(ER) TRASPORTI. PUBBLICO: AUMENTA L'OFFERTA, MA NON I PASSEGGERI=
PERI: RENDERE APPETIBILI I BUS METTENDO PALETTI A USO AUTO
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(DIRE) - BOLOGNA- Aumentano e migliorano gli autobus, ma non la
gente che ci sale. Perche' contemporaneamente, e
vertiginosamente, aumenta anche il numero di auto private in
circolazione sulle strade dell'Emilia-Romagna. Con tutto cio' che
ne consegue in termini di traffico e inquinamento. Per invertire
definitivamente la tendenza sono due le leve su cui gli enti
locali devono agire: "rendere piu' difficile girare in auto e
migliorare ancora di piu' l'offerta del trasporto pubblico". Lo
dice l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri,
commentando con la stampa il Rapporto annuale sul trasporto
pubblico locale. Il volume contiene i risultati del monitoraggio
al 2004 ed evidenzia dati, analisi e tendenze registrate nel
periodo 1999-2004 per valutare l'efficacia delle politiche
adottate e delle azioni attuate.
I dati, spiega Peri, "evidenziano problematicita' esistenti.
Mi riferisco, in particolare, al costante aumento delle auto
private: un aumento, negli ultimi cinque anni, del 15%". Nello
stesso periodo di riferimento la Regione ha costantemente
investito sul servizio pubblico: 210 milioni i finanziamenti per
infrastrutture e per "ringiovanire" il parco mezzi (la media
dell'eta' degli autobus e' passata da 12 a 8 anni, allineandosi a
quella europea). Eppure, prosegue Peri, "non siamo ancora
riusciti a spostare gli utenti dal mezzo privato a quello
pubblico cosi' come vorremmo". Dal rapporto emerge l'incremento
dei contributi regionali (+4,7%) e la crescita del servizio
(6,9%% chilometri al servizio pubblico).
- BOLOGNA- Ogni anno, ricorda Peri, "investiamo 194 milioni per
il trasporto su gomma e 100 milioni per quello su ferro". Gli
effetti si sono sentiti anche sul fronte della sicurezza: gli
incidenti sono calati del 5,2% e la mortalita' dell'11%. Nel
frattempo, 8 gare su 9 per l'affidamento del servizio sono state
completate: manca solo Bologna che, ricorda Peri, dovra'
terminare l'iter entro il 30 giugno del 2006. Nonostante questo,
il rapporto dice che permane una situazione di relativa
criticita' dei dati ambientali, in relazione al livello di
concentrazione nei centri urbani delle polveri fini. E diminuisce
la "velocita' commerciale": meno un chilometro all'ora nel
periodo che va dal 2001 al 2004 ("servono maggiori sedi
protette", dice Peri), il che significa mediamente un maggior
costo del trasporto di 3 milioni di euro all'anno. Un fattore che
incide non poco sulla preferenza accordata al mezzo pubblico: gli
utenti complessivamente aumentano (+2%), ma calano per ogni ora
di servizio (-5,3).
Ma gli enti locali, ammonisce l'assessore, non possono essere
lasciati soli. Succede, invece, che "il Governo e' completamente
assente e le risorse per il trasporto pubblico calano". Come
Federmobilita' "abbiamo fatto alcune proposte per reperire i
soldi. Per esempio, l'istituzione di un fondo con i soldi che si
pagano per il passaggio di proprieta' di un'auto: ogni anno si
metterebbero insieme 230 milioni". E con la riconversione
dell'accise sulla benzina, "ci sarebbero a disposizione altri 300
milioni".
(Evi/ Dire)
15:21 19-09-05 mac
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