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Rispondi | Inoltra Messaggio #62 di 184 |
>Un piccolo calcolo su quanto spreca Alitalia:
ho un caro amico stewart da 6 anni in alitalia e in questi anni si e' parlato
molto di quel che accadeva.

tanto per darti qualche dato "dall'interno" i problemi alitalia risiedono su
molteplici fronti: il primo e' che la compagnia e' in sostanza la piu' grossa
(ed unica rimasta) impresa statale del centrosud, ergo e' l'ultimo posto in cui
i politici riescono a far assumere qualcuno a vario titolo.
La vera "forza" dell'azienda e' l'indotto (preparazione pasti speciali,
manutenzione e via dicendo) i cui servizi in outsourcing mediamente costano
molto di piu' delle altre compagnie. Ti lascio indovinare chi siano i vincitori
degli appalti e come mai accadano certi sprechi :)

Sul fronte degli occupati poi si registra una situazione assurda: alitalia e'
l'unica azienda che ha 2/3 della forza lavoro occupata a terra ed 1/3 in volo a
fronte di una situazione generale in cui i rapporti sono invertiti (ovvero 1/3
di personale a terra e 2/3 di volo) con preoccupanti buchi di organico in
settori strategici come l'assistenza al volo.
Ti basti pensare che la sede alitalia dell'EUR-magliana a roma conta la bellezza
di 7mila uffici (si hai letto bene: settemila) al cui interno lavora (nel senso
che si presenta al lavoro regolarmente e lavora giornalmente) si e no il 40%
degli assunti: gli altri o non fanno nulla (intascando pero' lo stipendio) o
sono assunti con ruoli fantozziani (storico e' il dirigente pagato fior di
centinaia di migliaia di euro l'anno per dare consulenza sui nomi da dare agli
aerei della flotta).
Ora detta cosi' farebbe anche ridere, ma la situazione sul fronte occupazionale
e' anche piu' allucinante: ad esempio sono anni che alitalia sopravvive alle
sistematiche mancanze di personale di volo ricorrendo agli stagionali, ovvero
assistenti di volo che hanno contratto dai 3 ai 10 mesi massimo e che non
usufruiscono praticamente di alcun benefit previsto per la categoria (che ci si
creda o no l'assistenza al volo e' un mestiere considerato altamente usurante:
piu' del 40% delle hostess ad esempio diventa sterile nell'arco di 15 anni di
lavoro e molti assistenti hanno problemi relativi alla massiccia esposizione a
radiazioni di vario tipo assorbite durante i voli ad alta quota).
L'azienda pero' necessita talmente tanto di quel personale di volo che negli
ultimi mesi ha raggiunto il tetto massimo di assunzioni stagionali previsto
dagli accordi con i sindacati ed e' costretta entro qualche mese o ad assumere
parte di questi stagionali (alcuni di loro sono 10 anni che sono precari,
giusto per far presente la questione) o a tagliare voli (che e' quello che ha
fatto in passato pur di non metter mano ai tagli del personale di terra in
eccesso e che a nulla serve).

Ma gli sprechi non finiscono qui, perche', come ben si sa, il diavolo risiede
nei dettagli: mentre tutte le compagnie aeree stipulano una assicurazione contro
il costo carburante (che funziona piu' o meno cosi': tu paghi il premio e se il
costo del carburante sale troppo rispetto ad un parametro prefissato scatta la
copertura del differenziale del costo da parte dell'assicurazione), alitalia
preferisce pagare di volta in volta il carburante riuscendo ad avere spesso voli
in perdita e casse vuote (e qualche volta si e' rischiato di lasciare a terra
l'aereo in qualche areroporto perche' non c'erano soldi per pagare il
carburante).

Il vero male profondo pero' risiede altrove: alitalia infatti fino a qualche
anno fa era leader del segmento a medio raggio ed aveva in esclusiva alcune
rotte particolarmente redditive sia in ambito nazionale che internazionale:
stranamente pero' nel corso degli ultimi anni molte di queste rotte sono state
cedute a compagnie piu' piccole tra cui Volare, il cui azionista di riferimento
si chiama giulio tremonti (si, l'ex ministro dell'economia): ora in tempi di
crisi tutti sanno che il valore di una azienda del comparto si misura non tanto
dal parco aerei in volo o da quante merci o persone trasportano, ma soprattutto
dalla copertura degli slot (cioe' dei voli assegnati dagli enti internazionali
alle singole compagnie aeree) che l'azienda ha rotta per rotta.
Alitalia sta progressivamente svendendo questo piccolo tesoro (meno rotte meno
redditivita') a favore di vettori inaffidabili come volare (in odor di
fallimento) gandalf (gia' fallita) o alpieagles (in prossimita' di fallimento).

Altre questioni pressanti per alitalia sono poi le famose alleanze con airfrance
e klm e la questione malpensa. Della prima questione ti posso accennare il fatto
che esiste un protocollo segreto di intesa gia' firmato con airfrance (unica
compagnia aerea europea rimasta statale come alitalia) in cui si sancisce
l'alleanza per il segmento dei voli a medio e lungo raggio a cui partecipera'
klm ma che sara' operativo solo dopo che alitalia verra' privatizzata (ecco tra
l'altro uno dei motivi per cui non la vogliono far fallire ed han autorizzato il
prestito ponte): della seconda che all'interno delle alleanze europee l'hub di
malpensa ha un ruolo strategico ma e' strutturalmente ancora inadeguato: al di
la' della gestione diciamo "esotica" dello scalo (la sea infatti si e'
dimostrata sistematicamente lacunosa nella gestione), mancano infrastrutture di
rilievo nel raccordo con la citta' ed con i principali nodi di comunicazione
ferroviaria ed autostradale.
Solo quest'anno poi hanno completato la prima serie di hangar manutenzione
mentre i lavoratori dell'ex atitech (che curano la manutenzione degli aeromobili
dell'alitalia) non vogliono essere spostati a milano da napoli e da roma.

Il futuro dell'hub sara' con buona probabilita' quello di diventare una sorta di
"concentratore di passeggeri" per il mediterraneo da trasportare subito su
parigi per imbarcarli nei voli a lungo raggio: sempre che l'attuale
amministratore delegato cimoli non punti a riqualificare l'aeroporto di roma
come molti politici e "trafficoni" vorrebbero, il che significherebbe il
ridimensionamento di malpensa.
in questo caso si avrebbero due centri di costo uno dei quali gia' collassato
dal punto di vista del possibile ampliamento (fiumicino) ed uno dove e'
possibile ampliare ma che verra' sistematicamente sottoutilizzato (malpensa).

in qualsiasi caso altri milioni di euro buttati al vento.

gio




Mar 10 Ago 2004 6:34 pm

uomo_della_m...
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Inoltra Messaggio #62 di 184 |
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... ho un caro amico stewart da 6 anni in alitalia e in questi anni si e' parlato molto di quel che accadeva. tanto per darti qualche dato "dall'interno" i...
Uomo_della_montagna@...
uomo_della_m...
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10 Ago 2004
6:31 pm
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