
Supponete che un uomo
con la vista molto
buona osservi la schiuma trascinata dalla corrente del Gange, la
guardi con attenzione e la esamini con cura; e che, dopo averla
esaminata, tutta questa schiuma gli appaia vuota, irreale e
insostanziale. Esattamente nello stesso modo il praticante contempla
tutti i fenomeni fisici, le sensazioni, le percezioni, le formazioni
mentali e gli stati di coscienza, siano essi del passato, del presente
o del futuro, lontani o vicini. Li guarda e li esamina con attenzione;
e, dopo averli attentamente esaminati, questi gli appaiono vacui,
vuoti e privi d'essenza.
(Phena Sutta,
Samyutta Nikaya XXII, 95 - © copyleft perle.risveglio.net)
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