Forse è un qualcosa di "fuori tema", ma è una sorella che scrive e
presenta un vero problema. Il farla conoscere mi sembra opportuno e,
quindi, ve la trasmetto.
Un bacio
Anna
MILITARI E OMOSESSUALITÀ
Nelle caserme regna l'omertà, tutti sanno che ci sono omosessuali,
lesbiche e altro, ma nessuno ne parla
lunedì 03 ottobre 2005 , di La redazione
Pregevolissimo Grillini,
Le ho scritto più volte in questi ultimi tempi, circa la situazione
di tutte quelle persone, che come me sono militari di carriera e
soffrono di disturbi dell'identità del genere.
Sono un Ufficiale dell'Esercito che fa servizio al Nord Italia e Le
ho più volte rappresentato la sofferenza e l'impossibilità
di "aprirsi" all'interno delle caserme in quanto la problematica, per
i vari comandanti non esiste e non deve esistere!
E' anche da dire che il regolamento militare stabilisce che tra le
cause di malattia, così cita il regolamento, dipendenti o non da
causa di servizio che determinano la NON IDONEITA' a svolgere il
servizio militare è la Disforia del genere.
La malattia, lo dice il regolamento, entra nel campo di applicazione
della psichiatria.
Penso che Lei possa portare avanti la nostra problematica, che in
questi ultimi tempi è venuta a galla anche grazie a Mara Siclari.
Nelle caserme regna l'omertà, tutti sanno che ci sono omosessuali,
lesbiche e altro, ma nessuno ne parla e guai a parlare di queste cose!
Io faccio servizio da oltre 20 anni ho 30 anni di contributi e in
tutti questi anni ho dovuto tenermi tutto dentro, in quanto se la mia
storia viene a galla sono licenziata immediatamente e trattata come
la peggiore delinqunte della terra.
In altri paesi europei questi problemi sono stati superati
brillantemente, basti vedere la Gran Bretagna, dove vengono
assicurate le prestazioni mediche inerenti le cure ormonali e tutte
le operazioni chirurgiche.
Spero che mi prenda in considerazione e pubblichi questa mia lettera
su gaynews.
Distinti saluti Roberta