Car** amic** un invito che vi prego di diffondere alba
Lunedì 31 marzo alle ore 11,30 siamo tutti convocati al Cimitero Acattolico di Testaccio (http://www.protestantcemetery .it/main.htm) in via Caio Cestio 6 - Fermata Metro B Piramide, per ricordare Dario Bellezza a dodici anni dalla scomparsa, avvenuta il 31 marzo del 1996. Sembra ancora impossibile pensarci, ma è la prima volta che qualcuno, in vece di Massimo Consoli, convoca la commemorazione di Dario. Assieme a Dario, quindi, ricorderemo anche Massimo Consoli, il padre fondatore del movimento gay ma, più che mai ogni 31 marzo, il migliore amico di Dario Bellezza. Troviamoci, dunque, a Testaccio. Ancora con Dario, dodici anni dopo. Ancora con Massimo, cinque mesi dopo. Sempre in nome dell'amicizia che ha legato Dario e Massimo. Per ciò che di importante e epocale hanno fatto per tutti, per ciò che di
insignificante e banale, l'uno o l'altro, possano aver donato a ciascuno di noi in un giorno qualsiasi, senza troppo senso e in realtà stracolmo di sensi tanto da rimanere impresso sulle pagine della vita di ciascuno. Col marchio delicato, fiero e indelebile dei sentimenti più belli che si possono provare di fronte al più bel miracolo d'umanità che sa essere un Amico. LUNEDI' 31 MARZO ALLE 11,30 AL CIMITERO ACATTOLICO DI ROMA. Con Dario e Massimo.
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Carissimi tutt** Anche nel marzo 2005 si era sotto elezioni, e Massimo Consoli mandò agli amic** questo messaggio che voglio riproporvi
"..... Di solito, ogniqualvolta ci sono le elezioni, organizzo un sorta di catena
di sant'antonio per far conoscere il piu' possibile la presenza (e l'esistenza!) di candidati della nostra comunita' e del nostro movimento, utilizzando le mie mailing list che, tutte insieme, raggiungono qualche
migliaio di indirizzi. Mi sembra che sia un lavoro utile e costruttivo, uno strumento importante per sconfiggere il silenzio che, tradizionalmente, ha sempre circondato le
iniziative che ci riguardano, soprattutto quelle veramente importanti per la nostra stessa esistenza. E la presenza di candidati che sono espressione
della comunita' varia e', forse, la piu' importante di tutte.
In questa occasione, cioe' per la prossima competizione regionale del 3 e 4 aprile, non sono sicuro di poterlo continuare a fare. Percio', sarebbe
opportuno che qualcun altro se ne assumesse l'impegno. Non e' un lavoro difficile. Dovra' solo raccogliere le segnalazioni che gli arriveranno e ritrasmetterle on line, con tutte le informazioni utili.
Ci saranno anche i nostri giornali e le nostre rubriche a fare questo lavoro, ma Internet ha il vantaggio dell'immediatezza nella segnalazione e nell'eventuale correzione e, soprattutto, arriva direttamente sulla
scrivania degli interessati. Percio', coraggio, datevi da fare. Io, per questa volta, mi limito a dare il via segnalando i primi due
candidati. Voi, nell'attesa che si faccia vivo qualche volenteroso, mandatemi comunque tutti i nominativi dei quali siete a
conoscenza. Grazie. Massimo Consoli "
Ebbene, come Fondazione a lui dedicata si vuole proseguire questa forma di monitoraggio e pubblicizzazione dei candidat** LGBTE, visto che sono imminenti le elezioni politiche e in alcune zone d'Italia, tra cui Roma, anche le amministrative. Abbiamo cominciato col segnalare attraverso il blog OMOdiario collegato con un'album appositamete creato, i primi candidat** di cui avevamo conoscenza diretta. Ma se tutti coloro che riceveranno questo messaggio lo diffondono a loro volta e collaborano anche a segnalarmi le candidature, magari integrandole con qualche link a siti personali e simili, sarebbe davvero utile per tutti. Assieme a Paolo ci impegnamo a tenere la lista aggiornata attraverso le vostre segnalazioni.
Inutile dire ci farebbe ancora più
piacere se chi è candidato che lo comunicasse direttamente. Vi ringrazio per la collaborazione e vi auguro ogni bene per l' equinozio di primavera o la pasqua, come preferite! alba
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Proprio chi urla "Roma Ladrona" ha voluto l'attuale legge sul 'rimborso elettorale'…. lo sapevate?
Invio il Comunicato Stampa che segue (con invito a diffonderlo il più possibile) perché in questo periodo di "antipolitica", è bene che ogni cittadino "conosca per deliberare". La legge sul rimborso elettorale ai partiti, che permette agli stessi di ricevere per 5 anni le quote complessive di denaro, indipendentemente dallo scioglimento anticipato delle Camere
(anche se si va a votare i partiti percepiranno fino al 2011 il rimborso determinatosi dalle scorse politiche al quale si aggiungerà quello delle prossime elezioni del 13-14 aprile), è stata voluta da un leghista di nome Balocchi, all'epoca tesoriere del partito del carroccio. Proprio il partito che urla sempre e ovunque "Roma ladrona!", fa sborsare oggi allo Stato circa 300 milioni di Euro (cifra che aumenterà ancora di piu' ad ogni elezione anticipata). E ora ce lo ritroviamo candidato della Lega (sempre quella della Roma Ladrona) al n.2 in Liguria.
E pensare che ti urlano pure che "la gente non ne può più".... e noi non ne possiamo più di questa presa per i fondelli!
Elezioni, Rosasco: torna in Parlamento il padre del finanziamento pubblico ai partiti con il voto dei liguri?
Genova, 11 marzo 2008
• Dichiarazione di Alessandro Rosasco, componente del Comitato nazionale di Radicali Italiani:
"Ora è ufficiale, al secondo posto in lista della Lega Nord alla Camera dopo Umberto Bossi, per la Liguria, sarà candidato l'ex sottosegretario Maurizio Balocchi.
Maurizio Balocchi, pochi lo ricorderanno, è il "padre" della legge del cosiddetto "rimborso" elettorale per i partiti politici. Legge che fa sì che ogni partito che raggiunga almeno l'1% abbia diritto al rimborso delle spese sostenute in campagna elettorale. Tuttavia non è un vero e proprio rimborso secondo il quale il partito presenta effettivamente quanto ha speso ma è in realtà una cifra forfettaria che in moltissimi casi è ben al di sopra di quanto un partito spenda effettivamente. Ma il fatto più scandaloso è che questa legge fu varata dopo che milioni di cittadini italiani dissero "No" con una percentuale del 90,3% in un referendum promosso dai Radicali, abrogando così la legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Anche in Liguria, terra che rischia di portare in parlamento l'on. Balocchi, quel referendum fu vinto con il consenso di migliaia di elettori che rischiano oggi di far tornare in parlamento la persona che mise la firma sulla legge che tradì il loro voto così chiaro e inequivocabile.
Questa pessima legge elettorale, guarda caso anch'essa di provenienza leghista, che non permette di esprimere la preferenza per un candidato piuttosto che per un altro farà si che il prossimi 13 e 14 aprile il voto alla Lega Nord sarà un voto per Maurizio Balocchi in Parlamento. E' giusto e opportuno che i liguri siano a conoscenza di questa possibilità: confermare il loro voto contrario al finanziamento pubblico ai partiti
oppure no.".
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nello stesso blog a ritroso potrete trovare tutta la vicenda che lo ha visto involontario protagonista, e quelle di altri in analoghe situazioni.
alba
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Da: "Rovasio Sergio" <sergio.rovasio@...> Data: Tue, 11 Mar 2008 17:22:13 +0100 Oggetto: [GayLibLazio] Gay iraniano: respinta dall'Olanda la richiesta d'Asilo, rischio deportazione in Iran via Gran Bretagna
GAY IRANIANO: RESPINTA LA RICHIESTA DI ASILO IN OLANDA DEL RAGAZZO IRANIANO DI 21 ANNI CHE RISCHIA COSI' LA PENA DI MORTE. ENTRO 72 ORE VERRA' CONSEGNATO ALLE AUTORITA' INGLESI PER IL
RIMPATRIO IN IRAN. IN CORSO LA MOBILITAZIONE DEI RADICALI E DEL GRUPPO EVERYONE.
Roma, 11 marzo 2008
Le autorità olandesi hanno oggi comunicato a Seyed Medhi Kazemi, il ragazzo gay iraniano di 21 anni che rischia in Iran la pena di morte a causa della sua omosessualità, di aver respinto la sua richiesta di asilo. Entro 72 ore verrà quindi rimpatriato in Gran Bretagna dove è quasi certa la sua deportazione in Iran dove lo attende la pena di morte. Medhi Kazemi è finito nel mirino delle autorità iraniane perché il suo nome, insieme a quello di molti altri, era stato
fatto dal suo ex compagno, torturato e poi giustiziato in Iran con l'accusa di sodomia.
Domani, a Strasburgo, l'assemblea del Parlamento Europeo, su iniziativa dei deputati europei Marco Cappato e Marco Pannella, e grazie alla mobilitazione di altri 60 deputati europei, discuterà una risoluzione d'urgenza su questa vicenda. Nel testo si chiede che la Gran Bretagna applichi le direttive europee sul riconoscimento dello status di rifugiato alle persone che necessitano di protezione internazionale.
Il Partito Radicale Nonviolento, Nessuno Tocchi Caino e l'Associazione radicale Certi Diritti insieme al Gruppo
Everyone si stanno mobilitando in queste ore per scongiurare la deportazione in Iran di Medhi.
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RIFUGIATO GAY IRANIANO, GRUPPO EVERYONE: “REGNO UNITO E’ UN PERICOLO PER I RIFUGIATI” RAPPORTO DI DENUNCIA SARA’ PRESENTATO IN EUROPA L’HOME OFFICE UK: “UN GAY IN IRAN PUO’ TORNARE, BASTA CHE SIA ‘DISCRETO’”
In un articolo apparso venerdì 7 marzo 2008 sul quotidiano “The Independent”, Simon Hughes, presidente dei Liberal Democratici e braccio destro del leader della Camera dei Comuni, ha affermato: “L’Home Office sostiene che una persona omosessuale può tornare in Iran ed evitare la persecuzione rimanendo ‘discreta’.
Peccato che in Iran essere discreti significhi rinnegare la propria identità. La punizione per chi non riesca a rinnegare se stesso non è nient’altro che la tortura o la morte”.
La stessa tesi era stata già denunciata dai membri del NNRF (Nottingham and Notts Refugee Forum) anni
or sono: “L’Home Office dichiara che se una persona omosessuale sarà meno visibile nell’essere gay o lesbica non attirerà l’attenzione dei persecutori” scrive Richard McCance nel sito web dell’associazione di rifugiati.
Il Gruppo EveryOne, che dall’inizio ha promosso, con la collaborazione del Partito Radicale Transnazionale, Nonviolento e Transpartito e delle associazioni Nessuno Tocchi Caino e Certi Diritti,la campagna per la vita del suo membro Seyed Mehdi Kazemi, depositerà in settimana in Unione Europea un rapporto di denuncia del comportamento dell’Home Office del Regno Unito nei confronti
dei rifugiati richiedenti asilo.
“Mehdi deve assolutamente rimanere in Olanda. E’ provato che il Regno Unito porta avanti una vera e propria politica persecutoria nei confronti dei rifugiati, specie se omosessuali” dichiarano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “Le affermazioni dell’Home Office sono gravissime, e contrastano con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. E’ auspicabile un urgente intervento degli organismi europei al riguardo.”
“Nel 2004 una ventinovenne dello Zimbabwe, Thando Dube, stava per morire dopo 33 giorni di sciopero della fame in un centro di detenzione del Regno Unito. La sua colpa? Essere lesbica, cosa che l’aveva indotta a fuggire nel Regno Unito con la speranza di evitare la persecuzione in Patria. Anche a lei l’asilo è stato rifiutato” si legge all’interno del rapporto del Gruppo EveryOne. “Nel settembre del 2003 il 29enne omosessuale Israfil Shiri si è dato fuoco negli uffici dell’immigrazione di Manchester, dopo che gli era stato negato l’asilo come
rifugiato omosessuale (sia in primo grado che in appello) ed era stata fissata la deportazione in Iran, dove lo attendeva l’impiccagione. L’anno dopo, nell’aprile 2005, il 26enne gayHussein Nasseri si è sparato due settimane dopo che l’asilo gli era stato rifiutato dall’Home Office, rifiutandosi così di cadere nelle mani dei boia iraniani”.
Ma secondo il Gruppo EveryOne non sono solo gli omosessuali a fare le spese dell’indifferenza del Governo Britannico: Burhan Namig, classe 1980, è stato deportato il 5 setttembre 2006 dal Regno Unito – dove gli era stato negato l’asilo perché “non a rischio” – verso il
Kurdistan, nonostante versasse in grave crisi depressiva e avesse minacciato il suicidio. Arrivato in Kurdistan, Burhan ha avuto un attacco di cuore, conseguente al trattamento disumano ricevuto in un centro di detenzione britannico. Nel febbraio 2007, almeno due curdi iracheni sono stati deportati dal Regno Unito al nord dell’Iraq di nascosto, su un aereo militare contenente medicine e altri aiuti umanitari. Questo nonostante l’escalation di violenza in corso Iraq, in seguito all’intervento americano, e nonostante la regione curda del nord del Paese sia soggetta a continui attacchi terroristici così come a pesanti abusi dei diritti umani. “Teniamo una linea dura con le persone che sono presenti illegalmente sul nostro territorio” ha detto l’anno scorso un funzionario dell’Home Office UK in risposta ad alcune domande dell’IRR (Indepedent Race and Refugee News Network).
Ultimo il recente caso di Ama Sumani, 39enne ghanese trasferitasi per motivi di studio nel Regno Unito, dove le era stato diagnosticato un mieloma maligno per cui necessitava di continue cure ospedaliere non sostenibili nel suo Paese d’origine. L’asilo le è stato rifiutato dall’Home Office Secretary Jacqui Smith e la donna è stata prelevata di forza, il 9 gennaio 2008, dall’ospedale universitario di Cardiff, in sedia a rotelle, e rimpatriata in Ghana. Secondo l’Home Office, ciò è avvenuto “con cortesia e dignità”.
“Tutto questo dimostra quanto il Regno Unito e il comportamento del suo Home Office siano pericolosi nei confronti di tutti i rifugiati, a maggior ragione per coloro che, come Mehdi Kazemi o la lesbica iraniana Pegah Emambakhsh, sono attesi in Patria dalle peggiori torture e dalla pena capitale per la propria omosessualità” concludono Malini, Pegoraro e Picciau. “Chiediamo all’Olanda di concedere a Mehdi l’immediato status di rifugiato, al fine di evitare che un’altra vita si spezzi a causa della documentata e pervicace attitudine a violare i diritti dei profughi che è ormai caratteristica di un Paese europeo come il Regno Unito. Chiediamo infine che l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati vigili sui diritti dei profughi che si trovano attualmente sul territorio del Regno Unito e provengono da nazioni in cui
rischiano di essere perseguitati, affinché si interrompa la catena di violazioni e di inique deportazioni”.
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da Sergio.Rovasio, segratario della neonata associazione radicale Certi Diritti, questa dichiarazione, oggi 8 marzo 2008:
L'ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI RINGRAZIABERLUSCONI E FINI PER LA SVOLTA: APERTA LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL CENTRO DESTRA CON "YMCA" L'INNO MONDIALE DEI GAY. QUELLO CHE NON DICONO LE PAROLE LO DICE LA MUSICA. PERCHE' PERO' MANCAVA LA CARRA'? "Con grande stupore questa mattina abbiamo assistito all'inaugurazione della campagna elettorale della destra italiana con musiche, danze e canzoni inequivocabili. Che si tratti finalmente della svolta europeaarrivata anche in Italia? Berlusconi e Fini, questa mattina, al Palalido di Milano, hanno inaugurato il loro più importante intervento
elettorale con la canzone "Ymca" dei Village People" facendo ballare 8 mila persone. Non contenti hanno poi proseguito con i brani "Enola Gay" e "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri, qualcosa di più di un semplice fatto casuale, crediamo. Sembra che abbiano voluto mandare un messaggio importante con l'arte della musica. Il brano 'Ymca' è considerato l'inno dei gay in tutto il mondo da quando i Village People decisero di dedicare una canzone alla comunità lgbtispirandosi ai centri sportivi e di accoglienza della Young Men's Christian Association diffusi in tutti gli Usa e in vari paesi del mondo, noti luoghi di rimorchio gay. Con le canzoni 'Enola Gay' e 'Sarà perché ti amo' abbiamo la conferma che si è voluto dare un messaggio agli elettori della Cdl. Certo, se avessero messo anche le canzoni 'Tuca Tuca' o 'Tanti auguri'
della Carrà o, perché no, 'Pensiero Stupendo' di Patty Pravo, sarebbe stato meglio ma siamo comunque contenti della svolta berlusconian-finiana che segnaleremo subito all'"International Lesbian and Gay Association". Finalmente anche in Italia si può sperare in una destra che garantisce i diritti per le persone lgbt, come nella Spagna di Rajoy e nella Francia di Sarkozy, o no?".
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GAY IRANIANO: OLTRE 50 DEPUTATI EUROPEI FIRMANO LETTERA-APPELLO ALLE AUTORITA' EUROPEE PER SALVARE MEHDI KAZEMI. RINVIATA NELLE PROSSIME ORE LA DECISIONE SUL RIMPATRIO. PREOCCUPAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE.
Oltre 50 Deputati europei, primi firmatari i radicali del Gruppo Alde Marco Cappato e Marco Pannella, hanno sottoscritto in queste ore una Lettera – Appello alle autorità europee per salvare la vita al ragazzo gay 19enne iraniano che rischia di essere deportato in Iran. La lettera aperta - Appello è indirizzata al Commissario Europeo Franco Frattini, al Primo Ministro sloveno Janes Jansa, Presidente di turno dell'Unione europea, al Primo Ministro del Regno Unito, Gordon Brown, a Jan Peter Balkenende, Primo Ministro olandese ed a Hans-Gert Poettering, Presidente del Parlamento Europeo.I firmatari sono appartenenti a quasi tutti i Gruppi
politici presso il Parlamento europeo.
Nell'appello si chiede che venganoapplicate le garanzie di protezione per persone che rischiano la pena di morte nel loro paese, a partire dal rispetto delle direttive europee che impongono agli Stati membri il riconoscimento dello Status di rifugiato a coloro che necessitano di protezione internazionale.
Da fonti del Gruppo EveryOne di Gran Bretagna e Italia, che
per primi si sono mobilitati per salvare Mehdi Kazemi, è dato per certo un rinvio, nelle prossime ore o giorni, della decisione sull'eventuale rientro in Gran Bretagna. Se fosse deciso il rimpatrio del cittadino iraniano in Gran Bretagna, ci sarebbe il rischio di una deportazione in Iran dove lo attenderebbe la pena di morte a causa della sua omosessualità . I rappresentanti del Partito Radicale Nonviolento, del Gruppo EveryOne e dell'Associazione radicale 'Certi Diritti', hanno ricevuto rassicurazioni dalle ambasciate olandesi di Spagna e Italia, oltre alla Rappresentanza permanente olandese presso l'Unione Europea, che si sono attivate nelle ultime ore presso il Governo olandese per sollecitare una soluzione positiva.
A seguire il testo della Lettera-Appello (in inglese) promosso dalla delegazione dei radicali presso il Parlamento Europo conl'elenco dei 52 deputati europei firmatari:
Bruxelles, 5 mars 2008
Open Letter - Appeal to:
- Franco FRATTINI, EU Commissioner on Freedom, Security and Justice
- Janes JANSA, Prime Minister, Slovenian Presidency
- Gordon BROWN, Prime Minister of the United Kingdom
- Jan Peter BALKENENDE, Prime Minister of the Netherlands
- Hans-Gert POETTERING, President of the European Parliament
Dear Commissioner, Dear Prime Ministers, Dear President,
we would like to express our serious concern regarding the fate of Medhi Kazemi, a 19 years old gay Iranian citizen who has requested asylum in the United Kingdom and had his application turned down. Fearing deportation, he fled to the Netherlands, where he applied for asylum. Dutch authorities are right now examining his request and deciding on the basis of EU law on whether to send him back to the UK - leaving to UK authorities the final decision on his possible deportation to Iran while not using the possibility foreseen by art. 3 (Chapter II) of the Dublin Regulation.
As you will be aware, Iranian authorities routinely detain, torture and execute homosexuals. Medhi's partner has already been executed, while his father has threatened him with death. Article 3 of the European Convention on Human rights, as well as the Charter of Fundamental Rights and international human rights law, prohibit the removal, expulsion or extradition of persons to countries where there is a serious risk that he or she would be subjected to the death penalty, torture or other inhuman or degrading treatment or punishment, whereas EU law recognises sexual orientation as a ground for Member States to grant asylum. It is not understandable, nor acceptable, that the EU or its Member States apply European and national laws and procedures in a way resulting in the expulsion of
persons to third countries that would persecute or kill tem, furthermore in violation of European and international human rights obligations.
We consequently appeal to you to find a common European solution to ensure that Medhi Kazemi is granted asylum or international protection on the EU soil and not sent back to Iran, where he would be executed, hereby ensuring that article 3 of the ECHR is fully respected by all European authorities and notably, in this case, by the UK.
We also ask you to take action to avoid that similar situations do not happen in the future.
Regards,
1.Marco CAPPATO, ALDE
2.Marco PANNELLA, ALDE
3.Sophie IN'T VELD, ALDE
4.Jeanine HENNIS-PLASSCHAERT, ALDE
5.Lilli
GRUBER, PSE
6.Sarah LUDFORD, ALDE
7.Monica FRASSONI, GREEN/EFA
8.Pasqualina NAPOLETANO, PSE
9.John BOWIS, PPE
10.Alain HUTCHINSON, PPE
11.Els DE GROEN, GREEN/EFA
12.Daniel DAIANU, ALDE
13.Patrizia TOIA, ALDE
14.Josu ORTUONDO LARREA, ALDE
15.Jaroslav ZVERINA, EPP-ED
16.Adeline HAZAN, PSE
17.Adina Ioana VALEAN, ALDE
18.Renate WEBER, ALDE
19.Vittorio ANGNOLETTO, GUE/NGL
20.Marie-Arlette CARLOTTI, PSE
21.Luisa MORGANTINI, GUE/NGL
22.Shakeh MELIKIAN, PSE
23.Maria PETRE, EPP-ED
24.Roberto MUSACCHIO, GUE/NGL
25.Giusto CATANIA, GUE/NGL
26.Vincenzo AITA, GUE/NGL
27.Gabi ZIMMER, GUE/NGL
28.Jean-Louis COTTIGNY, PSE
29.Liz Lynne, ALDE
30.Heide RUHLE, GREEN/EFA
31.Ignasi GUARDANS, ALDE
32.Struan STEVENSON, Vice-President of the EPP-ED Group
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ciao, volevo disturbarvi per un consiglio o un suggerimento intanto mi
presento sono roberta di torino, ho incominciato il percorso presso
l'ONIG delle molinette, sono motivata, ma il mio più grande problema è
il lavoro, perchè senza un introito economico non saprei come
incominciare,mi piacerebbe intraprendere qualcosa legato al nostro
mondo, ma valuto realmente qualsiasi suggerimento o proposta,
ringraziandovi in anticipo,
Roberta
Data: Sun, 2 Mar 2008 18:55:50 +0100 Da: "Alba Montori" <albamontori@...> A: Ayahoo <albamontori@...> Oggetto: nasce l'associazione CertiDiritti
NATA A ROMA, SABATO 1 MARZO, L'ASSOCIAZIONE RADICALE "CERTI DIRITTI".
TRA I SUOI OBIETTIVI INIZIATIVE POLITICHE PER LA PROMOZIONE E LA TUTELA DEI DIRITTI CIVILI, LA LIBERAZIONE SESSUALE, LOTTA ALLA VIOLENZA OMOFOBICA E TRANSFOBICA, LE INIZIATIVE PER LA RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA.
E' nata a Roma ieri 1 marzo 2008 l'Associazione radicale 'Certi Diritti'. L'Associazione oltre a battersi sui temi della liberazione sessuale, caratterizzerà il suo impegno nella promozione di iniziative politiche, giuridiche e culturali finalizzate alla tutela dei diritti civili in materia di identità di genere e per
la promozione di campagne informative sull'educazione sessuale, contro ogni forma di violenza omofobica, transfobica, contro la penosa, umiliante e discriminatoria legge 40 sulla fecondazione assistita e per promuovere campagne contro la violenza sulle donne.
Con questi e altri obiettivi l'Associazione intende collaborare con tutte le associazioni lgbt italiane ed essere protagonista della Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia e ispirare il suo impegno alle lotte nonviolente di quanti hanno combattuto e vinto il razzismo, la segregazione e la discriminazione per garantire l'importanza dell'affermazione, ovunque, dei diritti civili.
L'Associaizone dedica le sue iniziative alla memoria di Makwan Moloudzadeh (il ragazzo di 21 anni impiccato in Iran il 5 dicembre 2007 perché accusato di aver commesso atti omosessuali) e a coloro che hanno sofferto abusi , discriminazioni e violenze a causa del proprio orientamento sessuale. I lavori del
Congresso costitutivo sono stati preceduti da una serie di Relazioni sui temi dei diritti civili: - Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia, Bruno De Filippis, Giurista; - Le famiglie nella Costituzione, cosa non dice l'art. 29. Trucchi e manipolazioni nel dibattito pubblico; Mario Di Carlo, Avvocato; - La rete Lenford, avvocatura per i diritti LGBT Associazione italiana di avvocati che si occupa della tutela giudiziaria delle persone (e coppie) omosessuali. Francesco Bilotta, Avvocato, Docente di Diritto Privato presso l'Università di Udine. - Il movimento di liberazione sessuale, alcune proposte di azione , Enzo Cucco, Direttore Fondazione Sandro Penna di Torino; - L' Europa dei diritti, di Ottavio Marzocchi, radicale, funzionario del Gruppo Alde del Parlamento Europeo; - Le adozioni per le persone gay, perchè no? di Chiara Lalli; - Il no al registro delle unioni civili a Roma , di Massimiliano
Iervolino, Segretario Radicali Roma
Ai lavori hanno partecipato parlamentari e dirigenti radicali ed esponenti delle diverse aree della cultura lgbte, con un lungo e appassionato dibattito e una unanime assunzione di responsabilità nel progetto, dalle ore 9.30 alle ore 20, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo, Via Quattro Novembre, 149 (tra Via Nazionale e Piazza Venezia) . A conclusione sono stai approvati all'unanimità lo statuto e gli organi direttivi dell'associazione.
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La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la Nuova Yahoo! Mail
A: albamontori@... Da: no-reply@... Oggetto: Liberadonna, non molliamo! Data: Thu, 28 Feb 2008 16:33:22 -0500
Carissime amiche, carissimi amici, innanzitutto ringrazio tutti coloro che hanno scritto e ci hanno dato i loro suggerimenti e mi scuso per non avervi risposto, ma siete davvero tanti. Al momento in cui vi scrivo (ore 15.30 del 28 febbraio) il nostro appello (www.firmiamo.it/liberadonna) ha raggiunto le 47.780 firme. Probabilmente nel momento in cui leggerete questa mail saremo a 50mila adesioni, raggiunte solo grazie a passaparola. Noi vorremmo lanciare una sfida: arrivare a 100 mila firme! In fondo basterebbe che ciascuno di noi convincesse una sola persona che non ha ancora firmato
a unirsi a noi. Ce la possiamo fare. Anche sfruttando le varie iniziative che si stanno organizzando un po' ovunque in Italia in vista dell'8 marzo: noi non potremo essere fisicamente presenti a tutte, ma saremo lieti se ciascuno di voi si facesse promotore in autonomia dell'appello e del numero speciale di MicroMega. Ricordatevi che per inserire la propria firma sono necessari, oltre al nome e al cognome, anche un indirizzo e-mail valido e il cap.
Il numero di MicroMega in cui è pubblicato l'appello (e che in buona parte è dedicato all'offensiva contro le donne) esce domani, venerdì 29 febbraio. In fondo a questa mail trovate il sommario e sul sito di MicroMega (www.micromega.net) potete scaricare la copertina. Sempre sul sito potete iscrivervi alla nostra newsletter: è l'unico modo per rimanere in contatto con noi ed essere aggiornati sulle nostre iniziative. E' importante che vi iscriviate direttamente voi: per
ragioni legali noi non possiamo aggiungere i vostri indirizzi alla nostra newsletter e questa è l'ultima mail che vi spediamo tramite la piattaforma firmiamo.it.
Vi prego anche di comunicarci, con la maggiore precisione possibile, le zone in cui non riuscite a trovare la rivista: trasmetteremo queste indicazioni all'ufficio diffusione.
grazie ancora a tutte e a tutti un caro saluto Cinzia Sciuto ( redazione@... )
IL PAPA OSCURANTISTA CONTRO LE DONNE, CONTRO LA SCIENZA
ICEBERG 1 sacre libertà
Carlo Flamigni Contro le donne, ovvero la crociata del terzo millennio 9 Margherita Hack Ingerenze e condiscendenze 20 Carlo Alberto Redi La Chiesa contro la vita 22 don Enzo Mazzi Horror fondamentalista 31
ICEBERG 2 liberadonna Gianpaolo Donzelli Accanimenti bigotti 35 Valeria Parrella Chi gioca a dadi sui corpi delle donne 43 Cinzia Sciuto Sulla propria pelle 50 Bruno Brambati L’eugenetica non c’entra 57 Marilisa D’Amico Persone, diritti, embrioni 63 Eduard Verhagen È uccidere o prendersi cura? 72 Roberta De Monticelli Ecco perché non firmo 77
LAICAMENTE Felice Mill Colorni Logiche conseguenze 79 Carlo Flamigni Aborto, basta obiezione (in appendice: Paolo Flores d’Arcais Aborto, aboliamo l’obiezione per i medici) 86 ICEBERG 3 verità di fatto Luca e Francesco Cavalli Sforza Un papa senza Sapienza 91 a cura di Emilio Carnevali I fatti
99 Francesco Raparelli Gli studenti del dissenso 106 Emilio Carnevali Il caso Maiani 109
SCRIPTA MANENT Marcello Cini / Pierluigi Battista/ Alberto Asor Rosa / Ernesto Galli Della Loggia / Giancarlo Ruocco / Giulio Anselmi / Antonio Zichichi / Dario Fo / Adriano Sofri / Massimo Cacciari / Paolo Flores d’Arcais Bruno Bertolini / Giorgio Napolitano / mons. Rino Fisichella / Rocco Buttiglione / Rosy Bindi / Fabio Mussi / Carlo Bernardini / Paolo Franchi / don Enzo Mazzi / Gianfranco Pasquino / Giovanni Sabatucci / Ezio Mauro / Carlo Azeglio Ciampi / Gian Enrico Rusconi / Riccardo Di Segni / Franco Piperno / Carlo Cardia / Daniele Garrone / Giorgio Parisi / Giovanni Maria Vian / card. Camillo Ruini Marcello Pera / Joaquín Navarro-Valls/ card. Carlo Caffarra / Roberta De Monticelli / Giuliano Ferrara / Pietro Greco /Sergio Givone / David Bidussa / Barbara Spinelli / Massimo Boldi / Gianni Vattimo / Eugenio Scalfari / card. Angelo Bagnasco / Benedetto XVI
/ Francesco De Martini / Pietro Ingrao / Stefano Rodotà / Walter Tocci / Guido Barbujani / Arturo Romer / Redazione di Confronti / Pietro Stefani L’affaire Sapienza: commenti (e menzogne) 117
MEMORIA Walter Veltroni / Fabio Mussi / Benedetto XVI I discorsi della Sapienza 231
SCHERZO Ennio Cavalli Dio e la casa sull’albero 245 Carlo Cornaglia In versi 250
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PENA DI MORTE: NO ALL'ESTRADIZIONE DEL GAY 19ENNE, SEYED MEHDI KAZEMI IN IRAN. APPELLO ALLE AUTORITA' INGLESI. MANIFESTAZIONE DI NESSUNO TOCCHI CAINO, PARTITO RADICALE NONVIOLENTO TRANSNAZIONALE E TRANSPARTITO E GRUPPO EVERYONE DAVANTI AMBASCIATA BRITANNICA OGGI POMERIGGIO.
Oggi pomeriggio alle ore 17.30 a Roma davanti alla sede dell'Ambasciata di Gran Bretagna (Via XX Settembre, 80), si terrà una manifestazione per chiedere al Governo inglese di non estradare in Iran il 19 enne omosessuale Seyed Mehdi Kazemi, che rischia di essere condannato a
morte a causa del suo orientamento sessuale. Le autorità inglesi hanno chieso a quelle olandesi, dove attualmente Mehdi Kazemi si trova, l'immediata consegna, che ci risulta dovrebbe avvenire già domani mattina. In base al diritto comunitario, confermato recentemente dalla Commissione europea (direttiva 2004/83/CE), gli stati membri dell'Unione Europea devono tutelare e garantire il diritto di asilo o lo status di rifugiato alle persone bisognose di protezione internazionale, anche a coloro che rischiano di essere perseguitati in ragione della loro condizione e orientamento sessuale.
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Data: Wed, 20 Feb 2008 11:20:25 +0100 Da: "Rovasio Sergio" <sergio.rovasio@...> Oggetto: La Commissione Europea ai paesi membri Ue: status di rifugiato a gay perseguitati
IRAN / GAY: CAPPATO "STATI MEMBRI UE DEVONO PROTEGGERE GAY DA PERSECUZIONI E PENA DI MORTE ATTRIBUENDO STATUS DI RIFUGIATO".
LA COMMISSIONE EUROPEA LANCIA MONITO A STATI MEMBRI UE IN RISPOSTA AD INTERROGAZIONE DI MARCO
CAPPATO E DI ALTRI COLLEGHI DI TUTTI I GRUPPI POLITICI
Dichiarazione di Marco Cappato (Eurodeputato radicale):
"In base al diritto europeo gli Stati membri non possono espellere o rifiutare lo status di rifugiato alle persone omosessuali senza tenere conto del loro orientamento sessuale, delle informazioni sulla relativa situazione
nel paese di origine, ivi comprese le disposizione legislative e regolamentari e il modo in cui sono applicate. Inoltre gli Stati UE devono garantire che il personale incaricato di esaminare le domande di asilo e decidere in merito "disponga di informazioni precise ed aggiornate provenienti da varie fonti, quali l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR)".
Questo é quanto la Commissione europea chiarisce in risposta alla interrogazione che ho depositato assieme a colleghi di tutti i gruppi politici al PE, in merito al rifiuto opposto dalla Grecia di riconoscere come rifugiato un gay iraniano. La Commissione afferma inoltre che é necessario "prendere seriamente in esame
il codice penale iraniano e la sua applicazione pratica, nonché il possibile coinvolgimento di responsabili non statuali della persecuzione", e riconosce che é consapevole del fatto che "in Iran l'omosessualità consensuale tra adulti é perseguibile...e che sia stata comminata la pena di morte" per questo.
La Commissione europea lancia insomma un chiaro monito agli Stati membri: essi devono proteggere le persone omosessuali dalle persecuzioni e dalla morte nel loro paese di origine, attribuendo loro lo status di rifugiato, come previsto dal diritto europeo."
W
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un paio di appuntamenti a cui vi consiglio di non mancare! alba
Circolo UAAR di Roma <roma@...> ha scritto:
Da: "Circolo UAAR di Roma" <roma@...> A: <Undisclosed-Recipient:;> Oggetto: UAAR Roma : iniziative per venerdì 22 febbraio Data: Wed, 20 Feb 2008 07:56:22 +0100
Venerdì 22 febbraio :
- alle ore 18.00, presso la libreria Ready Book Store, di via Cavour, 255 : presentazione del volume IL LIBRO NERO DEL VATICANO di Tony Braschi (EDIZIONI CROCE) Interverranno :
Sergio D'Afflito (UAAR), Sen. Gianpaolo Silvestri, Fabio Croce, sarà presente l'autore
- alle ore 22.30, in Via San Giovanni in Laterano n° 8 : SIT IN contro l'omofobia promosso da ARCIGAY dopo l'incendio del Coming out
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Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere "cose", terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza
sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l'arroganza ipocrita di "difendere la vita". Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l'ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in
tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
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Potete utilizzare la lettera pubblicata sul blog al link qui sopra, ovviamente mettendo il vostro nome al posto del mio.
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Questo è un invito a leggere le notizie nel blog, ma anche a commentarle e a inserirne voi stessi!
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Carissim** A nome dei "fondarol**" sono lieta e orgogliosa ( e senza pregiudizi ;-)) di comunicarvi che il sito della "Fondazione Luciano Massimo Consoli" grazie all'opera dei suoi valent** web-mistress/masters sta muovendo i suoi primi svolazzi sul web ! L'indirizzo è http://www.fondazionemassimoconsoli.com C'è anche il banner, se volete inserirlo nel vostro sito o blog chiedetelo all'indirizzo albamontori@...
Ovviamente e' solo all'inizio, ma ci sono già parecchie indicazioni e pagine a cui accedere tramite links, La mailing list - e pure il salvadanaio :-) - non è ancora attiva, appena lo sarà ne sarete
informati, però potete già segnarvici. Se avete domande o info da mandare usate pure gli indirizzi dei fondatori che trovate nell'apposita pagina del sito
E passate parola!
Grazie a tutti per l'attenzione e la collaborazione
alba
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sarà trasmesso da Radio Radicale buona parte del convegno a cura della Rete Lenford svoltosi a Firenze nei giorni scorsi passare parola ! alba
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Carissim** A nome dei "fondarol**" sono lieta e orgogliosa ( e senza pregiudizi ;-)) di annunciarvi che il sito della "Fondazione Luciano Massimo Consoli" grazie all'opera dei suoi valent** web-mistress/masters sta muovendo i suoi primi svolazzi sul web ! L'indirizzo è http://www.fondazionemassimoconsoli.com
Ovviamente e' solo all'inizio, ma ci sono già parecchie indicazioni e pagine a cui accedere tramite links, La mailing list non è ancora attiva, quando lo sarà ne sarete informati, ma intanto potete approfittare per segnarvici. C'è anche il banner, se volete inserirlo nel vostro sito o blog chiedetelo ad albamontori@... Se avete domande o info da mandare usate gli indirizzi dei fondatori che trovate nella pagina apposita
Grazie a tutti per l'attenzione e la collaborazione
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Matteo Pegoraro | Gruppo EveryOne <matteo.pegoraro@...> ha scritto:
Da: "Matteo Pegoraro | Gruppo EveryOne" <matteo.pegoraro@...> A: "Alba Montori" <albamontori@...> Oggetto: PETIZIONE PER LA VITA DI HAMZEH E LOGHMAN: DUE GIOVANI GAY IRANIANI CHE RISCHIANO LA CONDANNA A MORTE Data: Mon, 28 Jan 2008 00:42:41 +0100
Petizione per la vita di Hamzeh e Loghman: due giovani gay che si amano e rischiano la condanna a morte in Iran. E non dimentichiamoci di Pegah: il Regno Unito potrebbe consegnarla al boia
Destinatari: Alto Commissariato per I Diritti Umani dell’ONU; Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU; Segretario Generale dell’ONU; Federazione Internazionale dei Rifugiati Iraniani; Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad; Ministro della Giustizia della Repubblica Islamica dell’Iran Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi; Governo del Regno Unito; Segretario dell’Home Office del Regno Unito; National Coalition of Anti-Deportation Campaigns (NCADC); Presidente del Parlamento Europeo; Presidente della Commissione Europea; Ambasciata Britannica in Italia; Ambasciata Iraniana in Italia; Ambasciata Iraniana nel Regno Unito; Partito Radicale Trans-nazionale
Petizione per la vita di Hamzeh e Loghman: due giovani gay che si amano e rischiano la condanna a morte in Iran. E non dimentichiamoci di Pegah: il Regno Unito potrebbe consegnarla al boia
La Repubblica Islamica dell'Iran perseguita gli omosessuali, i dissidenti e i liberi pensatori, attuando nei loro confronti una politica criminale. Le relazioni omosessuali in Iran sono considerate un crimine passibile di sadiche punizioni corporali e della pena di morte. Il 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura
fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia. Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a
rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca. Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a
ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deportata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo". Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del
rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati. Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.
Per il Gruppo
EveryOne:
Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau, Ahmad Rafat, Arsham Parsi, Laura Todisco, Glenys Robinson, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Francesca Turuani, Alessandro Matta, Cristos Papaioannou, Paul Albrecht.
**** Per ulteriori informazioni, puoi contattare il Gruppo EveryOne:
Per sostenere la petizione e protestare contro queste gravissime violazioni dei diritti umani, ti preghiamo di inviare e-mail e, ove possibile, fax di protesta a:
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L'8 dicembre, "giorno dell'immacolata", del2007 alcuni dei più vecchi amici ed il figlio adottivo di Massimo, Lorenzo, si sono costituiti in
Associazione, intitolandola in onore del loro amico, "Fondazione Luciano Massimo Consoli". LEGGI
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La presente è un invito ad aderire alla raccolta di firme a sostegno dei 67 docenti di Fisica dell'Università di Roma. Non lasciamoli soli e firmiamo l'Appello che segue: http://www.petitiononline.com/386864c0/petition.html
Grazie
alba
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per la cortesia di Sergio Rovasio Rovasio Sergio <sergio.rovasio@...> ha scritto:
VIETATO DALLA QUESTURA AI RADICALI L'ACCESSO IN PIAZZA SAN PIETRO DOMENICA PROSSIMA: VOLEVAMO INFORMARE I CITTADINI SULLE PRESENZE DEL PAPA NELLA TV PUBBLICA.
IL PAPA NON E' VOLUTO ANDARE ALL'UNIVERSITA' DI ROMA PERCHE' NON SI TOLLERA NENACHE CHE QUALCUNO POSSA DISSENTIRE, ALTRO CHE VIETARGLI DI PARLARE!
Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali
Italiani e Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni:
"Da radicali, laici, liberali, nonviolenti quali siamo, intendevamo onorare nella giornata di domenica prossima, in occasione dell' angelus, a piazza Pio XII, la realtà del Vaticano in Italia, manifestando e distribuendo ai cittadini i dati raccolti dal Centro d'Ascolto sull'informazione radiotelevisiva sulle presenze – o per meglio dire, letteralmente e incontestabilmente, sull'occupazione – del sistema dell'informazione da parte di esponenti del clero. La Questura centrale di Roma, dobbiamo presumere nella veste di facente funzioni delle Guardie Svizzere, ha negato l'autorizzazione necessaria, con la
motivazione, a quanto ne sappiamo – non avendo ancora ricevuto la comunicazione scritta che pure abbiamo sollecitato – che nell'attigua piazza San Pietro sarà contemporaneamente in corso un'altra "manifestazione." Si conferma quindi il diktat per cui deve essere impedito ai cittadini – e innanzitutto a coloro che si recheranno domenica prossima in piazza San Pietro per ascoltare Benedetto XVI – di conoscere i dati documentati e verificati della realtà".
Le cifre del Centro d'Ascolto televisivo dei radicali sulle presenze in Tv del Vaticano e del Papa dimostrano il vero e proprio assedio clericale all'informazione pubblica, fenomeno esclusivamente italiano. Altro che censura!
La stessa scelta del Vaticano di non partecipare all'iniziativa dell'Università di Roma La Sapienza è stata fatta passare su quegli stessi mezzi tv come una censura o addirittura un impedimento a intervenire, nonostante le rassicurazioni che ne garantivano la sicurezza del Governo italiano.
La verità è che non si tollera che un Capo di Stato teocratico venga contestato da chicchessia. Vale la pena di ricordare che lo stesso Presidente dello Stato teocratico iraniano nei mesi scorsi fu contestato alla Columbia Università di New York sia dentro che fuori l'Università e nessuno gridò allo scandalo, semmai ciò avvenne dai nostri
'Voltairiani alla matriciana' perchè lo si faceva parlare".
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Arcigay Firenze | Ufficio Stampa <ufficiostampa@...> ha scritto:
Da: "Arcigay Firenze | Ufficio Stampa" <ufficiostampa@...> A: <Undisclosed-Recipient:;> Oggetto: [Comunicato Stampa] ARCIGAY FIRENZE: "FIRENZE FACCIA SENTIRE LA SUA PRESENZA DOMENICA 13 A PIAZZA SAN PIETRO A ROMA" Data: Fri, 11 Jan 2008 16:33:16 +0100
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 11 gennaio2007
ROMA, 13 GENNAIO: SIT-IN A SANPIETRO PER RICORDARE ALFREDO ORMANDO
ARCIGAY FIRENZE: “LA CITTA’ DI FIRENZE FACCIA SENTIRE LA PROPRIA PRESENZA”
Anche Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” parteciperà domenica13 gennaio, alle ore 13, al sit-in che come ogni anno Arcigay, con la partecipazione delle altre associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) italiane, organizza per commemorare Alfredo Ormando, il 39enne che il 13 gennaio 1998 si bruciò vivo in piazza San Pietro a Roma. Ormando era un cattolico omosessuale che non riusciva più a sopportare le discriminazioni personali e collettive perpetrate dalla chiesa cattolica.
“In un periodo come questo, in cui Benedetto XVI insiste in ogni occasione per ribadire le minacce alle fondamenta della convivenza civile e della pace perpetrate dagli omosessuali e dalle loro ‘deboli’unioni, con il rischio di distruggere la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna” dichiarano il presidente di Arcigay FirenzeFrancesco Piomboni e il segretario Matteo Pegoraro “riteniamo fondamentale una nutrita presenza a Roma della cittadinanza fiorentina, che in più occasioni ha saputo distinguersi per sensibilità, lotta all’omofobia e vicinanza alla comunità lgbt e alle unioni amorose omosessuali. Domenica mattina a Roma” concludono i rappresentanti di Arcigay Il Giglio Rosa “rappresenterà il primo segnale concreto, cui ne seguiranno molti altri, per
affermare l’esigenza di libertà e di laicità, nonché, soprattutto, della parità di diritti per tutti i cittadini, senza distinzione alcuna”.
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Unioni gay, Bernardini e Rovasio: e' ora di smetterla di considerare le unioni gay attacchi minacciosi alla famiglia fondata tra uomo e donNA
Basta con questi atteggiamenti omofobici delle gerarchie teocratiche vaticane
"Che il Papa ci dica un giorno si e l'altro pure che il matrimonio è un istituto che deve essere celebrato tra uomo e donna è cosa risaputa e, francamente, non riusciamo a capire dove sta la notizia. Ma dire che vi sarebbero 'attacchi minacciosi alla famiglia fondata tra uomo e donna', evidentemente riferiti alle unioni gay o al matrimonio tra due persone dello stesso sesso, è fatto da ricondurre ad un tipico atteggiamento omofobico
Due persone che si amano e che desiderano unirsi in matrimonio o in Pacs, indipendentemente dal fatto che siano dello stesso sesso oppure no, non è cosa da giudicare come 'attacco minaccioso' a chicchessia e la chiesa farebbe bene a smetterla con queste frasi false e offensive verso le persone glbt".
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