Caricamento ...
Spiacenti, si è verificato un errore durante il caricamento del contenuto.

Suggerimenti

Espandi messaggi
  • Paolo Baldassarre
    Pensavo che, visto che diversi partiti e movimenti(come Progetto Comunista) hanno un loro giornale per aumentare la propria visibilità, perchè non si pensa a
    Messaggio 1 di 13 , 5 mar 2007
    Visualizza origine
    • 0 Allegato
      Pensavo che, visto che diversi partiti e movimenti(come Progetto Comunista)
      hanno un loro giornale per aumentare la propria visibilità, perchè non si
      pensa a qualcosa del genere anche per MDE?
      Magari pubblicando mensilmente(quotidianamente comporterebbe troppe ovvie
      difficoltà) un resoconto sullo statuto e organizzazione del movimento,
      sulle sue iniziative, e soprattutto facendo informazione di massa sulle
      verità che i media non ci dicono.
      Da consegnare GRATIS alla gente agli incroci, nei bar e tabaccherie, grazie
      all'autofinanziamento con inserzioni pubblicitarie estremamente selezionate,
      e con "estremamente selezionate" intendo nessuna pubblicità riguardante
      multinazionali in generale, finanziarie, banche, assicurazioni, insomma
      tutto ciò che è espressione del neoliberismo e della globalizzazione, classe
      politica attuale compresa.
      E' solo un'idea senza alcuna pretesa, però è evidente che qualcosa bisogna
      escogitare visto che la visibilità popolare su internet ha dei grossi
      limiti.
      In fondo ci sono diversi quotidiani che si autofinanziano con la sola
      pubblicità.
      Quel mondo sotterraneo che controlla tutti noi conta proprio sull'enorme
      ignoranza della gente.
      Saluti.

      Paolo Baldassarre

      _________________________________________________________________
      Imposta MSN.it come tua Home Page e vinci l'XboX 360!
      http://concorsohp.it.msn.com
    • T.Bonotto
      Paolo, salve mi vengono i peli d oca , leggendo la tua proposta, perchè l abbiamo sempre accarezzata, qualche tentativo è stato fatto, ma sempre con mezzi
      Messaggio 2 di 13 , 5 mar 2007
      Visualizza origine
      • 0 Allegato
        Paolo, salve
        mi vengono i 'peli d'oca', leggendo la tua proposta, perchè l'abbiamo sempre
        accarezzata, qualche tentativo è stato fatto, ma sempre con mezzi limitati e
        pochi attori.

        Mi viene in mente il giornalino dei Verdi Sole che Ride, che ha un
        contributo statale di 50.000€, solo perchè i Verdi sono in Parlamento e al
        quale diamo un nostro contributo di articoli.
        Lì abbiamo cominciato a pubblicare qualche cosa, ma da quel che ho visto,
        non so se ci toglieranno questa possibilità...

        Condivido l'idea. Il problema è come fare a portarla a compimento.
        Anche l'apertura di una radio non costa molto, il problema è il personale et
        altro. Probabilmente, alla fine, qualcuno di noi dovrà pure farle, perchè
        abbiamo visto, nessuno le fa per te...

        Saluti

        Tarcisio Bonotto
        ----------------


        -----Messaggio originale-----
        Da: democraziaeconomica@yahoogroups.com
        [mailto:democraziaeconomica@yahoogroups.com]Per conto di Paolo
        Baldassarre
        Inviato: lunedì 5 marzo 2007 11.51
        A: democraziaeconomica@yahoogroups.com
        Oggetto: [mde] Suggerimenti


        Pensavo che, visto che diversi partiti e movimenti(come Progetto Comunista)
        hanno un loro giornale per aumentare la propria visibilità, perchè non si
        pensa a qualcosa del genere anche per MDE?
        Magari pubblicando mensilmente(quotidianamente comporterebbe troppe ovvie
        difficoltà) un resoconto sullo statuto e organizzazione del movimento,
        sulle sue iniziative, e soprattutto facendo informazione di massa sulle
        verità che i media non ci dicono.
        Da consegnare GRATIS alla gente agli incroci, nei bar e tabaccherie, grazie
        all'autofinanziamento con inserzioni pubblicitarie estremamente selezionate,
        e con "estremamente selezionate" intendo nessuna pubblicità riguardante
        multinazionali in generale, finanziarie, banche, assicurazioni, insomma
        tutto ciò che è espressione del neoliberismo e della globalizzazione, classe
        politica attuale compresa.
        E' solo un'idea senza alcuna pretesa, però è evidente che qualcosa bisogna
        escogitare visto che la visibilità popolare su internet ha dei grossi
        limiti.
        In fondo ci sono diversi quotidiani che si autofinanziano con la sola
        pubblicità.
        Quel mondo sotterraneo che controlla tutti noi conta proprio sull'enorme
        ignoranza della gente.
        Saluti.

        Paolo Baldassarre

        _________________________________________________________________
        Imposta MSN.it come tua Home Page e vinci l'XboX 360!
        http://concorsohp.it.msn.com




        Link utili di Yahoo! Gruppi
      • Paolo Baldassarre
        Una radio ha bisogno di essere conosciuta dalla gente e questo è un bel problema. Servirebbe una massiccia campagna pubblicitaria nel paese da attuare per
        Messaggio 3 di 13 , 5 mar 2007
        Visualizza origine
        • 0 Allegato
          Una radio ha bisogno di essere conosciuta dalla gente e questo è un bel
          problema.
          Servirebbe una massiccia campagna pubblicitaria nel paese da attuare per
          l'unico canale immediato secondo me, cioè quello dei volantini attaccati ai
          muri o della cartellonistica pubblicitaria; dopo bisognerebbe solo attendere
          gli eventi e sperare negli ascolti poi.
          Farsi conoscere per mezzo di internet e del passa parola comporterebbe tempi
          lunghi.
          Ma tanto bisogna incominciare...
          Credo che un giornale proprio di MDE sia un'idea egualmente fattibile,
          l'importante è contribuirci come iscritti al gruppo e come simpatizzanti
          giusto all'inizio prima di accedere all'autofinanziamento pubblicitario.
          Solo che io di mio non ho alcun contatto o conoscenza e non ho la più
          pallida idea della direzione in cui ci si dovrebbe muovere.
          Purtroppo ho la forma mentis del dipendente...
          Saluti.

          Paolo Baldassarre


          >From: "T.Bonotto" <bonotto@...>
          >Reply-To: democraziaeconomica@yahoogroups.com
          >To: <democraziaeconomica@yahoogroups.com>
          >Subject: R: [mde] Suggerimenti
          >Date: Mon, 5 Mar 2007 12:12:30 +0100
          >
          >Paolo, salve
          >mi vengono i 'peli d'oca', leggendo la tua proposta, perchè l'abbiamo
          >sempre
          >accarezzata, qualche tentativo è stato fatto, ma sempre con mezzi limitati
          >e
          >pochi attori.
          >
          >Mi viene in mente il giornalino dei Verdi Sole che Ride, che ha un
          >contributo statale di 50.000€, solo perchè i Verdi sono in Parlamento e al
          >quale diamo un nostro contributo di articoli.
          >Lì abbiamo cominciato a pubblicare qualche cosa, ma da quel che ho visto,
          >non so se ci toglieranno questa possibilità...
          >
          >Condivido l'idea. Il problema è come fare a portarla a compimento.
          >Anche l'apertura di una radio non costa molto, il problema è il personale
          >et
          >altro. Probabilmente, alla fine, qualcuno di noi dovrà pure farle, perchè
          >abbiamo visto, nessuno le fa per te...
          >
          >Saluti
          >
          >Tarcisio Bonotto
          >----------------
          >
          >
          >-----Messaggio originale-----
          >Da: democraziaeconomica@yahoogroups.com
          >[mailto:democraziaeconomica@yahoogroups.com]Per conto di Paolo
          >Baldassarre
          >Inviato: lunedì 5 marzo 2007 11.51
          >A: democraziaeconomica@yahoogroups.com
          >Oggetto: [mde] Suggerimenti
          >
          >
          >Pensavo che, visto che diversi partiti e movimenti(come Progetto Comunista)
          >hanno un loro giornale per aumentare la propria visibilità, perchè non si
          >pensa a qualcosa del genere anche per MDE?
          >Magari pubblicando mensilmente(quotidianamente comporterebbe troppe ovvie
          >difficoltà) un resoconto sullo statuto e organizzazione del movimento,
          >sulle sue iniziative, e soprattutto facendo informazione di massa sulle
          >verità che i media non ci dicono.
          >Da consegnare GRATIS alla gente agli incroci, nei bar e tabaccherie, grazie
          >all'autofinanziamento con inserzioni pubblicitarie estremamente
          >selezionate,
          >e con "estremamente selezionate" intendo nessuna pubblicità riguardante
          >multinazionali in generale, finanziarie, banche, assicurazioni, insomma
          >tutto ciò che è espressione del neoliberismo e della globalizzazione,
          >classe
          >politica attuale compresa.
          >E' solo un'idea senza alcuna pretesa, però è evidente che qualcosa bisogna
          >escogitare visto che la visibilità popolare su internet ha dei grossi
          >limiti.
          >In fondo ci sono diversi quotidiani che si autofinanziano con la sola
          >pubblicità.
          >Quel mondo sotterraneo che controlla tutti noi conta proprio sull'enorme
          >ignoranza della gente.
          >Saluti.
          >
          >Paolo Baldassarre
          >
          >_________________________________________________________________
          >Imposta MSN.it come tua Home Page e vinci l'XboX 360!
          >http://concorsohp.it.msn.com
          >
          >
          >
          >
          >Link utili di Yahoo! Gruppi
          >
          >
          >
          >
          >
          >
          >
          >Link utili di Yahoo! Gruppi
          >
          >
          >

          _________________________________________________________________
          Sai cosa è successo oggi?        http://notizie.msn.it
        • T.Bonotto
          Ho incontrato Maurizio Pallante, (fautore della Decrescita Felice) a Verona a margine del convegno sui Cambiamenti Climatici dell Alleanza per il Clima. La sua
          Messaggio 4 di 13 , 5 mar 2007
          Visualizza origine
          • 0 Allegato
            Ho incontrato Maurizio Pallante, (fautore della Decrescita Felice) a Verona
            a margine del convegno sui Cambiamenti Climatici dell'Alleanza per il Clima.

            La sua conferenza dal titolo 'Risparmio energetico' è stata come al solito
            in controtendenza. Osservatore molto acuto ha demolito un po' l'idea delle
            energie alternative come sostitutive all'energia da petrolio, Carlo Rubbia e
            la crescita del PIL...

            Propone innanzittutto la lotta agli sprechi energetici con soluzioni
            semplici. Con la diminuzione degli sprechi la richiesta di energia
            diminuirebbe e la creazione di energia da fonti rinnovabili potrebbe essere
            di appoggio.

            Quando qualcuno gli ha dato del primitivo, nel senso che si ritorna all'età
            della pietra, ha risposto che in effetti la diminuzione degli sprechi
            implica tecnologie sempre più efficienti, quindi indietro non si torna...

            Il film di Al Gore "La scomoda verità" è un escursus interessante sulla
            attuale situzione del clima globale, riscoperto da chi, nella veste di ex
            candidato alla Casa Bianca, ha potuto avere le porte aperte di centri di
            ricerca e di documenti governativi a volte riservati.

            Gli scienziati italiani e i politici intervenuti al convegno non hanno poi
            mancato di litigare, sui numeri di questi cambiamenti climatici e
            soprattutto sui fattori di inquinamento.

            Saluti

            Tarcisio Bonotto
            ----------------
          • T.Bonotto
            In calce: Acqua privatizzata - aumentano le tariffe. Meglio distribuzione pubblica, con il sistema di nè perdita, nè profitto ? I privati devono per forza
            Messaggio 5 di 13 , 15 mar 2007
            Visualizza origine
            • 0 Allegato
              In calce: Acqua privatizzata - aumentano le tariffe.

              Meglio distribuzione pubblica, con il sistema di "nè perdita, nè profitto"?
              I privati devono per forza far profitto.
              Una norma WTO prevede che sulla distribuzione dell'acqua, gli eventuali
              azionisti abbiano un profitto netto per lo meno del 15% e sul trattamento
              delle acque per lo meno del 20%.

              Sembrano un po' fuori di testa.
              Quando acqua, aria e suolo sono patrimonio comune della società.

              Saluti
              Tarcisio Bonotto


              -----------------------------
              14/03/2007
              Acqua privata: a Firenze salgono le tariffe

              La privatizzazione dell’acqua a Firenze porterà ad un innalzamento delle
              tariffe fino al 9,5 per cento. Accadrà in tutto il bacino dell'Ato 3, quello
              servito da Publiacqua Spa. L'aumento delle tariffe deriverebbe dal fatto che
              i fiorentini sono diventati più bravi e sprecano meno acqua. Insomma, a
              parità di investimenti previsti, in presenza di una diminuzione costante dei
              consumi, per far quadrare i bilanci non rimane che aumentare la bolletta.
              Altrimenti si corre il rischio di «portare i libri in Tribunale», spiegano
              dalla società che gestisce l’acqua. Dal settembre del 2005, il 40 per cento
              del pacchetto azionario di Publiacqua è detenuto da Acea Spa.

              Fonte: e-polis
            • Paolo Baldassarre
              In Puglia l ente acquedotto pugliese(AQP) è una società spa a capitale totalmente pubblico, detenuto dalla regione. Essendo spa il suo obiettivo è fare
              Messaggio 6 di 13 , 15 mar 2007
              Visualizza origine
              • 0 Allegato
                In Puglia l'ente acquedotto pugliese(AQP) è una società spa a capitale
                totalmente pubblico, detenuto dalla regione.
                Essendo spa il suo obiettivo è fare profitto anche se il capitale è
                pubblico.
                Le dimissioni di Riccardo Petrella, fautore della gestione pubblica
                dell'acqua, dalla presidenza dell'acquedotto vanno in direzione purtroppo
                del rischio privatizzazione.
                Effetti della direttiva Bolkenstein disgraziatamente...privatizzazione di
                tutto il possibile.
                Mentre il presidente della Regione Puglia Nicola Vendola, espressione della
                estrema sinistra che ha venduto il c..o alle logiche neoliberiste del
                Governo Prodi, nicchia davanti alle legittime richieste degli utenti, di
                ripubblicizzazione dell'acqua pugliese.
                Bella matassa da districare!
                Saluti.

                Paolo Baldassarre


                >From: "T.Bonotto" <bonotto@...>
                >Reply-To: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                >To: <democraziaeconomica@yahoogroups.com>
                >Subject: [mde] Acqua Privata e pubblica
                >Date: Thu, 15 Mar 2007 11:33:17 +0100
                >
                >In calce: Acqua privatizzata - aumentano le tariffe.
                >
                >Meglio distribuzione pubblica, con il sistema di "nè perdita, nè profitto"?
                >I privati devono per forza far profitto.
                >Una norma WTO prevede che sulla distribuzione dell'acqua, gli eventuali
                >azionisti abbiano un profitto netto per lo meno del 15% e sul trattamento
                >delle acque per lo meno del 20%.
                >
                >Sembrano un po' fuori di testa.
                >Quando acqua, aria e suolo sono patrimonio comune della società.
                >
                >Saluti
                >Tarcisio Bonotto
                >
                >
                >-----------------------------
                > 14/03/2007
                >Acqua privata: a Firenze salgono le tariffe
                >
                >La privatizzazione dell’acqua a Firenze porterà ad un innalzamento delle
                >tariffe fino al 9,5 per cento. Accadrà in tutto il bacino dell'Ato 3,
                >quello
                >servito da Publiacqua Spa. L'aumento delle tariffe deriverebbe dal fatto
                >che
                >i fiorentini sono diventati più bravi e sprecano meno acqua. Insomma, a
                >parità di investimenti previsti, in presenza di una diminuzione costante
                >dei
                >consumi, per far quadrare i bilanci non rimane che aumentare la bolletta.
                >Altrimenti si corre il rischio di «portare i libri in Tribunale», spiegano
                >dalla società che gestisce l’acqua. Dal settembre del 2005, il 40 per cento
                >del pacchetto azionario di Publiacqua è detenuto da Acea Spa.
                >
                >Fonte: e-polis
                >
                >
                >
                >

                _________________________________________________________________
                Telefona con Messenger...Le chiamate ai PC sono Gratis!
                http://get.live.com/messenger/features
              • T.Bonotto
                E vero, il governo Prodi, con un mandato elettorale di rifiuto delle guerre, non ha ancora chiarito definitivamente la propria posizione al riguardo. Anzi vi
                Messaggio 7 di 13 , 16 mar 2007
                Visualizza origine
                • 0 Allegato
                  E' vero, il governo Prodi, con un mandato elettorale di rifiuto delle guerre, non ha ancora chiarito definitivamente la propria posizione al riguardo.
                   
                  Anzi vi è stato un radicale cambiamento di tendenza:
                  * la base USA a Vicenza accettata 'senza se e senza ma', nonostante tentennamenti iniziali.
                  * il rifinanziamento della missione in Afganistan, la mancata ridiscussione sulle basi USA in Italia, che dopo i 50 anni previsti se ne dovevano andare nel 1995.
                  * Il Ministro Mastella non ha inoltrato la richiesta di estradizione per i 23 agenti della CIA, indagati per il sequestro Abu Omar, azione che costringerebbe gli USA ad un rifiuto.
                  * Il subitaneo acquisto di 134 aerei da caccia F35, per l'offensiva contro i telebani, con un esborso di 4 miliardi di dollari (saranno 10 miliardi con la logistica) alla Loocked, già indagata in Italia, quando il governo è già impegnato alla costruzione del caccia Eurofighter, con 120 esemplari, con un simile esborso.
                   
                  Il timore, come è successo per il caso Moro, minacciato pesantemente da Kissinger, qualche settimana prima del suo sequestro ad opera delle brigate rosse, (atti del processo Moro) e rapito lo stesso giorno che si recava in parlamento a dichiarare la formazione del governo di compromesso con i comunisti, che anche questo governo sia stato minacciato.
                   
                  Potrebbe essere a titolo personale o a titolo collettivo: aumento degli atti terroristici in Italia, mancata copertura dell'intelligence americana sull'Italia e chissà che altro ancora, non è dato a sapere.
                   
                  Il problema è: possiamo avere un'altra visione del mondo diversa da quella americana, coerente e praticabile?
                  Forse è questa altra visione che dovremmo incentivare per poter generare un fronte popolare che abbia un peso.
                   
                  La situazione attuale ricorda gli eventi che hanno preceduto l'ascesa di Mussolini e di Hitler, nonostante che nessuno li volesse, si sono democraticamente imposti, per il vuoto politico, ideologico e la mancanza di alternative dell'epoca.
                  Se quella situazione ha portato ad un periodo di guerra europea-asiatica, oggi con le 734 basi americane sparse nel mondo, potremmo trovarci senz'altro davanti ad un conflitto più globale.
                   
                  Saluti
                   
                  Tarcisio Bonotto
                  -----------------------
                   
                   
                   
                   
                  -----Messaggio originale-----
                  Da: RdB Università di Verona [mailto:info@...]
                  Inviato: venerdì 16 marzo 2007 8.32
                  A: Comunicazioni sindacali
                  Oggetto: 17 Marzo: NO alla guerra!

                   
                  17 MARZO 2007
                  TUTTI A ROMA P.zza della Repubblica ore 15
                  MANIFESTAZIONE NAZIONALE
                  per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e da tutti i fronti di guerra

                   
                  Il Forum Sociale Mondiale, che si è tenuto a Nairobi, ha proclamato il 17 marzo 2007, anniversario dell'invasione USA dell'Iraq, quale Giornata Mondiale contro la Guerra.
                  In tutto il mondo, milioni di persone chiederanno la fine delle guerre, a partire da Iraq e Afghanistan, la chiusura delle basi militari, il disarmo atomico.
                   
                   
                   
                   
                  Il Parlamento italiano sta votando sul rifinanziamento delle missioni, Afghanistan in primis.
                  Per questo invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che condividono il sogno della pace e della giustizia ad essere in piazza a Roma, nella Giornata Mondiale contro la Guerra, per dire NO al rifinanziamento delle missioni di guerra, NO alle basi e alle spese militari.
                  Il movimento contro la nuova base USA di Vicenza ha segnato, con la straordinaria manifestazione del 17 febbraio 2007, una svolta contro le politiche belliche del governo e l'inizio di una nuova stagione di lotte che rompa la complicità dell'Italia con la guerra preventiva e permanente.
                  Ma il governo Prodi-bis, rimesso in piedi con ulteriori contributi da destra, sfida il movimento contro la guerra affermando piena fedeltà a Usa e Nato, confermando le missioni belliche, le spese militari e l'allargamento della base di Vicenza.
                  Viene meno l'illusione del "governo amico" e nasce, per chi ama la pace, la responsabilità di costruire una nuova opposizione sociale alle politiche di guerra, dando continuità al movimento pacifista che ha sfilato il 17 febbraio 2007.
                  E il primo obiettivo, oltre a vincere la lotta contro il Dal Molin, è il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, annullando la complicità con la guerra Nato.
                  La lotta di Vicenza è diventata di tutti noi: così, deve essere per quella contro l'intera politica di guerra partendo da chi, sul territorio, contesta la militarizzazione crescente.
                  La manifestazione del 17 marzo 2007 vuole congiungere il NO ALLE BASI al NO ALLE MISSIONI MILITARI, le lotte sui territori all'opposizione nazionale e internazionale alla guerra, accompagnandola con la forte richiesta ai parlamentari di votare contro il decreto e il rifinanziamento della missione in Afghanistan.

                   
                  PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DALL'AFGHANISTAN E DAGLI ALTRI FRONTI DI GUERRA
                  PER LA CHIUSURA DELLE BASI MILITARI USA-NATO
                  PER VINCERE LA LOTTA CONTRO LA BASE DAL MOLIN
                  CONTRO LE SPESE MILITARI
                   
                  MANIFESTAZIONE NAZIONALE
                  17 MARZO 2007
                  ROMA - P.zza della Repubblica ore 15

                   

                • Laboratorio Eudemonia
                  ... sono perfettamente d accordo per questo spero molto che tanti altri si facciano avanti con proposte che presentino visioni alternative sul tipo di quella
                  Messaggio 8 di 13 , 16 mar 2007
                  Visualizza origine
                  • 0 Allegato
                    >Il problema è: possiamo avere un'altra visione del mondo diversa da quella
                    >americana, coerente e praticabile?
                    >Forse è questa altra visione che dovremmo incentivare per poter generare un
                    >fronte popolare che abbia un peso.



                    sono perfettamente d'accordo

                    per questo spero molto che tanti altri si facciano avanti con proposte che presentino visioni alternative sul tipo di quella che segue, in maniera che i cittadini abbiano poi a scegliere quella a loro giudizio più opportuna

                    ciao, danilo






                    ----------------------
                    P I L contro P I L
                    ----------------------



                    A volte, lungo l'arco della storia, si incontrano dei macigni, talmente grandi da risultare generalmente invisibili, senza rimuovere i quali, per quanto possiamo impegnarci ad agire in tutti gli altri modi possibili, non si riesce ad avanzare di un sol passo. Allo stato attuale delle cose, bloccati come siamo in una condizione di generale malvivere, lanciati a folle corsa verso uno sfacelo globale, dobbiamo capire che occorre evidentemente individuare uno dei più grossi, se non proprio il più gigantesco macigno che l'umanità ha avuto di fronte prima d'ora.

                    Per capire di cosa si tratti, dobbiamo porre l'attenzione sul fatto che il nostro sistema economico, come quello degli altri Paesi sviluppati, ha ormai una forte valenza militare, di difesa ed attacco, che predomina e fuorvia una corretta funzione economica, tesa a soddisfare le legittime necessità di un popolo in una perfetta interazione col resto del mondo. La crescita del PIL è oggi l'unico modo concesso ufficialmente ad uno stato (dopo che le guerre tra stati maggiori si sono rese impossibili a causa dell'avvento delle armi nucleari) per mantenere entro livelli equilibrati la pressione, parimenti economica, che ogni altro Paese gli fa gravare addosso.

                    Perseguendo la crescita del PIL, i governi cercano non tanto di soddisfare reali esigenze economiche interne, quanto di scongiurare il pericolo reale di una invasione, fors'anche dapprima solo commerciale, e di una successiva sopraffazione totale del proprio Paese da parte di qualsiasi altro che fosse riuscito a crescere maggiormente. Si tratta di un pericolo concreto, estremamente attuale, che proviene tanto dall'Occidente quanto dall'Oriente, che spiega perfettamente perchè i governi continuino caparbiamente a perseguire una crescita di stampo tradizionale, numerica e non qualitativa, ben oltre il limite che sarebbe consigliabile.

                    Ora: il miglior modo per metter fine ad un conflitto, anche ad una "guerra dolce" come in questo caso, per ora condotta, sì, solo con l'arma dell'economia, a colpi di PIL, ma passibile ad ogni momento di terribile degenerazione, consiste senza dubbio nel concludere dei validi accordi di pace. In questo caso, a noi spetta dapprima concepire e poi stipulare dei patti che tengano presenti non più soltanto l'uso delle armi convenzionali, come nei conflitti classici, bensì che siano propriamente di autocontenimento alla crescita di un Paese.

                    Occorre istituire apposite norme e commissioni internazionali che stabiliscano i livelli dei vari tipi di sviluppo, economico ma anche demografico e tecnologico (perchè tanto uno sviluppo incontrollato delle popolazioni quanto delle tecnologie hanno sempre effetti devastanti, in quanto metodicamente usati come arma d'invasione) raggiungibili da ogni Paese e con obiettività tengano sotto controllo i livelli raggiunti. Perchè la pace, così come oggi concepita, non è più sufficiente ed occorre immaginare modi accorti per raggiungere una pace più profonda, più solida e tenace.

                    Senza la stipula di questi patti, persino le persone dotate del miglior buon senso, che oggi nutrono il massimo rispetto, un sentimento d'amore profondo per l'ambiente naturale ed i loro consimili, non potranno infine evitare di giungere a calpestare tutto e tutti, ad esaurire ed inquinare ogni risorsa, a violare ogni diritto ed a dimenticare ogni dovere, anche ad uccidere senza la minima esitazione, pur di non veder i propri cari, se stessi ed il popolo cui più sentono di appartenere, vittime di un massacro, di uno sterminio, da parte di quei popoli che avranno preso il netto sopravvento sugli altri.

                    Occorre quindi, dopo una sempre necessaria considerazione della plausibilità di questa visione, aiutarla senza indugio ad emergere alla pubblica attenzione. Senza la consapevolezza che siamo già in guerra, che l'economia è usata come un'arma, tanto per salvarci quanto per aggredire, non potranno nascere degli adeguati accordi di pace, precisamente dei patti di autocontenimento alla crescita, e senza questi patti non ci potrà essere infine scampo per gran parte dell'umanità nata su questa Terra, nè forse per la Terra stessa.

                    Con i patti di autocontenimento ogni cosa andrà al suo posto da sola, senza nemmeno tanta fatica, e quali che siano i nostri interessi peculiari, quali che siano le nostre preoccupazioni: diritti umani, diritto al lavoro, tutela dell'ambiente, pari opportunità, etc. etc. etc. saremo ampiamente soddisfatti. Senza questi patti tutto andrà invece in rovina con altrettanta facilità, perchè il conflitto economico, e con esso lo scempio del nostro mondo e la degenerazione umana, non si fermerà se non quando la maggioranza dell'umanità sarà stata sgominata, fisicamente eliminata dai vincitori.

                    Ogni attimo della nostra vita profonda dunque grandi energie verso il conseguimento di questi patti di autocontenimento alla crescita. Nessun'altra attività potrà essere più sana e salvifica per ognuno di noi fintantochè questo obiettivo non sarà stato stabilmente raggiunto.

                    Ed in ciò si palesi pure il grande, nobile ruolo che attende i nostri rispettivi Paesi.



                    Danilo D'Antonio

                    Laboratorio Eudemonia
                    eulab.hyperlinker.org


                    Per patti di autocontenimento
                    http://patti-di-autocontenimento.hyperlinker.org


                    PIL V1.1 - 36/10/13
                  • Paolo Baldassarre
                    E evidente a tutti che la visione del mondo americana, impostaci più che adottata, sta portando la nostra civiltà tecnologica verso il collasso planetario,
                    Messaggio 9 di 13 , 19 mar 2007
                    Visualizza origine
                    • 0 Allegato



                      E' evidente a tutti che la visione del mondo americana, impostaci più che adottata, sta portando la nostra civiltà tecnologica verso il collasso planetario,  per il consumo dissennato delle risorse e per l'inquinamento ed effetto serra grazie al modello economico neoliberista, per l'esportazione della "democrazia" USA attraverso le guerre alla quale purtroppo tanta gente crede ben addomesticata dai media, una dialettica comoda per coprire l'appropriazione violenta delle risorse petrolifere di altri stati,  per la proliferazione militare atomica incontrollata col rischio di conflitti nucleari regionali,  infine per la neocontrapposizione USA-Russia, foriera di eventi imprevedibili, vuoi infine per la fine dell'era del petrolio(e del gas) prossima, se non già iniziata.
                      Non c'è un problema di visione nè un forse.

                      L'adozione di una visione popolare del mondo alternativa a quella statunitense E' UNA PRIORITA' ASSOLUTA, e tanto prima si realizzerà tanto meno doloroso sarà il passaggio dall'economia neoliberista e fondata sul petrolio, all'economia proutista sostenibile e basata sulle energie rinnovabili.

                      Saluti.

                      Paolo Baldassarre

                       

                       

                      >From: "T.Bonotto"

                       

                      >Reply-To: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                      >To:
                      >Subject: [mde] 17 Marzo: NO alla guerra!
                      >Date: Fri, 16 Mar 2007 14:32:28 +0100
                      >
                      >E' vero, il governo Prodi, con un mandato elettorale di rifiuto delle
                      >guerre, non ha ancora chiarito definitivamente la propria posizione al
                      >riguardo.
                      >
                      >Anzi vi è stato un radicale cambiamento di tendenza:
                      >* la base USA a Vicenza accettata 'senza se e senza ma', nonostante
                      >tentennamenti iniziali.
                      >* il rifinanziamento della missione in Afganistan, la mancata ridiscussione
                      >sulle basi USA in Italia, che dopo i 50 anni previsti se ne dovevano andare
                      >nel 1995.
                      >* Il Ministro Mastella non ha inoltrato la richiesta di estradizione per i
                      >23 agenti della CIA, indagati per il sequestro Abu Omar, azione che
                      >costringerebbe gli USA ad un rifiuto.
                      >* Il subitaneo acquisto di 134 aerei da caccia F35, per l'offensiva contro i
                      >telebani, con un esborso di 4 miliardi di dollari (saranno 10 miliardi con
                      >la logistica) alla Loocked, già indagata in Italia, quando il governo è già
                      >impegnato alla costruzione del caccia Eurofighter, con 120 esemplari, con un
                      >simile esborso.
                      >
                      >Il timore, come è successo per il caso Moro, minacciato pesantemente da
                      >Kissinger, qualche settimana prima del suo sequestro ad opera delle brigate
                      >rosse, (atti del processo Moro) e rapito lo stesso giorno che si recava in
                      >parlamento a dichiarare la formazione del governo di compromesso con i
                      >comunisti, che anche questo governo sia stato minacciato.
                      >
                      >Potrebbe essere a titolo personale o a titolo collettivo: aumento degli atti
                      >terroristici in Italia, mancata copertura dell'intelligence americana
                      >sull'Italia e chissà che altro ancora, non è dato a sapere.
                      >
                      >Il problema è: possiamo avere un'altra visione del mondo diversa da quella
                      >americana, coerente e praticabile?
                      >Forse è questa altra visione che dovremmo incentivare per poter generare un
                      >fronte popolare che abbia un peso.
                      >
                      >La situazione attuale ricorda gli eventi che hanno preceduto l'ascesa di
                      >Mussolini e di Hitler, nonostante che nessuno li volesse, si sono
                      >democraticamente imposti, per il vuoto politico, ideologico e la mancanza di
                      >alternative dell'epoca.
                      >Se quella situazione ha portato ad un periodo di guerra europea-asiatica,
                      >oggi con le 734 basi americane sparse nel mondo, potremmo trovarci
                      >senz'altro davanti ad un conflitto più globale.
                      >
                      >Saluti
                      >
                      >Tarcisio Bonotto
                      >-----------------------
                      >
                      >
                      >
                      >
                      >


                      Imposta MSN.it come tua Home Page e vinci l'XboX 360!
                    • Laboratorio Eudemonia
                      ti sei scordato la sovrappopolazione se il famoso venti per cento degli umani consuma l ottanta per cento delle risorse anche l ottanta per cento delle persone
                      Messaggio 10 di 13 , 19 mar 2007
                      Visualizza origine
                      • 0 Allegato
                        ti sei scordato la sovrappopolazione

                        se il famoso venti per cento degli umani consuma l'ottanta per cento delle risorse

                        anche l'ottanta per cento delle persone non vede l'ora di consumare quanto quel venti

                        cerchiamo di non essere faziosi, diciamola sempre tutta:

                        giù coi consumi e congiuntamente con la popolazione

                        non si può andar giù coi consumi senza invertire il processo di crescita delle popolazioni

                        e la tendenza al riarmo è strattamente correlata con la crescita indiscriminata delle popolazioni

                        in tutta onestà pensavo che questo fosse una consapevolezza acquisita ormai

                        in fin dei conti, che diamine, non siamo mica ambientalisti

                        possibile che ci vuol tanto a fare uno shift?

                        danilo
                      • T.Bonotto
                        Danilo, salve. Non dirmi che è necessario eliminare qualche popolo! Da chi cominciamo? Come si elimina? Lascio a te il grande quesito. Non nutro grandi
                        Messaggio 11 di 13 , 19 mar 2007
                        Visualizza origine
                        • 0 Allegato
                          Danilo, salve.
                          Non dirmi che è necessario eliminare qualche popolo!
                          Da chi cominciamo?
                          Come si elimina?
                          Lascio a te il grande quesito.

                          Non nutro grandi preoccupazioni sulla questione popolazione, ve n'è per
                          tutti, salvo per chi sfrutta e chi accumula troppo, la tua mi sembra una
                          disamina capitalista.


                          Saluti
                          Friedly

                          Tarcisio
                          --------


                          -----Messaggio originale-----
                          Da: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                          [mailto:democraziaeconomica@yahoogroups.com]Per conto di Laboratorio
                          Eudemonia
                          Inviato: lunedì 19 marzo 2007 10.51
                          A: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                          Oggetto: Re[2]: [mde] 17 Marzo: NO alla guerra!





                          ti sei scordato la sovrappopolazione

                          se il famoso venti per cento degli umani consuma l'ottanta per cento delle
                          risorse

                          anche l'ottanta per cento delle persone non vede l'ora di consumare quanto
                          quel venti

                          cerchiamo di non essere faziosi, diciamola sempre tutta:

                          giù coi consumi e congiuntamente con la popolazione

                          non si può andar giù coi consumi senza invertire il processo di crescita
                          delle popolazioni

                          e la tendenza al riarmo è strattamente correlata con la crescita
                          indiscriminata delle popolazioni

                          in tutta onestà pensavo che questo fosse una consapevolezza acquisita ormai

                          in fin dei conti, che diamine, non siamo mica ambientalisti

                          possibile che ci vuol tanto a fare uno shift?

                          danilo














                          Link utili di Yahoo! Gruppi




                          --
                          No virus found in this incoming message.
                          Checked by AVG Free Edition.
                          Version: 7.5.446 / Virus Database: 268.18.13/726 - Release Date: 18/03/2007
                          15.34

                          --
                          No virus found in this outgoing message.
                          Checked by AVG Free Edition.
                          Version: 7.5.446 / Virus Database: 268.18.13/726 - Release Date: 18/03/2007
                          15.34
                        • Paolo Baldassarre
                          Bisognerebbe affrontare con meno tabù il problema della soprappopolazione, reale e drammatico, perchè con questa economia neoliberista le risorse per tutti
                          Messaggio 12 di 13 , 19 mar 2007
                          Visualizza origine
                          • 0 Allegato
                            Bisognerebbe affrontare con meno tabù il problema della soprappopolazione,
                            reale e drammatico, perchè con questa economia neoliberista le risorse per
                            tutti stanno terminando e con una economia proutista non possiamo essere
                            sicuri di poter assicurare un tenore di vita uguale per tutti i 6,5 miliardi
                            di persone sul pianeta.
                            Senza tralasciare un particolare affatto trascurabile: la popolazione
                            mondiale è in continuo aumento e arriverà ai 7 miliardi entro il 2012.
                            Al convegno ASPO(www.aspoitalia.net) che si è tenuto recentemente a Firenze,
                            hanno anallizzato lo stato attuale delle riserve di combustibili fossili sul
                            pianeta(picco del petrolio raggiunto nell'estate 2006 e del gas nel corso
                            del 2007), le energie rinnovabili e il grave problema della
                            sovrappopolazione del pianeta la cui mancata soluzione vanificherebbe
                            qualsiasi tipo di risparmio energetico e di gestione delle risorse.
                            Fino ad oggi grazie al petrolio e ai suoi derivati abbiamo ottenuto rese
                            agricole eccezionali e questo ha contribuito all'esplosione demografica
                            mondiale.
                            Ora che l'era del petrolio(e del gas) è agli sgoccioli, anche le rese
                            eccezionali dell'agricoltura diventeranno presto un ricordo e nemmeno un
                            ricorso massiccio alle rinnovabili potrebbe più assicurarle.
                            La verità è che sovrappopolazione ed economia sostenibile non sono
                            compatibili.
                            Sarebbe prioritario stabilizzare la popolazione mondiale al ribasso con
                            opportune politiche di contraccezione e alfabetizzazione, specie nel terzo
                            mondo.
                            Diversamente questo pianeta non potrà assicurare risorse per tutti noi nel
                            prossimo futuro.
                            E questa è una certezza.
                            La Natura ha già i suoi sistemi per intervenire sulle specie troppo
                            prolifiche in un LIMITATO territorio, uomo compreso.
                            Saluti.

                            Paolo Baldassarre


                            From: "T.Bonotto" <bonotto@...>
                            Reply-To: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                            To: <democraziaeconomica@yahoogroups.com>
                            Subject: R: Re[2]: [mde] 17 Marzo: NO alla guerra!
                            Date: Mon, 19 Mar 2007 11:12:31 +0100
                            >Danilo, salve.
                            >Non dirmi che è necessario eliminare qualche popolo!
                            >Da chi cominciamo?
                            >Come si elimina?
                            >Lascio a te il grande quesito.
                            >
                            >Non nutro grandi preoccupazioni sulla questione popolazione, ve n'è per
                            >tutti, salvo per chi sfrutta e chi accumula troppo, la tua mi sembra una
                            >disamina capitalista.
                            >
                            >
                            >Saluti
                            >Friedly
                            >
                            >Tarcisio
                            >--------
                            >
                            >
                            >-----Messaggio originale-----
                            >Da: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                            >[mailto:democraziaeconomica@yahoogroups.com]Per conto di Laboratorio
                            >Eudemonia
                            >Inviato: lunedì 19 marzo 2007 10.51
                            >A: democraziaeconomica@yahoogroups.com
                            >Oggetto: Re[2]: [mde] 17 Marzo: NO alla guerra!
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >ti sei scordato la sovrappopolazione
                            >
                            >se il famoso venti per cento degli umani consuma l'ottanta per cento delle
                            >risorse
                            >
                            >anche l'ottanta per cento delle persone non vede l'ora di consumare quanto
                            >quel venti
                            >
                            >cerchiamo di non essere faziosi, diciamola sempre tutta:
                            >
                            >giù coi consumi e congiuntamente con la popolazione
                            >
                            >non si può andar giù coi consumi senza invertire il processo di crescita
                            >delle popolazioni
                            >
                            >e la tendenza al riarmo è strattamente correlata con la crescita
                            >indiscriminata delle popolazioni
                            >
                            >in tutta onestà pensavo che questo fosse una consapevolezza acquisita ormai
                            >
                            >in fin dei conti, che diamine, non siamo mica ambientalisti
                            >
                            >possibile che ci vuol tanto a fare uno shift?
                            >
                            >danilo
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >Link utili di Yahoo! Gruppi
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >--
                            >No virus found in this incoming message.
                            >Checked by AVG Free Edition.
                            >Version: 7.5.446 / Virus Database: 268.18.13/726 - Release Date: 18/03/2007
                            >15.34
                            >
                            >--
                            >No virus found in this outgoing message.
                            >Checked by AVG Free Edition.
                            >Version: 7.5.446 / Virus Database: 268.18.13/726 - Release Date: 18/03/2007
                            >15.34
                            >
                            >
                            >
                            >
                            >Link utili di Yahoo! Gruppi
                            >
                            >
                            >

                            _________________________________________________________________
                            Fanatico dei Quiz? Sfida gli amici con Duell Live…Gratis su Messenger!
                            http://specials.it.msn.com/DuelLive.aspx
                          • Laboratorio Eudemonia
                            ... Tarcisio: non mi sono mai permesso, in tutti questi anni di attività per altro intensa, di fare una sola volta anche una sola battuta di cattivo gusto
                            Messaggio 13 di 13 , 19 mar 2007
                            Visualizza origine
                            • 0 Allegato
                              On 19/03/07 at 11.12 T.Bonotto wrote:

                              >Danilo, salve.
                              >Non dirmi che è necessario eliminare qualche popolo!
                              >Da chi cominciamo?
                              >Come si elimina?
                              >Lascio a te il grande quesito.


                              Tarcisio: non mi sono mai permesso, in tutti questi anni di attività per altro intensa, di fare una sola volta anche una sola battuta di cattivo gusto come quelle che hai appena fatto.

                              Mai mi sono permesso di esprimermi in questo modo.

                              Ed Internet mi è testimone.

                              Perché non c'è proprio bisogno di fare ironia su di una questione tanto seria quanto risolvibile.

                              Chi di voi è volato fino in Messico?

                              Ve ne sarà senza dubbio qualcuno. Come mai chi ci è stato non ci racconta che in Messico, pur non potendo certo questo Paese esser d'esempio per tanti altri motivi, hanno però da tempo avviato una campagna di pianificazione familiare per il tramite di un costante intervento culturale che ha dato e dà splendidi frutti?

                              "Hai condannato i tuoi bambini a vivere in un inferno" grida in una soap opera una ragazzina alla madre, riferendosi al fatto che i suoi genitori hanno generato una marea di figli.

                              Si veda quest'articolo:

                              http://www.galileonet.it/dossier/7560/trame-convincenti

                              Cultura, nient'altro che cultura. Informazione e cultura.


                              >Non nutro grandi preoccupazioni sulla questione popolazione, ve n'è per
                              >tutti, salvo per chi sfrutta e chi accumula troppo, la tua mi sembra una
                              >disamina capitalista.

                              no caro amico, non sto da nessuna parte, bensì provo a stare dalla parte dell'obiettività

                              capisco che oggi non si sentono altro che discorsi che vanno in una sola direzione

                              ma questo non ci giustifica a ripetere un teorema dominante che va solo in un senso

                              noi abbiamo Internet, possiamo informarci di persona

                              ed abbiamo il dovere di farlo

                              ciao, danilo
                            Il tuo messaggio è stato inviato correttamente e verrà recapitato a breve ai destinatari.