Messaggio originale da Marco Amadori (18 Feb. 2004)
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Ciao Zazzy,
Mi è stato segnalato http://www.xelioslabs.com/mzattera/scienza/linux.
htm da Giovanni Gafà e ho letto delle tue frustrazioni con Linux e
pensavo di commentarli un po'.
Sembra infatti che il tuo sito sia aperto ai contributi intimi e
vorrei dire la mia anch'io, se non altro perché leggendo:
>Scrivo questo articolo di getto, dopo una breve sperimentazione con
>Topologilinux, sono alcune riflessioni personali sul perché, a mio
>modestissimo avviso, Linux non è ancora pronto per essere installato
sui
>desktop e diventare un prodotto di massa (Nota: questa NON È UNA
CRITICA
>RIVOLTA DIRETTAMENTE A Topologilinux che, anzi, è una delle migliori
>distribuzioni Linux che ho visto finora).
>
>
>Premesse
>
>
>Sono un ignorante! Non so nulla, o quasi, di sistemi Linux. Perché
allora,
>direte voi, scrivi un articolo su Linux? Bhe, innanzitutto perché per
vari
>motivi vorrei usarlo, ma è piú forte di me, proprio non ci riesco.
Magari, ho
>pensato, sono io che sbaglio qualcosa: vuoi vedere che se scrivo un
articolo
>qualcuno mi spiega dove ho sbagliato?
Ecco, accorriamo in tuo aiuto ;-)
Premetto che sono un discreto smanettone e che aver usato la shell ai
tempi dell'Amiga 2000 mi ha aiutato nel conoscere Linux. Premetterei
che le premesse sono poco interessanti e vanno saltate ma non l'ho
fatto.
> In secondo luogo, vorrei far capire alla comunità Linux che portare
Linux
>alle masse vuol dire portarlo agli ignoranti come me. È un dato di
fatto: le
>masse non sono la comunità Linux, sono la segretaria che usa Word e
la
>casalinga di Voghera, sono persone che, come ha detto Paolo
Attivissimo in
>un suo splendido articolo:
>
>
>"[...] non si divertono a fare a pezzi e rimontare il codice di un
sistema
>operativo: vogliono semplicemente usare il computer in modo sicuro e
>affidabile, [...]"
>
>
>A mio modesto parere, è una certa mentalità da "duri e puri" che
tiene
>lontano gli utenti ignoranti come me che si avvicinano a Linux. Qui
di
>seguito cercherò di evidenziare dove essa emerge.
A dire il vero, ne Giovanni ne Mattia sono dei gran smanettoni ma
entrambi riescono ad avere un esperienza utente soddisfacente, il
problema che hai riscontrato credo proprio si tratti della
distribuzione di Linux.
Linux è il nome famoso per questo sistema operativo Libero e Gratuito
ma in realtà è solo una cosa all'utente trasparente che ha un
equivalente nel mondo di Windows e che nessun utente windows conosce:
è un kernel, o nucleo del sistema operativo.
>La shell
>
>
>Allora, sfogliate velocemente gli HOW-TO di Linux e guardate quante
volte
>compaiono frasi del tipo: "lanciate la shell e...." oppure "aprite il
prompt
>di comandi...", di solito tali affermazioni sono seguite da
"modificate il
>file...", (operazione che di solito si compie con un oscuro attrezzo
che pare
>intuire chiamasi vi o vim).
Questo perché si cerca di seguire una via difficile ma potente per la
risoluzione dei problemi hardware, supponendo che tu sia andato in
cerca di HOW-TO per aggiungere o migliorare il supporto ad una
periferica.
Sei un "wannabee" http://www.catb.org/~esr/jargon/html/W/wannabee.
html, se fossi ignorante come affermi avresti cercato una soluzione
più "windowsiana".
Esempio: ti capita lo stesso problema di hardware sotto win98 ma leggi
su google che winxp lo supporta... cosa fai? Ti iscrivi al developer
forum di windows per raccogliere informazioni sulla traduzione del
software da xp a 98 e vai di editing di file .bat o .inf? Non credo,
installerai l'XP , suppongo.
Idem sotto "Linux", Topogilunux non funziona? Ti fai un giro su
www.distrowatch.com o il fido www.googlefight.com e provi a cercare
consiglio nei numeri.
>
>
>A questo punto mi viene spontanea una frase: "Benvenuti nel XXI
secolo!". Ma
>qualcuno si rende conto che nel 2004 l'utente medio si aspetta di
trovarsi un
>sistema a finestre e non ha la piú pallida idea di cosa sia una
shell? Io
>stesso (e sono un programatore) uso la shell di Windows forse una
volta al
>mese per lanciare vecchi programmi MS-DOS. È inammissibile pensare
che la
>casalinga di Voghera immagini anche solo lontanamente cosa siano bash
e vi.
Esatto, la shell serve solo per avere controllo totale e per sopperire
alle mancanze di una gui. Se usando XP non ne sentite la necessità,
così può essere con un Desktop Manager che abbia almeno le
funzionalità di XP, concorderai.
>
>
>Qui penso il problema sia, come dice Paolo, psicologico: per il guru
la
>potenza di Linux è il controllo totale sulla propria macchina, a
colpi di
>bash e vi, ma l'utente comune non vuole il fine tuning, anzi non
vuole
>nemmeno saperne niente di configurazione.
Più che altro è da poco tempo che l'uso di una distribuzione di Linux
(o GNU/Linux come piace chiamarlo a R.M.Stallman, fondatore della www.
fsf.org) non richiede all'utente un interazione con la shell e la
documentazione riguardante Linux è molto spesso di stampo tecnica,
quindi è facile incorrere in comandi per la shell.
>[1] -Un sistema per le masse dovrebbe funzionare senza bisogno da
parte
>dell'utente di lanciare la shell e questo include la risoluzione dei
problemi
>piú comuni.
Quello che rende l'esperienza semplice e piacevole all'utente non è il
kernel ma l'interfaccia grafica, nel 2004 questa si chiama "Desktop
Manager" e si preoccupa di farti accedere con un interfaccia
accativante alle applicazioni e ai dati in maniera intuitiva. Proprio
in questi giorni è uscita KDE 3.2 che abbinata a KOffice offre proprio
quello che un utente medio necessità.
>Installazione - la trasparenza
>
>
>[2] -Per essere semplice l'installazione deve secondo me ubbidire a
due
>semplici principi:
>Deve chiedere all'utente solo quello che è strettamente necessario,
ossia
>quello che il programma non può scoprire da sè o dare per scontato.
>Se qualcosa deve essere chiesto, lo si faccia almeno con un
linguaggio il
>meno tecnico possibile.
>Faccio un esempio: è inutile chiedermi se voglio supporto ef3ext,
NTFS, FAT
>etc., tanto non ho la piú pallida idea di cosa state parlando.
Installateli
>tutti di modo che se ho una partizione FAT posso vederla e se non ce
l'ho
>amen. Formattate la partizione principale come volete, tanto la
casalinga di
>Voghera non è certo in grado di giudicare quale filesystem usare. Ed
ancora,
>non chiedetemi se voglio installare "Kernel-linux-XYZ123.001b" o
>"Kernel-linux-ABC345.002b", se un Kernel funziona solo sui desktop ed
un
>altro solo sui portatili chiedetemi "Hai un PC o un portatile?" e
>comportatevi di conseguenza.
Per l'installazione la cosa più semplice è: usare un Linux GIA'
installato. Esistono liberamente scaricabili, ed è il trend di tutte
le maggiori distribuzioni di Linux, versioni installate su CD di un
sistema autoconfigurante e ricco di circa 2Gb di software.
Questi CD, detti live CD, si avviano inserendo il cd e riavviando la
macchina, la quale in un tempo molto breve, circa 4 minuti si
presentano con un Desktop Manager che dà un facile accesso a molte
applicazioni di uso comune.
Facendo un esempio citato nel reply finale del tuo articolo: KNOPPIX.
www.knoppix.org E perché no le sue varianti: Morphix, Gnoppix o
l'italianissima KNOPILS. http://knopils.linux.it/
Tra i software inclusi troviamo una suite di software da ufficio, un
software per masterizzare, un browser, software di email, fotoritocco,
scanner e moltissimo altro ancora. Scegliendo la knopils, non dovremo
nemmeno scegliere la lingua italiana e il sistema, anche in mancanza
di un disco rigido ci da accesso a tutto questo ben di ddio con pochi
click di mouse.
>
>
>Installazione - i moduli
>
>
>Linux ha un sacco di software, ne ha troppo! Di solito l'utente ha di
fronte
>una lista di package e non sa cosa sono. Distinguiamo un attimo fra
due tipi
>di package.
>
>
>Le "applicazioni": la casalinga usa probabilmente un browser, un file
>manager, una suite di prodotti office (magari solo un word processor)
, un
>client per le mail, un player CD/MP3/DivX/DVD. [3] - Questi
componenti di uso
>immediato, e solo questi, dovrebbero essere installati
automaticamente, senza
>nemmano chiedere. Una copia: non mi servono tre browser solo perché
sono
>disponibili, me ne basta uno, caso mai lo cambio io dopo. Se qualcuno
ha
>bisogno di altre cose è probabilmente abbastanza esperto da usare un
tool per
>scaricare ed installare un package.
E' esattamente il software presente in Knoppix, subito tutto funziona.
.. mail, browser, divx, mp3, .doc, pdf (e li puoi scrivere)....
>Il "software di sistema": intendo qui tutte le componenti necessarie
al
>funzionamento del PC che però non sono direttamente visibili
all'utente (es.
>il kernel, le librerie di sistema, etc.). [4] - Queste componenti
vanno
>installate in modo trasparente senza chiedere informazioni all'utente
che,
>ripeto, non ha la minima idea di cosa gli si sta chiedendo.
Knoppix chiede solo il tuo nome e una password....
>Riguardo a questi ultimi package un discorso a parte merita il modo
in cui
>viene trattato il kernel perché indicativo della mentalità da "duri e
puri"
>di cui si parlava. Vi rendete conto che nessun utente Windows si
ricompila
>mai il kernel?
Non può, non ha i sorgenti e anche se lo volesse dovrebbe rassegnarsi
o sperare di trovarli su un server di peer-to-peer....
>Perchè allora dovrebbe farlo un utente Linux?
Non deve, può. Anche il supporto a driver nuovi, come per esempio i
driver nvidia è trasparente all'utente nelle distribuzioni decenti.
> Possibile che non si possa installare un kernel che funzioni con il
90% dei
>PC prodotti negli ultimi 2-3 anni e che l'utente si tenga quello? Non
mi
>importa se non è ottimizzato al 1000%, tanto il mio PC al 98% del
tempo e'
>IDLE che aspetta che io prema un tasto. Perché appesantire
l'installazione
>con sorgenti del kernel, gcc, etc. etc. etc.?
Infatti, non ti consiglio da questo punto di vista "gentoo linux" la
quale prevede che si compili "TUTTO" il software che si vuole sulla
propria installazione....!!!! tipo 3 settimane a compilare su un pc
non troppo performante!
Tutte le derivate da knoppix sopracitate derivano tutte da debian,
www.debian.org. E' la più grossa distrubuzione supportata da una
comunità e non è "in mano" a nessuna azienda ma a un migliaio di
sviluppatori che si preoccupano di farle mantenere alcuni standard di
alta qualità.
Usandola da un anno ho verificato che molti driver si installano molto
semplicemente, immaginatevi un "windows update", per chi lo conosce ma
che può anche installare (trova da internet e scarica in automatico)
altri 10 giga di software oltre ai driver e gli aggiornamenti per la
sicurezza.
Nessuna ricompilazione di kernels richiesta anche in caso di driver
apparentemente molto intrusivi.
>Uso - Le applicazioni
>
>
>Vorrei esporre un semplice concetto, che magari può sembrare
filosofico, ma
>in realtà ha implicazioni molto pratiche: non c'è differenza fra
>un'applicazione che non ho installato e una che ho installato senza
saperlo:
>in entrambi i casi non sono in grado di usarla. Questo per dire che è
inutile
>installare 6 CD di applicazioni se poi non ho un posto sulla
scrivania dove
>le vedo.
>[5] - Tutto il software installato dovrebbe essere disponibile a
portata di
>click sul desktop sotto Avvio>Programmi o qualcosa del genere.
K-> Su KDE3.2, come il pulsante start, ma funziona ancora meglio.
Trovi tutto
il software dotato di gui che possiedi nella tua installazione di
Knoppix/Debian/GNU/Linux.
>Uso - La rete
>Nel 90% dei casi, se sto lavorando in LAN devo condividere file e
stampanti,
>molto probabilmente con sistemi Windows.
>[6] - DHCP, Samba e LISa dovrebbero essere automaticamente attivi se
ho
>dichiarato che il mio PC e' in LAN. Dovrebbero funzionare in modo
>trasparente senza domandarmi la password per accedere alle risorse
condivise
>ad ogni click.
Anche questo è esaudito in Knoppix. DHCP abilitato di default (ma sei
sicuro
che la casalinga di Voghera sappia cos'è un DHCP??), Samba a due click
con
"Komba2" anche chiamato "Rete Locale".
>Uso - root
>[7] - Se IO installo Linux e creo un utente per ME, quell'utente deve
essere
>in grado di usare il sistema senza conoscere la password di root e
senza
>bisogno di diventare root.
Ovvio, se così non è, si tratta di una installazione approssimata di
un qualsiasi sistema unix.
>La maggior parte della gente ha una login "di default" che usa e con
la quale
>può utilizzare il computer, compreso installare/modificare
applicazioni e/o
>programmi. Vorrei fosse così anche per Linux, di default. Se installo
il PC
>per TIZIO allora probabilmente sono in grado di creare per TIZIO un
utente
>che non può modificare il sistema.
Tu puoi di default installare applicazioni che non compromettono il
sistema, solo non puoi farlo a livello globale almeno che il tuo root
non te lo permetta, oppure usa il sistema da root, perdendo gran parte
della "protezione" di non usare un sistema desktop da root. Non vorrai
che altri utenti possano danneggiare il lavoro o la produttività di
altri ?
>Anche qui, penso sia sempre il solito probelma da "duri e puri": si
parte dal
>presupposto che Linux è sicuro (lo è ed è giusto che sia così) e si
arriva ad
>un sistema che tratta il suo utente come un hacker. Mi sta bene che,
se
>voglio, il sistema sia blindato, non mi sta bene dover usare due
password per
>cambiare IP alla mia scheda di rete o riconfigurare un firewall per
usare
>AIM.
Basta permettere al tuo utente di fare queste azioni, si può fare con
una gui: KUser. Ma non è nemmeno questa una cosa da casalinga di
voghera... usati Linux da root e sei come sotto XP. (Sconsigliato
vivamente, anche se sembra piacere molto a quelli di Lindows, il linux
che sembra windows...
www.lindows.org.
>Conclusioni e proposte
>
>
>OK, lo ammetto, è uno sfogo impulsivo e forse troppo duro, non di
meno
>ritengo contenga un briciolo di verità: Linux, anche nelle
distribuzioni per
>utenze di massa, si trascina alcuni concetti di natura psicologica
che
>denotano che, sotto sotto, è fatto da guru per guru.
E' anche fatto da Aziende per Aziende, da scuole per scuole, da
Dottori per Dottori. http://bioknoppix.hpcf.upr.edu/
Siccome è libero, chiunque lo può adattare alle sue esigenze, ammetto
che sia facile però incappare in distribuzioni geek-oriented:
http://www.linuxfromscratch.org/
>Parlo di concetti di natura psicologica perché non sono problemi
tecnici in
>senso stretto: settare un IP non è un problema tecnico, sappiamo come
farlo.
>È il come si pensa l'utente debba farlo il punto importante: se penso
che sia
>normale lanciare bash e vi per modificare /etc/.pipporc sto assumendo
>implicitamente che chi mi sta di fronte sia un iniziato.
Mah, io cliccherei su Opzioni, configura network. Esce una finestra
Domanda: vuoi abilitare DHCP? se dici no ti chiede un ip...
> Finché non abbandono
>questa prospettiva ogni applicazione che scrivo resterà comunque una
>applicazione per iniziati e Linux non sarà un serio rivale per
Microsoft
>(ricordate per ogni guru ci sono centinaia di casalinghe).
Intanto le share aumentano e si per la prima volta raggiunge i mac:
http://slashdot.org/article.pl?
sid=04/02/13/2134234&mode=thread&tid=106&tid=107&tid=185&tid=187
>Per non apparire troppo distruttivo prometto innanzitutto che
cercherò di
>applicarmi e di imparare ad usare Linux.
;-)
>In secondo luogo: vi sareste chiesti cosa sono i numeri fra parentesi
quadre
>sparsi nel testo: a mio avviso essi segnano i requisiti minimi che
dovrebbero
>stare alla base di una distribuzione davvero per le masse, si
potrebbe
>chiamare Stupidinux o EasyX, o come volete, potrebbe essere la prima
>distribuzione Linux pensata per le casalinghe di Voghera. Io non ne
so
>abbastanza di Linux per lavorare ad un simile progetto, ma se c'è
qualcuno là
>fuori che se la sente si faccia avanti, sono solo abbozzi che si
potrebbero
>definire meglio, io potrei essere un ottimo beta-tester (della serie
se lo
>posso usare io lo usano tutti).
Allora ti dirò che questo Stupidinux c'è già e l'ho fatto io, ho
modificato una knoppix, gli ho aggiunto software ed italianizzato
dell'altro, compilato driver ottimizzati per nvidia, ati e per alcuni
modem ADSL che alcuni miei amici hanno. Ci ho anche messo del software
non libero e per questo non la posso distribuire, però eliminandolo si
potrebbe fare.
Il software non libero aggiunto è:
- winex, emulatore windows che permette ad alcuni giochi per windows
di
funzionare (uno su tanti: warcraft3).
- Codec video/audio per il formato windows media e real audio.
- Java (è gratis ma non è libero).
- UnrealTournament2003 (Si ho un masterizzatore di dvd, e allora?)
>Magari Stupidinux c'è già, in tal caso, fatemelo sapere.
Ecco. C'è ed è plasmabile (da chi sa farlo...).
Per installare una morphix, dopo che l'avete provata "LIVE" basta
cliccare sull'icona "Installa su HD", per knoppix è più difficile, ma
il comando è uno solo: "sudo knoppix-installer", se vuoi te la metto
sottoforma di icona per fare a meno di una shell o di un ALT-F2
(Esegui...).
Per dubbi, problemi e perplessità... chiedi pure. Usa KDE anche mio
padre e non si è accorto della differenza (non sa' cos'è windows... è
una specie di casalinga di voghera....).
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