Buonasera sig. Maselli.
Innanzitutto colgo l'occasione per farle gli auguri di Pasqua anche se un pò in
ritardo; volevo farglieli nel periodo giusto, ma purtroppo avendo cambiato
cellulare pochi giorni prima, non avevo il suo indirizzo di posta elettronica.
Sì, ho notato anch'io che il forum è morto e penso che l'ipotesi più
terrificante e cioè che la gente si sia rassegnata sia la piu probabile.
Dato che però sono ottimista, vorrei suggerirle un'ulteriore ipotesi, quella che
si stia aspettando gli eventi per poi parlare positivamente o negativamente.
Certo che la sua non è una posizione invidiabile come le ho già detto, perché è
la classica posizione che sta trà l'incudine e il martello o trà due fuochi,
quello di noi utenti e quello dei suoi superiori in provincia.
Ah! Potessi essere nel consiglio provinciale, le darei una mano nel suo lavoro.
E poi vede? Io lavoro, come lei sa già, in un ente dove lo stipendio se lo
mangiano in tanti e da anni ormai, almeno voi producete qualcosa; noi? Ricerca
sulle fon d'energia alternative e rinnovabili. Vuol dire tutto e niente e sa
quanti miei colleghi io vedo e sento parlare di tutto fuorchè di ricerca? E sa
quali sono le conclusioni? Se l'Italia vuole uscire dalla dipendenza energetica,
dobbiamo avere il coraggio di tornare al NUCLEARE. Ora, io non son contrario a
quest'ipotesi, pur sapendo gli effetti dannosi che questa fonte può portare, ma
allo stesso tempo, sento sempre sti popò di scienziati che mi dicono che poi in
fondo, considerati i progressi a livello di sicurezza degli impianti e il
risparmio che ne deriverebbe e che peraltro, l'energia che noi compriamo dai
paesi esteri, viene prodotta da nucleare da fissione e che inoltre, il reattore
da fusione è ben lungi dall'arrivare. Beh, si può fare.
Questo però non lo dica a Venturoli.
Secondo me, il problema è che c'è tanta superficialità e solo la voglia di
mantenere quel piccolo potere che in parte da a loro quella pergamena che hanno
avuto dall'università, almeno nel mio ambiente lavorativo e molto pochi, hanno
veramente una coscienza e ci credono in quello che possono fare e fanno. Ma poi,
si lasciano anche loro soggiogare o forse il sistema è talmente forte che ne
vengono coinvolti loro malgrado.
Non so quale consiglio darle per alleviare questa sua rabbia da impotenza; posso
solamente dirle che ha tutta la mia comprensione.
La saluto e le auguro una piacevole serata e mi rallegro d'averla ritrovata e la
stimo molto per questo suo battagliare e non avere paura di dire le cose. Se non
altro, non si dimostra il solito burocrate.
Nicola Broccoli