gaya.cronistisenzafrontiere@... ha scritto:
Data: Mon, 18 Dec 2006 15:28:53 +0100 (GMT+01:00)
Da: <gaya.cronistisenzafrontiere@...>
Oggetto: NEWS DEL 18 DICEMBRE 2006
Arrivano anche oggi le news di Gaya CsF. Continuiamo la campagna di
appoggio della candidatura di invasioni Barbariche al Telegatto.
Abbiamo quindi inserito, per chi riceve gli allegati, un banner
allegato, oltre al consueto notiziario, affinché possa essere inserito
nei vostri siti e blog vari. Un augurio a tutti, come sempre, di
Buena
Vida
Gaya CsF
NOTIZIARIO GAYA CsF
LUNEDI 18 DICEMBRE 2006
COMUNICATO MARIO MIELI
RUTELLI IMPARA A LEGGERE!
A Porta a Porta,
Rutelli nega ancora una volta la possibilità di riconoscere ora e in
futuro le famiglie omosessuali arrampicandosi sulla Costituzione: "Il
matrimonio è uno e stabilito dalla costituzione ed è quello tra uomo e
donna e che determina la maternità ". Quando si vuole insegnare la
Costituzione bisognerebbe almeno leggerla prima. L'articolo 29
testualmente recita:“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia
come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato
sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti
dalla legge a garanzia dell'unità familiareâ€. Dove si parla di
maternità ? Dove di uomo e donna? E chi dice che società naturale è
quello che detta il Vaticano e non, come appare logico, una società che
si forma spontaneamente e che la Repubblica DEVE “riconoscere†e non
istituire? Dal momento che le unioni omosessuali esistono, e speriamo
che l'onorevole Rutelli non voglia negarlo, il Parlamento DEVE, per
dettato costituzionale, riconoscerle al più presto. Peraltro facciamo
presente che secondo la leggenda costituzionale rutelliana, che lega
matrimonio e maternità , le donne e gli uomini sterili ma anche
semplicemente troppo anziani per procreare, non potrebbero contrarre
matrimonio. Se poi l'onorevole Rutelli vuole farsi garante della
Costituzione perché non principia dal finanziamento alle scuole
private, che la Costituzione esplicitamente vieta, e che il Governo di
centro sinistra ha introdotto con un escamotage? Perché “la
Costituzione è valida sempre e non solo quando ci convieneâ€, come Egli
stesso ha ricordato in trasmissione. Il Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli invierà all'onorevole Rutelli una copia aggiornata della
Costituzione della Repubblica Italiana perché possa studiarla e farsi
una ragione del suo contenuto.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
Andrea Maccarrone – Direttivo cell. 3497355715
CIRCOLO MARIO
MIELI
FASSINO SINISTRO
Le affermazioni di Fassino, che si dice
personalmente contrario alle adozioni da parte di omosessuali (anche se
è lecito pensarla diversamente: grazie segretario!), sembrano ancora
una volte dettate da scarsa conoscenza della realtà e delle
problematiche. Il Segretario del più grande partito di Sinistra non
potrebbe permettersi il lusso di parlare su questioni che egli stesso
definisce delicate e difficili, senza avere correttamente studiato e
approfondito la questione, come se si trattasse di una chiacchierata al
bar dello sport. L'associazione tra adozione da parte di singoli o
coppie omosessuali e la presunta negazione di diritti del bambino o
contrasto con i suoi interessi è, infatti, frutto di una leggenda cara
a certi ambienti conservatori e vaticani, ma non trova nessuna conferma
negli studi e nelle ricerche fin qui condotte. Tanto è vero che in
molti Paesi europei e persino nei puritani Stati Uniti le adozioni da
parte di coppie omosessuali sono una bella realtà da decenni e sono
venute incontro proprio al bisogno di famiglia di tanti bambini. La
logica ribassista e approssimativa che punta alla negazione di diritti
e al riconoscimento delle diverse realtà familiari che esistono nel
tessuto vivo della società italiana non è più accettabile, soprattutto
quando basata su preconcetti, ipocriti moralismi, opportunismi
elettoralistici. Sicuramente non è comprensibile nel contesto di un
partito socialdemocratico moderno. Fassino è stato al congresso del
Partito Socialista Europeo di Porto? Ha sentito come si muovono gli
altri partiti socialisti su queste tematiche? Se poi si pigliasse la
briga di sentirci, di sentire il movimento, e chiedere cosa ci
aspettiamo dal Governo la risposta sarebbe una e molto semplice: PARI
DIRITTI.
Circolo Di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via Efeso, 2/A - 00146 R O M A
tel.
065413985 - fax 065413971
3487708437
COMUNICATO ARCILESBICA
NAPOLI
17.12.2006
L’Arcilesbica Napoli vuole esprimere solidarietà nei
confronti dei 4 ragazzi coinvolti nel vergognoso atto di omofobia e
violenza dell’ 11 novembre all’uscita di una discoteca napoletana.
Purtroppo aggressioni di questo ed altro genere non costituiscono ai
nostri occhi una novità ma ciò non fa che alimentare, in noi, la
consapevolezza di avere il diritto di condurre le nostre vite in modo
dignitoso e la voglia di batterci perché questo ci venga riconosciuto
socialmente e dalle istituzioni. Per questi motivi, nell’attesa che: -
i PACS o altro strumento giuridico conferiscano pubblica dignità alle
unioni omosex;- venga estesa la legge Mancino ai reati di omofobia;- lo
stato si decida a intraprendere ogni possibile altra iniziativa volta a
migliorare nei fatti la qualità della vita delle persone omosessuali;
Arcilesbica Napoli lancia questo appello affinché si crei una rete a
livello cittadino e nazionale che si componga non solo di persone
omosex ma di tutti coloro che, da cittadini, ritengano che queste
problematiche violino democrazia e civiltà , e che mediante solidarietÃ
e comunicazione scelgano di aiutarci a dare necessaria e sacrosanta
rilevanza a fatti di cronaca come quelli cui di recente abbiamo dovuto
tristemente assistere. Non è necessario essere gay o lesbiche per
lottare contro l’omofobia:la sconfitta della violenza e della
discriminazione, infatti, sono obiettivi fondamentali per rafforzare lo
stato sociale di diritto, fine cui dovrebbe aspirare chiunque senta di
appartenere ad un paese democratico.
Arcilesbica “Le Maree†Napoli
COMUNICAZIONE MASSIMO CONSOLI
Vi comunico con enorme commozione, che
ieri, 15 dicembre, alle 11,45, il compagno Franco Leggio ha cessato di
vivere. Aveva quasi 86 anni. La salma sarà sistemata presso la sede
anarchica di Ragusa (Società dei libertari, via G. B. Odierna, 212).
Franco sarà cremato. Oggi pomeriggio (sabato), verso le ore 15, un
corteo funebre ha accompagnato Franco fino ad una piazza dove gli e’
stato dato l'estremo saluto dai suoi compagni e da quanti gli hanno
voluto bene. Per qualsiasi informazione potete telefonare al mio n. di
cellulare 338-2818189. Vi abbraccio Pippo Guerrieri Franco Leggio e’
stato il mio primo editore, il primo ad aver creduto in me, ad avermi
dato fiducia. Nel 1971 mi pubblico’ il libretto “Appunti per una
Rivoluzione Moraleâ€, nelle edizioni La Fiaccola di Ragusa. Nel 1984
diede alle stampe la prima versione di “Homocaust. Il Nazismo e la
persecuzione degli Omosessualiâ€. Quest’anno, sempre con la casa
editrice da lui fondata, e’ apparso il libro di Hubert Kennedy,
“Anarchico d’Amoreâ€, che ho tradotto e del quale ho scritto la
prefazione. Ho nei suoi confronti un ricordo carico di affetto, di
riconoscimento e di ammirazione. Era una persona straordinaria, dai
forti principi morali, dotato di grande coerenza e umanita’. Era
impossibile non volergli bene. La sua azione si e’ esplicata
soprattutto attraverso il movimento anarchico ma, come spesso succede
con chi ha una propria innata grandezza d’animo, e’ oggi d’esempio a
tutta la societa’.
Massimo Consoli
APPUNTAMENTO CON L’ALTRO MARTEDI’
DI
RADIO POPOLARE
L'Altro Martedì la trasmissione di cultura ed
informazione omosessuale di Radio Popolare condotta da Eleonora
Dall'Ovo, Emiliano Placchi e Paolo Ruiu Martedì 19 dicembre dalle ore
22.40 alle ore 23.30Presenta Crescere in famiglie omogenitoriali
Contributi dal Diritto, dalle Scienze Psicologiche e Sociali. Report a
cura della sociologa Daniela Danna a seguito del primo convegno
italiano sull'omogenitorialità tenutosi a Milano a seguire una speciale
intervista a Matteo B. Bianchi Autore della fiaba natalizia Tu Cher
dalle Stelle Edizioni Playground email: omomail@... Radio
Popolare FM 107.600 streaming su www.radiopopolare.it satellite
Eutelsat Hot Bird 13° Est, Frequenza 12.111 MHz, Polarizzazione
verticale.
omomail@...
ORGOGLIO E PREGIUDIZI
di Alba
Montori
RENATO, RENATO, RENATO…. TANTO CARINO…TANTO EDUCATO
Mi son
sorte alcune riflessioni che vi propongo qui appresso tra le tante,
troppe che mi hanno invaso e mi invadono la mente e il cuore, tanto che
da molto non ve le mando qui. ""Renato Renato Renato
tanto carino
tanto educato..."" Parto da un argomento leggero, ma solo in apparenza.
Quella canzone cantata da una giovanissima Mina tanti anni fà , parlava
di un ragazzo un po' timido, anche troppo come si diceva allora
"imbranato", insomma un ingenuotto. Ma questo Renato quà ( lo Zero
nazionale, già "dei sorcini") è decisamente maleducato, assai. Anzi,
continua a mostrarsi di un cattivo gusto degno proprio di gente alla
Calderoli. Scrissi alcune considerazioni qui in rubrica a proposito
dello Zero (Renato) nazionale, giusto un annetto fà . giusto all'uscita
del suo precedente album. Allora si era permesso di dare carinamente
dei "down" ai gay, e l'intero movimento LGBTQ si risentì molto. I down
invece, nel loro carattere pacifico, sorvolarono elegantemente. Pare
tuttavia che l'indignazione non abbia impedito ai suoi innumerevoli
fans GLBTQ di smettere di acquistare e di ascoltare con religioso
trasporto, che rasenta l'estasi mistica ( ahimè anche la mia ragazza ne
è contagiata quasi irrimediabilmente) le sue equivoche canzonette.
Anzi, forse le vendite sono pure aumentate. Insomma, visto che la
trovata pubblicitaria era stata ok l'anno scorso, perchè non
riprovarci, visto che doveva far uscire una nuova raccolta ? E così
eccolo di nuovo ad esternare brandelli veri o presunti tali della sua
pretesa cul-tura sessuale..."liberale", con una puntualità degna del
suo acume manageriale ! Devo rilevare che c'è un miglioramento, perchè
stavolta invece di prendersela coi divers/abili, si mette, per così
dire, "a nudo" in prima persona...anche se solo per "parti", per così
dire, separate. Ma la sostanza, pecoreccia, ignorante (nel senso
proprio di ignorare, non voler conoscere e/o capire)non muta, anzi, se
possibile, peggiora notevolmente, con l'aggiunta di un tocco di
"furbizia" che è solo fatta di disprezzo. Tanto che, anche se sono
decisamente antimilitarista, mi fa pensare che forse quella militare
sarebbe stata una scuola utile, per lui. Epperò penso anche che se
qualcun*, sia pur conquistat* e accecat* dall'ammirazione per la sua
arte sopraffina, come omosessuale più o meno dichiarat*, si è trovato
come omosessuale, ver*( più o meno dichiarat*), o presunt* tale, a fare
i conti con orribili esperienze durante la visita di leva e la naia( e
non manca una notevole letteratura, anche giuridica, passata e recente
al riguardo), certissimamente leggendo le lepide dichiarazioni dello
Zero nazionale si sia sentit* una buona volta irritat*, anzi offes* e
sbeffeggiat*, insomma indignat* al massimo. E non posso che sentirmi
partecipe della sua indignazione! Spero che ciò lo/la convinca
definitivamente a ignorarne le "uscite" verbali ed anche quelle
discografiche. Ma insisto, va ignorato: piantiamola di fargli
pubblicità gratuita. Abbiamo questioni ben più serie e urgenti di cui
discutere. Lui è solo uno che parla troppo, uno dei tanti ipocriti
profittatori che purtroppo ci ritroviamo quotidianamente unpo'
dappertutto e soprattutto sui media, e la gente, GLBTQ compresi, è
secondo me libera, insisto, come chiunque di scegliersi il modello che
preferisce, e anche di trasformarlo in MITO. E di crederci ciecamente,
pure. Profonda, talvolta inquietante similitudine, omologazione dei
"diversi" ai "normali". Altra similitudine con il mondo "eteronormale"
che trovo inquietante e di cui non andrei affatto fiera, permettetemi,
è quella dello sgomitare per autoaggiudicarsi la prima pagina, in
mancanza di meglio, sparandole più grosse dell'"avversari*". E' quello
che ancora una volta sta accadendo e che devo registrare col consueto
fastidio e con la convinzione che chi non ci ama ( e non ci merita) è
tutto contento perchè, mentre noi siamo impegnat** a farci la guerra
tra poveri (LGBTQX) per il diritto di prim* della classe, può farci
passare sotto il naso e nella vita quello che gli pare senza manco
chiederci se ci va bene o no...e fregandosene altamente delle eventuali
rimostranze, a cose fatte. Dalla riunione degli "Stati Generali" in poi
( e anche lì ci sono stati i consueti tentativi di scazzi,
personalismi, partigianerie e accuse reciproche, anche se meno
aggressive e totalizzanti del solito) ho registrato un susseguirsi di
punture di spillo, di prese di distanza, di insulti velati o meno, di
disprezzo personale fatto passare per politicamente corretto eccetera.
Pettegolezzi, spacciati per politica, per non affrontare coerentemente
e fieramente il nocciolo della questione. Causa di tutto ciò una
sostanziale mancanza di rispetto tra diversi ( sembra una barzelletta),
una pervicace abitudine mentale a pensare per schemi predeterminati (
spesso vecchi e dimostratisi inefficaci), una incapacità di fondo a
identificare e applicare una scala di priorità nelle questioni da
affrontare, una assoluta impossibilità di non confondere il rispetto
tra pari ( ma comunque diversi)con l'acquiescenza o la supina
accettazione di ciò che altri hanno già deciso in base ad interessi che
ci riguardano solo marginalmente. Noi che siamo LGBTQX, e consapevoli
di esserlo, abbiamo già chi ci combatte, quello che tradizionalmente
potremmo definire "il nemico", ed è chi fa dell'omofobia, del sessismo
e della sessuofobia la sua bandiera e il suo potere, arrogante,
assoluto, totalizzante, perchè pretende di imporsi alle nostre
coscienze, più integralista dei talebani e degli ayatollah. E e lo
abbiamo dentro casa nostra, ben piazzato proprio dentro la capitale del
nostro stato ( laico e repubblicano per legge democratica), e viene
ogni giorno dalle nostre TV (italiane) e in generale dai nostri media e
addirittura dentro i nostri organi istituzionali repubblicani a
pretendere di dirci come dobbiamo essere laici, e che saremo condannati
tutti all'inferno se non applichiamo la sua sacra legge religiosa, e
che in ogni caso siamo dei pericoli pubblici e dei mentecatti, e lo
dobbiamo pure finanziare con le nostre tasse.Ma sembra che a qualcun*
della Gaya comunità ciò ancora sfugga in tutta la sua gravità , o che
forse trova più urgente prendersela con l'amic* o l'avversari* di
partito e magari col compagn* di lotta, piuttosto che con chi il potere
lo esercita e lo vuole continuare ad esercitare su tutti, assoluto,
totalizzante, totalitario e ipocrita. Ipocrita, sì, e incompetente, per
giunta, perché chi "non fà alcun tipo di famiglia", con obblighi e
reponsabilità e amore relativi, come può permettersi di sindacare sul
"far famiglia" altrui? Con quale competenza specifica può venirci a
imporre modelli di comportamento sessuale chi ha scelto per sacra legge
di non fare sesso in alcun modo ( dando per vero che applichi in prima
persona la sua legge)? Potrei continuare, ma mi fermo qui. Se mi avete
seguito in questo percorso di osservazione/riflessione risulta chiaro
che la questione vera di dove svolgere il Pride non è nella scelta tra
due o più città : è semmai identificare con chiarezza e senza
possibilità di equivoci il principale antagonista della liberazione
sessuale. E non è difficile farlo: il sig. Ratzinger, in veste bianca
(corta e con scarpette rosse) di Papa Benedetto XVI è e si dimostra
estremamente chiaro e preciso nelle sue posizioni, che sono la Legge
dei cattolici. E' ben deciso pure a farle valere anche nella Repubblica
Italiana, con la complicità di politici di tutti i colori e sfruttando
la sua posizione ( nel cuore pulsante della capitale) e la sua
influenza mafioso/religiosa, nonchè la ricchezza delsuo stato
teocratico assoluto. Come prevedevo, quando speravo che fosse Ratzinger
a diventare papa, quando i GLBTQX hanno in massima parte reagito alla
mia proposta pubblica di "sponsorizzarlo"come migliore e più seriamente
integralista, con incredulo orrore, stupiti, offesi, scandalizzati. ll
sig.Ratzinger, "eletto" Benedetto 16, è un vero Papa, chiaro e
inequivocabile per chiunque come antagonista ben riconoscibile della
libertà dell'individuo e della laicità dei cittadini della repubblica,
della nostra, cioè. Perciò finchè esisterà nel cuore di Roma, Capitale
della Repubblica, uno stato teocratico, omofobo, maschista, assolutista
e mafioso, finchè io romana e italiana dovrò chiedere il permesso a uno
"stato estero" per manifestare sulla piazza, che è parte della mia
città da quando è stata creata, se dovrò pure chiedere il permesso al
Capo indiscusso e assoluto di stato Teocratico, per vivere la mia vita
di cittadin* di uno stato repubblicano e laico, dove è stato stabilito
democraticamente che tutti i cittadini hanno pari diritti e doveri e
dignità , se dovremo dimostrare in alcun modo il nostro orgoglio di
essere assolutamente responsabili delle nostre scelte di vita e di
amore e di umanità , certo sarà Roma, ancora per molti anni, credetemi,
il luogo dove è necessario manifestarlo e rivendicarlo con assoluta e
inequivocabile e concorde fierezza .
Alba Montori Gaya CsF 16 dicembre
2006
COMUNICATO ANSA
ANSA DEL 16 DICEMBRE 2006
DENUNCIO’ MINACCE,
INDAGATA
Nel Bresciano, per simulazione reato e procurato allarme
(ANSA) - BRESCIA, 16 DIC - Avrebbe simulato la giovane omosessuale che
ha denunciato le minacce da parte di estremisti di destra. La
ragazza
ha raccolto attorno al suo caso la solidarieta' di movimenti ed
esponenti gay locali e nazionali. La giovane, 27enne di Mazzano,
risulta iscritta nel registro degli indagati per simulazione di reato e
procurato allarme. Aveva denunciato continui episodi di omofobia nei
confronti suoi e dalla sua compagna.
FONTE: http://www.bresciaoggi.
it/storico/20061217/cronaca/Baa.htm Domenica 17 Dicembre 2006
MINACCE
OMOFOBICHE A MAZZANO: SVOLTA CLAMOROSA NELLE INDAGINI – INDAGATA
DORIANA DI GIOVANNI
«Ha inventato tutto» La giovane lesbica sarÃ
interrogata domani Svastiche, minacce di morte, scritte antigay... Ma
Doriana si sarebbe inventata tutto. Doriana di Giovanni, 27 anni di
Mazzano, diventata dopo le denunce delle minacce ricevute la paladina
della lotta contro l'omofobia è stata iscritta nel registro degli
indagati dalla procura di Brescia per simulazione di reato e procurato
allarme. Per gli investigatori e il magistrato che si è occupato del
caso la giovane lesbica avrebbe fatto da sola. Da sola avrebbe messo
sottosopra la casa il 23 ottobre (a tale data risale la prima denuncia)
rovesciato i cassetti della biancheria, imbrattato il letto di urina e
disegnato una svastica nera sulla porta. Sempre lei, secondo le accuse,
avrebbe ripetuto le minacce il 1 novembre tracciando con il pennarello
un'altra croce uncinata sulla sua auto. E sempre lei avrebbe siglato le
minacce con la scritta F.N. e avrebbe scritto «Muori lesbica» sulla sua
auto. Insomma, secondo la procura e i carabinieri, Doriana avrebbe
forzato la situazione. Ma quel che è peggio, sempre secondo la
ricostruzione degli inquirenti, è che la giovane donna avrebbe anche
«firmato» le minacce. La scritta F.N., in effetti rimandava subito a
Forza Nuova, il movimento di estrema destra, che ha sempre smentito di
aver avuto un ruolo attivo nella situazione. La reazione di Forza Nuova
non si è fatta attendere. In un comunicato invita i cittadini a stare
tranquilli: «A Brescia non esiste nessun pericolo omofobico. Se mai
esistono mitomani». Anche Doriana ribatte, ribadendo la sua posizione e
la veridicità di quanto denunciato: «Sono distrutta. Semplicemente
distrutta. Io non ho incolpato alcuna associazione politica di destra
di quello che è accaduto. Ho solo raccontato i fatti. Se continua così
lascio l'Italia». La svolta clamorosa è arrivata a più di un mese dalla
prima denuncia, dopo una serie di interviste (la ragazza è stata
ospite anche a «Porta a porta» di Bruno Vespa e al programma di
Maurizio Costanzo) e una manifestazione in piazza organizzata da
Arcigay e Arcilesbica contro la violenza alle donne e per dare
solidarietà a Doriana e alla sua compagna dopo che la vicenda era
diventata un caso politico grazie alla conferenza stampa della 27enne
con il deputato Ds Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay.
Alla giovane mazzanese, che aveva accusato il Comune di residenza di
non essere solidale, nei giorni scorsi è stato consegnato l'avviso di
garanzia firmato dalla procura di Brescia. La casa della ragazza è
stata perquisita minuziosamente, l'appartamento era già stato
controllato con cura dalla scientifica alla ricerca di tracce. Doriana
sarà sentita domani dai carabinieri che, incaricati di indagare sugli
attentati subiti, si trovano ora a dover interrogare quella che fino a
ieri era la presunta vittima. Resta solidale con Doriana il presidente
onorario di Arcigay on. Franco Grillini che dichiara: «Fino a prova
contraria crederò alle parole di Doriana che ha raccontato e denunciato
le aggressioni ai suoi danni. In casi simili c'è già stata la tendenza
a parlare di simulazione, specie se sono coinvolte donne».Un altro
articolo in: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=141597
COMUNICATO
GAYA CsF
18.12.20
“DIARIO DI UN MOSTROâ€
OMAGGIO INSOLITO A DARIO
BELLEZZA
PRESENTATO A L’AQUILA SABATO 16 DICEMBRE 2006 NELL’AMBITO DI
UNA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA GAYA CsF
La sala del Museo Muspac non
era gremita sabato sera, come purtroppo spesso accade nell’ambito delle
manifestazioni culturali. Ma il pubblico che era presente è stato molto
attento alle parole di Daniele Priori e Cristian Poccia, che hanno
magistralmente presentato e introdotto alla discussione sulle tematiche
riportate nel testo “Diario di un Mostroâ€. I presenti si sono ritrovati
assorti in un viaggio estemporaneo che li ha catapultati nel cuore
delle parole e della vita di Dario Bellezza, cadendo di volta in volta
in quella commozione tipica di chi in qualche maniera, ha vissuto
emozioni simili alle poesie del grande, ma troppo poco apprezzato,
Dario Bellezza. Il gruppo Gaya CsF, ringrazia quanti sono stati
presenti, ringrazia Daniele Priori e Cristian Poccia per aver
intrattenuto il pubblico in maniera dinamica e simpatica e ringrazia il
Museo Muspac per aver accolto benevolmente la manifestazione.
Gaya CsF
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