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3668Integratori e biodisponibilità

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  • Marco Malatesta
    7 mag 2016
      Ciao.
      In questi giorni sto facendo delle ricerche online sull'integrazione
      di carnosina, e ho trovato vari studi le cui conclusioni sembrerebbero
      suggerire l'utilità della sua assunzione.
      Ho trovato l'articolo che linka questi studi su un sito che vende fra
      l'altro integratori di carnosina:


      http://www.lifeextension.com/Magazine/2011/1/Carnosine-Exceeding-Scientific-Expectations/Page-02


      Sono 69 studi. La maggior parte in vitro e su animali.



      Ma, se sono stati ben condotti, lasciano pensare che un'assunzione di
      carnosina a partire dall'età adulta non possa far che bene,
      rallentando l'invecchiamento.


      Mi rimane però un dubbio sulla biodisponibilità.


      Se ingerisco un integratore ad es. di una certa vitamina o di ferro, è
      imporante sapere in che percentuale la vitamina o il ferro vengono
      metabolizzati e in che percentuale vengono escreti senza essere di
      nessuna utilità per l'organismo.


      A questo proposito l'ultimo studio citato nel suddetto link, il n. 69
      (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15941308) dice che su 18
      volontari, tutti e 18 avevano la carnosina ematica a zero 5 ore e
      mezzo dopo aver consumato ciascuno 200 g di manzo (quindi 250
      milligrammi di carnosina).
      Erano state fatte varie misurazioni, e la carnosina scendeva nel tempo
      fino appunto ad azzerarsi dopo 5 ore e mezzo.
      La conclusione dello studio è che "La carnosina delal carne di manzo è
      molto biodisponibile, perché viene metabolizzata in fretta".
      Ma forse potrebbe essere anche "La carnosina della carne di manzo
      non è per nulla biodisponibile, perché viene eliminata in fretta".


      Mi sono detto: agli autori dello studio stranamente non interessava
      questo aspetto?
      Non avrebbero potuto fare gli esami delle urine per sapere quanta
      carnosina veniva eliminata e quindi sapere, per sottrazione, quanta
      veniva realmente utilizzata dal corpo?
      Ma ripensandoci forse neanche questo sarebbe stato sufficiente, perché
      può darsi che una sostanza (non so se vale anche per la carnosina),
      anche pochissimo o zero disponibile, prima di essere eliminata con le
      urine venga trasformata e quindi al suo post odebba essere cercato
      altro (vale per la carnosina? E' noto in cosa eventualmente si
      trasforma la carnosina prima di essere eliminata, se viene eliminata,
      e quindi è noto cosa il tecnico di laboratorio deve cercare?).


      Un'ultima domanda: fra due integratori della stessa sostanza (e
      quantità di sostanza) ma di marche diverse la differenza è la
      biodisponibilità, e quindi gli eccipienti a cui la sostanza è legata
      affinché sia biodisponibile, giusto?


      Grazie anticipatamente a chi mi risponderà.


      Ciao




      Marco


      P.S.: Ma qual è la figura professionale a cui dovrei rivolgermi per
      queste domande? Ematologo? Tecnico di laboratorio? Biologo
      nutrizionista? Dietista? Tecnologo alimentare? Chimico? Farmacologo?