Libertà vigilata di pensiero
Navarro Valls, portavoce della Santa Sede, ha dichiarato oggi che "il diritto alla libertà di pensiero non può offendere il sentimento religioso dei credenti di qualsiasi religione". Nossignore, rivendichiamo il diritto alla libertà di criticare, sbugiardare, deridere qualunque sostenitore di fantasie, magiche o religiose che siano. Se qualcuno si ritiene offeso perché mettiamo in ridicolo oroscopi, profezie, apparizioni di entità soprannaturali, miracoli, resurrezioni, ascensioni in cielo di anime e corpi umani, angeli annunciatori di verità eterne e assolute, vergini sensuali che aspettano in cielo i kamikaze assassini di innocenti, non per questo possiamo smettere di dichiarare che tutto l'armamentario di sostegno delle religioni, come delle superstizioni, è pura invenzione. E lo facciamo con tutti i mezzi consentiti, sia mediante la critica che mediante
la satira. La nostra intenzione non è certo offendere i credenti dell'invenzione chiamata religione e dei relativi sistemi di potere, ma se i mezzi espressivi che usiamo sono sgradevoli per chi crede non possiamo farci niente. Non per questo rinunceremo al nostro diritto ad esprimerci, almeno fino a quando i due più potenti, totalitari e totalizzanti sistemi religiosi del pianeta non riusciranno a ripristinare la mordacchia o ad applicare la fatwa globale contro la libertà di pensiero.
Giulio C.Vallocchia,
Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati
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