>Un fatto che mi e' capitato ieri...
Che l'aria sia cambiata da quando vivevo a padova si era capito l'utima volta
che sono andato a trovare mia sorella: alle 11 e mezza sotto casa sua (zona
vecchio tribunale, pieno centro): retata della mobile contro gli spaccini con
tanto di manganellate date a caso e mezza pestata al tipo che non accennava
alcuna resistenza.
Sono passati molti anni da quando passavo in bici per via anelli: adesso mi
sconsigliano di percorrerla perfino in auto: si sa mai cosa possa succedere nel
bronx padovano, nella strada ad alto tasso di criminalita' e di immigrazione
piu' o meno regolare.
Mi dicono poi che il bar degli spritz sia passato ultimamente in mano ai cinesi
che, si favoleggia a mo' di leggenda metropolitana, l'abbiano pagato in contanti
da un giorno all'altro suscitanto non poche perplessita' sulla provenienza di
tanto denaro.
Per contro poi mi raccontano di inquietanti ragazzini al seguito di qualche
esaltato del ventennio di forza nuova che si fan vedere periodicamente in quel
del mercatino di piazzola sul brenta.
Ma che sta accadendo? C'e' un generale impazzimento della gente?
Per quel che posso vedere dal microcosmo della mia zona non mi stupisce cio' che
ti e' accaduto: anzi, noto in generale che tra la maggioranza delle persone c'e'
un clima di forte diffidenza reciproca, di paura non solo per il diverso ma
anche di poter essere danneggiati nel momento in cui si vorrebbe dare una mano a
chi e' in difficolta'.
Il veneto (inteso come regione) e' sempre stato in passato molto vicino al mondo
del volontariato: segno che in qualche modo sentiva la necessita' di poter dare
una mano a chi era in difficolta' cercando di mettere insieme una pluralita' di
soggetti con scopi simili: nell'ultimo periodo pero', vuoi per l'eccessiva
esposizione e a volte demonizzazione dei media nei confronti degli immigrati,
vuoi per l'incertezza del momento storico e per la situazione di cronica
mancanza di legalita' nel paese da parte non solo dei cittadini ma anche delle
istituzioni, la gente ha cominciato a fare un passo indietro ed ha cominciato a
guardarsi attorno con fare perplesso e spaventato:
nel belpaese in cui impicciarsi degli affari del vicino e' e resta sport
nazionale, ci si dimentica forse quando e' opportuno o meno interessarsi ai
problemi reali degli altri, soprattutto quando gli altri godono di una immagine
pessima come la maggioranza degli immigrati.
Mi ha fatto pensare poi la gara di solidarieta' che c'e' stata per i rapiti in
iraq dipingendoli come poveri lavoratori costretti all'avventura in terra ostile
(come tutti ben sanno e' prassi che il povero lavoratore italiano giri armato di
mitraglietta): una banca addirittura ha offerto un posto di lavoro ad uno di
questi signori: e poi pianti ed applausi al ritorno come fossero eroi.
mi chiedo pero' se la medesima banca e le persone che si accalcavano per
salutare gli eroi mediatici siano cosi' solidali ad esempio con i progetti per
il recupero delle donne vittime del racket della prostituzione o delle donne
vittime di stupri e violenze (tanto per citare alcune delle grandi questioni nel
nostro paese).
La triste realta' e' che si sta affermando la legge del due pesi e due misure:
la legalita' non e' piu' garantita sul territorio nazionale a prescindere: si
contratta, si adatta al caso quando c'e' possibilita' o voglia.
Lo stato di diritto sta cedendo progressivamente il passo alla condizione di
homo homini lupus, sotto il peso di leggi inadeguate o inapplicabili e scelte
politiche di gestione delle emergenze sociali ancor piu' miopi: e a pagare come
sempre sono sempre i piu' deboli ed indifesi, quelli che non possono (o non
vogliono) comprarsi la sicurezza, l'omerta' o peggio ancora il diritto non solo
ad essere difesi, ma a poter fruire di quelle garanzie personali costituzionali
ed istituzionali che un qualsiasi paese che si professa civile dovrebbe avere.
Infondo con le leggi attuali rischi piu' anni di galera scaricando un mp3 da
internet che per uno stupro.
E poi ci si stupisce del resto :)