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Fw: Sderot, i morti e le due Simone.

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  • Deborah Fait
    A Sderot si dorme nei rifugi, a Sderot si ha paura di uscire di casa come di restare in casa, a Sderot si vive nel terrore di veder arrivare un missile
    Messaggio 1 di 1 , 1 ott 2004
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      A Sderot si dorme nei rifugi, a Sderot si ha paura di uscire di casa come di restare in casa, a Sderot si vive nel terrore di veder arrivare un missile palestinese che puo' cadere dovunque , per la strada, in piazza, sulle case, sulla testa.
      Non tutti sanno cosa significhi vivere e dormire nei rifugi, tenerci dentro i bambini, fare in modo che non abbiano troppa paura. Si, i rifugi israeliani sono stanzoni accoglienti, l'esperienza purtroppo aiuta a renderli luoghi vivibili, pieni di giochi per i bambini, fotografie allegre alle pareti, coperte colorate, volontari e psicologi che intrattengono i piu' piccoli con giochi e divertimenti, i piu' grandi vengono fatti studiare come se nulla fosse perche' fa parte del supporto psicologico: vivere come se tutto fosse normale pur consapevoli che cosi' non e'.
      Gli israeliani amano i loro bambini e cercano in tutti i modi possibili di proteggerli dalla paura anche se non sempre riescono a difenderli dalla morte per mano dei figli del demonio.
      I rifugi pero' sono sempre e comunque gabbie sottoterra, gabbie dove le persone sono costrette a vivere per non finire sotto le bombe.
      Come spieghi ai tuoi figli che devono stare la', per giornate intere, che non possono giocare sui prati , che non possono andare a scuola perche' la' fuori ci sono i nemici che vogliono ammazzarli! Come glielo spieghi? Puoi raccontargli che c'e' un intero popolo che vuole distruggere Sderot come tutta Israele? Puoi raccontare a bambini piccoli che un intero popolo vuole colpire la loro citta' e il loro Paese perche' questo popolo non vuole pace ma morte e distruzione?
      Puoi nascondere ai tuoi figli le lacrime di disperazione, le crisi isteriche da paura? Gli racconti che questo e' l'unico paese che hanno ma che loro, i nemici, glielo vogliono togliere e ammazzarli tutti ?
      Come fai a raccontargli queste cose? Cerchi di non farlo perche' non vuoi che i tuoi figli odino come odiano i figli degli altri, cerchi di non far vedere le lacrime, la disperazione, il terrore e quando fanno la pipi' a letto allora ridi e ci scherzi sopra per non fargli pensare che bagnano il letto perche' hanno tanta paura.
      Dorit Aniso, 2 anni, e Yuval Abebeh, 4 anni sono morti mercoledi sera a Sderot, colpiti da un missile Qassam sparato dalle rampe palestinesi. Sono morti per mano dei figli del demonio prima di poter incominciare a vivere. Il papa di Yuval ha detto "questo e' il nostro Paese, l'unico che abbiamo , adesso abbiamo qui la tomba del nostro bambino e per lui saremo forti" .

      Da quando è stato lanciato il primo, si sono contati ben 350 missili Qassam mirati su bersagli israeliani. La maggior parte sono stati lanciati per colpire obiettivi civili, kibbuz del Neghev, fattorie e soprattutto le scuole e le case di Sderot la cittadina del Neghev vicina, troppo vicina alla striscia di Gaza, l'Inferno.
      In questi ultimi quattro anni di guerra i palestinesi hanno tenuto sotto costante minaccia i civili israeliani, hanno tentato di fargli saltare i nervi, stanno cercando di portare le popolazioni del Neghev meridionale all'isteria ma finora non ce l'hanno fatta. Si, sono riusciti purtroppo a colpire i bambini di Sderot, riescono a mandare ogni giorno qualche decina di persone all'ospedale sotto schock per la paura.
      Ma la testa non la fanno perdere a nessuno e soltanto l'etica di Israele, che vuole evitare di colpire a fondo per non far morire troppi palestinesi innocenti che servono ai terroristi da scudi umani, impedisce che si alzi l' Aviazione Militare per andare a colpire a tappeto le rampe , i covi, le fabbriche di armi. Ma fino a quando un Paese puo' restare fedele all'etica e limitarsi a difendersi colpo su colpo anziche' attaccare su larga scala? Fino a quando possiamo accettare di morire a causa degli obiettivi palestinesi che sono di distruggere Israele e di raggiungere il paradiso?
      Fino a quando e' etico essere etici ?
      E mentre qua si muore e mentre in Iraq si muore ecco che dobbiamo sentire due donzelle vestite da arabe che, gia' dall'iraq e poi ancora da Roma, ringraziano i terroristi che le hanno rapite e tenute prigioniere per tre settimane. Queste due donzelle, queste due Simone, hanno sputato tranquillamente e allegramente in faccia a tutte le vittime del terrorismo arabo in tutto il mondo, in Israele, in Iraq, in USA, in Spagna. Hanno offeso la memoria dei morti e loro, belle e pasciute, col velo in testa, felici e sorridenti, si dicono disperate di non poter tornare in Iraq, tra i loro amici, terroristi e non, tutti sono loro amici e di tutti hanno una grande nostalgia. Simona e Simona si presentano paludate in caffetani.... ingrassate.... vi rendete conto? ingrassate....felici ....vogliono tornare in Iraq....adorano i loro rapitori....ci hanno trattato con rispetto, hanno avuto la sfrontatezza di dire...con rispetto ...capito signori sgozzati ?....le hanno trattate con rispetto....le hanno nutrite a frutta, yogourth e caramelle....acqua minerale soltanto ....mai acqua normale che poteva fargli male al pancino! Spero che nessuno lo racconti al prigioniero inglese rinchiuso in una gabbia per cani vestito colla tuta arancione dei condannati a morte per sgozzamento.
      Lui in gabbia, gli altri due americani sgozzati, decine di prigionieri sgozzati, un povero cuoco italiano, di cui nessuno si ricorda piu', sgozzato pure lui, decine di bambini uccisi dai maledetti kamikaze ....quanto sangue e' stato versato per dare l'acqua minerale e le caramelle alle due signore innamorate dei loro rapitori? E non si vergognano di raccontarlo in giro? Non possono pensare che la famiglia di Fabrizio Quattrocchi potrebbe avere dei conati di vomito a sentirle? E la famiglia del dottore inglese in gabbia non avrebbe il diritto, se ne avesse la voglia e la forza, di sputare in faccia alle due donzelle?
      Cosi' va il mondo. C'e' chi viene rapito da gentiluomini che poi chiedono perdono come bimbetti che hanno rubato la marmellata, c'e' chi si ritrova colla testa adagiata sul fondo schiena, c'e' chi deve vivere nei rifugi, c'e' un Paese come Israele minacciato di annientamento dai coccoli di Un Ponte per.... e c'e' chi arriva a Roma, grazie ai soldi pagati dal Governo italiano, ringrazia i terroristi anziche' Berlusconi di cui si ricorda, forse dietro suggerimento, due giorni dopo, e non si vergogna.

      Deborah Fait

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