Venerdi scorso, 2 dicembre, si è svolta in Palazzo
d'Accursio una Commissione sulla Linea
Bologna-Portomaggiore e sullo stato del Servizio
Ferroviario Metropolitano (SFM).
Di seguito riporto due notizie di agenzia.
La riunione era richiesta dal Quartiere San Vitale
per i problemi derivati dall'attraversamento in
superfice del territorio bolognese e relativi
passaggi a livello, non un confronto con i pendolari
per lo stato del servizio.
Insieme a Fabio abbiamo seguito le tre ore di
illustrazione gestione, problemi e progetti
dell'azienda FER, domande dei Consiglieri e panorama
degli investimenti mancati dell'assessore Venturi.
Una mattinata per addetti ai lavori ...
A margine dell'incontro abbiamo scambiato due
chiacchere con l'amministratore Fer, Soffritti,
chiedendo due cose:
A) se l'azienda è a conoscenza della situazione ai
limiti del collasso della Bologna-Portomaggiore dato
che viaggiamo in piedi su vagoni che stanno insieme
per miracolo;
B) cosa si può fare per risolvere questo problema.
Le risposte sono state:
A) l'azienda è al corrente della situazione e dei
nostri disagi ma non si trova altro materiale rotabile
ne in acquisto ne a noleggio;
B) per la Bologna-Vignola si attende la certificazione
(necessaria per circolare sui binari Trenitalia nel tratto
Casalecchio-Bologna) per i tre locomotori elettrici di cui
l'azienda dispone. I treni ristrutturati che utilizzano
ora verrebbero così riportati sulla Bologna-Portomaggiore.
Molto informalmente ci è parso di capire che i tempi di
questa certificazione sono di circa due mesi.
Verso febbraio - FORSE - potrebbe cambiare qualcosa.
Siamo rimasti con l'impegno di organizzare un incontro
con i dirigenti FER, i sindaci della linea ed il comitato
utenti per aggiornarci e confrontarci con gli ultimi dati.
Verso metà gennaio.
Saluti
Renzo Venturoli e Fabio Businaro per il comitato UtentiFER
http://it.groups.yahoo.com/group/utentifer
http://www.utentifer.it
(ER) TRENI BOLOGNA. SFM AL BIVIO, DS: TASSA DI SCOPO PER SALVARLO=
VENTURI: E' UNA DELLE IPOTESI; LTB: COSTA MENO IL TAXI
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(DIRE) - BOLOGNA- Col conto dei tagli portati dalla Finanziaria,
rispunta a Bologna la tassa di scopo per completare il Servizio
ferroviario metropolitano di Bologna: una sfida che per
l'assessore provinciale Giacomo Venturi vale qualcosa come 290
milioni di euro. Soldi che da Roma non arrivano e allora ecco
affacciarsi l'ipotesi di una tassa di scopo locale per pagare il
completamento del servizio. Un vecchio cavallo di battaglia
dell'assessore comunale alla Mobilita', Maurizio Zamboni, sulla
quale e' in corso proprio in queste settimane una riflessione con
Palazzo Malvezzi. A lanciarla sul tappeto, oggi durante una
udienza conoscitiva e' pero' la consigliera comunale dei Ds
Milena Naldi: "Bisogna cominciare a pensare ad una tassa di scopo
locale della comunita' bolognese per completare il Servizio
ferovviario metrolitano", dice a chiare lettere. Poi rimanda ai
tecnici su cosa introdurla: benzina, veicoli inquinanti o altro.
Venturi non nasconde le difficolta' dovute all'attuale
situazione economica e risponde cosi': "Credo che il sistema
degli enti locali bolognesi debba fare proposte innovative,
dobbiamo inventare. E credo che i cittadini siano disposti a
svolgere un ruolo attivo". La riflessione e' in corso, insomma, e
un'altra delle ipotesi in campo e' quella di attingere risorse
per il Sfm attraverso un pedaggio aggiuntivo ("Di pochi centesimi
in modo che non influisca sugli utenti", precisa Venturi) sui
tratti autostradali di Bologna. Un anticipo, insomma, di cio' che
accadra' quando ci sara' il Passante nord. Quel che e' certo,
come e' emerso oggi dall'udienza conoscitiva a Palazzo D'Accursio
con le commissioni Infrastrutture di Comune e Provincia, e' che
la situazione delle tratte gestite da Fer richiede forti
investimenti.
(DIRE) - BOLOGNA- Poco incoraggiante, infatti, il quadro
economico descritto dall'amministratore delegato di Fer Roberto
Soffritti. "Se siamo faticosamente rimasti in pari, col blocco
dei finanziamenti statali fermi dal 2000 e' stato perche' abbiamo
puntato sul trasporto merci", dice ai consiglieri. Per tutelarsi
da "eventi imprevedibili" che possano causare disavanzi il
bilancio Fer si sta iniziando ora un processo di
patrimonializzazione: con un pacchetto di locomotori che valgono
25 milioni di euro. Il consigliere comunale guazzalochiano de "La
Tua Bologna", Daniele Corticelli, fa allora qualche conto e
suggerisce che l'unica soluzione e' cercare partner privati:
"Ogni anno un abbonamento incide per 6 mila euro sui costi di
gestione e ogni passaggio degli utenti che usano questo tipo di
servizio costa 8 euro ai contribuenti: in pratica come un taxi".
Quanto alla qualita' del servizio, si attende molto dalla
elettrificazione della Bologna-Portomaggiore, che dovrebbe essere
completata in circa un anno con nuove carrozze: saranno 13, da
due piani, con una capienza da 135 a 150 persone l'una. Una
risposta agli attuali problemi di carrozze sovraffollate e
difficili da noleggiare quando c'e' bisogno: "Non riusciamo a
trovarle- spiegano i tecnici- e quelle che riusciamo a trovare
sono piu' vecchie delle nostre", con venti o trent'anni sulle
spalle. Problemi che non risparmiano la Bologna-Vignola. "Non
c'e' ancora la massima soddisfazione dell'utente- ammette
Soffritti in proposito- le banchine sono troppo corte e ci sono 3
mila persone al giorno che le usano in condizioni oggettivamente
difficili". Deluso dall'udienza il San Vitale, che lamenta una
citta' "spaccata in due" dalla linea per Budrio e Portomaggiore.
"Sull'interramento del tratto urbano e sulla creazione di una
fermata davanti al Sant'Orsola non ci sono particolari certezze",
conclude il coordinatore della commissione Ambiente del
quartiere, Andrea Colombo.
(Bil/ Dire)
19:05 02-12-05 mac