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#572 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Dom 1 Nov 2009 12:46 am
Oggetto: Operazione NOTTE BUIA 2009 e omaggio all'Idroscalo
albamontori
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Care, cari
è quasi dal momento della sua morte che, per 34 anni e senza interruzione,
ricordiamo Pasolini.
Dal 1992 Massimo Consoli e ormai noi della Fondazione a lui intitolata
invitiamo i locali gay e non gay di Roma, d´Italia e di vari altri paesi, e tutta la
gente di buona volontà, a spegnere le luci, per un minuto, nella mezzanotte
tra l'1 ed il 2novembre, in quella che è ormai diventata famosa
con il nome di «Operazione Notte Buia».

Un messaggio di solidarietà, di ricordo, di affetto per Pasolini e la sua opera.
Perché Pasolini appartiene a tutti, non solo ai gay romani e, in ogni caso,
non solo ai gay.
E questo gesto è pegno d´amore e di speranza per una societa'
migliore, piu' giusta, piu' onesta.

La nostra manifestazione silenziosa ha lo scopo di

1) ricordare un grande poeta morto in circostanze tragiche
2) smetterla una volta per tutte di continuare ad essere ammazzati
perché gay, lesbiche, trans o semplicemente donne

se volete aderire replicate a questo messaggio.

LUNEDI' 2 NOVEMBRE Ore 12 IDROSCALO DI OSTIA per ricordare PIER PAOLO PASOLINI a 34 ANNI DALLA BRUTALE UCCISIONE PER OMOFOBIA.
Il cantuatore Ciri Ceccarini (www.ciriceccarini.it) proporrà una rilettura musicale della storica "Ballata per la Morte di Pasolini" che sarà contenuta nel cd di prossima pubblicazione "Sono ciò che sono".
Comunicate gentilmente le adesioni in mailing list o all'indirizzo danielepriori@...


Vi ringraziamo dell´adesione

Alba Montori
Segretaria della Fondazione Luciano Massimo Consoli



Potete inoltrare l'invito a tutti i vostri amici, grazie.

Inoltre

Stanno arrivando le adesioni all'invito a partecipare all'OPERAZIONE NOTTE BUIA
man mano vi aggiornerò

Aderisco in pieno!
Fabrizio Federici

Carissima mi dispiace non poterci essere ma aderisco di cuore!!!!!
un abbraccio
Aurelio Mancuso

Aderisco
Andrea Ambrogetti

spengo le luci di tutta la palazzina e ti mando la foto
 pasolini è patrimonio dell'umanità
Antonella Serafini

Cara Alba,
aderisco a nome mio personale e per l'associazione Italialaica.
Un caro saluto,
Mirella Sartori

cara alba,
io aderisco molto volentieri!
puoi per favore anche costruire un evento su FB così lo facciamo girare?
e se c'è già, me lo puoi segnalare?
Francesco Bilotta

Aderisco anch'io! Forza e coraggio a tutti Voi!
Peter Boom

...ADERISCO volentieri...
Antonio Corvaia

Nathan Nate




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#571 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Gio 17 Set 2009 5:18 pm
Oggetto: I: Comunicato Stampa: Gay, Firenze: pestaggio premeditato
albamontori
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Per conoscenza
alba

--- Mar 15/9/09, Roberto Malini <roberto.malini@...> ha scritto:

Da: Roberto Malini <roberto.malini@...>
Oggetto: Comunicato Stampa: Gay, Firenze: pestaggio premeditato
A: "EveryOne Group" <info@...>
Data: Martedì 15 settembre 2009, 18:36

COMUNICATO STAMPA

Milano, 15 settembre 2009

 

GAY, FIRENZE. GRUPPO EVERYONE: "INNEGABILE PREMEDITAZIONE DEL PESTAGGIO. INCOMPRENSIBILE TENTATIVO DELLA PROCURA DI RIDIMENSIONARE IL CASO"

  

Apprendiamo oggi che il procuratore di Firenze Quattrocchi, parlando del caso dell´aggressione al ragazzo gay di mercoledì notte, avrebbe dichiarato che "Non si tratta di un´aggressione omofoba premeditata". Il Gruppo EveryOne, organizzazione internazionale per i diritti umani, esprime incredulità e preoccupazione per questa affermazione, che intende alleggerire l´accusa nei confronti di Luca Campanoni, l´uomo, ritenuto colpevole del pestaggio, arrestato domenica mattina dalla Squadra Mobile di Firenze. 

Riteniamo infondato parlare di non premeditazione omofoba quando gli aggressori hanno atteso per quasi due ore all´esterno di un locale l´uscita della loro vittima che poi hanno freddamente massacrato di botte. Esprimiamo sdegno contro il tentativo da parte delle autorità di sminuire un episodio gravissimo a chiaro sfondo omofobico. 

Secondo diversi articoli apparsi sulla stampa, inoltre, risulta che l´altro uomo, che ha atteso la giovane vittima insieme al Campanoni, non sia indagato: quantomeno è responsabile di favoreggiamento, in quanto non ha chiamato la forza pubblica conoscendo le intenzioni dell'aggressore, quindi di omissione di soccorso, poiché ha lasciato il ragazzo in un lago di sangue. 

Ricordiamo che i sanitari che stanno curando la vittima hanno definito come "un miracolo" il fatto che sia sopravvissuta a un simile pestaggio. Va rilevato inoltre che il giovane impiegherà mesi a guarire e porterà numerose placche di metallo fra le ossa del capo per tutta la vita.

Chiediamo al Ministero dell´Interno di fare chiarezza quanto prima sulle dichiarazioni della Procura riportate dalla stampa. Se infatti venissero confermate, e non smentite, ci troveremmo di fronte a una forma di discriminazione istituzionale i cui esiti potrebbero scatenare nuova violenza omofobica, quando il numero di episodi di violenza a sfondo omofobico aumentano in misura preoccupante e quasi mai vengono denunciati da vittime particolarmente vulnerabili.


Segnaliamo che proprio in data odierna il Codacons ha diramato una nota in cui avverte la comunità gay internazionale di evitare viaggi in Italia, sottolineandone il coefficiente di pericolo, proprio a causa delle gravi e reiterate violenze contro i gay. 

Per ulteriori informazioni:

Gruppo EveryOne

+39 331 3585406 :: +39 334 8429527

info@... :: www.everyonegroup.com






#570 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Dom 23 Ago 2009 5:01 pm
Oggetto: I: 84° COMPLEANNO DI KARL EINRICH ULRICHS : APPUNTAMENTO A L'AQUILA...
albamontori
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COMUNICATO STAMPA
[http://www.facebook.com/groups.php?ref=sb#/group.php?gid=27870690871]


L' Associazione `Fondazione Luciano Massimo Consoli´ invita il 30 agosto prossimo gli appartenenti alla Comunità GayLebicaTransQueer, le associazioni e le persone eterosolidali a celebrare assieme il 184° compleanno di Karl Einrich Ulrichs, nato il 28 agosto 1825, eroe della lotta di emancipazione e liberazione omosessuale, che consideriamo il "Nonno Gay" del movimento di liberazione omosessuale mondiale.

"Fino al momento della mia morte guarderò con orgoglio indietro a quel giorno, 29 agosto del 1867, quando trovai il coraggio di lottare faccia a faccia contro lo spettro di un'antica idra irata che da tempo immemorabile stava iniettando veleno dentro di me e dentro gli uomini della mia stessa natura. Parecchi sono stati spinti al suicidio perché tutta la loro gioia di vivere era sciupata. Infatti, sono orgoglioso di aver trovato il coraggio di assestare a questa idra il colpo iniziale del pubblico disprezzo".

Ricorderemo il suo incredibile coming-out, in occasione del suo 42° compleanno, probabilmente il più drammatico e coraggioso della storia GLBTQ, oltre che il primo di cui abbiamo notizia, che gli è costato persecuzioni, esilio, povertà.

Lo ricorderemo per rinnovare il nostro impegno a lottare concordemente assieme per far sì che l'omofobia, "antica idra irata" scompaia al più presto e definitivamente dal costume sociale.

Dopo il termine dell' affettuosa cerimonia di omaggio ci ritroveremo, come di consueto, per un pranzo conviviale.

per l'Associazione"Fondazione Luciano Massimo Consoli"

Claudio Mori, Alba Montori, Riccardo Peloso, Paolo Violi, Maya Checchi, Daniele Priori, Ciri Ceccarini, Carla Liberatore

Diffondete questo messaggio
 Per aderire e / o partecipare ( per il pranzo è necessario prenotare)
 email:    orsogrigio@...   tel. 064820013



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#569 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Ven 29 Mag 2009 12:11 pm
Oggetto: I: CERTI DIRITTI - Aiutaci a promuovere Affermazione Civile
albamontori
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Car** amic**
vi rilancio questo bell'appello di Certi Diritti
Spero che facciate altrettanto, ma mi auguro che chi di voi vive in coppia , magari da anni e anni, prenda coraggio e si decida a voler legalizzare davvero la propria unione civile, superando anche le proprie incertezze e tabu mentali che portano molt**  ad auto-negarsi questa possibilità.
 La Rete Lenford, assieme a Certi Diritti, è pronta e agguerrita già a supportarvi.
 Coraggio dunque!
 alba

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--- Mer 27/5/09, Guido Allegrezza <allegrezza@...> ha scritto:

Da: Guido Allegrezza <allegrezza@...>
Oggetto: CERTI DIRITTI - Aiutaci a promuovere Affermazione Civile
A: albamontori@..., albamontori@...
Data: Mercoledì 27 maggio 2009, 17:23

Carissima Alba,

L'Associazione Radicale Certi Diritti ha da poche settimane concluso il suo secondo congresso, approvando all'unanimità una mozione che ci impegna a rafforzare l'azione sul terreno della rivendicazione dei diritti delle coppie dello stesso sesso, dando massima priorità all'iniziativa Affermazione Civile, un "cammino giudiziario" che conduciamo con la preziosa e lungimirante partecipazione di Rete Lenford, l'avvocatura per le persone LGBT. Il percorso cerca di utilizzare la via giudiziaria per consentire alle coppie formate da persone dello stesso sesso di sposarsi. Si tratta di un'azione che si fonda sull'impegno e sulla testimonianza delle persone e delle coppie, ispirandosi allo spirito che animò le grandi battaglie per i diritti civili degli anni '60 e '70. Non vorrei rubarti troppo tempo descrivendo nel dettaglio le fasi del percorso, per questo, se ti servono maggiori informazioni e dettagli, ti invito a contattarci all'indirizzo info@..., oppure a consultare il sito di Certi Diritti a  questo indirizzo internet:

http://www.certidiritti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=41&Itemid=72

Questa importante iniziativa è partita lo scorso anno e, grazie anche al sostegno di alcune associazioni  LGBT,  è arrivata a coinvolgere una trentina di coppie, molte delle quali sono già nelle fasi dibattimentali dei loro ricorsi presso i tribunali.  Quella presso il Tribunale di Venezia è salita agli onori della cronaca e della politica, avendo il Tribunale sollevato un'eccezione di  incostituzionali delle disposizioni sulla base delle quali non si può oggi procedere con il matrimoniofra persone dello stess sesso.

Dopo il primo anno, in cui ci siamo concentrati sull'avvio della campagna, vorremmo ora provare a darle un ulteriore impulso, chiedendo anche all'associazione  in cui operi di aiutarci e di sostenerci in questa avventura. Un aiuto che può prendere una di queste strade:

  • diffondere le informazioni su AFFERMAZIONE CIVILE verso i soci ed i contatti della tua associazione o delle tue liste, anche attraverso blog, siti internet, facebook e gli altri social network
  • segnalarci le coppia omosessuali che sono interessate ad approfondire il tema o che sono già decise a sposarsi.

Si tratta, in sostanza di un impegno volto esclusivamente alla promozione di una campagna che parte da Certi Diritti, ma che in realtà appartiene già a tutta la comunità LGBT che in una battaglia di questo genere si può riconoscere.     

Forse il nostro è un sogno, ma chi non riesce ad immaginare un mondo diverso è inevitabilmente inchiodato al presente. Le battaglie sui diritti civili iniziano sempre facendo leva sulla disobbedienza civile, sulla non collaborazione e sulla forza di volontà e dell'ottimismo. Tutti elementi che furono di spinta a chi, proprio 40 anni fa, si ribellò ad una società repressiva che voleva stringere ai margini della collettività tutto il popolo LGBT.

Grazie infinite per la tua attenzione. Nella speranza di poter presto avere notizie da te e poterci dedicare all'organizzazione di iniziative di promozione di AFFERMAZIONE CIVILE, ti salutiamo con un abbraccio,

Guido Allegrezza,

Coordinatore di Affermazione Civile, allegrezza@..., 3473568140)

Sergio Rovasio, Segretario di Certi Diritti

Clara Comelli, Presidente di Certi Diritti



#568 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Ven 27 Mar 2009 12:07 am
Oggetto: I: il Papa contro il preservativo --da AAVAZ petizione
albamontori
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--- Gio 26/3/09, Alba Montori <albamontori@...> ha scritto:

Da: Alba Montori <albamontori@...>
Oggetto: il Papa contro il preservativo --da AAVAZ petizione
A: "Alba Montori" <albamontori@...>, "Ayahoo" <albamontori@...>
Data: Giovedì 26 marzo 2009, 23:19

La dichiarazione, la settimana scorsa, di Papa Benedetto XVI, secondo la quale l'impiego dei preservativi rischiava di peggiorare l' epidemia dell'AIDS, mette milioni di vite in pericolo.
 Firmate la petizione indirizzata al papa, chiedendogli di evitare di condannare gli sforzi di prevenzione dell'AIDS!
http://www.avaaz.org/fr/pope_benedict_petition

La settimana scorsa, durante la sua prima visita in Africa, Papa Benedetto XV ha dichiarato: l'AIDS "non può essere superato dalla distribuzione di preservativi. Ciò non fa che peggiorarlo".
La dichiarazione del papa contraddice le ricerche sulla prevenzione dell'AIDS, ed induce un arretramento nel lavoro accanito che è stato attuato da molti decenni già in materia d'istruzione e di prevenzione. Nella misura in cui la chiesa esercita un'influenza morale potente su più di 1,1 miliardo di cattolici ovunque nel mondo, come pure su 22 milioni di Africani portatori di HIV, queste parole potrebbero peggiorare in modo drammatico la pandemia dell'AIDS e mettere in pericolo milioni di vite.
 Una presa di coscienza di questo pericolo ha già iniziato ad operarsi su scala mondiale. Se il Vaticano accettasse di ritornare sulla sua dichiarazione, il lavoro effettuato fin'ora avrebbe un impatto ancora più importante.
Firmate al più presto la nostra petizione affinché il papa tenga ormai conto delle strategie efficaci di prevenzione dell'AIDS nelle sue dichiarazioni:
http://www.avaaz.org/fr/pope_benedict_petition

Questo non vuol essere certamente un dibattito religioso, ma si tratta invece di un grave problema di sanità pubblica. Le convinzioni personali dei cattolici e di ciascuno dovrebbero essere rispettate ed il messaggio del papa, che raccomanda la fedeltà ed il rispetto, potrebbe essere utile nello sforzo di prevenzione dell'AIDS, se l'impiego del preservativo non fosse condannato.
 La chiesa cattolica è implicata in molte iniziative di lavoro e di servizio sociale, che includono le cure prodigate alle persone raggiunte dell'AIDS.
 Tuttavia, la dichiarazione del papa secondo la quale la distribuzione di preservativi non rappresenterebbe un mezzo efficace nella prevenzione dell'AIDS non è supportata dalla ricerca scientifica.
 Si tratta di una contro-verità che avrebbe conseguenze mortali, se causasse una diminuzione dell'impiego del preservativo.
 E' un dato provato il fatto che l'impiego del preservativo previene la trasmissione del VIU.
 Non esiste una soluzione semplice per fermare la propagazione del virus, ma l'azione combinata dell'istruzione da un lato, e dell'impiego del preservativo d'altro, restano i migliori mezzi di prevenzione e non inducono comportamenti sessuali a rischio.
 È per questo che sacerdoti e religiose lavorando in Africa hanno emesso riserve sulle dichiarazioni del papa.

 Non possiamo chiedere alla chiesa cattolica di cambiare le sue posizioni globali, ma chiediamo tuttavia al papa non di condannare più in questo modo strategie di prevenzione  di provata efficacia.
 È importante che la gente di qualsiasi credenza, specialmente i cattolici, chieda al papa di tenere conto della sua influenza determinante sulla questione.
 Firmate la petizione qui di seguito e parlate in attorno a voi, ciò potrebbe realmente salvare vite:
http://www.avaaz.org/fr/pope_benedict_petition


25 milioni di persone sono già morte dell'AIDS sul pianeta e 12 milioni di bambini sono oggi orfani.
 Se un numero sufficiente di persone si aggiunge alla nostra campagna, potremo vincere una battaglia importante nella lotta per un mondo senza AIDS.

 il gruppo di Avaaz

P.S. Un sondaggio è stato effettuato presso un campione di 20.000 persone scelte a caso fra i membri di Avaaz. Più del 90% fra esse hanno dichiarato essere in accordo con questa campagna, ed il 75% dei membri cattolici ha sostenuto l'iniziativa.

Riferimenti:

Posizione ufficiale dell'ONU e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sull'impiego del preservativo e la prevenzione dell'AIDS: http://www.unaids.org/fr/PolicyAndPractice/UNAIDSPoliciesAndBriefs/default.asp

 AIDS: Benedetto XVI rafforza la posizione della Chiesa contro il preservativo (Le Monde)
http://www.lemonde.fr/afrique/article/2009/03/18/sida-benoit-xvi-renforce-la-position-de-l-eglise-contre-le-preservatif_1169489_3212.html

Il papa messo all' indice dopo le sue dichiarazioni sul preservativo (liberazione)
 http://www.liberation.fr/monde/0101556260-le-pape-mis-a-l-index-apres-ses-declarations-sur-le-preservatif

Le opinioni del papa sul preservativo scatenano l'indignazione (AFP)
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iu3IROQyf1aEoYfwPEL4hHQ_L77Q

Benedetto XVI complica il lavoro delle associazioni camerunesi di lotta contro l'AIDS (Le Monde)
 http://www.lemonde.fr/afrique/article/2009/03/20/benoit-xvi-complique-le-travail-des-associations-camerounaises-de-lutte-contre-le-sida_1170473_3212.html




---------- Forwarded message ----------
From: Ricken Patel - Avaaz.org <avaaz@...>
Date: 2009/3/26
Subject: Le Pape contre le préservatif
To: "albamontori@..." <albamontori@...>


Chers amis,



La déclaration, la semaine dernière, du Pape Benoît XVI, selon laquelle l´usage des préservatifs risquait d´aggraver l´épidémie du sida, met des millions de vies en danger. Signez la pétition adressée au Pape, lui demandant d´éviter de condamner les efforts de prévention du sida !
La semaine dernière, lors de sa première visite en Afrique, le Pape Benoît XVI a déclaré : le sida « ne peut être vaincu par la distribution de préservatifs. Cela ne fait que l´aggraver ».

La déclaration du Pape contredit les recherches sur la prévention du sida, et induit un recul dans le travail acharné qui est livré depuis plusieurs décennies déjà en matière d´éducation et de prévention. Dans la mesure où l´Eglise exerce une influence morale puissante sur plus d´1,1 milliard de catholiques partout dans le monde, ainsi que sur 22 millions d´Africains porteurs du VIH, ces paroles pourraient aggraver de façon dramatique la pandémie du sida et mettre en danger des millions de vies. Une prise de conscience de ce danger a déjà commencé de s´opérer à l´échelle mondiale. Si le Vatican acceptait de revenir sur sa déclaration, le travail effectué jusqu'à maintenant aurait un impact encore plus important. Signez sans attendre notre pétition afin que le Pape tienne désormais compte des stratégies efficaces de prévention du sida dans ses déclarations :

http://www.avaaz.org/fr/pope_benedict_petition

Ceci n´est en aucun cas un débat religieux, il s´agit en revanche d´un grave problème de santé publique. Les convictions personnelles des catholiques et de chacun devraient être respectées et le message du Pape, prônant la fidélité et le respect, pourrait être utile dans l´effort de prévention du sida, si l´usage du préservatif n´était pas condamné. L´Église catholique est impliquée dans de nombreuses initiatives de travail et de service social, incluant les soins prodigués aux personnes atteintes du sida. Cependant, l´affirmation du Pape selon laquelle la distribution de préservatifs ne représenterait pas un moyen efficace dans la prévention du sida ne s´appuie pas sur la recherche scientifique. Il s´agit là d´une contre-vérité qui aurait des conséquences mortelles, si elle provoquait une diminution de l´usage du préservatif.

Le fait demeure, l´usage du préservatif prévient la transmission du VIH. Il n´existe pas de solution simple pour enrayer la propagation du virus, mais l´action combinée de l´éducation d´une part, et de l´usage du préservatif d´autre part, restent les meilleurs moyens de prévention et n´induisent pas de comportements sexuels à risque. C´est pourquoi des prêtres et des religieuses travaillant en Afrique ont eux-mêmes émis des réserves sur les déclarations du Pape.

Nous ne saurions demander à l´Église catholique de changer ses positions globales, mais nous demandons néanmoins au Pape de ne plus condamner de cette façon des stratégies de prévention qui font leurs preuves. Il est important que les gens de toutes croyances, spécialement les catholiques, demandent au Pape de tenir compte de son influence cruciale sur cette question. Signez la pétition ci-dessous et parlez-en autour de vous, cela pourrait vraiment sauver des vies :

http://www.avaaz.org/fr/pope_benedict_petition

25 millions de personnes sont déjà mortes du sida sur la planète et 12 millions d´enfants sont aujourd´hui orphelins. Si un nombre suffisant de personnes se joignent à notre campagne, nous pourrons gagner une bataille importante dans la lutte pour un monde sans sida.

Avec espoir,

Ricken, Alice, Ben, Graziela, Iain, Brett, Paula, Pascal, Luis, Paul, Veronique, Milena et toute l´équipe d´Avaaz

P.S. Un sondage a été effectué auprès d´un échantillon de 20 000 personnes choisies au hasard parmi les membres d´Avaaz.

Plus de 90 % d´entre elles ont déclaré être en accord avec cette campagne, et 75 % des membres catholiques ont appuyé l´initiative.

Références :

Position officielle de l´ONU et de l´Organisation mondiale de la Santé sur l´usage du préservatif et la prévention du sida :
http://www.unaids.org/fr/PolicyAndPractice/UNAIDSPoliciesAndBriefs/default.asp

Sida : Benoît XVI renforce la position de l'Eglise contre le préservatif (Le Monde)
http://www.lemonde.fr/afrique/article/2009/03/18/sida-benoit-xvi-renforce-la-position-de-l-eglise-contre-le-preservatif_1169489_3212.html

Le Pape mis à l'index après ses déclarations sur le préservatif (Libération)
http://www.liberation.fr/monde/0101556260-le-pape-mis-a-l-index-apres-ses-declarations-sur-le-preservatif

Les propos du pape sur le préservatif déclenchent l'indignation (AFP)
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iu3IROQyf1aEoYfwPEL4hHQ_L77Q

Benoît XVI complique le travail des associations camerounaises de lutte contre le sida (le Monde)
http://www.lemonde.fr/afrique/article/2009/03/20/benoit-xvi-complique-le-travail-des-associations-camerounaises-de-lutte-contre-le-sida_1170473_3212.html

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#567 Da: "Chayiah" <chayiah@...>
Data: Mer 11 Mar 2009 6:55 pm
Oggetto: Re: [Vic Vic Cafe] Firma
chayiah@...
Invia email Invia email
 

Certo, firmato e inoltrato ad altri
 
Ciao
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, March 10, 2009 8:18 PM
Subject: [Vic Vic Cafe] Firma

Puoi firmare questa petizione?: "Per i gattini usati come esche vive per la pesca di squali"
Segui questo http://www.firmiamo.it/per-i-gattini-usati-come-esche-vive

Grazie

Ciao


#566 Da: <igelmantis@...>
Data: Mar 10 Mar 2009 7:24 pm
Oggetto: Firma
igelmantis
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Puoi firmare questa petizione?: "Baubeach"
Segui questo http://www.firmiamo.it/baubeach

Grazie

Ciao


#565 Da: <igelmantis@...>
Data: Mar 10 Mar 2009 7:20 pm
Oggetto: Firma
igelmantis
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Puoi firmare questa petizione?: "Per i gattini usati come esche vive per la pesca di squali"
Segui questo http://www.firmiamo.it/per-i-gattini-usati-come-esche-vive

Grazie

Ciao


#564 Da: <igelmantis@...>
Data: Mar 10 Mar 2009 7:18 pm
Oggetto: Firma
igelmantis
Offline Offline
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Puoi firmare questa petizione?: "Per i gattini usati come esche vive per la pesca di squali"
Segui questo http://www.firmiamo.it/per-i-gattini-usati-come-esche-vive

Grazie

Ciao


#563 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Gio 5 Mar 2009 10:04 pm
Oggetto: I: [OMOdiario] "Unioni tra persone dello stesso sesso "
albamontori
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--- Lun 2/3/09, AMg <albamontori@...> ha scritto:

Da: AMg <albamontori@...>
Oggetto: [OMOdiario] "Unioni tra persone dello stesso sesso "
A: albamontori@...
Data: Lunedì 2 marzo 2009, 00:51

[http://albamontori.blogspot.com/2009/03/unioni-tra-persone-dello-stesso-sesso.html]
Venerdì 6 marzo ore 18.30 presso la sede di DGP in via Costantino 82 a Roma, verrà presentato il libro "Unioni tra persone dello stesso sesso - Profili di diritto civile, comunitario e comparato" a cura di Francesco Bilotta (Mimesis edizioni).

Oltre al curatore dell'opera, interverranno: Domenico Rizzo, Docente di Storia Contemporanea presso l'Università L'Orientale di Napoli; Stefano Campagna, Giornalista del TG1; Imma Battaglia, Presidente di DGP.

--
Postato da AMg su OMOdiario il 3/02/2009 12:47:00 AM

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#562 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Gio 1 Gen 2009 11:00 pm
Oggetto: Alfredo Ormando Day, 13.1.2009
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CAR**  
PER L'ANNUALE RICORDO DEL MARTIRE ORMANDO, IN QUESTO NUOVISSIMO 2009, L' ANNIVERSARIO CADE IN UN GIORNO INFRASETTIMANALE.

 SARA' NECESSARIO PENSARE A STABILIRE  UNA DIVERSA  DATA PER L' APPUNTAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI LGBTQ .



Promemoria da:   fuori Yahoo! Gruppi
 
Titolo:   Alfredo Ormando Day
 
Data:   martedì, 13 gennaio 2009
Ora:   Tutto il giorno
Ripetizioni:   Questo evento si ripete ogni anno.
Prossimo promemoria:   Il prossimo Promemoria per questo evento verrà inviato: 7 giorni, 2 minuti.
Note:   Giornata commemorativa del grande martire gay.
 










#561 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Dom 30 Nov 2008 7:35 pm
Oggetto: I: UNA MEDEA TRANS A RIVOLI
albamontori
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--- Gio 27/11/08, Ufficio stampa <uff.stampa.gbstudio@...> ha scritto:
Da: Ufficio stampa <uff.stampa.gbstudio@...>
Oggetto: UNA MEDEA TRANS A RIVOLI
A:
Data: Giovedì 27 novembre 2008, 07:01



Medea esiste oltre una linea, divisa dal resto della società a causa del suo "vivere", così in accordo con le leggi universali, ma non distante dal "vivere" della gente comune.  Uno spettacolo che affronta i temi della tolleranza, della differenza e dell´esilio

MARTEDI 9 DICEMBRE ALLE ORE 21

A RIVOLI PRESSO



all'interno della stagione teatrale
"La città dell'uomo"
(LOVETECH -L´AMORE NEL TEMPO DELLA TECNOLOGIA)a cura di Teatro in Rivolta

  compagnia g.b.studio

con il patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Roma

Olà medea !

Ipotesi di trasformazione e adattamento
scenico alla vita, da Euripide
diretto da Gianluca Bottoni

con Leila Daianis,
Silvia Mai, 
Michele A. Arcaroli

 

Fonico Stefano Gentile-Trucco Ludmylla Pimentel- Organizzazione Pamela Di Lodovico


Foto di scena Tommaso Le Pera

Songs by ney matogrosso-maysa-
luis gonzaga-miriam makeba
-
vinicius de moraes-patty pravo
                                                                                     

                                                        

 





                     " A questa  gente, ho insegnato a parlare (..)

 a pensare, vedere, comprendere,

buttare per aria, amare, escogitare,

sospettare del male, considerare tutto (..)

perché portavo sulla scena le cose solite,

 quelle che ci capitano, in mezzo a cui viviamo".

(Euripide che parla , nelle Rane di Aristofane


                                                                             


Per informazioni -0122.647656 - 338.3189085 (TEATROINRIVOLTA) -0011 95.61.782 (MAISON MUSIQUE)


  Olà ! La nostra Medea,interpretata da Leila, neo donna,

piena di vita vissuta e da vivere: venuta dal nordest del mondo ,  in un gioco di affettività familiari mancate , su questo palcoscenico,  forte e pronta ad adattarsi alla sorte ,a cambiare rotta, a rifare la valigia  per continuare a contestualizzarsi e ad allevare, orgogliosa di raccontarsi e destra a quelle magherie che solo la sofferenza, il distacco, l'esilio, la differenza, la mescolanza, allenano nella vita di tutti i giorni le donne di tutti i tipi� gli esseri umani di tutti i tipi� tutti i tipi di Medea.

Medea è la VITA: rifiuta la violenza, proprio perché legata ai valori 'femminili' della maternità, ai valori della terra e sta oltre una linea, una rete, che la divide dalla società per la sua "estranezzità"�

La "Società", non conoscendo la base delle problematicità più delicate, e non volendo capire oltre quella rete, non le accetta se non in privato e ne ignora l' esistenza. Oppure tollera facendo finta di niente. Gran parte delle persone, tollerano senza accettare la "visibilità" di ciò che è definito diverso, coi  pregiudizi in testa non si capisce perché la Natura è variegata ,parla tante lingue,e ha tanti colori. Come se ci fosse da capire qualcosa�Olà, la vida!


COME ARRIVARCI
Da Torino (15 km): percorrere
corso Regina Margherita e imboccare l'autostrada del Frejus; uscire a Rivoli (seconda uscita dopo il casello), seguendo poi le indicazioni
per Castello di Rivoli e Maison Musique; è possibile anche percorrere
corso Francia - Rivoli - Castello - Maison Musique.



Lo spettacolo sarà preceduto da un workshop, a Torino, nei g
iorni 7 e 8 dicembre dalle ore 15 alle ore 19 presso

sui temi della religione degli Orixas legati alla nostra Medea positiva, contemporanea e brasiliana.Il laboratorio unisce attività teatrale e antropologica ed è tenuto dal regista Gianluca Bottoni e dall'attrice Leila Daianis
 
Costo per i due giorni  EUR 80,00 + biglietto per lo
spettacolo "Olà Medea!" a Rivoli.
Per un giorno solo  EUR 50,00.
Info c/o CaffeBasaglia, Via Mantova 34, Torino 1° piano
dal Martedì alla Domenica a partire dalle 19.00-telefono 011.19708848
Circolo affilliato ARCI





 
                            
Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D. Lgs 196 del 30 giugno 2003), La informiamo che il Suo indirizzo e-mail è stato reperito attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso risposta ad e-mail da noi ricevuta. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (Privacy L. 75/96), ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate. In tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail, precisando l'indirizzo da rimuovere dalla mailing list.

 

 





#559 Da: "edwin_queen2000" <edwin_queen2000@...>
Data: Gio 16 Ott 2008 2:11 pm
Oggetto: Unusual Gift Ideas
edwin_queen2000
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#558 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Gio 18 Set 2008 9:07 pm
Oggetto: XX Settembre, anniversario Porta Pia... partecipiamo agli eventi di sabato 20-9 a Roma
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Ricevo da Sergio Rovasio, Segretario di Certi Diritti <segretario@...>
e vi inoltro prontamente
alba
Da: Segretario Certi Diritti <segretario@...>
Oggetto: XX Settembre, anniversario Porta Pia... partecipiamo agli eventi di sabato 20-9 a Roma
A:
Data: Giovedì 18 settembre 2008, 18:09

In occasione dell'Anniversario della Breccia di Porta Pia, nell'anniversario della liberazione di Roma dal potere temporale clericale - vaticano, invitiamo i singoli e le Associazioni a partecipare agli eventi previsti nella giornata di sabato 20 settembre, alle ore 9.45 e alle ore 16 a Roma.
 
Un caro saluto,
 
Sergio Rovasio
Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
 
 
 

                                                                                              Roma, 18 settembre 2008

 

 

L'Associazione Radicale Certi Diritti, in occasione dell'anniversario della Breccia di Porta Pia, sabato 20 settembre alle ore 9.45 sarà presente alla commemorazione promossa dall'Uaar che si terrà in Corso d'Italia davanti alla colonna che ricorda il luogo della Breccia aperta nel 1870 per liberare la città di Roma dal potere temporale della chiesa. In tale occasione verrà deposta una bandiera dell'Europa.

 

 

Alle ore 16 del 20 settembre, a Porta Pia, nello stesso luogo, manifestazione promossa dai deputati Maria Antonietta Farina Coscioni (radicale – pd) e da Mario Pepe deputato (Pdl). All'iniziativa cui partecipano le Associazioni Certi Diritti e Radicali Roma, all'iniziativa sono stati  invitati tutti i parlamentari italiani.  Di seguito il testo della lettera a loro inviata:       

 

 

Lettera a tutti i parlamentari per il XX Settembre

 

 

Cara/o collega,

sabato prossimo sarà la ricorrenza annuale del 20 settembre che da molti anni è stata ridotta ad un logoro rito celebrato dal Comune di Roma, mentre il significato profondo di quell'avvenimento è completamente ignorato dalle istituzioni e per questo assente nell'animo di molti Italiani.

 

Il 20 settembre, è per noi una data importante: segna la fine del potere temporale della Chiesa cattolica; le truppe italiane entrano a Roma, che diventa, finalmente capitale d'Italia, quell'Italia unita vagheggiata fin dai tempi di Dante e di Machiavelli, e per la quale tanti patrioti hanno lottato negli anni del Risorgimento, sacrificando tutto, spesso anche la vita; e per l'oggi, il 20 settembre, è la testimonianza del nostro impegno contro le risorgenti tentazioni di ogni forma di integralismo, di cui, quotidianamente, possiamo scorgere i segni e le manifestazioni.

 

Vogliamo che il 20 settembre sia un giorno di festa. Non solo per i laici; festa anche per i cristiani, i musulmani, gli ebrei, i buddisti, per tutti coloro che credono nel motto cavouriano "Libera chiesa in libero Stato". 

Un grande scrittore, Ignazio Silone, ci ricorda che abbiamo soprattutto un dovere: "Evitare, nella foga polemica, di lasciarci respingere su posizioni di principio, in materia di fede religiosa, che non sono le nostre, o almeno non di tutti noi". In altri termini, non dobbiamo dimenticare che il nostro punto di vista, in materia di relazioni tra società civile e chiese, non è quello di una setta o di un partito, e che per questo non abbiamo bisogno di nascondere le nostre eventuali divergenze, per simulare un'ortodossia dottrinale inesistente. Per questo, "ciò che veramente deve unirci è il rispetto più profondo per la libertà delle coscienze". 

E' con questo spirito che ti invitiamo a partecipare, alla manifestazione che terremo a Roma, sabato 20 settembre alle ore 16, davanti a Porta Pia.

 

 

On. Maria Antonietta Farina Coscioni

Deputata radicale-Pd

On. Mario Pepe

Deputato Pdl

 

 


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#557 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Dom 24 Ago 2008 7:54 pm
Oggetto: 20° ULRICHS Day
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Comunicato stampa ( con preghiera di diffusione)

La Associazione ‘FONDAZIONE LUCIANO MASSIMO CONSOLI’
invita
gli appartenenti alla Comunità GayLesbicaTransQueer,
 le associazioni e le persone Eterosolidali
a celebrare assieme il 31 agosto prossimo
 il 183° compleanno ( 28 agosto 1825)
di Karl Einrich Ulrichs,
Eroe della lotta di emancipazione e liberazioneo mosessuale,
il "Nonno Gay" della nostra Varia Comunità.

In ricordo del suo epico coming-out proprio nel suo 42° compleanno, probabilmente il più drammatico e coraggioso della storia GLBTQ, oltre che il primo di cui abbiamo notizia, che gli è costato persecuzioni, esilio, povertà, ma di cui tutti noi dobbiamo ringraziarlo e raccoglierne il messaggio .

"Fino al momento della mia morte guarderò con orgoglio indietro a quel giorno, 29 agosto1867, quando trovai il coraggio di lottare faccia a faccia contro lo spettro di un'antica idra irata che da tempo immemorabile stava iniettando veleno dentro di me e dentro gli uomini della mia stessa natura.
Parecchi sono stati spinti al suicidio perché tutta la loro gioia di vivere erasciupata. Infatti, sono orgoglioso di aver trovato il coraggio di assestare a questa idra il colpo iniziale del pubblico disprezzo".

Dopo l'affettuosa cerimonia di omaggio, si pranzerà assieme, come ogni anno, da bravi com/pagni.

ASSOCIAZIONE ‘FONDAZIONE LUCIANO MASSIMO CONSOLI


N.B.
Per aderire alla manifestazione e riservare la partecipazione al pranzo (euro 20 a persona)
tel.06 4820013
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#556 Da: igelmantis <igelmantis@...>
Data: Ven 15 Ago 2008 7:39 pm
Oggetto: Firma
igelmantis
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Puoi firmare questa petizione?: "PAPASENZAERMELLINO"
Segui questo http://www.firmiamo.it/papasenzaermellino

Grazie

Ciao

igelmantis

#554 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Ven 20 Giu 2008 9:33 pm
Oggetto: I: Nozze gay: supporto a Francesco e Matteo, loro come Rosa Parks
albamontori
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Io sono dalla parte di Rosa e quindi da quella di Francesco e Matteo.
E voi?
alba

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--- Ven 20/6/08, Rovasio Sergio <sergio.rovasio@...> ha scritto:
Da: Rovasio Sergio <sergio.rovasio@...>
Oggetto: Nozze gay: supporto a Francesco e Matteo, loro come Rosa Parks
A:
Data: Venerdì 20 giugno 2008, 19:12

NOZZE GAY: LA COPPIA DI FIRENZE COME ROSA PARKS. SUPPORTO DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI ALLE INIZIATIVE DI AFFERMAZIONE CIVILE IN TUTTA ITALIA.

 

Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:

 

"La coppia gay di Firenze che insieme al giurista Francesco Bilotta ha promosso un'importante iniziativa legale, richiedendo le pubblicazioni per le nozze, con l'obiettivo di vedere riconosciuti diritti di uguaglianza e di civiltà, ha il supporto di tutta l'Associazione Radicale Certi Diritti.

Non è un caso se Matteo Pegoraro e Francesco Piomboni, sono tra i co-fondatori dell'Associazione Certi Diritti ed esprimono con dignità e rigore il loro orgoglio di cittadini gay. Grazie al loro esempio civile, in queste settimane, abbiamo promosso in tutta Italia un'importante iniziativa di 'affermazione civile' che vedrà coinvolte decine di coppie lesbiche e gay. Grazie a Francesco e Matteo, che hanno richiesto le pubblicazioni delle nozze al Comune di Firenze, per vedersi riconosciuto il diritto all'accesso all'istituto del matrimonio civile, si è incardinata in Italia un'azione simile a quella di Rosa Parks. L'1 dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa si rifiutò di obbedire all'ordine del conducente dell'autobus James Blake che le intimava di lasciare il posto a sedere riservato ai bianchi e di spostarsi nella parte posteriore del pullman; Rosa era stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe e rimase al suo posto. Per questo fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.

Siamo tutti Rosa Parks, come lo sono Matteo e Francesco, cittadini come tutti gli altri".

 



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#553 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Ven 6 Giu 2008 7:45 pm
Oggetto: Radicali al Gay pride di Roma, alle 21 imbavagliati a San Giovanni
albamontori
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E' bene che tutti siano informati, no?
io ci sarò
alba

Data: Venerdì 6 giugno 2008, 17:48

Gay Pride di Roma: inaccettabile  il diniego di utilizzo di piazza San Giovanni.
SABATO 7 GIUGNO, ALLE ORE 20.50, DOPO AVER PARTECIPATO AL GAY PRIDE, MILITANTI E DIRIGENTI RADICALI, ESPONENTI DEL MOVIMENTO LGBT E DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SI IMBAVAGLIERANNO DAVANTI ALL'INGRESSO DELLA BASILICA DI SAN GIOVANNI A ROMA.
 
Dichiarazione di Rita Bernardini, Deputata radicale del Pd, Segretaria di Radicali Italiani e Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:
 

"Il diniego della Prefettura e Questura di Roma agli organizzatori del Gay pride di utilizzare Piazza San Giovanni, come punto d'arrivo della manifestazione, è del tutto ingiustificato. La motivazione data sarebbe quella che è "inopportuno" che il Gay pride si concluda nello stesso luogo dove ha sede una Basilica all'interno della quale, alle ore 21 - dopo un'ora dalla conclusione del pride! - si svolgerà un convegno e canterà un coro. Insomma, le motivazioni del diniego non riguardano l'ordine pubblico o aspetti giuridici ma soltanto questioni di 'inopportunità', perchè canterà un coro.

Nell'esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle Associazioni organizzatrici del Gay Pride di Roma, giudichiamo questo diktat imposto dalle autorità un pericoloso precedente che nega il diritto costituzionale a manifestare liberamente il proprio pensiero.

Per queste ragioni, sabato 7 giugno, alle ore 20.50, insieme a parlamentari, dirigenti e militanti radicali, con esponenti del movimento lgbt e, tra gli altri, Elettra Deiana dirigente di Rifondazione Comunista e Saverio Aversa, responsabile nazionale Diritti e Culture delle differenze per Rifondazione Comunista, ci imbavaglieremo davanti all'ingresso della Basilica di San Giovanni, nella stessa ora in cui il Coro inizierà i suoi canti"


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#552 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Dom 8 Giu 2008 11:26 pm
Oggetto: Pride Roma 2008
albamontori
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Invito tutti a leggere, vedere e commentare le notizie sul Pride romano e non solo.
http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com/2008/06/omodiario-romapride08-ringraziamenti_08.html
grazie a tutti
alba

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#551 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Gio 5 Giu 2008 9:53 pm
Oggetto: I: NOTIZIARIO GAYA CsF 4 GIUGNO 2008 - ULTERIORE INVIO
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Ecco per voi di nuovo il NOTIZIARIO GAYA CsF
4 GIUGNO 2008


"POLEMICHE, CONFETTI GAY E
VEGLIE DI PREGHIERA..... LA CITTA´ DI L´AQUILA HA SCRITTO UN ALTRO PEZZO
DI STORIA IMPORTANTE PER I DIRITTI CIVILI."
I CONFETTI DI MARIO PELINO
SARANNO A DISPOSIZIONE PER LA DEGUSTAZIONE ANCHE AL ROMA PRIDE ´08
MATRIMONI GLBT E FRIENDLLY A L´AQUILA


"LE PREGHIERE DEL VESCOVO
MOLINARI NON BASTANO AD ARRESTARE LA CARICA DEI `201´ DI PIAZZALE
ULRICHS"
Entusiasmo per il successo mediatico riscosso dalla
manifestazione: "Giornata di libera celebrazione di matrimoni glbt e
friendlly", denominata "l´amore con l´amor si paga". Le stesse
associazioni organizzatrici si dichiarano soddisfatte nonostante le
molteplici difficoltà che si erano riscontrate dall´inizio e che si
sono presentate fino all´ultimo istante della giornata. Nonostante le
`veglie di preghiera´ indette dal Vescovo di L´Aquila, Mons. Giuseppe
Molinari, il Buon Dio ha fatto brillare il sole sui volti degli sposi/e
e soffiato una leggera e fresca brezza che ha allietato ulteriormente i
presenti che fra parenti ed amici, escludendo forze dell´ordine e
giornalisti, erano circa 200. Purtroppo le coppie che hanno avuto il
`coraggio´ di sposarsi sono state solo due, una gay e una lesbo, poiché
la coppia etero e altre due coppie gay, constatata la nutrita presenza
di giornalisti e mezzi di stampa locali e nazionali, hanno preferito
all´ultimo momento ritirarsi dal compiere l´atto pubblico del
matrimonio. Si è provato a mediare con i giornalisti dicendo loro che
magari sarebbe stato meglio tenere spente le telecamere durante la
celebrazione al fine di salvaguardare la privacy delle coppie
impaurite, ma giustamente poi, si è definitivamente deciso di far
sposare sotto la luce dei riflettori e dei fotografi solo coloro che ne
hanno avuto realmente il coraggio di andare fino in fondo. Si sono
sposati così Emiliano con Eracle e Barbara con Carla. Le due coppie
durante il tragitto da Piazzale Ulrichs a Via Benedetto Croce sono
state incoraggiate dai numerosi presenti e soprattutto fermate da
passati sconosciuti che si sono sinceramente complimentati e che hanno
offerto loro anche un piccolo ristoro. Un sincero ringraziamento a
tutti gli amici e amiche che hanno accompagnato e sentito questa nostra
iniziativa percependone speranze e aspirazoni. Ringraziamo anche le
forze dell'ordine per la loro disponibilità nell'arco di tutta la
giornata e in fine ringraziamo la stampa per essere stata paziente e
presente in massa. Nella speranza che opportunità come questa si
moltiplichino e che aumenti la presenza di coppie etero gltb. Chiudiamo
queste righe ribadendo che il nostro intento non è quello di creare
atti provocatori, né di forzare la religione ad accettare realtà
diverse dai propri canoni, ma chiedendo con forza allo Stato di essere
nella pratica e non solo nella teoria democratico, che si adoperi nella
tutela dei diritti di tutte le diversità che rappresenta.
Il comitato
organizzatore: Stargayte, Verdi Abruzzo, Arcilesbica e Arcigay L´
Aquila.


ROMAPRIDE 2008 A PIAZZA SAN GIOVANNI
IL CIRCOLO DI CULTURA
OMOSESSUALE MARIO MIELI
CHIEDE UN INCONTRO RISOLUTIVO
AL QUESTORE E AL
PREFETTO DI ROMA
A quattro giorni dalla manifestazione del RomaPride
ancora non c´è chiarezza sul percorso della parata del 7 giugno.
Nonostante il percorso della parata sia stato comunicato in data 11
aprile 2008, con partenza da Piazza della Repubblica e arrivo in Piazza
di Porta San Giovanni, nei giorni scorsi sono sorte delle difficoltà in
merito alla coincidenza tra l´arrivo della manifestazione e un concerto
all´interno della Basilica. Il Circolo di cultura omosessuale Mario
Mieli, in qualità di organizzatore del RomaPride 2008, ha chiesto un
incontro ufficiale al Questore Marcello Fulvi e al Prefetto Carlo Mosca
per concordare una soluzione positiva in merito al problema dell´arrivo
della manifestazione e si dichiara disponibile a trovare un compromesso
costruttivo che consenta lo svolgimento di entrambi gli eventi,
evitando qualsiasi tipo di sovrapposizione o difficoltà. La nostra
proposta è di anticipare la conclusione della manifestazione e di
posticipare l´inizio del concerto corale, una soluzione tecnica che
permetterebbe lo svolgimento delle due iniziative, per noi
assolutamente compatibili, e che eviterebbe il sorgere di
contrapposizioni, per noi inesistenti. Il Mario Mieli ritiene che la
conclusione della parata in Piazza San Giovanni sia una richiesta
importante e imprescindibile in termini di libertà di manifestazione.
Riteniamo che la città di Roma debba essere accogliente per tutti e
crediamo che il RomaPride e il concerto non siano affatto
manifestazioni tra loro in contrasto. Il nostro auspicio è che non
venga impedito l´accesso alla piazza di san Giovanni del corteo, una
manifestazione da sempre colorata e pacifica, allegra e accogliente per
definizione, il cui svolgimento è impensabile se non in una dimensione
di piena legalità. Il movimento lgbt vuole arrivare a San Giovanni,
legittimamente e in piena concordia civile, come sempre, nello spirito
di ogni Pride nel mondo; invece tale impedimento rischia di ora in ora
di sembrare politicizzato e pretestuoso per i tanti e tante che
parteciperanno alla parata e per i cittadini tutti. Speriamo che in
questa situazione prevalga il buonsenso e che un eventuale rifiuto di
concessione della piazza non vada a costituire un precedente pericoloso
in termini di libertà e democrazia.
Rossana Praitano Presidente Circolo
di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Circolo di Cultura Omosessuale Mario
Mieli
06/5413985 www.mariomieli.org

A POCHI GIORNI DAL ROMAPRIDE
Anche quest´anno la città di Roma ospita il RomaPride, la
manifestazione dell´orgoglio lesbico, gay e transessuale, la cui parata
è prevista sabato 7 giugno. La piattaforma politica, il calendario
degli eventi e la manifestazione di piazza del 7 giugno sono stati
presentati questa mattina in una conferenza stampa presso la sede della
Provincia di Roma a Palazzo Valentini. La manifestazione gode dei
patrocini di Regione Lazio e Provincia di Roma. Erano presenti in
conferenza stampa Rossana Praitano, presidente del Circolo di cultura
omosessuale Mario Mieli, referente del Comitato promotore del
RomaPride, la deputata Pd Paola Concia, l´Assessore regionale al
Bilancio Luigi Nieri, l´Assessore provinciale alle Politiche culturali
Cecilia D´Elia e alcuni rappresentati delle associazioni che compongono
il coordinamento (Facciamo Breccia, Gruppo Pesce, Rosa Arcobaleno,
Rainbow Choir). Dopo le difficoltà sorte nei giorni scorsi in merito
all´autorizzazione per l´utilizzo di Piazza di Porta San Giovanni a
causa della coincidenza della chiusura del corteo del RomaPride con un
concerto all´interno della Basilica di San Giovanni, il Circolo di
cultura omosessuale Mario Mieli annuncia la richiesta di un incontro
risolutivo con la Questura e la Prefettura. I responsabili del comitato
promotore hanno rivolto un appello al buon senso da parte di tutte le
parti in causa.  "Se la decisione della Questura ha motivazioni
tecniche allora è risolvibile, ma se interpreta qualche malumore
diffuso allora è pretestuosa", afferma Rossana Praitano, presidente del
circolo Mario Mieli e referente del Comitato Roma Pride 2008. "Non
credo che la Questura sia un organo politico. "Se il problema è davvero
la presenza di un coro nella basilica di San Giovanni - prosegue
Praitano - siamo disposti ad anticipare il nostro arrivo in piazza e
abbiamo già ottenuto la disponibilità dal coro stesso a posticipare di
mezz´ora l´evento. In ogni caso il gay pride è sempre stato una
manifestazione pacifica e la presenza contemporanea dei due eventi
sarebbe invece un grande segnale culturale". Un parere condiviso anche
dall´assessore regionale, Luigi Nieri che afferma: "mi auguro che anche
da parte del Comune ci sia un atteggiamento di apertura da qui alle
prossime ore. Il gay pride è una manifestazione pacifica che rivendica
diritti negati". D´accordo anche l´assessore provinciale, Cecilia D´
Elia: "dare il patrocinio quando il governo e altri enti non lo hanno
fatto è una responsabilità che rivendico in nome dell´articolo 3 della
nostra Costituzione". Per Paola Concia del Pd, "il gay pride fa parte

della cultura storica del nostro Paese e che piaccia o no non deve
essere oggetto delle decisioni della politica. Mi auguro che si trovi
una soluzione anche per smorzare un clima pesante che si sta creando in
questi giorni".  La manifestazione sarà caratterizzata, come da
tradizione, dai toni dell´allegria e della pacifica convivenza, senza
scordare le rivendicazioni politiche, sintetizzate dallo slogan
"Testardamente. Parità, dignità, laicità".Ad aprire il corteo, che

partirà sabato alle 16 da piazza della Repubblica, un pullman a due
piani fucsia con i rappresentanti del Coordinamento RomaPride. A
seguire quindici carri delle ventidue associazioni lgbtq e non solo.
FONTE Andrea Berardicurti [Segreteria Politica Circolo di Cultura
Omosessuale `Mario Mieli´ INVIATO DA Paolo Violi Fondazione Massimo
Consoli

PILLOLA DEL GIORNO DOPO: DOMANI IL GIP DI ROMA DECIDERÀ SE
ARCHIVIARE LE ACCUSE A CARICO DEI MEDICI OBIETTORI DI COSCIENZA
Dichiarazione dell´avv. Alessandro Gerardi e di Massimiliano Iervolino,
Segretario dell´associazione Radicali Roma:
"Domani si svolgerà l´
udienza in camera di consiglio all´esito della quale il Giudice per le
indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, dott. Claudio
Mattioli, deciderà se archiviare le accuse contro i medici obiettori di
coscienza. Il predetto procedimento giudiziario tra spunto da una
nostra denuncia avanzata nei confronti di alcuni medici operanti all´
interno delle strutture sanitarie pubbliche i quali si erano rifiutati
di prescrivere il Norlevo ad una paziente che ne faceva urgente
richiesta. Domani, pertanto, per la prima volta in un´aula giudiziaria,
tenteremo di dimostrare che, così come per i contraccettivi in genere,
anche per la c.d. "pillola del giorno dopo" il richiamo all´obiezione
di coscienza non è né previsto né consentito dalla legge e che quindi
la mancata prescrizione del principio farmacologico in questione ad
opera del singolo medico integra a tutti gli effetti gli estremi del
delitto di omissione di atti d´ufficio e/o di interruzione di pubblico
servizio."
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Massimiliano Iervolino
Segretario
dell'Associazione Radicali Roma
via di Torre Argentina 76
00186 Roma
3453652220
m.iervolino@...
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FACCIAMOCI
SENTIRE DA MAHMUD
ECCO CHE COSA FA AGLI OMOSESSUALI IRANIANI
di
Aurelio Mancuso
Dal 1979 ad oggi, secondo le organizzazioni
internazionali umanitarie più di 4000 gay e lesbiche sono state
condannate a morte. La guida spirituale e politica della rivoluzione
islamica iraniana l´ayatollah Khomeini, pubblicò una fatwa sulla
transessualità che la definiva una condizione medica che andava curata
con la chirurgia. Da allora sono state migliaia le operazioni
effettuate sotto la stretta sorveglianza dei guardiani della
rivoluzione. Quindi, la legge in Iran prevede la morte per chi pratica
l'omosessualità mentre il governo iraniano fornisce 5mila dollari a
ogni persona che vuole cambiare sesso, oltre ai costi della terapia
ormonale. Le transessuali sono oggi in Iran circa 150 mila, un numero
percentualmente spropositato se si pensa che le transessuali italiane
sono circa 25mila. Moltissimi gay iraniani, pur di scampare a
persecuzioni e morte, sono "portati" ad operarsi, a mutilare il
proprio
corpo, vittime di un´inaudita violenza psicologica. Con questi numeri
si presenta il presidente della Repubblica Islamica dell´Iran a Roma
per la Conferenza della Fao. Ringrazio il Riformista di aver acceso un
potente faro sul caso Iran. Per Arcigay, questa è anche la migliore
occasione per rilanciare l´allarme sulla situazione dei diritti umani
in Iran, diventata sempre più insostenibile a seguito di un´articolata
campagna repressiva. L´Iran non è l´unico paese al mondo che ammazza
per legge i gay e le lesbiche, gli fanno compagnia Arabia Saudita,
Sudan, Yemen, Mauritania, Pakistan. Un´altra ottantina di Stati prevede
condanne severe, anche il carcere a vita, e permette, quando non
sollecita, torture, violenze, discriminazioni.  Ma l´Iran ha un triste
primato nel reprimere con la violenza ogni diritto delle persone
omosessuali. Nei primi anni '80, per esempio, 70 persone sono state
trucidate dopo aver tentato di organizzarsi in un'associazione gay e
lesbica. Altri 100 omosessuali sono stati condannati a morte nel 1992
dopo un'incursione della polizia ad una festa privata. Negli ultimi
anni, proprio da quando si è insediato Ahmadinejad, la persecuzione
contro gli omosessuali ha conosciuto un´escalation. Sotto il suo
governo sono state portate a termine esecuzioni pubbliche dimostrative
di giovani accusati di violenze contro i minori, ma in verità solo
incolpevoli vittime, orrendamente scelte come prova di forza. D´
altronde l´accusa di sodomia è utilizzata, e in questo l´Iran fa buona
compagnia a tanti regimi sanguinari odierni e del passato, come arma
politica di eliminazione dei dissidenti e degli avversari politici. I
metodi più usati per uccidere le persone accusate di omosessualità sono
la decapitazione, il taglio in due con la scimitarra, la lapidazione,
il rogo al palo e il lancio da un precipizio o dal tetto di un palazzo,
anche se di recente si preferisce l´impiccagione perché consente una
maggiore teatralità e coinvolgimento popolare. Ho avuto un sobbalzo
quando ieri ho letto su la Repubblica l´intervento di Lucio Caracciolo,
che derubrica Mahmud Ahmadinejad a diavoletto subdolo e odioso. L´
articolo, summa di real politik, non può certamente tenere conto della
scia di sangue che accompagna il presidente iraniano. Quando si tratta
di diplomazia tra stati, strategie regionali e mondiali, per alcuni la
vita delle persone slitta in secondo piano, diventa una variabile
indifferente. Sappiamo bene che l'Italia, sia per ragioni commerciali
sia per il suo ruolo di componente della Comitato per diritti umani
dell´Onu, assunto il 20 Giugno 2007, sarebbe una voce ascoltata in
Iran. Per queste ragioni e per riaffermare la ferma e fattiva
promozione del diritto alla vita, che ha fatto dell'Italia uno dei
principali attori della battaglia per la moratoria universale contro la
pena di morte, chiediamo che il Governo, sia con azioni diplomatiche
dirette, sia con iniziative coordinate in sede europea, faccia il
possibile per scongiurare il perpetuarsi di questa situazione di
oltraggio alla vita e ai diritti umani fondamentali, richiami l'Iran al
rispetto dei trattati internazionali e sostenga i movimenti per i
diritti civili presenti nel paese.
FONTE il Riformista 3 giugno 2008
INVIATO DA Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay Mobile 335
310659
blog.libero.it/mancuso - msn: preatoria@...

  PIAZZA SAN
GIOVANNI ERA AUTORIZZATA
Apprendiamo dal sito Corriere.it che la
Questura di Roma dichiara che non ha mai ritirato l´autorizzazione per
Piazza San Giovanni poiché quest´ultima in realtà non è mai stata
concessa. Non vogliamo entrare in polemica con la Questura con cui
negli anni abbiamo avuto ottimi rapporti di collaborazione, ma
puntualizziamo che in data 11 aprile 2008 il Circolo Mario Mieli si è
presentato in via di San Vitale per notificare il percorso del 7
giugno. Quest´ultimo è stato autorizzato da tanto di timbro dalla
Divisione Gabinetto e immediatamente faxato al Comune di Roma. Tale
documento è in nostro possesso. Dal 11 aprile in poi nessun autorità
competente ci ha comunicato di una precedente richiesta del Vicariato
di Roma, soltanto ieri ci è stato fatto presente in conferenza dei
servizi di un problema di sovrapposizione di eventi.
CIRCOLO DI CULTURA
OMOSESSUALE MARIO MIELI
Andrea Berardicurti
Segreteria Politica
Via
Efeso, 2/A  00146  R O M A
tel. 065413985  fax 065413971
3487708437
ROMAPRIDE 2008 A SAN GIOVANNI: FARE CHIAREZZA
Dopo l´appello
di ieri rivolto dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, in
qualità di organizzatore del RomaPride del  7 giugno, alla Questura di
Roma di riconsiderare il divieto posto per la Piazza di Porta San
Giovanni quale luogo conclusivo del corteo, si rivolge anche un invito
al Vicariato di Roma ad esprimere pubblicamente eventuali proprie
preoccupazioni o qualunque pregiudiziale di sorta all´utilizzo della
piazza. Questa richiesta è posta per chiarezza ed anche per permettere
di comprendere quale sia l´interlocutore con cui trovare soluzioni per
lo svolgimento di entrambe le iniziative, la conclusione del corteo ed
il coro dentro la Basilica, cioè l´evento ritenuto dalla Questura
incompatibile con il corteo. Specificatamente prospettiamo già
pubblicamente una possibile felice risoluzione nello spostamento di un´
ora in avanti dell´inizio del concerto,  che eviterebbe la così tanto
temuta sovrapposizione. Questa richiesta di un qualche segnale dal
parte del Vicariato è dettata anche dal dubbio che le ragioni del
diniego non nascano dall´incomprensibile incompatibilità fra il Pride
ed un coro di musica sacra in luoghi contigui e in orari diversi, ma da
valutazioni politiche di cui non si capisce la provenienza. Va evitato
che ogni cittadino sia costretto a darsi da solo le proprie risposte,
anche perché queste potrebbero facilmente concentrarsi sull´idea che
sia l´autorità ecclesiastica l´ispiratrice del divieto. Il nostro
invito è mirato ad evitare che sorgano polemiche indistinte, a far si
che chi pone delle richieste se ne prenda la responsabilità e perché
sta crescendo in tanti la sensazione che La Chiesa Cattolica,
certamente distante dalle richieste dei cittadini omosessuali e
transessuali, questa volta sia estranea alla vicenda del Pride. E´
evidente che il Pride di Roma risulta fortemente e pretestuosamente
osteggiato. E´ necessario capire da chi e perché. Se fosse invece una
cosa  di poca rilevanza, facilmente risolvibile nella maniera
prospettata, sarebbe giusto risolverla.
Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli
La Presidente   -   Rossana Praitano
Segreteria politica
-  Andrea Berardicurti
348/7708437

GAY PRIDE, GRUPPO EVERYONE:
"GOVERNO ITALIANO COME REGIME OMOFOBICO CHE NON RISPETTA I DIRITTI
UMANI"
"Ciò che sta accadendo, in un'Italia che è già in preda a un
delirio razzista, è un atto di grave omofobia istituzionale ed è il
principio di una forma di negazionismo della Memoria GLBT che risulta
intollerabile". Commentano così i leader del Gruppo EveryOne Roberto
Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau la notizia di ieri sera secondo
cui la Questura di Roma, che l´11 aprile aveva concesso agli
organizzatori del Roma Pride del 7 giugno la possibilità di concludere
la manifestazione in Piazza San Giovanni, ha revocato l´autorizzazione
per la conclusione della marcia nella stessa sede in cui l´anno scorso,
durante la fine del Pride nazionale, si era riunito quasi un milione di
persone. La motivazione, un concomitante convegno e concerto corale all´
interno dei Palazzi Lateranensi. "Chiediamo al Ministro dell´Interno di
revocare quest´ultima decisione immediatamente e di garantire il
regolare svolgimento del Pride romano così come stabilito l´11 aprile
scorso. Se così non avvenisse, porteremo il caso all´attenzione delle
massime Istituzioni Europee. Negare il patrocinio e affermare che
questo governo è espressione di un popolo italiano che non riconosce i
diritti GLBT, come ha fatto il Ministro ex velina Mara Carfagna,
corrisponde infine a definire il governo come un regime omofobico che
non rispetta i diritti umani e questo non è consentito, per fortuna,
dalle norme Ue, dalle Carte per i Diritti dell'Uomo, dalla stessa
Costituzione." "Il Governo Italiano, e così il Ministro Carfagna, non
hanno una preparazione riguardo al significato delle manifestazioni per
i Diritti Umani," continuano Malini, Pegoraro e Picciau "che non è
semplicemente quello di combattere la discriminazione, ma di celebrare
la presenza e il contributo di una minoranza, già oggetto di
persecuzioni, all'interno della società. Secondo la Carfagna, quindi,
quando il Governo riterrà che gli ebrei non sono più discriminati,
negherà il patrocinio al Giorno della Memoria o alle Marce dei Vivi? Il
Gay Pride e il Corteo LGBT (Gay Parade)" proseguono gli attivisti "sono
manifestazioni riconosciute in tutti i Paesi democratici e celebrano
l'orgoglio della comunità omosessuale riguardo alla sua stessa
esistenza, alle sue istanze di emancipazione alle sue tradizioni, alla
sua cultura". "Credo - aveva affermato la Carfagna ai microfoni di Sky
Tg24 qualche giorno fa - che il Gay Pride sia una manifestazione che dà
una visione caricaturale di un mondo che invece va affrontato con
grande serietà e che va rispettato". Riguardo a questo, i
rappresentanti di EveryOne spiegano che "le simbologie
'trasgressive',
che suscitano l'ilarità o la disapprovazione degli intolleranti,
costituiscono la memoria storica della persecuzione che a Berlino colpì
la comunità e lo stile di vita gay, la cui estetica era improntata a
una ricerca di libertà, creatività e disinibizione, in reazione a
secoli di repressione ed emarginazione. Il travestitismo, il nudo, il
lato 'cabarettistico' del Gay Pride hanno precisi riferimenti
culturali, sociali e politici su cui si basarono le istanze contro
l'omofobia di Magnus Hirschfeld, nonché l'opera eroica dei primi
movimenti per i diritti GLBT. Il modello proposto dai nuovi movimenti
per i diritti omosessuali si poneva quale unica forma possibile di
contrasto alla repressione promossa dall'Articolo 175 del Codice penale
tedesco, che considerava l'omosessualità un crimine e fu il fondamento
ideologico per la persecuzione attuata dai carnefici di Hitler.
Sicuramente" concludono "né il Ministro né la totalità del Governo
Berlusconi conosce questi e altri aspetti del Gay Pride, la cui
presenza nella società assicura un principio di rispetto delle
tradizioni della diversità. Il Giorno dell'Orgoglio Gay è un invito
internazionale ad accettare i diritti delle persone GLBT e a dire 'mai
più alle persecuzioni".
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334 8429527
www.everyonegroup.com :: info@...

LETTERA AL PRESIDENTE NAPOLITANO
Ho inviato al Presidente  la lettera.
che segue. Non so se la leggerà,ovviamente, né tantomeno se sortirà
qualche effetto, ma non potevo non tentare, data la situazione di
"colonia" che ancora siamo costretti a subire. Continuo in ogni caso
a
ritenere, al di là delle polemiche tra le varie anime della Comunità
varia, che l'unico luogo significativo e significante (per il solo
corteo nazionale del GayPride) sia ancora Roma, finché da Roma un
qualsiasi teocrate assoluto travestito da icona continuerà a governare
la politica degli italiani con la scusa della religione e l'arroganza
di essere il depositario dell'unica vera verità passata, presente e
futura. Gajssimi saluti Alba
Signor Presidente della Repubblica
Italiana, Sig.Giorgio Napolitano, nell'ormai lontano 1974,neo nominata
docente s.m.s. giurai solennemente di osservare,difendere e insegnare
la Costituzione della nostra Repubblica assieme alla Storia e all'arte.
Sapevo bene che è la Legge di tutti i cittadini dello Stato Italia, il
patto fondante a cui tutte le altre leggi e regolamenti devono
coerentemente riferirsi. Ancora ho ricordo dell'emozione grande, che mi
ha preso il cuore e la voce nel pronunciare la formula, consapevole
della responsabilità che mi stavo assumendo pubblicamente. Tra le molte
difficoltà, ho trascorso la mia intera vita e spero quel che ne rimane,
a spendere esperienza, conoscenze ed energie per la crescita umana,
civile e culturale dei cittadini dell'Italia presente e futura, perché
e i principi costituzionali possano diventare parte integrante e vitale
della vita quotidiana di ciascuno, nella nostra terra e oltre, come
certo desideravano coloro che fortemente li vollero e democraticamente
li promulgarono. Ma la nostra Costituzione è ancora purtroppo poco nota
a tutti i livelli e ancor meno applicata nella vita civile. Cosi
ignorandola si ritiene necessario  ri-scriverli falsandone addirittura
il significato. "Innovazioni costituzionali" ( con relative leggi e
regolamenti applicativi), inutili, anzi che possono generare confusione
e disagio poiché i principi sono già tutti scritti, in forma chiara,
semplice, inequivocabile, negli articoli relativi della Costituzione.
Faccio solo un esempio: cos'è per lo Stato Italiano una famiglia?
"società naturale fondata sul matrimonio" ovvero sull'impegno
reciproco
liberamente scelto e pubblicamente testimoniato, tra persone, secondo
la loro natura, a con-dividere la loro quotidianità, con tutto ciò che
comporta, cioè aiutarsi nelle avversità come condividere le gioie, per
e con amore e rispetto vicendevoli.Dichiararlo e solennemente annotarlo
su un atto pubblico "di Stato" è quindi una pura "formalità
contrattuale", per rendere gli interessati titolari, civilmente, dei
diritti, dei doveri e delle responsabilità che ne derivano. E lo Stato
dovrebbe essere ben felice di esserne garante. Per tutti. Ma quanti
cittadini sono discriminati, esclusi, umiliati proprio in ciò rispetto
a una parte della popolazione dell'Italia, ed anche della Comunità
Europea?  Dopo sessant'anni non è forse improrogabile attualizzare il
"senza distinzione di sesso, di razza, di lingua o religione"? Anche
nell'organizzarsi la propria "famiglia" e la vita civile in base
alle
personali scelte di vita e di affetti, e non solo di norme religiose,
senza ulteriori discriminazioni. Non è rimandabile oltre l'applicazione
in Italia di quanto già vigente in Europa nostra "patria allargata",
in
difesa della vita civile, culturale e socio-affettiva, dell'incolumità
psico-fisica, del lavoro. Per le donne, gli omosessuali, i transgender,
è urgente ed ineludibile difenderne il rispetto umano, il diritto ad
essere pienamente in una società di pari, a collaborare ciascuno
secondo le proprie capacità alla sua realizzazione. Lei, Signor
Presidente, rappresenta tutti i cittadini italiani, anche quelli a cui
parità di diritti è ancora negata di fatto e che, come in un passato
non troppo lontano, è ancora oggetto di discriminazioni e violenza. Le
chiedo perciò di compiere un atto simbolico positivo di attenzione nei
confronti della annuale celebrazione del GayPride Nazionale 2008, certa
che la Sua sensibilità potrà consigliarLe i modi e i mezzi più
opportuni ed efficaci. Ringraziando per l'attenzione Alba Montori
evviva le differenze -evviva i pari diritti e doveri
abbasso falsità e
ipocrisia - abbasso omologazioni egualitariste
condividi le
informazioni e le esperienze
http://albamontori.blogspot.com


LAMBDAISTANBUL DOPO LA DECISIONE DI CHIUSURA DA PARTE DELLA CORTE:
COSA
FARE ADESSO?
da lambdaistanbul.org
"Il 29 maggio 2008 la Corte di
Giustizia di Istanbul ha annunciato la sua decisione di chiudere l´
associazione di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT) della
città, Lambdaistanbul. L´associazione non chiuderà finchè non verrà
emessa una sentenza definitiva della Suprema Corte d´Appello.
Lambdaistanbul, organizzazione locale antimilitarista attiva dal 1993,
viene inserita nel registro delle associazioni (e quindi è
ufficialmente riconosciuta) nel maggio 2006. Tuttavia, la municipalità
di Istanbul ha ritenuto che lo statuto dell´organizzazione fosse
illegale e contro la moralità pubblica, e ha fatto causa all´
associazione al fine di chiuderla. Sebbene il Pubblico Ministero abbia
rifiutato di pronunciarsi sulla base della libertà di associazione, la
municipalità ha fatto ricorso, portando il caso fino alla Suprema Corte
d´Appello. Il processo è iniziato nel luglio del 2007. Il 29 maggio
2008, data della sentenza, la Corte ha deciso in favore della chiusura
di Lambdaistanbul, nonostante il rapporto legale di alcuni esperti non
avesse trovato alcun riscontro con le accuse. A nostro avviso, questo
processo è solo il primo passo di una campagna discriminatoria nei
confronti delle associazioni GLBT che lavorano in Turchia. Invece di
accettare e tutelare l´esistenza delle associazioni GLBT, le autorità
statali turche hanno deciso di condannarle e privarle del loro diritto
di esistere. Non abbiamo alcuna intenzione di allontanarci dal nostro
lavoro e continueremo a lottare, al fine di ottenere il riconoscimento
legale, pur essendo consapevoli dei rischi a cui andiamo incontro, ma
pensiamo che non sia più possibile ignorarci.
FACCIAMO APPELLO ALLA
COMUNITÀ INTERNAZIONALE AFFINCHÈ CI SOSTENGA
NEL NOSTRO LAVORO:
1)
Invitiamo tutti, associazioni e singoli individui, a sostenere la
nostra battaglia, inviando una mail (nome, cognome, professione) al
seguente indirizzo donttouchmyassociation@...
2) Scenderemo in
piazza sabato 7 giugno per protestare contro la decisione della Corte
che ci vuole obbligare a chiudere. Vi invitiamo ad organizzare campagne
e dimostrazioni nelle vostre città, al fine di appoggiare la nostra
causa.
3) Presto lanceremo la nostra campagna don´t touch my
association, fornendo a breve ulteriori dettagli.
ASPETTIAMO LA VOSTRA
SOLIDARIETÀ!
LAMBDAISTANBUL

CERTI DIRITTI A GAY PRIDE LETTONIA.
VATICANO CHIARISCA OMOFOBIA CARDINALE
CERTI DIRITTI CHIEDE AL VATICANO
CHIARIMENTI SU GRAVI AFFERMAZIONI OMOFOBICHE CARDINALE LETTONE, SAREMO
ANCHE NOI AL GAY PRIDE DI RIGA.
L´Associazione radicale Certi Diritti
partecipa, con il responsabile per le questioni europee dell´
Associazione e funzionario liberale al PE, Ottavio Marzocchi al Gay
Pride della capitale della Lettonia, Riga. La manifestazione si
svolgerà questo week end e culminerà domani, sabato 31 maggio, con una
marcia nel centro della città. Insieme a Ottavio Marzocchi parteciperà
all´iniziativa la deputata europea olandese del partito radicale D66
nel quadro della campagna per i diritti LGBT "ALDE 4 Equality" del
gruppo Liberale e Democratico del Parlamento europeo. Al Gay Pride
partecipano anche le associazioni LGBT europee e quelle per i diritti
umani, tra le quali Amnesty International, che monitoreranno in
particolare l'andamento della manifestazione e la protezione garantita
dalle autorità locali e nazionali. L´Associazione Certi Diritti chiede
urgentemente alle gerarchie vaticane di chiarire la loro posizione
rispetto alle affermazioni violente ed omofobiche del cardinale lettone
Janis Pujats, verificando al più presto se parla a nome del Vaticano o
suo personale. In una lettera aperta al Governo firmata dalla
conferenza dell'arcidiocesi di Riga, il cardinale omofobico ha infatti
chiesto alle autorità di dichiarare la marcia illegale e di proibirla,
perché contraria "alla morale ed alla famiglia". La lettera paragona

gli omosessuali agli alcolizzati, ai drogati ed alle altre "pseudo-
minoranze con inclinazioni immorali", critica gli "stranieri" che
parteciperanno al gay pride al fine di "propagandare pubblicamente
perversioni", denunciando "che tale vergognoso comportamento sarà pure
protetto dalla polizia, umiliata perché forzata a stare vicino ai gay
durante la marcia". Alcuni esponenti politici si sono associati
all'appello omofobico, tra cui il vice Sindaco di Riga insieme ad altri
di partiti di destra e di sinistra. Il Direttore esecutivo del Comune
di Riga ha richiamato i politici e i religiosi ai principi della
democrazia e dello Stato di diritto, affermando che "non si possono
basare le decisioni sulle emozioni, perché ci sono leggi e norme da
rispettare". L'organizzazione omofobica "no pride" anche
quest'anno
cercherà di sabotare la marcia ostacolando, intimorendo ed aggredendo i
partecipanti.


I GESUITI APRONO ALLE COPPIE OMOSESSUALI SCONTRO SULLA
PIAZZA NEGATA AL GAY PRIDE
Per la Compagnia di Gesù il diritto al
riconoscimento legale è sancito dalla Costituzione - MILANO - I gesuiti
aprono agli omosessuali e definiscono «scelta giustificabile» quella
del riconoscimento giuridico del «legame tra persone dello stesso
sesso». Lo sostengono con un articolo di oltre venti pagine sul numero
di giugno di «Aggiornamenti sociali», rivista della Compagnia di Gesù,
diretta da padre Bartolomeo Sorge, politologo, scrittore, grande
esperto della dottrina sociale della chiesa. Il problema è analizzato
sotto il profilo dottrinale, giuridico, psicologico, storico, sociale.
La conclusione è che «il riconoscimento giuridico, quale presa d´atto
di relazioni già in essere, trova la sua giustificazione in quanto
concorre alla costruzione del bene comune. Prendersi cura dell´altro
stabilmente è contributo alla vita sociale». Al centro San Fedele di
Milano, sede della rivista, spiegano che «lo scopo dell´intervento è
quello di aprire uno spazio di dialogo e di confronto sereno, fuori
dalle strumentalizzazioni politiche» su un tema molto controverso
all´interno del mondo cattolico e della società. L´articolo mette in
fuga subito le possibili obiezioni da parte di chi sostiene che il
riconoscimento legale delle coppie gay potrebbe minare le fondamenta
del matrimonio tradizionale, cioè l´unione fra un uomo e una donna: «La
centralità sociale del matrimonio è collegata al compito della
generazione ed educazione di nuovi individui». Anzi «pare difficile»
che riconoscere «alcuni diritti fondati su una continuità di una
convivenza e di una relazione affettiva» possa portare a una
«svalutazione» della famiglia tradizionale o a una rivoluzione sociale.
Per i gesuiti, la richiesta degli omosessuali per ottenere il
riconoscimento legale trova sostegno nell´articolo 2 della Costituzione
«il quale prescrive che alla persona debbano essere riconosciuti
diritti inviolabili e imposti doveri inderogabili sia come singolo sia
nelle formazioni sociali in cui si svolge la sua personalità». Quanto
alla scelta della forma giuridica di riconoscimento, l´articolo
propende per la mera registrazione della convivenza, senza
manifestazione di consenso proprio per evitare di «introdurre modelli
paralleli a quelli matrimoniali». Intanto sale il tono della polemica
sul diniego di piazza San Giovanni al comitato organizzatore della
tradizionale parata Gay Pride prevista per sabato 7 giugno. Vibrate
proteste arrivano dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli:
«Siamo stupiti e amareggiati. La Questura ha ritirato con due mesi di
ritardo l´autorizzazione con la motivazione di un concomitante convegno
e concerto corale all´interno dei Palazzi Lateranensi». Il presidente
nazionale dell´Arci Gay, Aurelio Mancuso, parla di «grave provocazione
politica» e chiede «quali problemi d´ordine pubblico potrebbero sorgere
tra una parata nelle vie di Roma e si conclude nella storica piazza e
un´iniziativa della gerarchia cattolica dentro la Basilica?». Di
«operazione antidemocratica e incivile», parla l´ex ministro Paolo
Ferrero (Prc), mentre Anna Paola Concia, deputata del Pd, annuncia
un´interrogazione parlamentare. Per i radicali Rita Bernardini, Marco
Perduca e Sergio Rovasio si tratta di «un diniego inaccettabile».
INVIATO DA Davide Montanari
+39 339 7107082

NEGATA PIAZZA SAN GIOVANNI
AL ROMAPRIDE
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli,
organizzatore del RomaPride 2008, rende noto che ad appena nove  giorni
dallo svolgimento della parata di sabato 7 giugno la Questura di Roma
ha ritirato l´autorizzazione, concessa originariamente in data 11
aprile, a concludere la parata a Piazza San Giovanni con la motivazione
di un concomitante convegno e concerto corale all´interno dei Palazzi
Lateranensi. Del problema sul percorso siamo venuti a conoscenza
soltanto oggi, durante un incontro tecnico al Comune di Roma e nel
conseguente incontro in Questura, senza che nessuna autorità competente
l´abbia comunicato prima, nonostante siano passati quasi due mesi dall´
autorizzazione originaria e dall´ampia notorietà pubblica data all´
evento e al percorso.  Siamo stupiti e amareggiati per l´evolversi
degli eventi e per l´incredibile ritardo della comunicazione. Domani,
giovedì 29 maggio, alle ore 17.30, presso la sede del Circolo Mario
Mieli, in via Efeso 2/a, si terrà una conferenza stampa dove verranno
dati tutti i dettagli e comunicate le nostre decisioni. Circolo di
Cultura Omosessuale Mario Mieli Segreteria Politica  3487708436/7/9 -
348 8865214

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UN´ASSOCIAZIONE ISLAMICA
ADERISCE E PARTECIPA AL
´GAY PRIDE´  ROMA 7 GIUGNO.
Si tratta della
Islamic Anti-Defamation League (Iadl) impegnata nella difesa dei
diritti delle comunità islamiche e dei singoli musulmani a livello
legale e sociale. "Alcuni saranno presenti perché gay, lesbiche,
bisessuali, transessuali o ´questioning´ - dichiara la portavoce
nazionale della Iadl, Dacia Valent, nella lettera con cui comunica l´
adesione alla giornata dell´orgoglio omosessuale - ma tutti noi
parteciperemo perché sappiamo nel profondo dei nostri cuori e delle
nostre anime che non è necessario essere "qualcosa" per sentirsi
parte
in causa, o parte del progetto di una vita bella da vivere". La Iadl
già in passato si era occupata della difesa dei diritti degli
omosessuali. "Non è la prima volta che sosteniamo il diritto degli
omosessuali ad una vita piena e priva di discriminazione - conclude la
nota - infatti abbiamo premiato con la Mezzaluna d´Oro un´associazione
GLBTQ musulmana, Al-Fatiha, con sede a Londra"
FONTE
fondazionemassimoconsoli.com INVIATO DA Paolo Violi

GUARDA IN FACCIA
LA VIOLENZA
  A cura di ArciLesbica Nazionale e Rete donne Arcigay
Pride
Nazionale Bologna 2008 dal 28 maggio al 4 giugno a Bologna e 4 giugno
ore 15.00 Piazza Santo Stefano "Guarda in faccia la violenza" è un
evento/esibizione di sperimentazione culturale e animazione sociale
interamente dedicato alla violenza di genere, nella sua variante per
orientamento sessuale. Dal 28 maggio 15 sagome a grandezza naturale di
donne lesbiche ed anche di uomini gay saranno esposte presso la
Biblioteca Italiana delle Donne biblioteche in Santa Cristina, Vicolo
Bolognetti quartiere San Vitale, Sala Borse, Cassero e Mel Books.
Questi luoghi saranno il teatro in cui andranno in scena brevi storie
di ordinaria lesbofobia e omofobia; ogni sagoma sarà portatrice di una
storia, un racconto di violenza lesbofobica o omofoba, un fatto
realmente accaduto in Italia in un arco di tempo che va dalla fine
degli anni Ottanta ai giorni nostri e che ha coinvolto lesbiche e gay.
Tali storie sono state tratte da tracce messe a disposizione della
Linea Lesbica di Milano, che le ha raccolte in tanti anni di attività.
Ogni passante potrà entrare in relazione, in maniera autonoma e
casuale, con Maria, Francesca, Alberto... con le loro storie di violenza
fisica, psicologica, sessuale ed economica; ciascuno potrà avvicinarsi
alla crudeltà con cui lesbiche e gay sono stati colpiti, offesi,
traditi; potrà incontrare il dolore e danni della violenza e del
tradimento della fiducia. Ma chi vorrà potrà anche conoscere il
coraggio, la forza, la determinazione con cui tante donne e tanti
uomini, nonostante il trauma subito, sono riuscite a guardare in faccia
la violenza, a rendersi conto che non ne avevano alcuna responsabilità,
che non erano loro quelli "sbagliati" e a chiedere aiuto, a lottare per
avere giustizia, per un futuro dignitoso e di nuovo sereno. Vissuti
reali prenderanno corpo attraverso le sagome, strumenti di denuncia
della violenza silenziosa e distruttiva, e insieme specchi a
disposizione di ciascuno per avviare una riflessione che porti a un
rifiuto fermo verso comportamenti omofobi o complici della violenza. Le
sagome saranno poi raccolte, il 4 giugno, in Piazza Santo Stefano dove
si terranno attività a tema, fra le quali (dalle ore 15) laboratori di
formazione alla pari non formali. Nella stessa giornata (ore 18) anche
il dibattito sulla violenza
esercitata su donne lesbiche e uomini gay
in Italia, con particolare riferimento alle buone pratiche per la
prevenzione.

I FALLEN ANGELS SONO ARRIVATI!!
  Il fumetto senza
precedenti che ha travolto la Spagna con l'humor più selvaggio,
l'azione più trepidante e le battaglie più sorprendenti, in una serie
piena di bei ragazzi pronti a perdere i vestiti con estrema facilità.
In prima traduzione mondiale, i FALLEN ANGELS sono qui!
http:
//angeligay.blogspot.com/


UNIVERCITY BETA-HOUSE
Non può essere
definito se non come il party universitario per eccellenza... dopo le
7000 presenze delle due precedenti edizioni del 2006 e del 2007,
quest'anno torna la one night piu' cool del centro-italia ancora
piu'
ricca di musica, spettacolo e sensazioni... Come location quest'anno
abbiamo scelto CENTI COLELLA, il centro sportivo degli universitari del
capoluogo,un enorme spazio all'aperto con stupendi giardini trasformati
in "Veuve Privè", privè only champagne! 2 momenti distinti nella
stessa
serata, il concerto di Pasqualino e Niccolò (il primo finalista ad
amici e il secondo protagonista della famosa fiction "I Cesaroni")
freschi del loro ultimo disco e a seguire il Party M2O con Dj
Provenzano, i suoni e le tendenze della radio N° 1 in Italia, il tutto
allestito in perfetto stile americano "Beta House" con Provocanti
Cheerleaders e tanti mini-eventi che vi lasceranno a bocca aperta...
Spettacolo del Fuoco con Bolas,Sputafuoco,Fachiro... Gare di lanci
dalla struttura di arrampicata posta al fianco della pista principale...
Spettacolo di Hip Hop condotto e diretto da Eleonora Pacini... il tutto
sulla linea che contraddistingue Univercity Night da qualsiasi altro
party...Insomma...il più grande evento universitario quest'anno non si
fa mancare proprio nulla, noi non possiamo far altro che aspettarvi il
5 Giugno a Centi Colella.......
PUNTI PREVENDITA AUTORIZZATI:
bar
facoltà ingegneria roio
bar facoltà scienze coppito
bar hollywood
bar
barbarossa
bar dello sport scoppito
bar gallucci centro commerciale i
tre moschettieri
bar gallucci centro commerciale l'aquilone
cus
l'aquila centi colella
videoplay 24h mondobrico onna

"L´amore con
l´amor si paga...... Sempre"!!!
Gaya CsF
Movimento di libera informazione
e di libera vita
Email: gaya.cronistisenzafrontiere@... - gaya.
cronisti_nf@...


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#550 Da: "Chayiah" <chayiah@...>
Data: Dom 1 Giu 2008 10:16 am
Oggetto: Re: [Vic Vic Cafe] CertiDiritti ---info su iniziative in corso
chayiah@...
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Grazie . Diffondo e spero in una partecipazione massiccia
 
 
----- Original Message -----
From: Alba
Sent: Sunday, June 01, 2008 12:23 AM
Subject: [Vic Vic Cafe] CertiDiritti ---info su iniziative in corso

Aggiornamenti spero utili per tutti.
Partecipate e collaborate
grazie
alba
* * *
Su www.certidiritti.it potete trovare informazioni e notizie che
riguardano l'Associazione. Segnaliamo in particolare:

Martedì' 3 giugno alle ore 20 in Piazza del Campidoglio a Roma si
svolgerà una manifestazione contro il capo della teocrazia
fondamentalista e omofoba iraniana, Ahmadinejad insieme a molte altre
Associazioni che si battono per i diritti umani e civili. Alle 14 gli
iscritti a Certi Diritti sono invitati a un incontro che terremo sulla
Piazza del Campidoglio in concomitanza con l'intervento alla Fao del
Presidente iraniano. Ricordiamo che la nostra Associazione dedica le
sua iniziative a Makwan, il ragazzo gay di 18 anni ucciso dalle
autorità iraniane perché omosessuale.

Comitato per la difesa dei diritti delle prostitute. Sono in corso
contatti tra Certi Diritti e la Presidente del Comitato per i diritti
civili delle prostitute, Pia Covre, per concordare una linea comune
riguardo il deposito di una proposta di legge sul tema della
prostituzione.

I parlamentari radicali hanno depositato sia alla Camera che al Senato
Proposte e Disegni di Legge su: lotta all'omofobia, Unioni civili,
divorzio breve, tutela persone transessuali, matrimonio gay e altri
temi riguardanti la Riforma del diritto di Famiglia elaborati dalla
Conferenza Permanente animata dal giurista Bruno De Filippis e Diego
Galli.

Sabato 7 giugno si svolgerà a Roma e a Milano il Gay Pride locale. A
Roma non si sa ancora se la Questura autorizzerà l'uso della Piazza
San Giovanni ai manifestanti perché all'interno della Basilica ci sarà
un concerto (sic). In questo caso potremmo andare anche noi al
concerto serale di San Giovanni…

Certi Diritti parteciperà al Gay Pride di Roma e a quello di Milano.
Stiamo organizzando in entrambe le città una Conferenza Stampa di
presentazione dell'Associazione e dell'iniziativa di Affermazione
civile… (partecipate e vedrete!). A Biella il Prefetto ha vietato il
centro città della piazza e vuole che il gay pride si svolga in
periferia per non urtare la sensibilità dei cittadini…

Sabato 28 giugno si svolgerà a Bologna il Gay Pride nazionale dove è
prevista la presenza della nostra Associazione con un mega carro.
Alcuni esponenti dell'Associazione parteciperanno alle varie
iniziative previste nei prossimi giorni.

Ottavio Marzocchi, responsabile questioni europee dell'Associazione
Radicale Certi Diritti, ha partecipato con delegazioni internazionali
al Gay Pride di Riga, Lettonia. Secondo agenzie di stampa, nonostante
gli interventi omofonici del Cardinale di Riga e di centinaia di
manifestanti, ci sono stati alcuni arresti di alcuni naziskin. Il gay
pride si è svolto regolarmente senza incidenti e con le forze di
polizia in assetto antisommossa a difesa delle persone che
partecipavano. Il Presidente della Repubblica lettone ha difeso con
forza i manifestanti.

Al Parlamento Europeo il deputato europeo radicale Marco Cappato e
Ottavio Marzocchi, funzionario nella Commissione Libertà Pubbliche sui
temi lgbt(e) continuano il lavoro sui temi della lotta alle
discriminazioni in ambito Ue. Tutte le news su www.certidiritti.it

Continua la ricerca di coppie lesbiche e gay da parte
dell'Associazione Certi Diritti per la campagna di Affermazione civile
che si svolgerà l'ultima settimana di giugno. Tutte le informazioni
sul sito www.certidiritti.it. Invitiamo tutti a diffondere le notizie
sulla campagna che vedono coinvolte molte decine di persone in tutta
Italia. Alcune Associazioni hanno già formalmente aderito all'iniziativa.

Tutti gli appuntamenti dell'Associazione Certi Diritti, e molto altro,
si trovano nel sito www.certidiritti.it

Invitate le persone a voi care a iscriversi e a sostenerci. Abbiamo
bisogno di crescere e vogliamo farlo grazie a voi e con voi. Le
formidabili persone che lavorano volontariamente per Certi Diritti
hanno certamente bisogno del vostro sostegno e aiuto.
Un caro saluto,

Sergio Rovasio
Segretario Associazione Radicale Certi Diritti


#549 Da: "Alba" <albamontori@...>
Data: Sab 31 Mag 2008 10:23 pm
Oggetto: CertiDiritti ---info su iniziative in corso
albamontori
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alba
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Su www.certidiritti.it potete trovare informazioni e notizie che
riguardano l'Associazione. Segnaliamo in particolare:

Martedì' 3 giugno alle ore 20 in Piazza del Campidoglio a Roma si
svolgerà una  manifestazione contro il capo della teocrazia
fondamentalista e omofoba iraniana, Ahmadinejad insieme a molte altre
Associazioni che si battono per i diritti umani e civili. Alle 14 gli
iscritti a Certi Diritti sono invitati a un incontro che terremo sulla
Piazza del Campidoglio in concomitanza con l'intervento alla Fao del
Presidente iraniano. Ricordiamo che la nostra Associazione dedica le
sua iniziative a Makwan, il ragazzo gay di 18 anni ucciso dalle
autorità iraniane perché omosessuale.

Comitato per la difesa dei diritti delle prostitute. Sono in corso
contatti tra Certi Diritti e la Presidente del Comitato per i diritti
civili delle prostitute, Pia Covre, per concordare una linea comune
riguardo il deposito di una proposta di legge sul tema della
prostituzione.

I parlamentari radicali hanno depositato sia alla Camera che al Senato
Proposte e Disegni di Legge su: lotta all'omofobia, Unioni civili,
divorzio breve, tutela persone transessuali, matrimonio gay e altri
temi riguardanti la Riforma del diritto di Famiglia elaborati dalla
Conferenza Permanente animata dal giurista Bruno De Filippis e Diego
Galli.

Sabato 7 giugno si svolgerà a Roma e a Milano il Gay Pride locale. A
Roma non si sa ancora se la Questura autorizzerà l'uso della Piazza
San Giovanni ai manifestanti perché all'interno della Basilica ci sarà
un concerto (sic). In questo caso potremmo andare anche noi al
concerto serale di San Giovanni…

Certi Diritti parteciperà al Gay Pride di Roma  e a quello di Milano.
Stiamo organizzando in entrambe le città una Conferenza Stampa di
presentazione dell'Associazione e dell'iniziativa di Affermazione
civile… (partecipate e vedrete!). A Biella il Prefetto ha vietato il
centro città della piazza e vuole che il gay pride si svolga in
periferia per non urtare la sensibilità dei cittadini…

Sabato 28 giugno si svolgerà a Bologna il Gay Pride nazionale dove è
prevista la presenza della nostra Associazione con un mega carro.
Alcuni esponenti dell'Associazione parteciperanno alle varie
iniziative previste nei prossimi giorni.


Ottavio Marzocchi, responsabile questioni europee dell'Associazione
Radicale Certi Diritti, ha partecipato con delegazioni internazionali
al Gay Pride di Riga, Lettonia. Secondo agenzie di stampa, nonostante
gli interventi omofonici del Cardinale di Riga e di centinaia di
manifestanti, ci sono stati alcuni arresti di alcuni naziskin.  Il gay
pride si è svolto regolarmente senza incidenti e con le forze di
polizia in assetto antisommossa a difesa delle persone che
partecipavano. Il Presidente della Repubblica lettone ha difeso con
forza i manifestanti.

Al Parlamento Europeo il deputato europeo radicale Marco Cappato e
Ottavio Marzocchi, funzionario nella Commissione Libertà Pubbliche sui
temi lgbt(e) continuano il lavoro sui temi della lotta alle
discriminazioni in ambito Ue. Tutte le news su www.certidiritti.it

Continua la ricerca di coppie lesbiche e gay da parte
dell'Associazione Certi Diritti per la campagna di Affermazione civile
che si svolgerà l'ultima settimana di giugno. Tutte le informazioni
sul sito www.certidiritti.it. Invitiamo tutti a diffondere le notizie
sulla campagna che vedono coinvolte molte decine di persone in tutta
Italia. Alcune Associazioni hanno già formalmente aderito all'iniziativa.

Tutti gli appuntamenti dell'Associazione Certi Diritti, e molto altro,
si trovano nel sito www.certidiritti.it

Invitate le persone a voi care a iscriversi e a sostenerci. Abbiamo
bisogno di crescere e vogliamo farlo grazie a voi e con voi. Le
formidabili persone che lavorano volontariamente per Certi Diritti
hanno certamente bisogno del vostro sostegno e aiuto.
Un caro saluto,

Sergio Rovasio
Segretario Associazione Radicale Certi Diritti

#548 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Lun 19 Mag 2008 11:09 pm
Oggetto: I: Lettera alle Associazioni lgbt italiane. Urgente Appello alla Commisione Europea...
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Ricevo da Sergio Rovasio e vi inoltro affinché possiate sottoscrivere l'appello

ALLE ASSOCIAZIONI LGBT ITALIANE -
APPELLO URGENTE ALLA COMMISSIONE EUROPEA

Care amiche e cari amici,
come forse sapete la Commissione Europea sta elaborando una Direttiva europea anti-discriminazione estesa a vari campi della vita dei cittadini dell'Ue che è oggetto in queste settimane di confronti e solleciti da parte di Ong, Associazioni, Gruppi che si battono per i diritti civili in tutta Europa.
 
In occasione della giornata mondiale contro l'omofobia (sabato 17 maggio), insieme al Partito Radicale nonviolento e all'Assocazione Radicale Certi Diritti abbiamo promosso un Appello alla Commissione Europea, al Consiglio europeo, ai Governi dei paesi membri dell'Ue  affinché la futura direttiva anti-discriminazione includa anche l'orientamento sessuale tra le ragioni di discriminazione da combattere, nei settori attualmente esclusi dal diritto europeo, quali l'accesso a beni e servizi (inclusa la casa), l'educazione, la sicurezza sociale (incluse la protezione sociale e i servizi sanitari), l'immigrazione e l'asilo politico.
 
Il testo dell'Appello lo potete trovare al seguente link http://www.radicalparty.org/lgbt_discrimination/form.php
 
Vista l'importanza, e qualche buona possibilità che le nostre richieste vengano accolte, vi chiediamo di aderire e di promuovere anche attraverso i vostri siti, mailinglist, amiche e amici l'Appello.
 
Grazie mille, speriamo di raccogliere quante più firme possibili.
 
Un caro saluto,
 
Sergio Rovasio, Segretario Associazione radicale Certi Diritti
Ottavio Marzocchi, Responsabile di Certi Diritti per le questioni europee; Membro intergruppo Lgbt al Parlamento Europeo

 


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#547 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Ven 9 Mag 2008 5:27 pm
Oggetto: I: GionataNews> 9 maggio 2008, incontro a Firenze con Giannino Piana su "impegno cristiano: presenza o ingerenza?"
albamontori
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Ricevo e volentieri vi inoltro
alba

 


--- Ven 9/5/08, gionata news <gionatanews@...> ha scritto:
Da: gionata news <gionatanews@...>
Oggetto: GionataNews> 9 maggio 2008, incontro a Firenze con Giannino Piana su "impegno cristiano: presenza o ingerenza?"
A:
Data: Venerdì 9 maggio 2008, 16:34

Da circa un anno nella chiesa fiorentina è in corso un dibattito serrato sui temi della presenza dei cristiani nella società e nella politica e sul ruolo della Chiesa cattolica nella storia contemporanea, in cui è emersa una tensione ed una dialettica tra due sensibilità presenti nella chiesa fiorentina, e non solo, che sono apparse difficilmente conciliabili su alcuni temi di fondo.
Da questa tensione è nato l'incontro intitolato "Fede e storia. Ragioni dell'impegno dei cristiani: presenza o ingerenza?" su cui è stato chiamato a dibattere il professor Giannino Piana, già presidente dell'Associazione Italiana dei Teologi Moralisti, docente dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Urbino e conduttore di una rubrica su queste tematiche sul periodico ROCCA. Coordinerà l'incontro Maria Cristina Carratù".

L'incontro intitolato "Fede e storia. Ragioni dell'impegno dei cristiani: presenza o ingerenza" si svolgerà venerdì 9 maggio 2008 alle ore 21 presso l'Istituto Stensen Viale in Don Minzoni 25 a Firenze.

Per maggiori informazioni http://www.letterachiesafiorentina.blogspot.com

--
Gionata.org - portale su "Fede e omosessualità"
Website: http://www.gionata.org - Email: gionatanews@...

GionataBlog: http://gionata.wordpress.com/
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#546 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Lun 5 Mag 2008 9:45 pm
Oggetto: Invito: Amore civile - Nuove forme di convivenza e relazioni affettive
albamontori
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Carissim**

il prossimo sabato 10 maggio si terrà a Roma il convegno "Amore civile", prima parte di un evento di tre giorni sulle nuove forme di famiglia e relazioni affettive.
http://www.radioradicale.it/amorecivile

Il 12 maggio scorso, in contemporanea al Family Day, nell'ambito della giornata per il "coraggio laico", si è svolto a Roma un Convegno, promosso dall'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e da RadioRadicale.it, dal significativo titolo "Il mito della famiglia naturale: la rivoluzione dell'amore civile".

Il convegno ha rappresentato l'occasione per rendere esplicita una nuova prospettiva culturale con cui guardare ai tanti volti assunti dalle famiglie e dei legami affettivi, incentrata sul concetto di "amore civile".

Amore civile significa mettere al centro non la forma, ma la qualità delle relazioni affettive. Amore civile è l'antidoto all'amore fatale come passione travolgente assoluta incapace di risconoscere l'autonomia dell'altro. Amore civile è convivenza basata sui criteri della democrazia, del rispetto e del dialogo. Amore civile è anche accoglienza delle diversità, riconoscere che oggi la famiglia è composta da tante "diverse normalità", e che in questo è rintracciabile la sua vitalità e ricchezza. Significa rivendicare che amore non è sinonimo di riproduzione, e che la civiltà dell'amore richiede sforzo, consapevolezza e anche aiuto, non il baratto di tutele in cambio di imposizioni di una morale di stato.

http://www.radioradicale.it/amorecivile

Il successo della manifestazione e la qualità dei suoi contenuti hanno fatto maturare tra i partecipanti l'idea di approfondire e rendere permanente la conferenza, dando vita a una campagna per una riforma globale del diritto di famiglia, in grado di completare l'opera iniziata nel 1975, con la rivoluzionaria legge n. 151 del 19 maggio. Al centro della conferenza saranno temi come le unioni di fatto e omosessuali, il divorzio breve, la mediazione familiare, la parità tra figli nati fuori e dentro il matrimonio, le adozioni e l'affido, la violenza dentro le mura domestiche, le nuove forme di convivenza.

Con l'elaborazione di un progetto globale, che tenga conto dell'essere umano nella sua complessità, si spera di superare una perversa dinamica per la quale negli ultimi anni mentre le forze conservatrici, riproducendo vecchi schemi di conflitto tra "ragione e religione", si sono mobilitate compatte sotto le parole d'ordine del diritto naturale e della tradizione, le forze laiche, secondo un'illogica ottica "corporativa", hanno agito divise intervenendo di volta in volta solo per difendere le singole "categorie" (gli omosessuali, le donne, le coppie di fatto, le coppie sterili) colpite da istanze integraliste.

Nell'ottica della trasformazione della Conferenza del 12 maggio in un Tavolo per la riforma globale del diritto di famiglia, abbiamo deciso di riconvocarci ampliando la platea dei partecipanti alle associazioni direttamente impegnate su queste istanze.

http://www.radioradicale.it/amorecivile

La conferenza "Amore civile" si terrà a Roma il prossimo 10, 11 e 12 maggio. Speriamo che vorrai essere tra i partecipanti di questo importante evento, che cade significativamente a pochi giorni dall'insediamento del nuovo parlamento.

Ti invitiamo a darci notizia della tua partecipazione all'indirizzo email: certidiritti@....

I lavori della conferenza saranno così articolati:

Sabato 10 maggio

9,30-19 - Convegno

Sala del Garante per la Privacy

Piazza Monte Citorio n.123/a

ore 21 - proiezione e dibattito sul film "Ti do i miei occhi"

Salone dell'Associazione Luca Coscioni

Via di Torre Argentina 76, 3° piano

Domenica 11 maggio

9-14 - Assemblea aperta con relatori e partecipanti

Salone dell'Associazione Luca Coscioni

Via di Torre Argentina 76, 3° piano

Lunedì 12 maggio

ore 12 - Conferenza stampa di presentazione dei risultati della conferenza


Marco Cappato (segretario Associazione Luca Coscioni) - Rita Bernardini (segretaria Radicali Italiani) - Sergio Rovasio (segretario associazione "Certi diritti") - Diego Galli (responsabile RadioRadicale.it) - Diego Sabatinelli (segretario Lega italiana per il divorzio breve)




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#545 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Lun 28 Apr 2008 9:52 pm
Oggetto: I: COMUNICATO STAMPA - ARCILESBICA L'AQUILA -
albamontori
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--- Lun 28/4/08, arcilesbica.aq@... <arcilesbica.aq@...> ha scritto:
Da: arcilesbica.aq@... <arcilesbica.aq@...>
Oggetto: COMUNICATO STAMPA - ARCILESBICA L'AQUILA -
A: "albamontori" <albamontori@...>
Data: Lunedì 28 Aprile 2008, 10:36

COMUNICATO STAMPA

ARCILESBICA "LE AMAZZONI" L´AQUILA

"ARRIVANO LE AMAZZONI A L´AQUILA"

Nasce ufficialmente il Comitato Promotore Arcilesbica "Le Amazzoni" a
L´Aquila. Si espande quindi l´esperienza e l´attività del movimento GLBT
della provincia con questa ulteriore iniziativa. L´associazione Arcilesbica si
propone di divulgare una cultura ed una informazione sui diritti civili ed
umani, in particolare quelli relativi alle donne. Saranno a breve intraprese
attività contro lo sfruttamento sul lavoro, contro le discriminazioni e
soprattutto contro la violenza nei confronti del genere femminile. Numerose
anche le attività in agenda riguardanti la proiezione di film e la
presentazione di libri sui generis. Arcilesbica "Le Amazzoni" di L´Aquila
diviene quindi un supporto essenziale nei luoghi nevralgici di questa provincia
che fa ancora fatica a riconoscere la donna come una identità individuale e la
donna lesbica come un soggetto libero ed indipendente. Il Comitato promotore
ringrazia la Presidente di Arcilesbica Nazionale - Francesca Polo - e la
Segretaria della medesima associazione - Cristina Gramolini - che hanno a
lungo lavorato ed interloquito con le donne aquilane affinché nascesse questa
realtà così importante anche in Abruzzo. Infatti "Le Amazzoni" sono il
primo comitato Arcilesbica a venire alla luce nella nostra regione. A livello
locale l´associazione, sarà diretta dalla Responsabile del Comitato
promotore - Carla Liberatore - e dalla vice Responsabile - Anna Maria
Angelitti - persone note in Abruzzo per il loro impegno quotidiano ed
instancabile sui temi della laicità e dei diritti civili ed umani.

Comitato Promotore

Arcilesbica "Le Amazzoni"

L´Aquila
Email: arcilesbica.aq@...
Mobile : 339.8794768 - 320.2737126
Fisso : 0863.789364


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#544 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Sab 26 Apr 2008 3:25 pm
Oggetto: Ogg:Israele: riconosciuta adozione a gay
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Car** amici**, cara Anna

la vera notizia non è quella dell'adozione riconosciuta a dei gay in Israele:

Infatti in quel Paese (che è l'unico paese democratico e LAICO esistente nell'area mediorientale) il riconoscimento alla pari da parte dello stato delle coppie G(gay) - L(lesbiche) - B(bisessuali) - T(transgender)- Q(queer) ed E(eterosessuali) è un dato di fatto ormai da almeno cinque o sei anni, genitorialità, adottiva e non, compresa.
Con buona pace anche degli ebrei più ortodossi, che sono in ogni caso in minoranza e  poco o nulla possono per interferire nella gestione dello stato (a differenza di quel che accade da noi in Italia...)

La vera notizia è ".Al piccolo, di origine cambogiana, e' stata concessa la nazionalita' israeliana poiche' uno dei genitori e' ebreo"
Per spiegarvi meglio la cosa ricorro a un esempio:

Sarebbe come se in Italia un gay A (nazionalità italiana), sposato legalmente con un gay B (nazionalità camerunense) avendo adottato assieme un bimbo C (di nazionalità ucraina), avesse la possibilità di veder attribuire la nazionalità italiana al figlio adottivo C.

Lo so che appare impossibile in Italia, ma in Israele è possibile, a norma di legge democratica, ovvero promulgata dal parlamento (laico) eletto e rappresntante la maggioranza dei cittadini.

 E forse questo potrà aiutare qualcun* a comprendere che non sono questioni banalmente territoriali o religiose a rendere davvero difficile una convivenza degli Israeliani con i Palestinesi.
 I secondi sono ( e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario) cittadini di uno stato che democraticamente hanno scelto autoritario, confessionalista, sessista, guerrafondaio e decisamente e violentemente omofobo.


alba


Israele: riconosciuta adozione a gay

Inviato da: "Anna Saccomani" anna_saccomani@...   anna_saccomani

2008-04-25 16:34
Israele: riconosciuta adozione a gay
Concessa cittadinanza israeliana a piccolo adottato
(ANSA) - TEL AVIV, 25 APR - Israele ha riconosciuto per la prima volta l'adozione di un bambino da parte di una coppia gay. Al piccolo, di origine cambogiana, e' stata concessa la nazionalita' israeliana poiche' uno dei genitori e' ebreo. Lo ha annunciato 'Nuova famiglia' che ha seguito con i propri legali la lunga trafila giudiziaria. La vicenda riguarda due uomini (un israeliano e un americano) che, sposatisi all'estero, hanno adottato il piccolo negli Usa (FOTO D'ARCHIVIO).


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#543 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Lun 21 Apr 2008 7:48 am
Oggetto: (Nessun oggetto)
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Cari amic**
sappiamo tutti che le cose più "semplici" sono le più difficili da realizzare concretamente.

per non aggiungere troppe parole, eccovi alcune personali riflessioni
http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com/2008/04/una-pattuglia-di-rappresentanti.html

e anche un po' di positività...
Dall'Unione Europea http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com/2008/04/conclusa-bruxelles-conferenza.html
da Paola Concia
http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com/2008/04/ho-parlato-al-cuore-e-alla-testa-di.html
da GayLib
http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com/2008/04/elezioni-gaylib-pronti-collaborare.html
dai Radicali eletti nel PD
http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com/2008/04/lettera-aperta-dei-candidati-radicali.html

e venite a trovarci su OMOdiario

resistere, resistere, resistere..
e RILANCIARE

ciaoù
alba

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#542 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Gio 3 Apr 2008 11:15 pm
Oggetto: impegni personali
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CarissiM**
 vi invio un paio di link da leggere, perchè forse non siete informati che...
alle amministrative di Roma e provincia la lista Rdicali-Bonino è presente, caso unico in tutta Italia.
 
http://alba-alba.blogspot.com/2008/04/meglio-eleggere-almeno-un-radicale.html

e questo è il mio personale impegno
http://albamontori.blogspot.com/2008/04/il-mio-impegno-per-il-comune-di-roma.html

 Se avete domande contattatemi pure

grazie
alba





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#541 Da: alba montori <albamontori@...>
Data: Mer 26 Mar 2008 10:25 pm
Oggetto: ROMA, 31 MARZO: RICORDIAMO DARIO BELLEZZA E MASSIMO CONSOLI
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Car** amic**
un invito che vi prego di diffondere
alba

Lunedì 31 marzo alle ore 11,30 siamo tutti convocati al Cimitero Acattolico di Testaccio (http://www.protestantcemetery .it/main.htm) in via Caio Cestio 6 - Fermata Metro B Piramide, per ricordare Dario Bellezza a dodici anni dalla scomparsa, avvenuta il 31 marzo del 1996.
Sembra ancora impossibile pensarci, ma è la prima volta che qualcuno, in vece di Massimo Consoli, convoca la commemorazione di Dario.
Assieme a Dario, quindi, ricorderemo anche Massimo Consoli, il padre fondatore del movimento gay ma, più che mai ogni 31 marzo, il migliore amico di Dario Bellezza.
Troviamoci, dunque, a Testaccio. Ancora con Dario, dodici anni dopo. Ancora con Massimo, cinque mesi dopo. Sempre in nome dell'amicizia che ha legato Dario e Massimo. Per ciò che di importante e epocale hanno fatto per tutti, per ciò che di insignificante e banale, l'uno o l'altro, possano aver donato a ciascuno di noi in un giorno qualsiasi, senza troppo senso e in realtà stracolmo di sensi tanto da rimanere impresso sulle pagine della vita di ciascuno. Col marchio delicato, fiero e indelebile dei sentimenti più belli che si possono provare di fronte al più bel miracolo d'umanità che sa essere un Amico.
LUNEDI' 31 MARZO ALLE 11,30 AL CIMITERO ACATTOLICO DI ROMA.
Con Dario e Massimo.

Fondazione Massimo Consoli
www.fondazionemassimoconsoli .com

Per adesioni e contatti
Daniele Priori
Cell. 328/6323820
http://fondazionemassimoconsoli.blogspot.com



  evviva le differenze -evviva i pari diritti e doveri
abbasso falsità e ipocrisia - abbasso omologazioni egualitariste
condividi le informazioni e le esperienze
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