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SITUAZIONE ATTUALE DEGLI ESPULSI.

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  • eleazar ben yair
    In questi giorni parte degli espulsi hanno incominciato a pagarsi le spese di soggiorno negli hotels che li ospitano.Cio non e molto logico perche molti di
    Messaggio 1 di 1 , 1 nov 2005
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      In questi giorni parte degli espulsi hanno incominciato a pagarsi le spese di soggiorno negli hotels che li ospitano.Cio' non e' molto logico perche' molti di loro aspettano ancora di ricevere le sistemazioni provvisorie promesse dall'ufficio governativo e gli hotels rimangono l'unica sistemazione possibile cosi' che gli espulsi sono costretti a restare anche se debbono pagare.
      Inoltre non hanno ricevuto l'avviso che debbono incominciare a pagarsi il soggiorno in modo personale.L'ufficio governativo ha messo un avviso nella bacheca degli annunci il giorno prima che tale procedura iniziasse chiedendo a chi lo avesse letto di comunicare la notizia anche agli altri interessati.

      E cosa succede per quanto riguarda l'impiego e le altre attivita' lavorative ?
      L'ufficio governativo dice che "si e' aperto un ufficio speciale ad Askelon con lo specifico compito di cercare lavoro alle persone evacuate e dare un aiuto ,anche economico ,ai lavoratori indipendenti ed ai piccoli imprenditori colpiti nelle loro attivita' a causa dello sgombro".
      Ma come vanno effettivamente le cose ? Molte persone han perso a causa dell'espulsione tutte le loro fonti di guadagno.Cio' crea loro gravi problemi economici e queste famiglie che cosi' tanto han fatto a favore della societa' ora sono costrette a vivere della carita' altrui.Ci sono vari impiegati che non han perso il loro posto di lavoro,ma esso si e' venuto a trovare distante varie ore di viaggio dalla loro nuova residenza temporanea.Cio' comporta un'eccessiva spesa di viaggio (1000 scekel-circa 200 euro-di benzina alla settimana o 700 scekel di autobus,per avere un termine di paragone lo stipendio mensile medio israeliano e' di circa 6000 scekel netto al mese e quello di un insegnante e' di circa 4000 scekel netto al mese) e,per tali problemi logistici,debbono interrompere la loro attivita' lavorativa.
      Ad esempio una maestra che insegni nel sud del paese e viva ora temporaneamente o ad Ariel,o a Kfar Pines o a Chisafin od anche nella piu' meridionale Gerusalemme non puo' permettersi di perdere molte ore di viaggio visto che non sa come sistemare i suoi figli piccoli per la semplice ragione che non si e' ancora ambientata e percio' non conosce ne' la zona ne' i suoi nuovi vicini ed inoltre ben poco gli resterebbe dello stipendio.

      Non tutti sono impiegati.Ci sono anche molti lavoratori indipendenti.Tali persone o coloro che erano piccoli imprenditori,la maggior parte dell'attivita'
      di questo gruppo erano per lo piu' legate all'agricoltura,sono rimasti senza
      lavoro.Essi avrebbero diritto ad un indennizzo ma ,molte sono le "pastoie"
      burocratiche da superare e sino adesso nessuno ha ottenuto qualcosa (d'altronde sono poche le persone che hanno ottenuto qualche indennizzo dalL'ufficio governativo).Pochi giorni fa e' stata fatta una proposta alla commissione economica del Parlamento per cercare di rendere piu' agevole l'indennizzo agli espulsi.La sistemazione degli espulsi e' una delle principali richieste fatte dal mafdal(partito nazionalreligioso) per rientrare nel governo Sharon.Il Governo si e' preoccupato di sbatter fuori in maniera assai veloce queste persone da casa loro e non si e' molto preoccupato di quello che sarebbe diventato il loro futuro piu' prossimo.

      (M. Carmeli,"Divuchim politiim",fascicolo aggiuntivo del venerdi' dell' "HAMODIAH",27/10/2005;liberamente tratto e tradotto dall'ebraico da Eleazar
      Ben Yair)




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