Caricamento ...
Spiacenti, si è verificato un errore durante il caricamento del contenuto.
 

Ogg: Re: [ben-essere] Fiori di Bach

Espandi messaggi
  • Paolo Calzavara
    Ciao... è il mio primo intervento in lista. Saluto lo zio e il resto del gruppo . L argomento in oggetto mi stuzzica molto non soltanto in sé e per sé
    Messaggio 1 di 2 , 3 feb 2016
      Ciao...


      è il mio primo intervento in lista. Saluto lo zio e il resto del "gruppo".


      L'argomento in oggetto mi stuzzica molto non soltanto in sé e per sé
      (fiori di Bach versus fiori australiani) ma come punto di partenza per
      fare alcune considerazioni di principio più vaste sul "modo di pensare"
      nei confronti dei cosiddetti "trattamenti integrativi" (esempio, oltre
      che floriterapia, fitoterapia, micoterapia, omeopatia, ecc).


      Faccio una presemma poi inizio con una domanda volutamente provocatoria...
      Condivido al 100% un principio che tu, zio Hack , hai espresso in modo
      magistralmente sintetico: "la pragmatica supera la scienza".


      Detto questo domando: "Quali sono gli studi controllati, randomizzati,
      in doppio cieco, che dimostrano l'efficacia dei fiori australiani? In
      altre parole, ci sono evidenze scientifiche della loro validità?"


      Ma la mia vera domanda in realtà è un'altra: poiché tu, zio, sei così
      attento nel non fare affermazioni che non siano scientificamente basate,
      in base a quale criterio ti sbilanci nel consigliare (esempio fiori
      australiani) o sconsigliare qualcosa di cui "la scienza attuale" non sa
      spiegare il funzionamento (o solo in parte)? Ti basi su prove soggettive
      (es. su di me o su altre persone ha funzionato perciò...) oppure anche
      su prove oggettive (i predetti studi controllati bla bla bla... o altro)?


      Mi interessa molto confrontarmi su questo tema poiché per motivi
      professionali curo le persone e vorrei farlo con meno farmaci possibili
      ma anche senza provocare nel paziente/cliente la frustrazione della
      mancanza di risultati (oltre tutto ad un costo economico superiore).


      Per quanto mi riguarda, quando si tratta di "prodotti" non ancora
      "testati in modo oggettivo" (allo stato attuale della scienza) mi baso
      sul conoscere al meglio la persona che fa certe affermazioni: se ha una
      mente indagatrice, curiosa, sanamente scettica ma aperta alla
      sperimentazione, se ha accumulato abbastanza errori (=esperienza) nella
      "pratica terapeutica" (quindi NON deve essere giovane), allora considero
      il suo parere sufficientemente affidabile.


      Se trovo più persone qualificate (corrispondenti il più possibile a
      questo ritratto ideale) che dicono la stessa cosa (indipendentemente le
      une dalle altre) in merito ad uno specifico trattamento a cui sono
      arrivato attraverso miei studi e ricerche, allora comincio a prenderlo
      di più in seria considerazione.


      In conclusione: tu zio e altri della lista, quali criteri seguite?
      Esistono forse "test preventivi" che permettono di appurare se una
      "terapia integrativa" funzioni o no su una certa persona?


      Grazie per l'attenzione e... buone ricerche a tutti.


      Paolo


      --
      ZE-Light e ZE-Pro: servizi zimbra per caselle con dominio email.it, per tutti i dettagli
      Clicca qui http://posta.email.it/caselle-di-posta-z-email-it/?utm_campaign=email_Zimbra_102014=main_footer/f

      Sponsor:
      Soluzioni di email hosting per tutte le esigenze: dalle caselle gratuite a quelle professionali su piattaforma Zimbra, da quelle su proprio dominio a quelle certificate PEC. Confronta le soluzioni
      Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=13326&d=3-2
    • zio H.
      ... Ci sono vari “approcci” quello “scientifico è di solito semplice e abbastanza definito: flori / fito in base alle ricerche omeopatia, fiori di bach
      Messaggio 2 di 2 , 3 feb 2016
        > Il giorno 03 feb 2016, alle ore 09:34, Paolo Calzavara paolo.calzavara@... [ben-essere] <ben-essere@yahoogroups.com> ha scritto:
        >
        > Ciao...
        >
        >
        > è il mio primo intervento in lista. Saluto lo zio e il resto del "gruppo".
        >
        >
        > L'argomento in oggetto mi stuzzica molto non soltanto in sé e per sé
        > (fiori di Bach versus fiori australiani) ma come punto di partenza per
        > fare alcune considerazioni di principio più vaste sul "modo di pensare"
        > nei confronti dei cosiddetti "trattamenti integrativi" (esempio, oltre
        > che floriterapia, fitoterapia, micoterapia, omeopatia, ecc).


        Ci sono vari “approcci”
        quello “scientifico" è di solito semplice e abbastanza definito:
        flori / fito in base alle ricerche
        omeopatia, fiori di bach e australiani = bufala


        e quello “pragmatico” altrettanto semplice:
        provi qualcosa e vedi se funziona per te
        se tutto funziona subito e poi smette di funzionare
        è l’effetto placebo
        sarebbe meglio dedicare il tuo tempo all’autoipnosi
        per usarlo coscientemente e senza spendere soldi ;-)




        >
        >
        > Faccio una presemma poi inizio con una domanda volutamente provocatoria...
        > Condivido al 100% un principio che tu, zio Hack , hai espresso in modo
        > magistralmente sintetico: "la pragmatica supera la scienza”.


        >
        >
        > Detto questo domando: "Quali sono gli studi controllati, randomizzati,
        > in doppio cieco, che dimostrano l'efficacia dei fiori australiani? In
        > altre parole, ci sono evidenze scientifiche della loro validità?”


        Che io sappia NO


        >
        >
        > Ma la mia vera domanda in realtà è un'altra: poiché tu, zio, sei così
        > attento nel non fare affermazioni che non siano scientificamente basate,
        > in base a quale criterio ti sbilanci nel consigliare (esempio fiori
        > australiani) o sconsigliare qualcosa di cui "la scienza attuale" non sa
        > spiegare il funzionamento (o solo in parte)? Ti basi su prove soggettive
        > (es. su di me o su altre persone ha funzionato perciò...) oppure anche
        > su prove oggettive (i predetti studi controllati bla bla bla... o altro)?


        Soggettive
        oltre 6 mesi di “prove” su di me e famigliari
        su di me funzionano alla grande oltre ai tempi del placebo “normale”
        (all’inizio su di me funziona tutto)




        >
        >
        > Mi interessa molto confrontarmi su questo tema poiché per motivi
        > professionali curo le persone e vorrei farlo con meno farmaci possibili


        NON ho NULLA contro i farmaci!
        Trovo a dir poco idiotico il discorso naturale Vs. “di sintesi” o “chimico” (come erroneamente li chiama qualcuno)
        anche l’omeopatia / fiori ecc… sono derivati da processi fisici / chimici
        come il 99% di quello con cui interagiamo oggi (dal cibo all’aria)


        > ma anche senza provocare nel paziente/cliente la frustrazione della
        > mancanza di risultati (oltre tutto ad un costo economico superiore).


        Come dicono gli americani
        lenti ad assumere
        veloci a LICENZIARE

        se qualcosa non funziona per un periodo ragionevole
        inutile metterci sopra altri soldi
        dovete entrare nei panni dello SPERIMENTATORE!
        E’ un’esperimento in cui o ricavate i BENEFICI o una IMPORTANTE LEZIONE su di voi e il mondo.


        >
        >
        > Per quanto mi riguarda, quando si tratta di "prodotti" non ancora
        > "testati in modo oggettivo" (allo stato attuale della scienza) mi baso
        > sul conoscere al meglio la persona che fa certe affermazioni: se ha una
        > mente indagatrice, curiosa, sanamente scettica ma aperta alla
        > sperimentazione, se ha accumulato abbastanza errori (=esperienza) nella
        > "pratica terapeutica" (quindi NON deve essere giovane), allora considero
        > il suo parere sufficientemente affidabile.


        Concordo
        trovare VALIDI praticanti / divulgatori è RARO e PREZIOSO!


        >
        >
        > Se trovo più persone qualificate (corrispondenti il più possibile a
        > questo ritratto ideale) che dicono la stessa cosa (indipendentemente le
        > une dalle altre) in merito ad uno specifico trattamento a cui sono
        > arrivato attraverso miei studi e ricerche, allora comincio a prenderlo
        > di più in seria considerazione.


        Mmmm
        c’è il groppo pericolo del “riferimento circolare”
        che oramai è la norma
        non l’eccezione :-(


        >
        >
        > In conclusione: tu zio e altri della lista, quali criteri seguite?
        > Esistono forse "test preventivi" che permettono di appurare se una
        > "terapia integrativa" funzioni o no su una certa persona?


        Non ne conosco
        ma ho intravisto una marea di furbetti / idioti nel settore della naturopatia / “naturale” / olistico / quantistico / attivazione del DNA /….
        ...farei volentieri a cambio :-D


        >
        >
        > Grazie per l'attenzione e... buone ricerche a tutti.


        Buone ricerche…
        ma NON basatevi sul “passaparola” in queste cose
        il marketing oramai lo ha distrutto :-(
        trovate qualcuno di cui vi fidate come guida
        e fate i VOSTRI “esperimenti”


        >
        >
        > Paolo
        >




        Un abbraccio
        zio Hack


        www.remoteviewing.it <— Clicca qui e iscriviti al mio canale YouTube
        www.zioh.it <— Clicca qui e metti “Mi piace” su Facebook
        www.hacknews.net <— Clicca qui per sfogliare il mio blog (iscriviti agli RSS)
        www.migliorati.org <— Il mio sito online da 14 anni
      Il tuo messaggio è stato inviato correttamente e verrà recapitato a breve ai destinatari.