie. E' sinestetico.
>
> Al cinema invece si segue un percorso già tracciato dal regista, siamo
> liberi di interpretare ma certi che il finale non cambia.
>
>
>
> E se non c'è conseguenza logica la narrazione va in crisi?
>
> Buona la domanda, no è la risposta.
>
>
>
> L'autorevole risposta viene da un esperto nel campo della diretta, dell'
> improvvisazione, della composizione degli elementi di canto testo e azione
> teatrale. Esperto di destrutturazione drammaturgica.
>
>
>
> E' provato che una macchina composta da umani allenati alla perfezione e
> consapevoli nei propri mezzi può produrre uno spettacolo in cui i
personaggi
> non vengono prestabiliti, e la successione logica degli eventi di
un'antica
> tragedia greca si compongono secondo infinite variabili di spazio, tempo e
> reazione del pubblico.
>
> Non si sacrifica la narrazione, abbiamo piuttosto una moltiplicazione del
> senso.
>
>
>
> Roma. Teatro Quirino. Giugno 1999. Laboratorio-spettacolo "Cori".
>
> Produzione E.T.I. e Laboratorio Teatro Settimo.
>
>
>
> L'esperto sarei poi io, che come attore partecipai a quel progetto.
>
> L'autore della domanda è, in fine, l'amico Carlo Infante.
>
>
>
> Sette chilometri in due ore e ritorno a Torino.
>
>
>
> Sette giorni dopo vi scrivo.
>
>
>
>
>
> Cristian Kim Ceresoli
>
> :-) carlo infante
> email preferita: carlo@...
> casa:via bligny 10 torino 10122
> studio: 011 4363314
> fx via web: 06233216128
> per urgenze:
> e-mail ma solo in cc (copiaconoscenza):3393669717@... (m'avvisa via
sms)
> cell:3393669717
>
> www.teatron.org
>
> dal punto di vista al punto di vita
>
>
>
> SE volete cancellarvi da questa lista inviate un'e-mail vuota a
> trovarsinrete-unsubscribe@yahoogroups.com
>
>
>
> L'utilizzo, da parte tua, di Yahoo! Gruppi è soggetto alle
http://it.docs.yahoo.com/info/utos.html
>
>