Comprenderete, sig Renzo e tutti i partecipanti al forum, che scrivere qui per
me è come camminare a piedi nudi sui cocci di vetro.
Però mi sento di trasmettervi la stessa sensazione di "gelo nelle vene" che ho
avuto leggendo l'ultimo periodo della replica della giornalista alla lettera del
Presidente di FER.
Esiste un metodo storico per evitare simili asserzioni: fissare un obiettivo
temporale ed inflessibilmente valutare i risultati conseguiti. Ma chi dovrebbe
valutare? I politici non sono tecnici. I tecnici potrebbero non essere
all'altezza. Oggi sono di parte anche i docenti universitari, gli esperti
riconosciuti (tra cui mi permetta, con una punta di orgoglio, il
sottoscritto):chiunque non ha più titolo o facoltà di esprimere giudizi. I
magistrati? Peggio che mai.
Gli utenti? Ecco: interessante. E che giudizio dovrebbero dare se non
allontanarsi per sempre dal treno? (legga l'intervento di oggi appunto sullo
stesso quotidiano)
Capirà quindi che in questo contesto l'Italia non farà mai, che dico, un passo?
Un millimetro avanti.
Saluti a tutti