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60 anni sono troppi

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  • Coord. Naz. per la Jugoslavia
    (per maggiori informazioni sulle prossime iniziative del movimento contro la guerra e contro la NATO si veda: http://www.cnj.it/INIZIATIVE/DISARMIAMOLI.htm Per
    Messaggio 1 di 1 , 27 feb 2009
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      (per maggiori informazioni sulle prossime iniziative del movimento contro la guerra e contro la NATO si veda: http://www.cnj.it/INIZIATIVE/DISARMIAMOLI.htm 
      Per l'Italia, ricordiamo in particolare l'iniziativa che si terrà a Vicenza il 21-22 marzo per il X Anniversario della criminale aggressione della NATO contro la FR di Jugoslavia:


      Testo uscito dall'assemblea antiNato di Strasburgo

      Traduzione a cura della Rete nazionale Disarmiamoli! - www.disarmiamoli.org

      No alla guerra - No alla NATO

      Cinquecento persone provenienti da 19 paesi hanno partecipato all'incontro 
      del 14 e 15 febbraio 2009 presso la Marc Bloch University di Strasburgo
      organizzato dal Comitato di Coordinamento Internazionale "No alla guerra-no 
      alla NATO" e ospitati dal "Collettivo anti Nato di Strasburgo", il tutto in 
      preparazione delle attività dell'anti vertice per il 60° anniversario della 
      NATO che si terrà a Strasburgo 1-5 aprile
      .

      60 anni sono troppi - questo il punto unificante tra i partecipanti 
      appartenenti ai movimenti pacifisti e no global, ai partiti e alle 
      organizzazioni di sinistra, ai sindacati e ai gruppi studenteschi. Sono 
      tutti contrari alla politica di guerra della NATO, sono contro le guerre in 
      corso, in Afghanistan e in Medio Oriente, contro la strategia di intervento 
      e ripetono con forza il loro "No alla NATO". Rifiutano di accettare i legami 
      dell'EU con la NATO e chiedono una drastica riduzione delle spese militari: 
      "non vogliamo pagare la vostra crisi, non per le vostre guerre".

      Nel contesto delle celebrazioni ufficiali per il 50° anniversario della 
      NATO, che si terranno a Strasburgo e Baden-Baden il 3 e 4 aprile, i 
      partecipanti all'incontro hanno stilato un elenco di azioni e mobilitazioni:

        1.. campo internazionale di resistenza 1-5 aprile a Strasburgo, con punti 
      di informazione a Kehl e Baden-Baden;
        2.. manifestazione e azioni di disobbedienza civile il 3 aprile a 
      Baden-Baden in occasione dell'incontro dei Ministri degli Esteri e del 
      pranzo di gala dei Capi di Stato;
        3.. convegno internazionale a Strasburgo il 3 e 5 aprile con plenarie, 
      gruppi di lavoro ed una "Peace Assembly" conclusiva;
        4.. punto culminante sarà la manifestazione internazionale "No alla 
      guerra! No alla NATO" che si terrà nel centro di Strasburgo il 4 aprile;
        5.. per il 4 aprile, sempre a Strasburgo, diverse organizzazioni stanno 
      preparando azioni di disubbidienza civile.

      Nonostante le autorità di Strasburgo abbiano annunciato che non 
      autorizzeranno le azioni non violente nel centro della città, i partecipanti 
      hanno riaffermato il fondamentale diritto democratico di assemblea, 
      manifestazione e libertà di espressione. Hanno sottolineato che esprimeranno 
      la loro protesta e la loro richiesta di libertà, nel centro della città. 
      Hanno approvato una campagna internazionale di protesta per una Strasburgo 
      libera, città di pace e democrazia. Per il sostegno alla delegazione per i 
      negoziati, il Comitato di Coordinamento Internazionale ha costituito un 
      gruppo di supporto internazionale e un gruppo di appoggio.

      I diritti democratici fondamentali potranno essere difesi grazie alla forza 
      dei movimenti extraparlamentari internazionali ed ai parlamentari dell'Unione 
      Europea.

      Il seguente appello è stato approvato dai partecipanti alla conferenza.

      Appello per sostenere il diritto democratico a manifestare contro la NATO 
      nel centro storico di Strasburgo il 4 aprile

      La NATO celebrerà il suo 60° anniversario a Strasburgo alla presenza dei 
      Capi di Stato, compreso il nuovo Presidente degli Stati Uniti.

      I firmatari rifiutano le politiche della NATO che significano guerre, 
      interventi militari, uso di basi militari e nuove installazioni 
      missilistiche, ampliamento di un armamento permanente. Lavoriamo sulla base 
      dell'appello "No alla NATO, No alla guerra".

      Rifiutiamo:

      -         l'intervento militare della NATO in Afghanistan;

      -         la logica di guerra e iper-armamento, in particolare l'armamento 
      nucleare praticato dalla NATO;

      -         la reintegrazione della Francia nel comando militare NATO.

      Vogliamo esprimere il nostro rifiuto nei confronti di queste politiche, 
      vogliamo dare, sia ai cittadini di Strasburgo sia ai movimenti sociali, la 
      possibilità di rendere pubblico il loro rifiuto.

      Sono queste le richieste fatte alla prefettura che ha rifiutato la proposta 
      del Comitato di manifestare contro la NATO nel centro storico di Strasburgo 
      il 4 aprile.

      Lo svolgimento del summit della NATO farà di Strasburgo una fortezza; questo 
      non è giusto né per i suoi cittadini né per le migliaia di manifestanti 
      pacifisti provenienti da tutto il mondo.

      Saranno messe in atto misure straordinarie di sicurezza: sarà definita una 
      zona rossa, sarà stilato un elenco dei cittadini, sarà organizzato un nuovo 
      sistema di video sorveglianza.

      Questa passerella di Capi di Stato nel centro storico di Strasburgo, e nelle 
      sue vicinanze, significherà per i suoi abitanti l'impossibilità di mantenere 
      la propria vita quotidiana, non avere libertà di movimento; tutto questo per 
      noi è intollerabile e ci impedisce di far conoscere il vero volto della 
      NATO. Mentre i cittadini pagheranno il summit e la glorificazione della 
      NATO, chi dissente sarà marginalizzato.

      La mobilitazione contro il summit della NATO è partita a livello mondiale 
      con grande successo. Il 4 aprile i cittadini del mondo verranno a Strasburgo 
      ad esprimere, con spirito nonviolento, il loro "desiderio di Pace" e il loro 
      "No alla NATO".

      La nostra mobilitazione chiede la redistribuzione dei mezzi finanziari, 
      spostandoli dalla guerra ad una politica che si occupi delle sfide che 
      devono affrontare i popoli del pianeta in campo sociale, economico, 
      democratico e ambientale.

      Viene spontanea la domanda, quale sarà a livello globale l'immagine di 
      Strasburgo?

      Una città trasformata in fortezza al servizio della NATO o una città che 
      celebra i valori di democrazia e pace?

      Vogliamo il diritto di manifestare nel centro storico. La richiesta che 
      rivolgiamo al governo francese ed alle autorità locali è di garantire il 
      diritto democratico di una libera, indipendente e pacifica manifestazione.

      International Activity Conference, composta da più di 500 partecipanti, 
      Strasburgo 14-15 febbraio.

      La Conferenza ha significato un passo importante nella costruzione della 
      mobilitazione internazionale contro la NATO e il summit per il 60° 
      anniversario, mobilitazione iniziata 6 mesi fa con l'appello internazionale 
      di Stoccarda. Molte forze, da tutto il mondo, stanno convergendo per 
      esprimere il loro desiderio di un pianeta più giusto e pacifico. Dal 1 al 5 
      aprile facciamo di Strasburgo una capitale di pace!


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