> ecco...la balestra...oh sommo master che illumini
> tutti i miei
> dubbi,diamine ma la balestra...nessuno la
> utilizza...ma xchè???
> 1d6+4 e colpisce a notevoli distanze rispetto altre
> armi da
> tiro,xò...20 secondi x caricare,ovvero 10
> scontri!!!è il tipo di
> balestra da caricare con il sistema meccanico tipo
> pedali da
> bicicletta???
certo, serve un piccolo argano. Ci vuole tempo. Tanto
tempo. 20 secondi sono pochi secondo me. Hai mai
davvero preso in mano una balestra? Dico una vera,
stroica, non quei troiai che trovi nele fiere...
come funziona?nn basterebbe tendere la
> corda e poi mirare
> e scagliare???10 scontri son tanti...se nn
> troppi...xchè è così
> complessa???e nn sembra neanche essere essere più
> preciso di un
> arco!!!
in verita' e piu' precisa. Puoi copire una moneta a 50
passi di distanza, con un po' di allenamento.
significa uccidere un avversario quasi
automaticamente...
insomma:illuminami sull'utilizzo della
> BALESTRA xchè i miei PG
> si rifiutano di utilizarla...manco a
> regalargliela...
> grazie come al solito...xchè se un master improvvisa
> è ottimo,ma se
> segue bene le regole...è meglio...o no?!?
Vediamo: e' un problema di power playing oppure di
effettiva utilita'? scagliare un quadrello da una
balestra carica e' praticamente immediato, caricare un
arco no. Ma caricare una balestra richiede davvero
tempo.
L'arco arriva piu' lontano, ma la balestra e' piu'
forte (consiglierei di scrivere regole anche per una
balestra pesante, oltre a quella leggera.)
Storicamente la balestra la utilizzavano dalle mura
(Genova era famosa per i suoi balestrieri), era
precisa e ci si poteva riparare dietro ai merli e
dietro le feritoie per ricaricare.
In campo si utilizzavno dei mantelletti (piccole
fortificazioni mobili trasportabili).
Ma l'arco prevalse per una serie di motivi:
primo, la balestra fu scomunicata come "arma da guerra
sanguinaria e demoniaca" (come sopra, era veramente
potente, sfondava gli elmi senza problemi).
Secondo l'arco arrivava piu' lontano anche se con meno
effetto.
Terzo, non da sottovalutare, il tempo per ricaricare
era troppo. raccontero' l'aneddoto che ha consacrato
l'arco come arma da esercito tardo medioevale: un
arciere e un balestriere si sfidarono in una prova di
abilita'. Il balestriere era piu' preciso e piu'
efficace. Ma purtroppo nel tempo in cui il
balesteriere caricava, mirava e tirava un quadrello,
l'arciere scoccava la bellezza di SEI frecce.
Com'e' finita?
Che sono arrivate le armi da fuoco.
Addio anche agli archi.
Spero di esserti stato d'aiuto...
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