Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
utentifer · comitato utenti "FerrovieEmiliaRomagna"
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi cercare nel gruppo tutti i messaggi inviati.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
CONDIVIDIAMO?   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #304 di 956 |
Salve a tutti
sono stato contattato dai promotori della lettera aperta
che segue per una eventuale adesione cel Comitato utentiFER.
La lettera, come potete leggere, è rivolta agli enti che
sovraintendono la gestione del territorio dell'area
metropolitana ed è un esplicito invito a ricalibrare le
politiche trasportistiche in progetto per ricalibrare
maggiormente sul trasporto collettivo.
PER CIRCOLARE MEGLIO CON LA PROPRIA AUTO (quando il suo
utilizzo è inderogabile) BISOGNA INVESTIRE SUL TRASPORTO
COLLETTIVO!!!
Ci propongono anche di partecipare ad un convegno che
stanno organizzando su questi temi ...
In entrambi i casi potrei sottoscrivere e partecipare a
titolo personale, ma se la cosa è condivisa possiamo
farlo come comitato.
ATTENDO COMMENTI IN PROPOSITO ...
Renzo Venturoli


Lettera aperta
a Comune, Provincia e Regione e ai cittadini di Bologna
Quale sistema per i trasporti collettivi: una scelta collettiva

La recente decisione del Governo nazionale di non trasferire al
progetto di tram/metrò modificato dalla Giunta Cofferati il
finanziamento della prima linea ottenuto dalla precedente Giunta
Guazzaloca appare frutto di una strumentalizzazione politica, in
contrasto con la correttezza istituzionale che dovrebbe caratterizzare
i rapporti tra i diversi livelli dello Stato, e pertanto inaccettabile.

A questo punto crediamo che occorra prendere atto della situazione:
siamo in uno stallo, destinato verosimilmente a durare a lungo: il
Governo nazionale è in crisi. Se resterà in carica ancora per un anno,
non sarà in grado di assumere decisioni impegnative. Se vi saranno
elezioni anticipate, un diverso Governo avrà bisogno di tempo per
avviare nuove politiche nel campo dei trasporti urbani. In entrambi i
casi, è chiaro che le risorse finanziarie saranno largamente
insufficienti, come evidenziato recentemente anche dalla Corte dei
Conti e in generale dalla situazione delle finanze statali. Del resto
anche la situazione delle finanze comunali di Bologna non consente di
affrontare una spesa quale quella prevista dal metrò (solo per la
prima tratta la quota del Comune sarebbe di 138 milioni di euro).

Noi diciamo che non è nell'interesse della città attendere i tempi
della politica nazionale.

La situazione del traffico, degli inquinamenti e degli incidenti è
drammatica, e destinata a peggiorare in assenza di politiche efficaci.
In tutta la Regione e nell'area urbana bolognese i livelli
dell'inquinamento atmosferico da anni sono ben oltre i parametri
definiti dalle Direttive UE ai fini della tutela della salute dei
cittadini; Bologna dal 1 gennaio 2005 è `fuori legge'. Fra pochi anni
(2010), a fronte dell'ulteriore abbassamento dei limiti indicati
dall'Unione Europea, la situazione sarà ancora più problematica. Non è
solo una questione di rispetto delle normative, ma di prevenzione di
gravi patologie e di contenimento della spesa sanitaria: un recente
rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia come ogni
europeo perda in media 9 mesi di vita a causa dei soli PM 10 (e nelle
aree urbane italiane la situazione è particolarmente grave). Per non
parlare della sicurezza stradale: durante l'Amministrazione Guazzaloca
il numero dei morti sulle strade é aumentato anno dopo anno.

Le misure adottate dal Comune (Sirio, RITA, blocchi parziali del
traffico, pedonalizzazioni) sono certamente condivisibili, ma da sole
non bastano a risolvere il problema. Occorre offrire ai bolognesi una
prospettiva chiara, realistica e con tempi ragionevoli, capace di
creare un largo e consapevole consenso; i cittadini possono essere
disponibili a sacrifici temporanei purché si offrano forme di mobilità
alternative e `attraenti'. A fronte della giusta chiusura del centro
al traffico veicolare, sistemi di mobilità alternativi vanno
predisposti con urgenza se si vuole evitare il declino e il degrado
del centro storico.

Nell'immediato, occorre investire tutte le risorse disponibili su
quattro priorità assolute:
1) completare e ammodernare entro il 2009 il Servizio Ferroviario
Metropolitano, indispensabile per incidere sul traffico quotidiano di
decine di migliaia di pendolari da e per Bologna. La scelta del SFM è
stata fatta da Comune e Provincia nel 1994 e inserito nell'accordo con
le FS per il quadruplicamento delle linee nazionali. E' la scelta
strategica che costa meno e che più risponde alla domanda di mobilità
nell'area metropolitana: non c'è paragone con il metrò.
Comune, Provincia e Regione in questi quattro anni debbono assumere
questo obbiettivo come priorità nel reperimento e nella destinazione
delle risorse necessarie per quanto riguarda sia gli investimenti in
infrastrutture e materiale rotabile che i costi di gestione del servizio.
2) sfruttare la rete ferroviaria di cintura che Bologna ha la grande
fortuna di avere a disposizione. Questa può essere usata anche per la
mobilità locale creando collegamenti fra la Fiera e la Regione, i
nuovi insediamenti universitari e l'aeroporto (la stazione SFM dista
solo 1 km dall'aeroporto, che potrebbe essere collegato con un `people
mover' lungo solo 1 km, e quindi con costi contenuti), il tutto con
una spesa contenuta. Ricordiamo che il Consiglio Comunale lo scorso 8
novembre ha approvato all'unanimità una mozione che invita la Giunta a
realizzare un collegamento Stazione-Fiera utilizzando la linea FS di
cintura (al costo di circa 15 milioni di euro).
3) migliorare il servizio del trasporto pubblico urbano esistente
attraverso interventi quali: la protezione delle corsie riservate in
città e sulle strade provinciali di penetrazione urbana, l'uso di
impianti semaforici intelligenti che diano la precedenza ai mezzi
pubblici, l'integrazione funzionale e tariffaria con il treno, la
elettrificazione della rete e l'espansione della flotta dei filobus,
la facilitazione dell'accesso ai mezzi tramite la realizzazione delle
pensiline di fermata cui i mezzi possano effettivamente accostare (con
particolare attenzione alle esigenze degli utenti con difficoltà motorie).
4) varare una politica che promuova l'uso della bicicletta come mezzo
di trasporto urbano e metropolitano, investendo in questo settore
sostanziali risorse economiche, ma anche professionali.

Queste sono le scelte che riteniamo praticabili e indispensabili nel
breve periodo per affrontare strutturalmente il problemi del traffico
e dell'inquinamento, che non potrà mai essere risolto con le sole
targhe alterne e misure analoghe. Non si tratta di `ripieghi', ma di
misure efficaci, realizzabili in tempi rapidi con le risorse
disponibili, e che saranno un domani complementari rispetto a nuovi
sistemi di trasporto collettivo.

Al contempo, nell'ambito di una strategia della mobilità nel medio
periodo Bologna deve mirare a dotarsi di un suo sistema di trasporto
collettivo più efficiente ed efficace di quello odierno, in base alle
risorse effettivamente disponibili. La nostra proposta è una
metropolitana leggera di superficie. Occorre un sistema che abbia la
massima fruibilità e appetibilità per gli utenti e che risulti
competitivo rispetto ai veicoli individuali. Tale sistema deve formare
una rete prima di tutto sulle principali direttrici S.Lazzaro-Borgo
Panigale- Corticella, dove si concentra il 70% della domanda (in
primis sulle due tratte per Borgo Panigale e Corticella, visto che si
è scelto di conservare il Civis sulla tratta di S.Lazzaro). Questo
obbiettivo non può essere raggiunto con un metrò sotterraneo, i cui
costi sono molto più elevati rispetto ai sistemi di superficie (almeno
5 volte superiore, secondo una stima prudenziale). Se si guarda al
panorama europeo, dove vi è grande esperienza in materia, non vi è
oggi quasi nessuna città delle dimensioni di Bologna che abbia metrò
sotterranei o che stia progettando nuovi metrò, mentre tutte puntano
su tram di superficie moderni, silenziosi, a pianale ribassato per
facilitarne l'accesso, e ad elevata capienza. 11 città francesi si
vanno dotando di questi tram (incluse grandi città quali Parigi, Lione
e Marsiglia). Sistemi analoghi sono in corso di realizzazione anche in
Italia a Firenze, Palermo e Messina.

La linea di metrò-tram proposta dalla Giunta di Bologna, sotterraneo
per circa metà del percorso, richiede almeno 550 milioni di euro e 10
anni di lavori per una sola delle tre direttrici: costi troppo elevati
rispetto alle risorse realmente disponibili, tempi troppo lunghi
rispetto all'urgenza dei problemi sul tavolo (le vicende della `talpa'
che sta scavando il tunnel dell'Alta Velocità, bloccata da mesi a
S.Ruffillo, o gli incidenti verificatisi nella costruzione del metrò
di Barcellona, dimostrano come gli imprevisti e i ritardi quando si va
sotto terra siano all'ordine del giorno).

Chiediamo una discussione ampia e aperta a tutta la città, in cui si
evidenzino costi e benefici delle diverse opzioni praticabili.

Pertanto chiediamo una breve pausa di riflessione che consenta una
discussione ampia e aperta a tutta la città, in cui si evidenzino
costi e benefici, sia di investimento che di gestione, delle opzioni
disponibili. La decisione dovrebbe essere frutto di una scelta
consapevole, e non condizionata dalle logiche della Giunta Guazzaloca;
come ha detto Campos Venuti (Unità Bologna) `Bologna (i soldi che le
spettano) li spenderà come le pare. Gli elettori ci giudicheranno per
quello che faremo noi e ci apprezzeranno se staremo alla larga da
certe trappole tecnico-giuridiche del Ministro Lunardi). Si tratta di
decisioni strategiche per il futuro della città, che coinvolgono
importanti aspetti trasportistici ed economici ma anche la `visione'
del tipo di città in cui vogliamo vivere, e connessa ad altri temi
difficili quali il degrado del centro storico. Per questi motivi
crediamo che ad influire sulla decisione non debbano essere solo
alcuni `interessi forti' che si sono fatti sentire in questi mesi: il
loro interesse ai lavori pubblici è legittimo, ma non può prevalere
sull'interesse dell'intera città.

La motivazione secondo cui non vi sarebbe il tempo necessario per un
ampio coinvolgimento della città nelle scelte, opposto alle richieste
fatte già in passato di partecipazione su questo tema, non ha più
fondamento.

Da qui all'estate vi è il tempo per un'ampia discussione pubblica che
coinvolga effettivamente i cittadini, prospettando costi e benefici
delle diverse soluzioni praticabili, e che approdi a una scelta
condivisa di cui poi avviare concretamente la realizzazione.

Bologna, 3 maggio 2005








Gio 9 Giu 2005 7:25 pm

renzo_venturoli
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #304 di 956 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Salve a tutti sono stato contattato dai promotori della lettera aperta che segue per una eventuale adesione cel Comitato utentiFER. La lettera, come potete...
Renzo Venturoli
renzo_venturoli
Offline Invia email
9 Giu 2005
7:31 pm

Anche se da non bolognese condivido il contenuto della lettere, e credo che si possa aderire come comitato, del resto se si vuole ripensare la mobilità a...
Alex Canella
alefuser
Offline Invia email
14 Giu 2005
8:08 am

Non condivido le critiche fatte alla metrotranvia, la reputo un'opera necessaria, come reputo necessario il passante nord e un serio intervento anche a livello...
lorenzoferrari09
lorenzoferra...
Offline Invia email
15 Giu 2005
6:59 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?