Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto
colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo
splendore del suo aspetto, che gli chiese:
"Sei per caso un dio?"
"No, brâhmana, non sono un dio"
"Allora sei un angelo?"
"No davvero, brâhmana"
"Allora sei uno spirito?"
"No, non sono uno spirito"
"E allora, che cosa sei?"
"Io sono sveglio"
(Anguttara Nikaya)
Oggi Giovedì 15 Maggio 2003 ricorre la festa buddista del Vesakh
detta anche Buddha Jayanti o Buddha Purnima.
Vaisakha è il nome del mese lunare che cade tra aprile e
maggio e il cui giorno di plenilunio è il più sacro per i
buddisti del mondo intero per il suo triplice significato
sincronico: 1) il risveglio alla vita: nel 623 a.C., nel
plenilunio (Purnima) di Vaisakha, il principe Siddharta Gotama
nacque a Kapilavattu in Nepal, India; 2) il risveglio
spirituale: 35 anni dopo, sempre nella notte di plenilunio di
Vaisakha, sedette sotto il celebre albero di pipal (ficus
religiosa) a Bodhgaya, e conseguì l'indefettibile risveglio;
da quel momento in poi fu conosciuto come il Buddha Gôtama,
il silente asceta del clan dei Sakya (Sakya-muni); 3) il
risveglio nell'immortalità: era ancora il plenilunio di
Vaisakha quando il Buddha trapassò nel Mahaparinibbana
all'eta' di 80 anni. Nacque come principe, visse come uomo
straordinario, morì come Buddha, lasciando in eredità
all'umanita la Dottrina del Risveglio.
Vedi http://www.risveglio.net/lemmi/vesakh.html
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A cura di F.Pelliconi
http://www.bigfoot.com/~pellicus