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3666Re: Ogg: Re: [ben-essere] Fiori di Bach

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  • zio H.
    3 feb 2016
      > Il giorno 03 feb 2016, alle ore 09:34, Paolo Calzavara paolo.calzavara@... [ben-essere] <ben-essere@yahoogroups.com> ha scritto:
      >
      > Ciao...
      >
      >
      > è il mio primo intervento in lista. Saluto lo zio e il resto del "gruppo".
      >
      >
      > L'argomento in oggetto mi stuzzica molto non soltanto in sé e per sé
      > (fiori di Bach versus fiori australiani) ma come punto di partenza per
      > fare alcune considerazioni di principio più vaste sul "modo di pensare"
      > nei confronti dei cosiddetti "trattamenti integrativi" (esempio, oltre
      > che floriterapia, fitoterapia, micoterapia, omeopatia, ecc).


      Ci sono vari “approcci”
      quello “scientifico" è di solito semplice e abbastanza definito:
      flori / fito in base alle ricerche
      omeopatia, fiori di bach e australiani = bufala


      e quello “pragmatico” altrettanto semplice:
      provi qualcosa e vedi se funziona per te
      se tutto funziona subito e poi smette di funzionare
      è l’effetto placebo
      sarebbe meglio dedicare il tuo tempo all’autoipnosi
      per usarlo coscientemente e senza spendere soldi ;-)




      >
      >
      > Faccio una presemma poi inizio con una domanda volutamente provocatoria...
      > Condivido al 100% un principio che tu, zio Hack , hai espresso in modo
      > magistralmente sintetico: "la pragmatica supera la scienza”.


      >
      >
      > Detto questo domando: "Quali sono gli studi controllati, randomizzati,
      > in doppio cieco, che dimostrano l'efficacia dei fiori australiani? In
      > altre parole, ci sono evidenze scientifiche della loro validità?”


      Che io sappia NO


      >
      >
      > Ma la mia vera domanda in realtà è un'altra: poiché tu, zio, sei così
      > attento nel non fare affermazioni che non siano scientificamente basate,
      > in base a quale criterio ti sbilanci nel consigliare (esempio fiori
      > australiani) o sconsigliare qualcosa di cui "la scienza attuale" non sa
      > spiegare il funzionamento (o solo in parte)? Ti basi su prove soggettive
      > (es. su di me o su altre persone ha funzionato perciò...) oppure anche
      > su prove oggettive (i predetti studi controllati bla bla bla... o altro)?


      Soggettive
      oltre 6 mesi di “prove” su di me e famigliari
      su di me funzionano alla grande oltre ai tempi del placebo “normale”
      (all’inizio su di me funziona tutto)




      >
      >
      > Mi interessa molto confrontarmi su questo tema poiché per motivi
      > professionali curo le persone e vorrei farlo con meno farmaci possibili


      NON ho NULLA contro i farmaci!
      Trovo a dir poco idiotico il discorso naturale Vs. “di sintesi” o “chimico” (come erroneamente li chiama qualcuno)
      anche l’omeopatia / fiori ecc… sono derivati da processi fisici / chimici
      come il 99% di quello con cui interagiamo oggi (dal cibo all’aria)


      > ma anche senza provocare nel paziente/cliente la frustrazione della
      > mancanza di risultati (oltre tutto ad un costo economico superiore).


      Come dicono gli americani
      lenti ad assumere
      veloci a LICENZIARE

      se qualcosa non funziona per un periodo ragionevole
      inutile metterci sopra altri soldi
      dovete entrare nei panni dello SPERIMENTATORE!
      E’ un’esperimento in cui o ricavate i BENEFICI o una IMPORTANTE LEZIONE su di voi e il mondo.


      >
      >
      > Per quanto mi riguarda, quando si tratta di "prodotti" non ancora
      > "testati in modo oggettivo" (allo stato attuale della scienza) mi baso
      > sul conoscere al meglio la persona che fa certe affermazioni: se ha una
      > mente indagatrice, curiosa, sanamente scettica ma aperta alla
      > sperimentazione, se ha accumulato abbastanza errori (=esperienza) nella
      > "pratica terapeutica" (quindi NON deve essere giovane), allora considero
      > il suo parere sufficientemente affidabile.


      Concordo
      trovare VALIDI praticanti / divulgatori è RARO e PREZIOSO!


      >
      >
      > Se trovo più persone qualificate (corrispondenti il più possibile a
      > questo ritratto ideale) che dicono la stessa cosa (indipendentemente le
      > une dalle altre) in merito ad uno specifico trattamento a cui sono
      > arrivato attraverso miei studi e ricerche, allora comincio a prenderlo
      > di più in seria considerazione.


      Mmmm
      c’è il groppo pericolo del “riferimento circolare”
      che oramai è la norma
      non l’eccezione :-(


      >
      >
      > In conclusione: tu zio e altri della lista, quali criteri seguite?
      > Esistono forse "test preventivi" che permettono di appurare se una
      > "terapia integrativa" funzioni o no su una certa persona?


      Non ne conosco
      ma ho intravisto una marea di furbetti / idioti nel settore della naturopatia / “naturale” / olistico / quantistico / attivazione del DNA /….
      ...farei volentieri a cambio :-D


      >
      >
      > Grazie per l'attenzione e... buone ricerche a tutti.


      Buone ricerche…
      ma NON basatevi sul “passaparola” in queste cose
      il marketing oramai lo ha distrutto :-(
      trovate qualcuno di cui vi fidate come guida
      e fate i VOSTRI “esperimenti”


      >
      >
      > Paolo
      >




      Un abbraccio
      zio Hack


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