Condivido pienamente il tuo ragionamento e mi spiace ti firmi con uno
pseudonimo ... cercare di mantenere la ragione - tra i tanti,
numerosi affanni - è una attività talmente rara che andrebbe
sottoscritta con il proprio nome ...
Condivido non solo perchè in passato sono stato anch'io in "prima
linea" - in uno dei tanti sportelli anagrafe del Comune di Bologna a
sentirmi insultare per i tempi di attesa o per il costo esorbitante
della carta di identità e simili - e so cosa significa essere
identificati - naturalmente incolpevoli - come gli artefici e
responsabili di tutti i mali del paese.
Condivido anche perchè così facendo - trovato un "responsabile" su
cui concentrare tutte le maledizioni voodo di cui un pendolare è
capace - si perde di vista il filo vero della matassa e -
soprattutto - sfuocano i volti di chi la sta sbrogliando.
Nel caso specifico, il capotreno che ha risposto in malo modo ad un
passeggero (cosa comunque imperdonabile da tutti i punti di vista)
che gli chiedeva conto, arrivati a Budrio, della situazione di
disagio causata dalla composizione del convoglio (una carrozza in
meno) ... bisogna tener conto di fattori ai quali solitamente non si
pensa, ma hanno un peso:
1) la composizione dei convogli non dipende dal capotreno - che
rimane però responsabile della salute dei viaggiatori - ma dai DCO,
figure sconosciute a noi viaggiatori, che operano nella "sala di
controllo" nella palazzina delle Roveri ...
2) arrivati a Budrio quel capotreno avrà sentito le lamentele di
decine di viaggiatori che lo ritenevano improriamente responsabile
del vagone in meno e disagi conseguenti ...
Queste premesse per definire il quadro della situazione, però ritengo che un
operatore a contatto con il pubblico non possa permettersi di sfogare le proprie
frustrazioni su di un viaggiatore che lo interpella. Questo è intollerabile.
MA il punto più importante, secondo il mio modesto parere, è che se
un servizio trasportistico pubblico è così malmesso, la colpa è anche
nostra, di viaggiatori miopi che preferiamo prendercela con gli
operatori invece che andare a fondo del problema e "centrarlo".
Il problema è - ed è sempre stato, dal 2001 in poi - che la Bologna
Portomaggiore è una tratta regionale e non un pezzo di TAV (sul quale
gli ultimi governi stanno investendo montagne di denaro pubblico).
Le ferrovie locali sono gestite dalla società FER, i cui soci sono la
Regione ed alcune Province emiliano-romagnoli. I finanziamenti
gevernativi tanto attesi in questi anni, mi è parso di capire che si
siano sfilacciati e quelli regionali stanno arrivando ma diluiti nel
tempo. Questo ha comportato promesse sempre posticipate (dal febbraio
2004, data del primo incontro del comitato utenti con la FER) e
relative disillusioni da parte di chi viaggia.
Ma c'è un aspetto più generale che meriterebbe più attenzione da
parte dei tanti pendolari della tratta: la Bologna-Portomaggiore fa
parte di un disegno complessivo molto più ampio - il SFM, servizio
ferroviario metropolitano - che non è una dichiarazione di intenti ma
un progetto definito e approvato per il quale si attendendo i
finanziamenti da Roma, in quanto INFRASTRUTTURA DELLA MOBILITA'.
Quando si sente parlare o si legge di infrastrutture della mobilità
bisognerebbe fare molta attenzione dato che una certa classe politica
tende ad avere visioni faraoniche, di progetti mastodontici - ad
esempio il ponte sullo stretto di Messina - mentre in verità si
discute, soprattutto nei periodi di magra come quelli attuali, di
cose molto più concrete.
Del completamento della Trasversale di pianura, delle modifiche alla
Tangenziale di Bologna, della Lungo Savena e della nuova San Carlo,
la realizzazione di alcuni cavalcavia per eliminare incroci
pericolosi, gli interramenti di ferrovie per eliminare i "passaggi a
livello" e rendere più fluido il traffico stradale. Tutte cose
importanti ed utili, come il Passante Nord, sul quale l'ultima
finanziaria ha destinato NOVE milioni di Euro per realizzare il
progetto. Si dice che i costi presunti dell'opera siano arrivati ai
DUE MILIARDI di euro ma non mi è chiaro quanto occorra per completare
il SFM. La tratta Bologna-Portomaggiore compresa.
L'ordine delle priorità dovrebbe essere a vantaggio delle
infrastrutture che diminuiscono il numero dei veicoli circolanti (e
quindi sul trasporto collettivo, sul Servizio Ferroviario
Metropolitano) ma a volte ho l'impressione che le maggiori energie
vengano dirottate per trovare le risorse per costruire una nuova
autostrada.
Posso sbagliarmi, spero di sbagliarmi, ma finchè ci lamenteremo
solamente di sedili sporchi e vagoni scomodi, con una impennata di
livore nei confronti di un capotreno maleducato e inadeguato, il
Servizio Ferroviario Metropolitano viaggerà - aimhè - alla velocità
delle nostre esauste locomotive diesel.
Per saperne di più suggerisco di aprire i link nella pagina del sito:
www.utentifer.it
soprattutto quello dedicato al SFM
Renzo Venturoli - pendolare di Budrio
PS
ripristinare la ferrovia Budrio-Massalombarda pare costerebbe meno di
300 milioni di Euro, quante auto toglierebbe dalla via San Vitale?
Con questo interrogativo concludo e mi scuso per la lunga mail ...
--- In utentifer@yahoogroups.com, "unemailunacanzone"
<unemailunacanzone@...> ha scritto:
>
> Io non voglio fare l'avvocato del diavolo di nessuno, però per dire
> cio che sta dicendo, vuol dire che ha visto con i suoi occhi questi
> episodi. Due o tre cose di quelle dette, le ho viste anch'io...
altre le ho perse.
> Io ho visto anche capotreno che si preoccupa esclusivamente di fare
> biglietti e di punire l'impunibile...e non credo sia questo che si
> vuole.
> Però dal vecchio messaggio, credo che si faceva di un'erba un
fascio di tutto il personale e credo che neanche questo vada bene!
> Io non so quanti ne siano in tutto (non li conto), però ci sono
> alcuni che (parere mio) sono stati molto educati ed altri no.
> Ma non posso dire IL PERSONALE E' INADEGUATO, si potrebbe dire che
> alcuni, molti, troppi....qualsiasi cosa, ma non fare di un'erba
tutto un fascio.
> A volte anche noi utenti siamo un pò rompi con delle pretese a
volte senza senso(una volta ho sentito dire da una signora ad un
capotreno, che le dava fastidio perchè andava sempre alle porte e lei
stava leggendo).
> O addirittura, c'è uno che "CRONOMETRA" il tempo che ci mettono per
> fare il giro del treno a bologna, quando si torna indietro.
> E' facile scaricare la colpa all'unico in divisa....siamo bravi
> tutti, anch'io lavoro nel pubblico...e so rapportarmi..ma so anche
> quanto il pubblico spesso non sappia rapportarsi!
> Ripeto non vogliono ne attaccare ne difendere nessuno, però,
dobbiamo andare con calma prima di accusare della gente che sta
lavorando, tutto qua. Speriamo che il servizi migliori giorno dopo
giorno e che arrivino questid esiderati treni elettrici!!
> Ciao a tutti
>