
«Non dovete credere in ciò che avete udito; non dovete credere nelle tradizioni solo perché sono state tramandate per molte generazioni; non dovete credere in una cosa solo perché gira la voce e molti ne parlano; non dovete credere se vi viene prodotta l'affermazione scritta di qualche antico saggio; non dovete credere nelle congetture; non dovete credere che sia vero ciò cui siete attaccati per abitudine; non dovete credere meramente a causa dell'autorità dei maestri e degli anziani. Invece, Kāḷāma, dopo averle attentamente esaminate, accettate solo quelle cose che avete sperimentato e trovato universalmente benefiche e lasciate perdere, invece, quelle cose che presentano caratteristiche nocive»
(Anguttara Nikāya, III, 65 - © perle.risveglio.net)