Singolare come noi utenti di un servizio siamo diventati "clienti" di
un prodotto evidentemente in vendita ... segno dei tempi che cambiano
(non in meglio, mi pare chiaro ...)
Le dichiarazioni del nuovo presidente dell'azienda corrispondono a
quanto già dichiarato ndurante l'incontro del 30 maggio scorso
(vedere resoconto su www.utentifer.it , penultimo messaggio)
Di seguito l'articolo su La Repubblica
Renzo Venturoli - Budrio
"Sulla Bologna-Budrio igiene e sedili migliori"
Claudio Ferrari
Il presidente Fer replica alle proteste dei passeggeri e annuncia il
piano 2008
di Valerio Varesi
Il presidente «Fer» Claudio Ferrari promette ai clienti che
viaggiano sulla Bologna-Budrio-Portomaggiore treni più accoglienti
nel giro di una quindicina di giorni. «All´apertura delle scuole -
garantisce rispondendo alle proteste del comitato dei passeggeri -
avremo i bagni di nuovo agibili, i sedili più usurati sostituiti e
condizioni igieniche molto migliori». Certo, con locomotori e
carrozze di oltre quarant´anni non c´è da aspettarsi molto nei tempi
brevi. Ma il prossimo anno la linea sarà rivoluzionata con
l´introduzione della linea elettrica e dei nuovi treni «Vivalto» a
due piani più capienti e più confortevoli.
«Entro la primavera del 2008 - riprende Ferrari, insediatosi al
vertice `Fer´ solo nel gennaio scorso - cominceremo a far girare il
primo treno elettrico sulla Bologna-Budrio ed entro la fine
dell´anno, tutta la linea avrà nuovi convogli elettrici grazie a un
investimento di 40 milioni di euro in gran parte regionale». Così
tutti i problemi saranno risolti alla base perché verranno
progressivamente tolti dai binari i vecchi convogli Diesel ormai
inadeguati sotto tutti i punti di vista. Coi treni elettrici crescerà
anche la velocità commerciale da 47 a 53 chilometri orari, in virtù
di una maggiore velocità massima dei convogli da 90 a 120 chilometri
orari. «Abbiamo avuto un problema con la manutenzione - spiega
Ferrari - in conseguenza del quale i bagni sono stati chiusi e
lasciati senza acqua. Ora ripristineremo il tutto, così come
cambieremo quel trenta per cento circa di sedili sporchi e frusti.
Sui ritardi, invece, possiamo vantare treni in orario nel 95% dei
casi. Nel periodo giugno-luglio, su quattromila treni presi in esame,
20 sono arrivati con ritardo superiore a 15 minuti e 150 con un
ritardo tra i 5 e i 15 minuti».
Il problema principale è però sempre lo stesso: locomotive e vagoni
vecchissimi. «Fer» mette in condizioni di circolare i suoi treni
grazie agli oltre 40 addetti alla manutenzione contro i 13 del
compartimento ferroviario di Bolzano paragonabile per dimensioni e
corse. «La differenza - spiega il presidente - è che là hanno una
sola tipologia di locomotore in modo che il personale è
ultraspecializzato, mentre qui abbiamo vari tipi di macchine.
Inoltre, le nostre locomotive vecchie hanno costante bisogno di
manutenzione straordinaria tanto da penalizzare quella programmata e
quindi esporre i convogli a nuovi guasti. In poche parole - taglia
corto Ferrari - è il cane che si morde la coda. L´unica strada è
quella di investire con nuovo materiale come sta facendo la Regione.
Ma sulle ferrovie si investe troppo poco e quando lo si fa è per dare
meno fastidio agli automobilisti come nei casi degli interramenti
delle linee. Quelli fatti a Bologna e Ferrara sono una buona cosa,
non c´è dubbio, ma io mi chiedo: non era forse meglio comprare
locomotive e vagoni?»
Domanda legittima visto che la domanda di trasporto di passeggeri e
merci è in crescita come testimonia la quota di 28 milioni di
tonnellate di merci trasportate da «Fer» a partire dal porto di
Ravenna verso il resto d´Emilia. «Pensi - aggiunge Ferrari - che il
prossimo anno i nostri convogli che viaggiano su linee «Rfi» come,
per esempio, la Bologna-Porretta, dovranno avere il dispositivo di
controllo marcia treni il quale costa, da solo 250 mila euro. In più
dovranno dotarsi di un telefono speciale che costa altri 30 mila
euro. Insomma, con l´equivalente della spesa necessaria a dotare di
questi strumenti quattro convogli, mi comprerei un locomotore nuovo».
(30 agosto 2007)