ancora sulla penosa historia del pendolare costretto a viaggiare in condizioni
perigliose e disagiate.
Ormai ai ritardi di 5, 10 minuti siamo assuefatti e non ci facciamo nemmeno più
caso(: un ora per fare 30 Km). Ai treni gelidi e/o bollenti pure,
all'invisibilità dei capotreni anche, ma a volte ci sorprendiamo ancora.
Ieri sera, ad esempio, treno che dovrebbe entrare in stazione centrale alle
17,24 e ripartire alle 17,30 destinazione Portomaggiore.
Alle 17,30 non era ancora arrivato: siamo nella norma, quando alcuni minuti dopo
è arrivato: sorpresa!!!! Due sole carrozze: la corsa forse in assoluto più
frequentata del pomeriggio (assieme a quella delle 18,30) due sole carrozze?
Questo proprio non se lo aspettava nemmeno il pendolare più pessimista.
Eccoci in pieni fin da Bologna, stipati e quelli che, dopo una sorta di assalto
alla diligenza, erano riusciti a sedersi avevano a disposizione gli incredibili
sedili di plastica da una piazza e mezzo. Chi prende il treno sa bene di cosa
parlo. Tutti in piedi nei corridoi fra i sedili e davanti alle porte sperando,
facendo voti e scongiuri che il treno non frenasse bruscamente per non rischiare
il capitombolo. Naturalmente in ritardo di 15 minuti siamo giunti infine a
Molinella. Certo, da Budrio ci siamo quasi tutti seduti: poteva andare anche
peggio...
La domanda sorge spontanea (come diceva quello): PERCHE'?
Scusate, ancora pongo domande retoriche e inutili, ma che ci volete fare è la
triste sorte del pendolare...
Cinzia
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