riporto da il resto del carlino - 12.2.2007
La protesta dei pendolari:
"Basta slogan, servono fatti"
E' l'appello dei comitati di pendolari di Bologna e
provincia. Il portavoce del comitato si sfoga e attacca:
"Siamo in ritardo di 15 anni, l'Sfm non e' la soluzione per
i problemi di mobilita', ma solo la base per arrivare a
trovarne una"
Bologna,12 febbraio 2007 - "Siamo in ritardo di 15 anni:
basta slogan, vogliamo i fatti". E' l'appello che anche oggi
i comitati di pendolari di Bologna e provincia, hanno
ripetuto davanti alle istituzioni durante il convegno
sull'Sistema ferroviario metropolitano, organizzato da
Palazzo Malvezzi. Lo sfogo di tanti e' stato affidato alla
voce di Giovanni Zavorri, presidente del Comitato utenti
della Porrettana. E' lui che attacca a testa bassa sulle
condizioni del Servizio ferroviario metropolitano.
"In questi convegni ci si dice sempre le stesse cose-
afferma Zavorri- ma noi utenti siamo sempre considerati meno
di tutti. Siamo in ritardo di 15 anni sull'Sfm: basta
slogan, ora vogliamo i fatti". Secondo il rappresentante dei
pendolari, "l'Sfm non e' la soluzione per i problemi di
mobilita', ma solo la base per arrivare a trovarne una".
Quello che realmente serve e'"l'integrazione tariffaria e
un'intermodalita' in grado di portare le persone nelle aree
industriali e nelle grandi aree di servizio. Non insistere
in questa direzione- continua Zavorri-significa decretare il
fallimento della politica dei trasporti, senza aver risolto
i problemi di traffico, inquinamento e costi".
Il vero problema, insiste Zavorri, sembra pero' non essere
tanto la frequenza del servizio: "Sulla Porrettana, i tre
anni di cadenzamento dei treni a 30 minuti non hanno
prodotto un aumento dei passeggeri". In piu', "il numero
delle persone sui treni non e' direttamente proporzionale al
bacino d'utenza: nei primi 30 chilometri da Bologna-
sottolinea Zavorri- i treni attirano poca utenza, mentre
sono strapieni nei tratti fino a Porretta". Quindi, "il
numero dei passeggeri diminuisce con l'avvicinamento al
capoluogo". Il che deve "indurre a un'attenta riflessione
sull'Sfm, nell'ottica della soddisfazione di specifici
bisogni di mobilita'". Quello che manca, prosegue, "sono i
servizi accessori, come piu' parcheggi e piu' accessibilita'
alle stazioni. A Vergato e Riola, ad esempio, i posti auto
sono deficitari da oltre 10 anni"