Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio.
Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti!
Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole
battaglie.
PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCA SUL LINK QUI SOTTO:
http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html
L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli!
http://www.automobileidrogeno.com/mod00.html
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Guardate questo video sottotitolato in italiano. William Rodriguez, un
sopravvissuto dell'11 Settembre racconta la sua odissea nel WTC, una
testimonianza che sconfessa tutte le bugie del governo USA e dei debunkers.
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/
Claudio Guglieri
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Salve,
sono stati completati gli elenchi della casistica
relativa al periodo 2000-2007 aggiornati al 07/Feb/2007.
GENNAIO 2007 - INTRODUZIONE
Il 2007 comincia con un minimo storico: 12 segnalazioni
sono poche se confrontate con gli anni immediatamente
precedenti al primo aggiornamento disponibile. Il precedente
minimo era 22 nel gennaio 2003.
CASI PARTICOLARI
L'unico caso che potrebbe rivestire qualche aspetto di
interesse, avvenuto in provincia di Taranto, necessita
come minimo di diversi chiarimenti. Stando alla descrizione
dei testimoni si sarebbe trattato di un oggetto bianco,
inizialmente immobile, osservato presso due antenne radar
di una base aeronautica militare. L'oggetto poi si allontana
a grande velocità.
ALTRE STATISTICHE
Oltre metà delle segnalazioni si sono verificate nel Nord
Italia, un quarto nel Sud.
I due terzi delle segnalazioni sono state segnalata
direttamente ai centri ufologici.
Il 2007 raggiunge un totale di 18 casi.
Per gli anni precedenti i dati aggiornati sono:
2000: 467
2001: 923
2002: 829
2003: 950
2004: 1020
2005: 915
2006: 618
Saluti logici
Giorgio Abraini
Gruppo telematico di lavoro sulla casistica
Centro Italiano Studi Ufologici
___________________________________
L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail:
http://it.docs.yahoo.com/nowyoucan.html
Il discorso del Presidente George W. Bush sull'Iraq di mercoledì sera parlava
meno di Iraq e più del suo vicino orientale, l'Iran. C'era poco di nuovo sulla
strategia americana in Iraq, ma sull'Iran il presidente ha articolato un piano
che sembra mirato a spingere Teheran allo scontro con gli USA.
Trita Parsi (Autore di"Treacherous Triangle - The Secret Dealings of Israel,
Iran and the United States", Yale University Press, 2007)
Fonte: Ips (ipsnews.net/index.asp) e zmag (www.zmag.org) - 12 gennaio 2007
6 febbraio 2007
Mentre Washington si chiedeva se il presidente avrebbe accettato o rifiutato le
raccomandazioni del gruppo di studio sull'Iraq, pochi avevano previsto che
avrebbe fatto il contrario di quello che James Baker e lee Hamilton avevano
suggerito. Invece di ritirare le truppe dall'Iraq, Bush ha ordinato un aumento
dei soldati. Invece di dialogare con Iran e Siria, Bush ha virtualmente
dichiarato guerra a questi stati, E invece che fare pressione su Israele perché
risolva il conflitto israelo-palestinese, l'amministrazione fomenta la guerra in
Iraq armando ed addestrando Fatah contro Hamas.
Molti recenti sviluppi e dichiarazioni indicano che l'amministrazione sta
seriamente mirando alla guerra contro l'Iran. Mercoledì, Bush ha rivolto le
accuse finora più dure ai governanti di Teheran, sostenendo che starebbero
'fornendo supporto materiale per attacchi alle truppe americane'.
Mentre prometteva di 'ostacolare gli attacchi alle nostre forze' e 'cercare e
distruggere le reti che forniscono armi ed addestramento ai nostri nemici in
Iraq', Bush non ha fatto menzione dei flussi di armi e fondi verso gli insorti
Sunniti e al Qaeda da Giordania e Arabia Saudita.
Invece ha rivelato il dispiegamento di un gruppo aggiuntivo di carri di supporto
nel Golfo Persico e del sistema di difesa anti-missili Patriot nei paesi del
Concilio di Cooperazione del Golfo (Gulf Cooperation Council - GCC) per
proteggere gli alleati degli USA. L'utilità di questa mossa per risolvere il
problema della violenza in Iraq rimane un mistero. Né i Sunniti insorti né le
milizie sciite possiedono missili balistici. E anche se ne avessero, niente fa
pensare che mirerebbero ai paesi del GCC - Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia
Saudita e Emirati Arabi Uniti.
Il dispiegamento dei missili Patriot si spiega però alla luce di un piano degli
USA per attaccare l'Iran. L'anno scorso Teheran ha fatto presente agli stati del
GCC, con un linguaggio insolitamente duro, che ci sarebbero state ritorsioni
contro gli sceicchi arabi e i loro territori se gli USA avessero attaccato
l'Iran utilizzando basi nei paesi del Concilio. Considerando la debolezza delle
forze aeree iraniane, l'arma che Teheran più probabilmente userebbe sono i
missili balistici - proprio l'arma da cui i Patriot sono progettati per fare
scudo. Un primo passo verso l'entrata in guerra con l'Iran sarebbe fornire agli
stati del GCC la protezione contro possibili ritorsioni iraniane.
Forse la più forte indicazione di un'imminente guerra con l'Iran è il recente
arresto dei diplomatici iraniani in Iraq. Circa alla stessa ora del discorso di
Bush, le forze speciali USA - in aperta violazione del diritto internazionale e
memori della presa in ostaggio dei diplomatici USA a Teheran da parte di
studenti iraniani nel 1979 - sono entrati nel consolato iraniano di Erbili, in
Iraq del nord, arrestando cinque diplomatici. Più tardi, lo stesso giorno, le
forze USA si sono quasi scontrate con le milizie dei peshmerga kurdi nel
tentativo di arrestare altri Iraniani all'aeroporto di Arbil.
Queste operazioni hanno fatto infuriare il governo iracheno, compresi i suoi
membri kurdi che generalmente sono pro-Washington. 'Quanto è successo... è stato
molto scocciante perché c'è stato un ufficio di collegamento iraniano per
quattro anni in quella sede e forniva servizi ai cittadini' ha dichiarato il
Ministro degli Esteri iracheno Hoshiyar Zebari, anch'egli kurdo, al canale
televisivo Al Arabiya.
L'amministrazione Bush ha giustificato i raid - compresi gli arresti di numerosi
ufficiali iraniani nel dicembre scorso - sulla base dell'esistenza di prove sul
coinvolgimento dell'Iran nella destabilizzazione dell'Iraq. Ma se lo scopo è
rastrellare l'intelligence, avrebbe più senso lanciare un raid simultaneo di
massa degli ufficiali iraniani invece che usare l'attuale approccio incrementale
che offre preavviso agli Iraniani e dà loro l'opportunità di distruggere
qualsiasi prova che sia eventualmente in loro possesso.
I crescenti raid e arresti potrebbero invece aver l'obiettivo di provocare gli
Iraniani a rispondere, generando un'escalation della situazione e fornendo
all'amministrazione Bush il casus belli necessario a guadagnare il supporto del
Congresso per una guerra all'Iran. Invece di creare un caso su una guerra
preventiva all'Iran a proposito delle armi di distruzione di massa - la
strategia usata con l'Iraq che però avrebbe poche possibilità di successo in
questo caso - la sequenza di eventi della strategia di provocazione ed
escalation farebbe sembrare che la guerra non sia stata provocata dagli USA.
Eminenti senatori Democratici e Repubblicani sembrano aver indovinato quale sia
la strategia di guerra del presidente. All'assemblea del giovedì del Comitato
per gli Esteri del Senato, il senatore Chuck Hagel del Nebraska ha evidenziato
parallelismi con la strategia dell'amministrazione Nixon di mentire al popolo
americano ed espandere la guerra del Vietnam alla Cambogia. Portare avanti in
moto il tipo di politica di cui il presidente ci sta parlando - ha avvisato
rivolgendosi a Condoleeza Rice - è molto ma molto pericoloso'.
Il Senatore Joseph Biden del Delaware ha aggiunto che una guerra con l'Iran
richiederebbe l'approvazione del Congresso. In realtà, però, il Congresso non ha
ancora posto un vero ostacolo al piano di guerra di Bush, limitandosi ad
assemblee con astiosi scambi di battute tra senatori frustrati e funzionari
dell'amministrazione sulla difensiva.
La prossima mossa potrebbe essere del'Iran. Teheran ha probabilmente fiutato la
trappola e per ora starà ferma ad osservare, privando l'amministrazione Bush di
pretesti per l'escalation. Ma le continue provocazioni degli USA con ulteriori
raid a consolati e uffici iraniani potrebbero portare ad una risposta
intenzionale o non intenzionale, dopo cui l'escalation e la guerra potrebbero
divenire realtà. L'Iran a volte non è stato capace di dimostrare la disciplina
necessaria per astenersi dal rispondere alle aggressioni.
Mentre i calcoli dell'amministrazione potrebbero dire che la pressione letale
sull'Iran potrebbe obbligare Teheran a scendere compromessi, la fiducia in Iran
sul fatto che offrendo concessioni ci saranno cambiamenti nella politica degli
USA nei confronti del paese è vicina a zero a causa dei passati rifiuti delle
offerte iraniane da parte dell'amministrazione Bush.
Ma Teheran potrebbe riuscire a cambiare il clima politico e a sfuggire alla
trappola di guerra di Bush, riprendendo i colloqui con l'Unione Europea a
proposito di questioni regionali e dell'impasse nucleare. La pazienza
dell'Europa e la sua fiducia nell'Iran sono state indebolite dal mancato
apprezzamento da parte di Teheran degli sforzi compiuti da Javier Solana,
commissario dell'Unione Europea alle politiche estere e di sicurezza, per
negoziare un accordo sulla sospensione dell'arricchimento nell'autunno scorso.
L'Europa ha però compreso che le ondate di marea di una guerra regionale nel
Medio Oriente raggiungerebbero il continente europeo molto prima di toccare le
coste americane. Se l'Unione Europea si manterrà sulle sue posizioni sulla
sicurezza e contro i piani di guerra di Bush, comunque, resta da vedere. D'altra
parte, le offerte di Teheran non sono probabilmente prive di conseguenze.
Note:
Articolo originale (inglese):
http://www.zmag.org/content/print_article.cfm?itemID=11859§ionID=15
Tradotto da Chiara Rancati per www.peacelink.it
Il testo è liberamente utilizzabile per scopi non commerciali citando la fonte,
l'autore e i traduttore.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Domanda: come mai non solo la Terra, ma anche il pianeta Plutone si sta
riscaldando,
benché si stia allontanando dal sole?
Mettiamo le cose in chiaro.
Esiste a livello globale una notevole ignoranza su quanto siano complesse e
delicate le interdipendenze tra i numerosi sistemi energetici che compongono la
Terra.
Il nostro pianeta, la nostra unica casa, è maltrattato giornalmente da piccoli e
grandi soprusi, siano essi gli inquinamenti dei singoli e dell'industria, che le
perforazione delle montagne della Val di Susa.
Ben venga quindi ogni attività di gruppo che aumenti la consapevolezza
individuale e che insegni un amorevole rispetto per la nostra Madre Terra, come
desidera realizzare la mobilitazione internazionale del 1 febbraio..
Ma dire che le nostre sconsiderate attività siano la causa principale
dell'aumento della temperatura terrestre (attraverso l'"effetto serra") è
diventato ormai un articolo di fede, piuttosto che di scienza.
Funziona così:
Più le persone si convincono di qualcosa leggendo i giornali o ascoltando in
televisione le opinioni degli "esperti" (o ricevendo email) , più credono che
ciò che stanno sentendo sia vero, scolpito nella roccia della Realtà.
Lo stesso è già successo per il "complotto" dell'11 settembre, per le scie
chimiche nei cieli, per la chemio come terapia anticancro, o per la favola del
Big Bang.
Quanti si ricordano che negli anni settanta gli stessi "esperti" avevano
annunciato l'avvento imminente di un'era glaciale? I dati che avevano allora in
mano escludevano qualsiasi dubbio.
Ma il fatto è che, spesso, ciò che ci viene propinato come fatto divino, e
quindi certo, è in realtà l'ipotesi incompleta di qualcuno. E non importa se
questo "qualcuno" ammonti alla maggioranza degli scienziati (chi si ricorda
ancora della "certezza" della terra piatta?).
Riguardo l'effetto serra, quali dati inconfutabili abbiamo?
Nessuno, eccetto una teoria di riscaldamento del globo terrestre.
Se smettessimo di essere terracentrici e guardassimo oltre il nostro naso,
noteremmo che da parecchi anni un fatto inspiegabile sta accadendo nel sistema
solare: più o meno tutti i pianeti, e i loro satelliti, stanno subendo un
aumento di temperatura.
In certi casi l'aumento di temperatura è così elevato che, se fosse successo
sulla Terra, ci sarebbero già stati problemi di sopravvivenza per milioni di
esseri umani.
Ovviamente gli astronomi sanno di questi aumenti, come lo sa la NASA e l'ESA, ma
nessuno ne conosce le cause. Forse è in atto un aumento "energetico"
dell'attività solare, al di fuori dell'energia termica (elettromagnetica)
misurata.
Forse la causa è da ricercarsi nella zona di spazio che il sistema solare sta
attraversando al momento.
Forse.
Ma, qualsiasi sia la causa, quello che sappiamo per certo è che non ci sono
abitanti né su Giove né su Marte che, con il loro modo "sprecone" di vita e con
i loro fuoristrada, mostruosi consumatori di benzina, stanno portando alla
rovina il loro pianeta.
Quindi ben venga una grande manifestazione di consapevolezza globale sullo stato
di salute non solo della Terra, ma anche del Sistema Solare. Che sia fatta,
però, con la giusta consapevolezza della complessità, meraviglia e mistero dello
spazio in cui viviamo.
Ah, cosa farò il primo febbraio per quei cinque minuti prima delle otto?
Continuerò a navigare al computer.
Non al lume di candela.
Rinaldo Lampis
Ci sono numerosi siti, attendibili, che mettono in dubbio la teoria dell'effetto
serra.
Uno dei più documentati è:
http://motls.blogspot.com/2006/05/global-warming-on-jupiter.html
Tratto da:
http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2007/01/31/leffetto_serra_unaltra\
_bufala.htm
FeedBlitz <feedblitz@...> ha scritto: Da: FeedBlitz
<feedblitz@...>
Data: Thu, 01 Feb 2007 04:01:37 -0500
Oggetto: Consensus - Lâ?Teffetto serra. Unâ?Taltra
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
http://www.strettoindispensabile.it/?p=2633&print=1
Posted By Salvo Taranto On 13th Febbraio 2007 @ 22:09 In Sicilia | Nessun
commento
ENNA - Il Rappresentante provinciale di Enna di lu Frunti Nazzinuali Sicilianu "
Sicilia Indipinnenti", Angelo Severino, ha presentato alla Procura della
Repubblica presso quel Tribunale un documentato Esposto, tendente a far
conoscere il fenomeno delle SCIE del tutto particolari che verrebbero lasciate
in aria da aerei che sorvolano il territorio della Città e della Provincia. Con
lo stesso esposto il Severino rappresenta la impellente esigenza che quanti,- a
livello istituzionale, abbiano comunque compiti di vigilanza e di tutela nei
settori coinvolti da tali fenomeni,- si affrettino ad adottare provvedimenti
adeguati , anche per evitare che la salute umana e l'ambiente vengano esposti a
rischi o a danni.
E va da sé che , ove le predette Istituzioni dovessero ritenere che non esiste
alcun pericolo, dovrebbero- come ovvia conseguenza - dare ampie spiegazioni ed
assicurazioni. innanzi tutto ai cittadini di ENNA e ai SICILIANI TUTTI. E forse
pure a quella grande parte dell'Opinione Pubblica internazionale che segue con
apprensione ogni notizia che riguardi ovunque la comparsa di fenomeni del
genere.
Angelo Severino ( che è noto , fra l'altro, per una lunga ed interessante
esperienza professionale di giornalista d' inchiesta ed è Direttore del
Periodico, anche cartaceo, ENNAONLINE ) ha motivo di pensare - infatti- che in
questa parte della Sicilia potrebbe aver luogo il fenomeno delle SCIE CHIMICHE,
le quali sempre più frequentemente sono sospettate di provocare ripercussioni
negative sulla salute dell'Uomo, sul clima , sulla piovosità dell'intera area
agro-silvo-pastorale , sull'ambiente e sulle colture bisognose di acqua.
Si ritiene opportuno puntualizzare che i contenuti dell'esposto di Angelo
Severino, diventeranno altrettanti punti prioritari e qualificanti del programma
politico del F.N.S. , - che è impegnato con forza, con determinazione e con
consapevolezza- alla difesa e alla riaffermazione del diritto alla salute, del
diritto alla migliore qualità della vita, del diritto alla integrità
dell'ambiente e del territorio , nonché del diritto alla sicurezza
nell'accezione più ampia del termine. Tutti DIRITTI, - questi, - GARANTITI dalla
CARTA COSTITUZIONALE . E purtroppo spesso " violati " fra l'indifferenza
generale.
Article printed from Stretto Indispensabile: http://www.strettoindispensabile.it
URL to article: http://www.strettoindispensabile.it/?p=2633
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Una informazione che aggiunge vergogna a vergogna
Marco Mostallino
Una leggenda circola da anni negli ambienti politici e economici: gli americani
saranno anche ingombranti, però pagano l'affitto delle basi allo Stato italiano.
Falso. Completamente. La verità è contenuta nel "2004 Statistical Compendium on
Allied Contributions to the Common Defense" ultimo rapporto ufficiale reso noto
dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Alla pagina "B-10" c'è la
scheda che ci riguarda: vi si legge che il contributo annuale alla "difesa
comune" versato dall'Italia agli Usa per le "spese di stazionamento" delle forze
armate americane è pari a 366 milioni di dollariTre milioni, spiega il documento
ufficiale, sono versati cash, mentre gli altri 363 milioni arrivano da una serie
di facilitazioni che l'Italia concede all'alleato: si tratta (pagina II-5) di
«affitti gratuiti, riduzioni fiscali varie e costi dei servizi ridotti». Ciò che
le imprese del Nord-Est e del Meridione domandano da anni a Roma senza
ottenerlo, gli Usa lo incassano in silenzio già da molti anni. È come se il
padrone di casa, oltre a dare alloggio all'inquilino, gli girasse anche dei
soldi. Nel caso delle basi americane,il 41 per cento dei costi totali di
stazionamento sono a carico del governo italiano:il dato è riportato alla pagina
B-10. Alla tabella di pagina E-4 sono invece messi a confronto gli alleati: più
dell'Italia pagano solo Giappone e Germania, mentre persino la fidata Gran
Bretagna è dopo di noi, si è limitata - nel 2004 - a contribuire con 238 milioni
di dollari.
Una sorpresa la si ha mettendo a confronto i dati del 1999 e del 2004: si scopre
che il Governo Berlusconi ha incrementato i pagamenti agli Usa, passando dal 37
per cento al 41 per cento dei costi totali sostenuti dalle forze armate
ospiti.Ma non basta. In base agli accordi bilaterali firmati da Italia e Usa nel
1995,se una base americana chiude, il nostro governo deve indennizzare gli
alleati per le «migliorie» apportate al territorio. Gli Usa, per esempio, hanno
deciso di lasciare la base per sommergibili nucleari di La Maddalena, in
Sardegna: una commissione mista dovrà stabilire quanto valgono le «migliorie» e
Roma provvederà a pagare. Con un ulteriore vincolo: se l'Italia intende usare in
qualche modo il sito entro i primi tre anni dalla partenza degli americani,
Washington riceverà un ulteriore rimborso.
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla
privacy
Fonte: Epolis - 17 gennaio 2007
http://italy.peacelink.org/disarmo/articles/art_20316.html
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Video in cui si vede il disappunto contro l'ampliamento della base militare di
Vicenza
http://www.youtube.com/v/gl-0ItBWQYw
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Una denuncia lucida e vibrante dei pericoli dell'egemonia dello "sceriffo
americano" nel mondo del dopo 11 settembre.
"Gli Stati Uniti sono ciò che si definisce uno 'stato fallito'. Hanno
formalmente delle istituzioni democratiche, che funzionano ormai a malapena."
In questi anni l'invasione dell'Iraq vissuta all'inizio come un'operazione priva
di difficoltà si è rivelata una trappola sempre più pericolosa per l'invasore,
costretto ad affrontare uno stillicidio di perdite: "Non è da tutti riuscire a
fallire in una cosa di questo genere, occorre un vero talento". E gli americani
hanno dimostrato di possedere questo non invidiabile talento.
Nel suo inimitabile stile, Chomsky analizza le questioni cruciali della politica
interna ed estera degli Stati Uniti, servendosi di un linguaggio molto esplicito
e di immagini e metafore estremamente vivide. L'atteggiamento degli Stati Uniti
di fronte agli altri Paesi del mondo, per esempio, è assimilato a quello di un
capomafia: "Il padrino deve assicurarsi che la gente capisca chiaramente che il
boss è lui. Nessuno deve permettersi di intralciargli la strada"; e se qualcuno
osa contraddirlo che sia Castro, Miloevic o Saddam -, manda i suoi sgherri a
rompergli le ossa, perché "tutti devono comprendere chiaramente che non ci si
può permettere di sfidare chi comanda".
Ma in questo modo, sottolinea Chomsky, l'America non fa altro che presentarsi
agli occhi del mondo come l'autentico "Stato canaglia", la più grande minaccia
per la pace, alimentando così la corsa al riarmo e il terrorismo stesso. Solo se
gli Stati Uniti riusciranno a cambiare dall'interno, diventando almeno
"democratici come il Brasile", si potranno superare le minacce che incombono
sulla Terra del XXI secolo.
Anteprima del libro di Chomsky Noam, Barsamian David:
http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8817009989/America:_il_nuovo_tiranno.htm\
?a=395091
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
----- Original Message -----
From: "noizn indignato" <nowwizn@...>
Newsgroups: it.discussioni.ufo,it.discussioni.misteri
Sent: Sunday, January 28, 2007 11:41 AM
Subject: ANNUNCIO SCHOC SULLE SCIE CHIMICHE
> sembra incredibile ma non lo è cari signori
>
> ieri sabato sera sono stato ad una conferenza sulle scie chimiche
> tenuti a treviso da ingegneri ricercatori che analizzano i prodotti
> novici delle scie
>
> la sconvolegente conclusione è che si sta operando nel mondo un
> avvelenamento planetario per eliminare la popolazione in eccesso sul
> pianeta.
>
>
> è purtroppo la tirsite verità
>
> questi relatori portarno ad esempio una fatto analogo, quando negli
> anni 30 40 50 tutta la popolazione usa era soggetta a test nuceleari
> segreti in zone abitate da parte dei criminali governi di allora. la
> gente moriva ma non si sapevano le cause. a distanza di 50 anni queste
> cose sono venute a galla con articoli in ultima pagina su trafiletti
> microscopici per non sollevare polveroni ormai sopiti e morti da tempo.
> il relatore ha mostrato poi diapositive chimiche scattate da esperto in
> tutto il mondo e un docementario video sulle analisi delle sostanze
> come antrace presenti nei prodotti caduti a terra.
>
>
>
> la relazione si è conclusa con l'invito a firmare una petizione (per
> quanto possa servire ma almeno è fare qualcosa contro questi criminali)
> contro questi criminali dell'umanità. vi passo il link se volete
> aderire anche voi.
>
> http://www.sciechimiche.org/petizione_scie_chimiche/index.html questo
> il link per firmare
>
> http://www.sciechimiche.org/informazioni_scie_chimiche/contenuto_scie_c
> himiche_sintomi.html
>
> http://tinyurl.com/3xyvcy sito ufficiale con molte info e filmati
>
> http://www.chemtrails.it/forum_chemtrails/viewtopic.php?t=868
>
>
> prego qui astenersi i soliti scientisti ben penaanti del va tutto
> bene la scienza è con noi di non riposndere con i soliti gira frittata
> per distorcere la gravissima questione. questo post è rivolto solo a
> chi vuol capire senza maniglie mentali e vuole essere informati
UFO
Immagini straordinarie arrivano dal Massachusetts. Secondo le prime analisi sono
genuine e mostrano un oggetto reale, solido e mosso da un campo energetico
rotante
A metà di Dicembre il sito rense.com ha divulgato due foto poi divenute oggetto
di dibattito sull'esclusiva mailing list di Jack Sarfatti, dove il fisico
americano percorre, con un nutrito drappello di scienziati eretici mondiali,
tutti i versanti della "nuova scienza", inclusi gli UFO. Le foto in questione,
scattate a Lynn, Massachusetts, sono state inoltrate al sito di Jeff Rense dal
loro autore, tale Fredrick N., che ha voluto restare anonimo.
Il testo di accompagnamento così recita:
"Martedì 12 Dicembre 2006. Jeff, con i miei bambini ho visto questo incredibile
UFO, nel cielo dell'Est, verso le cinque pomeridiane dell'11 Dicembre. L'oggetto
non emetteva alcun suono e per il tempo che è rimasto visibile si è limitato a
muoversi su e giù nell'aria, prima di sparire. Una delle fotografie è stata
migliorata con falsi colori e mostra chiaramente la cupola che si estende al di
sopra delle luci sul fondo. Le fotografie sono state scattate con una fotocamera
digitale e non sono state ritoccate, assolutamente, al di là delle variazioni di
luminosità, di contrasto e di falso colore. Per favore, diffondile e fatemi
sapere cosa ne pensate!"
Fredrick N. - Lynn, MA, USA
Commento di Anthony (lettore rense.com):
Queste sono fra le migliori foto (di un singolo UFO) che io abbia mai visto! Due
ragioni: la prima è che è estremamente nitida ed è stata presa nel buio della
notte con una macchina digitale discretamente recente. Vedi, il punto è che sono
un fotografo professionista e i ccd della maggioranza delle camere digitali più
nuove hanno la capacità di catturare la luce appena visibile e invisibile. Un
suggerimento a proposito del bellissimo colore blu adagiato nello spettro? Sì,
esatto, sono gli Ultra Violetti. Se prendi l'immagine e lavori sulla luminosità
e sul contrasto, non noterai una cupola sulla struttura, ma una sfera perfetta
con tre splendenti tracciatori di energia (in assenza di termini migliori).
Questi tracciatori di energia sono la prova definitiva del fatto che, qualunque
cosa sia questo oggetto, esso sta generando radizioni ultraviolette e, se si
osserva più attentamente, i "tracciatori" sembrano ruotare in senso anti-orario
e sembrano leggermente sdoppiarsi. Queste foto mi hanno letteralmente
stupefatto.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Oggi queste basi non sono solo più fastidiose e umilianti. Sono diventate un
pericolo. Perchè con l'attuale aggressività americana un Paese alleato ci mette
pochissimo a diventare "poco affidabile", basta che non ubbidisca in tutto e per
tutto (e credo che sia per evitar questo che il governo Prodi, che già aveva
scontentato gli Usa ritirando i nostri soldati dall'Iraq, ha deciso,
prudentemente, di dire sì all'ampliamento delle basi di Vicenza e di Sigonella,
per non irritarli ulteriormente) e, da qui, un niente per passare nella lista
nera degli 'Stati canaglia'.
Per cui, in un futuro non poi così lontano, potremmo trovarci in conflitto con
gli Stati Uniti ma paralizzati, nelle nostre decisioni, dalla presenza sul
territorio delle loro minacciose basi e da decine di migliaia dei loro soldati.
Articolo completo qui :
http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=1145
Massimo Fini
fonte: www.massimofini.it
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
NO a Bush non significa essere antiamericani
NO all'ampliamento della base militare americana di Vicenza non vuol dire essere
comunisti
L'ampliamento della base è solo un pretesto dei militari americani per prendere
l'aeroporto militare Molin e trasformarlo come ad Aviano in un'aeroporto privato
dell'aeronautica statunitense, da cui fare partire i caccia ed i bombardieri con
probabile destinazione Medio Oriente e soprattutto Iran
Permettere l'ampliamento della base e l'annessione del nostro aeroporto ITALIANO
significa permettere al guerrafondaio Bush di continuare a fare lo sporco gioco
del pentagono (da cui è comandato) e di permettere quindi non solo la
continuazione dello SCHIAVISMO politico e militare da parte degli americani, ma
di permettere loro di compiere nei prossimi mesi nuovi massacri e nuovi
bombardamenti in M.O. da parte di aerei e di truppe partite da Vicenza
Diciamo STOP alla presenza militare americana in Italia, la quale si è resa
responsabile dell'ABBATTIMENTO del DC9 ad USTICA nel 1981
Diciamo SI' ad un referendum locale in cui i cittadini si sentano in diritto di
permettere o no l'incremento della presenza militare americana a Vicenza
Diciamo SI' alla creazione di un comitato contro la presenza militare americana
in Italia, presenza che si è fatta sempre più ingombrante e pericolosa,
condizionata da un'egemonia razziale ed economica nei confronti di tutti i paesi
non allineati e soprattutto delle popolazioni di Medio Oriente, Russia e Cina
Diciamo STOP a Bush ed al suo piano VILE ed EGEMONE che sta cercando di
conquistare con la forza paesi sovrani e non allineati, e questo grazie all'uso
delle basi militari Europee e Turche
E' un diritto ed un dovere di ogni cittadino EUROPEO prendere atto di questi
fatti gravissimi che stanno ogni giorno di più mettendo a rischio la sicurezza e
la libertà di tutte le persone libere
Diciamo una volta per tutte agli americani di SVEGLIARSI e di cominciare a
pensare seriamente e senza paura di trovare un sistema per escludere il loro
presidente dalla vita politica americana, e se possibile cominciare a procedere
alla sua incriminazione per crimini contro l'umanità
Firmato : un cittadino europeo che come milioni di altri cittadini europei e di
TUTTO il PIANETA sta sognando un'America con un'altro presidente
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Inviate ai ministri le vostre opinioni relativamente all'incremento della base
militare di Vicenza (evitate però inutili insulti anche se se li meritano :)
Proposta di testo:
con la presente ribadiamo il nostro NO alla conversione dell'aeroporto dal Molin
di Vicenza in una base militare USA a Vicenza e sollecitiamo il governo italiano
ad esigere un referendum affinché la popolazione di Vicenza possa esprimere il
suo parere.
Data....
Firma....
Indirizzi elettronici:
Romano Prodi, presidente del Consiglio
redazione.web@...PRODI_R@...
Arturo Parisi, ministro della difesa
spi.ca@...pi@...PARISI_A@...
Massimo D'Alema, ministro degli esteri
cdr@...webmaster@...relazioni.pubblico@...DALEMA_M@...
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Io penso una cosa che i cerchi nel grano non sono opera di extraterrestri per
noi,ma il contrario.Ora mi spiego.Siamo noi a produrre i disegni sia attraverso
mazze e bastoni che con l'inconscio per il nostro bisogno di comunicazione.Ci
sono degli artisti che fanno questo si mettono in contatto con gli
extraterrestri attraverso i cerchi,fanno un disegno e lì poi comparono le famose
sfere chiamate da noi.Questa comunque è un ipotesi da constatare nel tempo.Per
quanto riguarda la questione delle microonde e la piegatura dello stelo in più
punti non si sa ancora con certezza,ma ci sono tecnologie in dotazione di alcuni
di provocare questo.Ivan.
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Valentino non si smente mai ! Prima con le torri
gemelle di New York secondo cui l-attacco fu orfdito
dalla CIA, ora con Israele con mire imperialistiche di
annessione . Valentino [ incredibilmente anti
convivenza pacifica ! Nessun rilievo fsa in merito
alle minacce dell-Iran... se qudesto [ uno
schieramento della disinformazione pu; passare,ma a me
sembra che si sia scoperto a quale correntre politica
appartenga non certo alla convivenza pacifica.
--- Valentino R <semjase@...> ha scritto:
>
http://www.effedieffe.com/tasti/img/1862c538ad3c3c2fe6cc61a2a5d1acbe-large.jpg
>
> The Sunday Times conferma quello che da mesi
> Maurizio Blondet va dicendo da questo giornale
> on-line e che cioè un attacco militare all'Iran è
> prossimo e sarà condotto da Israele con l'uso di
> atomiche tattiche.Col solito linguaggio cifrato si
> lascia intendere che questa è forse solo un'opzione
> per costringere Teheran a desistere dal proposito di
> dotarsi di tecnologia nucleare (pur se civile, si
> badi!) e può anche sembrare solo una voce appena un
> po' più avanzata delle molte che sono circolate nel
> corso degli ultimi mesi.
>
> Questa volta però il dettaglio delle informazioni fa
> capire che il progettato attacco è molto avanzato,
> che gli addestramenti proseguono senza sosta e che
> non era affatto una gaffe quella fatta dal premier
> Olmert durante un'intervista ad una TV tedesca,
> secondo cui Teheran apertamente, esplicitamente e
> pubblicamente minaccia di cancellare Israele dalla
> mappa. Potete dire che questo è lo stesso livello,
> quando stanno aspirando ad avere armi nucleari, di
> Stati Uniti, Francia, Israele e Russia?
>
> Per la prima volta Israele ammetteva esplicitamente
> di avere l'atomica. I portavoce del premier
> israeliano si sono affrettati a spiegare che le
> parole erano state presentate fuori contesto,
> dichiarando che il premier stava elencando le
> nazioni responsabili, non quelle che possiedono un
> arsenale. Oramai però ai più la frittata sembrava
> fatta.
>
> Il Deputato Yuval Steinitz affermava che quelle
> parole hanno sbriciolato 50 anni di teoria
> dell'ambiguità. La bomba in cantina è venuta fuori,
> in Medio Oriente le armi di distruzione di massa uno
> Stato ce l'ha e quello Stato è Israele. Ma non è
> stata un gaffe o un'imprudenza, sembra davvero una
> strategia.Serve per preparare l'opinione pubblica ad
> un attacco che non dovrebbe andare oltre il prossimo
> mese di marzo, probabilmente non oltre la metà di
> marzo, con una nuova guerra che consentirà
> verosimilmente ad Israele di intervenire anche in
> Libano, dalla reazione Hezbollah, scatenata
> dall'attacco atomico contro l'Iran e piegare in un
> colpo solo Teheran e Damasco, annettendosi anche il
> sud del Libano e completando il soffocamento della
> popolazione palestinese.
>
>
>
> [Sono state eliminare la parti non di testo del
> messaggio]
>
>
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yahoo.it/concorso_messenger
Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti - coadiuvati
o meno dai propri alleati - si sono messi immediatamente all'opera per la
creazione di un "mondo nuovo", un nuovo sistema di stati, di potenze e di
rapporti internazionali che garantisse la propria supremazia. Nacque così un
progetto - ispirato a quello dell'ormai estinto nemico nazionalsocialista forse?
- teso al raggiungimento di tale obiettivo.
Nonostante la presenza del rivale sovietico, la "piovra a stelle e strisce" non
si è mai fermata e, dal 1989 in poi, ha allungato ancor più i suoi tentacoli.
Molti dei piani statunitensi sono andati in porto, basti pensare al mondo
economico, militare ed energetico, ove attualmente incontriamo sempre la
presenza egemone nordamericana. Non basterebbe un'intera enciclopedia per
riassumere le tappe di questa progressiva conquista ed espansione. Quello su cui
voglio far soffermare l'attenzione del lettore, sono i modi in cui alcuni di
questi processi si sono potuti realizzare.
Modi disumani, violenti, repressivi, ingerenti. I dati che seguono fanno ormai
parte della storia: sarebbe assurdo negarli e solo pochi sciocchi o ciechi -
magari volutamente - si ostinano a volerli mistificare. Abbiamo voluto riportare
solo cifre sicure (omettendo gli eventi di questi ultimi anni che, purtroppo,
sono in continua evoluzione), nella speranza che l'elenco non debba essere
aggiornato. Queste cifre, questi eventi, non hanno colori politici. Sono
semplicemente numeri, che documentano gli interventi degli USA nella politica
nazionale, il sovvertimento di regolari elezioni, la pianificazione di colpi di
stato, lo scatenamento di guerre e la fomentazione di odi intestini.
Non vengono risparmiati gli stessi statunitensi. Tutto in nome del profitto, del
potere. Questi sono solo numeri, ma dietro questi numeri ci sono milioni di
uomini, che hanno avuto la sfortuna di veder cambiato il proprio destino da una
ristretta elite di politici, banchieri, militari e affaristi senza scrupoli.
Costoro vedono in ogni uomo solo una pedina di scambio: consumatori, lavoratori,
pedoni di una grande scacchiera. Per noi, invece, l'uomo ha in sé tante
caratteristiche che convivono alla perfezione: da quella economica, a quella
politica, a quella guerriera a quella religiosa. Ma forse questo è troppo anche
per loro.
Interventi USA nel mondo: bombardamenti :
Cina 1945-6
Corea 1950-3 (Guerra di Corea)
Guatemala 1954
Indonesia 1958
Cuba 1959-61
Guatemala 1960
Vietnam 1961-73
Congo 1964
Laos 1964-73
Perù 1965
Cambogia 1969-70
Guatemala 1967-69
Grenada 1983
Libano 1983-84
Libia 1986
El Salvador anni '80
Nicaragua anni '80
Iran 1987
Panama 1989
Iraq 1991-2002
Kuwait 1991
Somalia 1993
Bosnia 1994-5
Sudan 1998
Afghanistan 1998
Jugoslavia 1999
Afghanistan 2001-200?
Iraq 2003-200?
Utilizzo di armi non convenzionali :
Uranio impoverito utilizzo nella guerra del Golfo 1991 e in Jugoslavia 1999,
Afghanistan 2001-200?
Bombe a grappolo utilizzo in Laos 1965-73, Vietnam 1961-73, Cambogia 1969-70,
Jugoslavia 1999, Afghanistan 2001-200?, Iraq 2003-200?
Aggressioni chimiche e batteriologiche su paesi stranieri
Bahamas anni '40-50 esperimento: segreto di stato
Canada 1953 esperimento: diffusione di solfuro di zinco-cadmio sulla città di
Winnipeg
Cina e Corea anni '50 attacco batteriologico, bombardamenti con napalm
Corea anni '60 cospargimento dell'erbicida diossinico Agente Orange
Vietnam anni '60-70 cospargimento dell'erbicida diossinico Agente Orange,
bombardamenti con Napalm
Laos anni '70 utilizzo del gas nervino Sarin (CBU-15 o GB)
Panama anni '40-'90 svariati test di Agent Orange, Iprite, VX, Sarin, Cianuro di
Idrogeno e altri gas nervini ed erbicida
Cuba anni '50-60 probabile diffusione di zanzare portatrici di febbri dengue e
febbre emorragica poi effettivamente verificatesi, contaminazione dello
zucchero, contaminazione di allevamenti di tacchini con il morbo di Newcastle,
contaminazione degli allevamenti di maiali con virus della febbre del maiale
africano, diverse contaminazioni delle coltivazioni
Appoggio ad aggressioni chimiche e batteriologiche di altri paesi :
Egitto anni '60 addestramento e supporto all'attacco con gas venefici sullo
Yemen
Sudafrica anni '70 addestramento e supporto
Iraq 1984-89 addestramento ed esportazione dei progetti e delle attrezzature
necessarie a produrre virus e batteri e installarli su testate missilistiche,
nonchè degli stessi virus e batteri Bacillus Antracis (Antrace), Clostridium
Botulinum (Botulino), Hitoplasma Capsulatum, Brucella Melitensis, Clostridium
Perfringens , Clostridium Tetani (Tetano)
Test chimici sulla popolazione interna
New York 1950 test per provocare epidemia di ruggine dei cereali
San Francisco 1957 test di attacchi batteriologici di Bacillus globigii e
Serratia marcescens
Minneapolis 1953 test di rilasci di zinco-cadmio
St. Louis 1953 test di rilasci di zinco-cadmio
Washington DC 1953 test di rilasci di zinco-cadmio
Florida 1955 test di epidemia di pertosse
Florida 1956-58 test di diffusione di zanzare
New York City 1956 test di irrorazione nella metropolitana del Bacillus subtilis
variant niger
Chicago 1960 test di irrorazione nella metropolitana del Bacillus subtilis
variant niger
Sperimentazioni dirette su persone migliaia di esperimenti di sostanze chimiche
e batteriologiche, agenti nervini, radiazioni nucleari, droghe su persone
parzialmente inconsapevoli
Tortura :
Grecia anni '40-'70 CIA: addestramento e attrezzature per la tortura
Iran anni '50-'79 CIA: costituzione e addestramento alla tortura del SAVAK
(servizio segreto)
Germania anni '50 tortura direttamente praticata dalla CIA
Vietnam anni '60-'70 tortura direttamente praticata dalla CIA e dall'Esercito
Bolivia 1967 CIA: supervisione e addestramento
Uruguay anni '60-'70 CIA e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento
Brasile anni '60 CIA e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento
Guatemala anni '60-'90 CIA: addestramento e attrezzature
El Salvador anni '80 CIA: addestramento e attrezzature
Honduras anni '80 CIA ed Esercito: addestramento, attrezzature e 'operatività'
Panama anni '90 tortura direttamente praticata dall'Esercito USA
Sovvertimento delle elezioni in paesi stranieri
Filippine anni '50
Libano anni '50
Indonesia 1955
Vietnam 1955
Guyana 1953-64
Giappone 1958-anni '70
Nepal 1959
Laos 1960
Brasile 1962
Repubblica Dominicana 1962
Guatemala 1963
Bolivia 1966
Cile 1964
Portogallo 1975
Australia 1974
Giamaica 1976
Panama 1984, 1989
Nicaragua 1984, 1990
Haiti 1987-88
Bulgaria 1990-91
Albania 1991-92
Russia 1996
Mongolia 1996
Bosnia 1998
Ingerenze in paesi stranieri :
Isole Fiji 1987 organizzazione del colpo di stato Rabuka contro il governo
Bavrada
Panama 1989 invasione di Panama con centinaia di civili uccisi e migliaia di
feriti ufficialmente per catturare l'ex alleato, il dittatore Noriega, in realtà
per intimidire il Nicaragua alla vigilia delle elezioni
Afghanistan 1979-92 massiccio sostegno ai Talebani opposti al governo laico
filosovietico
El Salvador 1980-92 coinvolgimento effettivo di truppe americane nei
combattimenti della guerra civile, finanziamenti per 6 mld di dollari alle forze
filo regime
Haiti 1987-94 sostegno alla dittatura Duvalier e condizionamento del governo
Aristide
Bulgaria 1990-91 finanziamento per 1,5 mld di dollari al partito di opposizione;
organizzazione da parte dell'organizzazione USA NED di sommosse popolari per
rovesciare il risultato delle elezioni fino alle dimissioni del governo
Albania 1991-2 organizzazione da parte del NED del rovesciamento del risultato
delle elezioni fino alle dimissioni del governo
Somalia 1993 intervento diretto delle truppe americane contro il 'signore della
guerra' Aidid, volto in realtà a ripristinare il controllo delle compagnie
americane sui campi petroliferi
Jugoslavia 1999 bombardamenti sulla Serbia per consentire la secessione del
Kosovo dalla Federazione Jugoslava
Iraq 1991-2002 bombardamenti per 40 giorni e notti sull'iraq pari a 80.000
tonnellate di esplosivo, tra cui molti con uranio impoverito; un milione di
bambini morti in dieci anni a causa delle sanzioni economiche e della
distruzione delle infrastrutture; continuano le 'missioni' da parte di USA e
Gran Bretagna, in attesa dell'attacco finale
Perù 1990-2000 sostegno tramite consulenza e addestramento militare, fornitura
di armamenti e finanziamenti al governo repressivo Fujimori, responsabile di
violazione dei diritti umani e uso della tortura
Messico 1994-1998 addestramento finanziamento e approvvigionamento di armi alle
forze paramilitari e ai servizi segreti opposti agli zapatisti
Colombia 2002 terzo paese destinatario di aiuti militari americani, centinaia di
militari USA presenti nel paese, invio di armi, coordinamento e addestramento
dell'esercito e delle forze paramilitari opposte alle FARC, sostegno al governo
responsabile di violazione dei diritti umani e di tortura
di Jacopo Barbarito
Fonti : www.disinformazione.it http://italia.pravda.ru/world/4255-5/
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Fermate George Bush, il piccolo Nerone che vuole il suo Vietnam
Esattamente un mese fa, il 10 dicembre 2006, il quotidiano conservatore
britannico The Times riportava una dichiarazione del presidente degli Stati
Uniti, George Bush, che avrebbe dovuto provocare una sollevazione: "Non mi
ritirerò dall'Iraq neanche se restassero ad appoggiarmi solo mia moglie Laura e
il mio cane Barney".
di Gennaro Carotenuto
Nessuno si sollevò, neanche i media così attenti a fare le pulci a quello che
dicono dirigenti politici mondiali meno amati da chi governa il mondo. I pochi
che devono essersi soffermati su questa dichiarazione devono averla trovata
puerile, capricciosa, tragicamente frivola, di fronte a una catastrofe che,
secondo alcuni calcoli, ha già provocato la morte di 650.000 cittadini iracheni.
"Non mi ritirerò dall'Iraq neanche se restassero ad appoggiarmi solo mia moglie
Laura e il mio cane Barney". Cosa si può fare se l'uomo più potente del mondo è
un bambino capriccioso e frivolo con seri problemi edipici?
Il presidente degli Stati Uniti, George Bush junior, ha dunque scelto la strada
dell'escalation vietnamita per l'Iraq. Di fronte all'annuncio dell'invio di più
uomini -già che secondo Bush stesso l'unico errore ammesso è stato aver usato
troppo poco la sterminata forza militare- gli interpreti ufficiali del pensiero
di George Bush, quelli che "l'America è sempre la prima democrazia del mondo",
non hanno neanche provato a difendere la scelta. Tantomeno hanno fatto
autocritica, visto che quella scelta avevano difeso e appoggiato e, di fronte
alle cassandre pacifiste, avevano millantato quella irachena come una
passeggiata dove la gente avrebbe offerto fiori e non bombe agli occupanti. Se
la sono cavata con una risposta psicologica: "Bush non vuole passare alla storia
come uno sconfitto".
Benito Mussolini, alla vigilia del 10 giugno 1940, spiegò al Maresciallo Pietro
Badoglio l'attacco alla Francia con raro cinismo: "ho bisogno di alcune migliaia
di morti per sedermi al tavolo della pace quale belligerante". Il discorso di
stanotte di Bush lo ricorda in maniera sinistra. Sa perfettamente che 20.000
soldati in più non cambieranno la natura e le sorti del conflitto. E' un
cambiamento cosmetico perché non ha lo spessore morale per ammettere di aver
sbagliato tutto. Ha bisogno di altri morti e poi qualcun altro al posto suo
lascerà Baghdad come fu lasciata Saigon dopo avere ammazzato due milioni di
vietnamiti.
Da pochi giorni gli Stati Uniti sono intervenuti direttamente in Somalia. Hanno
massacrato decine di civili spacciandoli per terroristi. Quei morti sono stati
necessari, propedeutici e funzionali all'annuncio dell'escalation in Iraq: "Se
siamo costretti ad intervenire in uno scenario apparentemente marginale come
quello del Corno d'Africa, tantomeno possiamo lasciare campo libero in Iraq".
Quello in Somalia è un intervento illegittimo, unilaterale, soprattutto
imprudente, ma che serve a dimostrare, agli spettatori di Rete4 e Fox-TV, che
dietro la maschera della minaccia terrorista si debba accettare tutto. L'Unione
Europea ha guardato attonita all'apertura del fronte somalo. Perfino l'ascaro
Tony Blair ha detto che non seguirà Bush nella nuova escalation irachena.
Tuttavia, pensare che il dramma che gli Stati Uniti stanno imponendo al mondo
sia dovuto solo al piccolo Nerone George Bush, sarebbe fuorviante. John McCain,
il suo più probabile successore repubblicano, è un suo fiero critico da destra:
fin dall'inizio avrebbe inviato più uomini e avrebbe voluto più obbrobri.
L'accusa più grave mossa dal Partito (clone) Democratico non è stata quella del
crimine massimo della guerra, ma quella di aver speso male il denaro dei
contribuenti e aver perso "vite americane", come ha testualmente ripetuto
stanotte il capo senatore Harry Reid usando lo stesso linguaggio, la stessa
cultura politica di George Bush.
Distinguere tra "vite americane" e "vite altrui" è un'espressione razzista molto
in voga negli Stati Uniti d'America. Quale altro dirigente politico al mondo
-come invece si fa quotidianamente negli Stati Uniti- parlerebbe della necessità
di sacrificare vite altrui per salvare "vite francesi", "vite bulgare", "vite
italiane"? La stessa espressione è repellente. Eppure suona così familiare nella
vita politica statunitense, viene ripresa dalla stampa senza batter ciglio, come
se non fosse la manifestazione più atroce di questo nuovo arianesimo messianico
che è il neoconservatorismo.
Ancora dopo l'11 settembre, se pure qualcuno dubitava dell'autorità morale degli
Stati Uniti per amministrare giustizia sul pianeta intero, in pochi dubitavano
sul fatto che avessero la forza militare per farlo. Oggi, dall'Afghanistan alla
Somalia all'Iraq, sappiamo che da Abu Grajib a Falluja al cappio al collo di
Saddam Hussein, gli Stati Uniti non solo hanno perso ogni autorità morale. Non
hanno possibilità alcuna di vincere militarmente, ma possono continuare a farsi
e soprattutto fare molto male. Sono lo specchio del bambino capriccioso,
prepotente e frivolo che li governa e che del resto hanno democraticamente
eletto.
Il cantautore Quintín Cabrera, in una delle sue ballate più popolari*, canta che
la cosa della quale gli statunitensi avrebbero più bisogno, per rientrare in se
stessi dal loro delirio di onnipotenza, è una nuova lezione vietnamita. Bush lo
sta accontentando. Ma a che prezzo, soprattutto per le "vite irachene", "vite
somale", "vite afghane" che continueranno a essere massacrate, torturate,
stuprate, bombardate per coronare il sogno di bambino di George Bush junior di
"non passare alla storia come uno sconfitto"!
* "Nombrando a la Democracia,/ sojuzgaron y mintieron,/ejecutaron, mataron,/
bombardearon, sometieron./ Por eso y por mucho más/ lo que el Yanqui necesita/
es una aumentada dosis/ de jarabe vietnamita".
* "In nome della democrazia /soggiogarono e mentirono /giustiziarono,
uccisero / bombardarono, sottomisero / Per questo e per molto di più / quello
del quale lo Yankee ha bisogno / è di una dose ancora più forte / di bastonatura
vietnamita
http://www.gennarocarotenuto.it
----- Original Message -----
From: Gennaro Carotenuto
To: news@...
Sent: Thursday, January 11, 2007 7:36 PM
Subject: [PckNews] Fermate George Bush, il piccolo Nerone che vuole il suo
Vietnam
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