Scusate se rispondo solo ora, ma avevo ed ho ancora dei grossi
problemi con il computer di casa, mentre con quello dell'ufficio non
riesco a scrivere.
Posso fare il resoconto parziale del mio corso S.I.V. in quanto
domenica ci aspetta la seconda giornata di corso.
Sabato gita ad Emmetten (lago di Lucerna), per forte vento da nord a
Lugano. Risultato oltre 5 ore di navetta per una planata di 15 minuti.
Domenica salita in decollo al M. Generoso in trenino ed inizio del
panico, almeno da parte mia. Panorama fantastico, vento da dietro o
al traverso in decollo, ma comunque si va. Manovre eseguite grandi
orecchie, asimmetriche con e senza controllo e con e senza
acceleratore, un paio di frontali senza e con acceleratore azionato,
quindi atterraggio.
Grazie a questo primo volo, acquisto sicurezza e il morale sale e
parto molto più convinto per il secondo volo in cui
devo lanciare l'emergenza, talmente convinto che tra le manovre da
effettuare ho messo il full stall.
Però prima di me parte il Ciabatta, che effettua il full-stall e
nell'uscita una parte della vela rimane incravattata e parte in
rotazione, conseguente lancio dell'emergenza e repentino cambio del
mio programma. (lascio a lui l'onere di descrivervi meglio la sua
manovra).
Con la strizza, che ha avuto un'impennata decollo (piuttosto male) e
mi dirigo sulla verticale del lago, dove il Renato mi invita a fare
uno stallo di B, manovra che mi riconcilia con la vela ed il volo
(veramente semplice e per niente brutale), seguono tutta una serie di
negativi da massima velocità a velocità minima, (anche questi mi
riescono piuttosto bene e soprattutto invece di spaventarmi, mi danno
sicurezza). Ora è il momento del lancio dell'emergenza, perciò
innesco una bella vite molto tirata ed al comando di lancio di
Renato, prendo in mano la maniglia dell'emergenza la strappo dal suo
alloggiamento, ma non riesco ad allungare il braccio, riprovo una,
due tre volte, ma niente! Ormai convinto che l'emergenza abbia dei
problemi la lascio per tentare di riprendere il controllo della vela
e magicamente lei si apre così di colpo da farmi girare in aria,
tanto che i cordini della vela mi lasciano dei bei segni sul braccio
sx. Rincuorato dalla sua apertura cerco di recuperare la vela, ma in
pochissimi secondi arrivo in acqua ad una velocità tale che
nonostante il giubbotto di salvataggio affondo completamente ed il
mio primo pensiero è stato se arrivavo così su una superficie rigida
bastava mettere una lapide!
Una volta a terra ho scoperto che la mia emergenza aquistata nuova
questa primavera per un peso di 140 kg., ha invece un range di peso
da 75 a 110 kg. mentre io in aria arrivo abbondantemente oltre i 140.
kg.
Che dire altro? Il corso vale sicuramente la pena di farlo, si
scoprono oltre alle qualità-difetti della vela, anche i propri
comportamenti in situazioni veramente toste.
Si imparano ad eseguire delle manovre, che probabilmente non si
useranno/verificheranno mai, ma molto meglio conoscerle in una
situazione ideale come un corso S.I.V. piuttosto
che ....................................................
E nel mio caso in particolare, che mai bisogna fidarsi degli altri!
--- In verbaniavola@yahoogroups.com, Maria Grazia Crippa
<crippa_grazia@...> ha scritto:
>
> Annunciato Tzunami sul lago di lugano proprio in quei
> giorni...
> Mimmo ne sai qualcosa???
> :-)
>
>
> --- barbarellavdf <contabil.tecno@...> ha
> scritto:
>
> > ma io mi chiedo:
> >
> > "su sei iscritti, possibile che non ne sia
> > soppravvissuto nessuno?"
> >
> >
> > INSOMMAAAAAAAAAAAAAAAAAAA, XKE' CAVOLO NON METTETE
> > IL RESOCONTO???????
> > magari con qlc foto!!!!!!! eddai :-)
> >
> >
>
>
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