Benissimo, ho la risposta ufficiale di FER:
Le tariffe del servizio erogato dall'azienda seguono due criteri per
determinarne l'importo: il primo è quello storico, ovvero
kilometrico, che in questo periodo di riorganizzazione tariffaria fa
fede per suddividere i vari percorsi, sia ferroviari che
automobilistici, in varie fascie. Tale criterio è puramente
indicativo infatti ciò che legislativamente deve essere retribuita è
la relazione di trasporto tra una origine della corsa ed una
destinazione, ovverosia il servizio più o meno ampio che sia. Quindi
in realtà tutti gli utenti che partono da una zona ed arrivano in un
altra sono tenuti a corrispondere la medesima tariffa. E questo è il
secondo criterio di FER, quello che verrà adottato in futuro col
progetto STIMER a zone tariffarie.
Quella di Budrio è un'anomalia nota all'azienda, segnalata e risolta
già a livello legislativo e normativo mediante decreto della Regione
Emilia Romagna. In tale decreto si autorizza, in forma transitoria in
attesa della suddivisone delle zone tariffarie, ad emettere sempre
per i servizi ferroviari ed automobilistici un unico titolo di
viaggio intercambiabile tra le due modalità pari (ahimè ma non
potrebbe essere diversamente se ci pensate) alla tariffa kilometrica
del servizio in termini di percorrenza "più lungo".
Facciamo una riflessione: a Budrio con il treno si dovrebbero pagare
euro 1,60 per via della fascia kilometrica. Quindi si dovrebbe
imporre a FER di emettere biglietti esclusivamente ferroviari e non
utilizzabili sulle autolinee. Questo contrasta (dal punto di vista
legale, ma ora non importa al ragionamento) con la volontà primo
della regione secondo del progetto di integrazione tariffaria STIMER
e delle zone di tariffazione, di imminente introduzione. Allora
utopicamente si potrebbe pensare di chiedere lo stesso 1,60 euro e di
farlo valere per le autolinee, ma so che nessuno vorrebbe pagare meno
del dovuto che, diciamo così, per la corsa del bus sui 20 km di
strada è 2,10 euro (se non vi importasse del futuro della vostra
linea non vi "scaldereste" così, no?).
Morale: continuare a cercare di avere treni puliti ed in orario e
supportare il progetto STIMER che è cosa buona e giusta, anche se
adesso in forma transitoria vi "spilla" 50 centesimi a corsa. Voi
conoscete i bilanci di un'azienda pubblica di trasporto,
immagino.....1,60 o 2,10 euro sono sempre una frazione trascurabile
del costo del servizio, almeno fino a quando il trasporto pubblico
sarà tenuto di conto come un accessorio del vivere civile.
Saluti
U.O. Servizio Ferroviario Metropolitano