Personalmente preferirei non si facesse di tutta un'erba un fascio,
evitando giudizi affrettati che possono solo indurre in conclusioni
errate, comunque non veritiere.
Il Bilancio della Regione Emilia Romagna è un atto pubblico
consultabile e forse anche scaricabile dal sito
www.regione.emilia-romagna.it basta mettersi li a studiarlo e capire
dove vanno gli investimenti ...
Ma per favore evitiamo giudizi basati su "ho sentito dire", "io
credo", "mi sembra" ecc ... e non costruiamo tesi su parametri
quantitativi come "cifra spaventosa" e "un mucchio di soldi" ...
possiamo solo ingarbugliarci
Renzo Venturoli - Budrio
--- In utentifer@yahoogroups.com, "brusori" <bruso2005@...> ha scritto:
>
> Nel territorio di Bologna e provincia, quando si parla di trasporto
> pubblico si alza sempre un polverone. Ma la situazione non è diversa
> per tutta l'Emilia Romagna. Prendiamo ad esmpio la Lombardia. Lì,
> oltre a Trenitalia, ci sono molteplici aziende come "ferrovie Nord",
> la "TILO" (che si occupa dei treni ticinesi) che non sperperano
> denaro e io che ho degli amici bresciani, li ho sempre sentiti parlar
> bene del loro servizio ferroviario regionale (quello no gestito da
> Trenitalia), e dicono che è efficiente, con pochi ritardi e con
> carrozze pulite...Lo stesso vale anche per il Veneto. Questa
> situazione viene dal fatto che la regione Lombardia sa gestire i
> soldi e non li sperpera in progetti inutili e non li danno nemmeno
> agli amici degli amici (cioè alle Coop) come fa la nostra regione.
> Solo pochi giorni fa su City, il giornale gratuito che distribuiscono
> a Bologna, ho letto una denuncia arrivata da un consigliere comunale
> dell'UDC riguardante i soldi pubblici che venivano spesi per pagare i
> viaggi degli assessori del comune di Bologna. Era una cifra
> spaventosa! E inoltre io non mi stanco di dire che la nostra regione
> è l'unica, in tutto il nord, che spende un mucchio di soldi per
> progetti riguardanti la multiculturalità, l'integrazione....Adesso
> basta sprechi! In Emilia Romagna sono 50 anni che c'è la sinistra al
> potere e siamo la regione del nord più indietro, se escludiamo la
> Valle d'Aosta.
>