"Contempla questo mondo cosi' vario: rovinati dall'offuscamento, gli
esseri, che si rallegrano di esistere, non raggiungono la liberazione
spirituale. Perche', in verita', tutte le esistenze, quali che siano
e comunque siano - tutte le condizioni di esistenza - sono
impermanenti, dolorose e costituite da incessante mutamento. Colui
che ha visto le cose come stanno in realta', con la retta
comprensione, abbandona la sete di esistere: egli si rallegra che la
sete sia stata estinta. L'estinzione, pero', e' la cessazione di
tutti gli appetiti ed e' la cessazione senza residui di ogni
passione".
(Buddha, Udana, III)
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A cura di F.Pelliconi
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